“In Re Chico Forti: Brief as Amicus Curiae”

“Una secolare tradizione anglosassone consente a chi non è parte in un processo d’appello di presentare alla Corte un parere, allo scopo di favorire una sentenza che tenga conto degli interessi di tutta la collettività e non solo di quelli delle parti in causa”.

 

“and ye shall know the truth, and the truth shall make you free”
John 8:32 KJV

 

In Re Chico Forti: Brief as Amicus Curiae

di Claudio Giusti

Una secolare tradizione anglosassone consente a chi non è parte in un processo d’appello di presentare alla Corte un parere, allo scopo di favorire una sentenza che tenga conto degli interessi di tutta la collettività e non solo di quelli delle parti in causa. Per amore di verità e giustizia ho deciso di occuparmi del caso di Enrico “Chico” Forti e di far conoscere la realtà dei fatti. Mi occupo di diritti umani da quarant’anni e da venti di pena di morte e diritto penale americano: so bene quanto possa essere importante una pronuncia governativa o parlamentare in questo campo: d’altra parte ancor meglio conosco le ricadute negative di comportamenti omissivi o avventati. Ho inutilmente chiesto al Parlamento di non approvare le mozioni Corda e Ottobre1 per non causare gravi danni a chi si occupa di pena capitale in America. Il Movimento Abolizionista italiano sarà danneggiato dal discredito universale che causeranno codeste mozioni e ancor peggio sarà per chi sta cercando di ottenere giustizia, proprio in Florida, per l’italiano condannato a morte Anthony Farina2: perché queste mozioni causeranno ilarità e irritazione, saranno considerate un’indebita ingerenza e una vera e propria diffamazione. I nostri avversari americani sono estremamente agguerriti e poco disposti a subire il velleitario nazionalismo che questa storia emana e nemmeno il dilettantismo e l’improvvisazione che pervade la difesa di Forti3. Da tempo si vuole far uscire la vicenda dai confini nazionali e portarla al cospetto dell’opinione pubblica americana e mondiale e un simile passo andrebbe attentamente valutato, ma nessuno ha svolto un’indagine sulla vicenda come nessuno ha intervistato i protagonisti o chiesto aiuto alle organizzazioni che si occupano di innocenti4, come ci si è ben guardati dal chiedere il sostegno dei media statunitensi: al contrario si prendono in considerazione solo le contraddittorie affermazioni di Forti, senza sottoporle ad un minimo di analisi critica. Eppure non c’è bisogno di avere alle spalle anni di studio per accorgersi che quanto ci viene proposto è inattendibile: basta leggere i pochi documenti pubblicati5.

 

“Il materasso era letteralmente inzuppato di sangue. (…) Il corpo era gelido e presentava tracce di rigor mortis”

Detective Gary Schiaffo, “Il sorriso della Medusa”.

Del caso giudiziario e dei sei appelli sappiamo solo il poco che raccontano gli amici di Forti. Nulla sappiamo delle udienze preliminari, non abbiamo il verbale del processo, non conosciamo gli opening statements, l’arringa della difesa e nemmeno le istruzioni date alla giuria. Non sappiamo se questa avesse la possibilità di condannare Forti per un reato minore6. Non possediamo i writs of certiorari e non conosciamo il punto di vista del tanto vituperato collegio di difesa, come non siamo in grado di confermare quello che scrisse Repubblica: “Gli avvocati difensori di Forti, Ira Loewy e Donald Bierman, hanno sostenuto che Thomas Knott (…) si era fatto passare per l’imputato”7. Questo desolato deserto informativo è già evidente dimostrazione di colpevolezza, ma a peggiorare la situazione del Forti contribuiscono le fragorose frottole dei suoi sostenitori: un mucchio di patetiche sciocchezze spesso smentite dai documenti da loro stessi pubblicati.

 

it is a tale

Told by an idiot, full of sound and fury,

Signifying nothing.
Shakespeare – Macbeth Scene V
La rumorosa campagna mediatica in favore di Forti si basa sull’affermazione che costui sarebbe vittima di una congiura ordita dalla polizia. Congiura di cui hanno fatto parte lo State Attorney della Miami Dade County8, il giudice Victoria Platzer, i dodici giurati, gli avvocati difensori e tutti i giudici della Florida9. Scopo di codesta campagna è quello di costringere governo e opinione pubblica ad appoggiare senza riserve le affermazioni innocentiste, anche se non si riesce a sostanziarle in alcun modo10. Se ne esige quindi la supina accettazione come fossero un dogma di fede e se taluno osa sollevare il più piccolo dubbio e fare la più innocente delle domande viene aggredito, dileggiato, insultato e, quando non è diffamato e minacciato, bruscamente invitato a informarsi11. Disgraziatamente non v’è modo di farlo perché la famiglia Forti si è sempre pervicacemente rifiutata di pubblicare gli atti del processo12 se non in piccolissima parte. Eppure è su di loro che ricade l’onere della prova. Sono loro che devono dimostrare l’innocenza di Forti. Loro devono documentare l’ingiustizia del processo. Non certo noi.

But let your communication be, Yea, yea; Nay, nay: for whatsoever is more than these cometh of evil.”

Matthew 5:37, KJV
Le manipolazioni sul caso Forti iniziano immediatamente dopo la condanna. Già nella trasmissione Rai “Radio Anch’io”13 si fanno alcune dichiarazioni prive di fondamento: “Nessuna prova, nessun testimone, nessun movente, solo una bugia e un labilissimo indizio (…) eppure per i giudici di Miami è stato sufficiente. Qualcuno ha parlato di processo sommario.”14 Sono però assenti quasi tutte le geremiadi che oggi ci assillano: non c’è la condanna basata su di una sensazione, non si accusa il collegio di difesa per non avere fatto testimoniare Forti, non ci sono le traduzioni sballate e non si parla dei diritti Miranda non letti. Le frottole si aggiungeranno un po’ alla volta, come per il cappello di George,15 e la storia si riempirà di dettagli inventati, con affermazioni che si configurano come veri e propri reati16: per non parlare della tragica ridicola assolutamente patetica mancanza di citazioni di una qualsivoglia sentenza della Corte Suprema.

 

 

Il grande imbroglio di Chico Forti

“Allora faccio bene ad andarmene a vivere negli Stati Uniti (…)

Lì, se sbagli, la legge ti raggiunge ovunque e ti fa pagare quello che meriti”
Chico Forti, 19 luglio 199217

 

“Vedrai tu stesso la legge: perché, dato che esigi giustizia,

sta’ certo che l’avrai e più di quanta ne desideri.”

Shakespeare, Il Mercante di Venezia, Atto IV Scena I18

Incipit.

Chico Forti è un bugiardo, un truffatore e un assassino19. Lo ha deciso, dopo un lungo e regolare processo, una giuria americana. Se lo si considera vittima innocente della mala-giustizia americana occorrerà fornire prove estremamente robuste e dimostrare in modo impeccabile che il processo non è stato regolare perché, anche se gli innocenti condannati non sono pochi, il cammino per ottenere un nuovo processo non è né facile né semplice.20 Allo stato dei fatti non v’è nulla che faccia anche solo sospettare che Forti sia innocente o che il suo processo non sia stato più che regolare. Nelle aule giudiziarie degli Stati Uniti il cazzeggio non è gradito e anche se le corti americane combinano disastri incredibili non basterà certo strillare “Chico libero!!” per ottenere ascolto.

 

I fatti.

Enrico Chico Forti ha preso in consegna la vittima Dale Pike21 prima delle 18.00 di domenica 15 febbraio 1998 e del poveretto si perde ogni traccia fino alle 18.00 del giorno successivo, quando in suo cadavere viene rinvenuto per puro caso22. Forti non solo è privo di un qualsivoglia alibi, ma mente fin dal primo momento23. Alle 19.16 di quella stessa sera, a cadavere ancora caldo, chiama col telefonino la moglie da un posto vicinissimo a quello del crimine e le dice che Dale Pike non è arrivato (Matassa 46 e 163). Nei giorni successivi ripeterà questa menzogna a tutto il mondo: al padre della vittima (Matassa 163)24 e più volte alla polizia. Forti mente sull’arrivo di Dale Pike per quattro giorni e lo fa “fino al momento in cui l’evidenza degli accertamenti della polizia non lo obbligò ad ammetterla” (Matassa 71-75). Durante la libertà su cauzione ha prodotto, allo scopo di crearsi un alibi, dei documenti notarili falsi: circostanza di cui i suoi difensori non parlano mai25.

 

Un alibi inventato.

Oggi Forti afferma di essersi fermato ad una stazione di servizio dove la vittima avrebbe fatto una telefonata e cambiato programma, ma non si è mai preoccupato di rintracciarne il misterioso destinatario. Inoltre non si spiega perché Dale Pike non abbia telefonato dall’aeroporto o con il telefonino di Forti e perché, con un alibi a prova di bomba come questo26, Forti abbia mentito alla polizia. Incredibile poi che Forti non abbia degnato di uno sguardo i tabulati dell’anno sbagliato che la Procura avrebbe portato al processo27. Oggi Forti spiega la sua bugia sostenendo che la polizia gli ha mentito dicendogli che anche il padre della vittima era stato ucciso, mandandolo così nel panico. Comunque “ad oggi nessuno sa chi aveva chiamato Dale quel pomeriggio” (Bruzzone 312) e nessuno ha mai tentato di saperlo.

 

Donkey: What about my Miranda rights? You’re supposed to say, “You have the right to remain silent!” Nobody said I have the right to remain silent!
Shrek: Donkey, you
have the right to remain silent! What you lack is the capacity.

Shrek 2

Hai il diritto di tacere.

La polizia americana ha piena libertà di mentire a un sospettato (Sentenza Frazier28) e l’obbligo di leggergli i diritti Miranda29 solo quando questo è in custodia e lo si intende interrogare30, in pratica quando ha le manette ai polsi, come del resto sa chiunque abbia visto un telefilm del Tenente Colombo31. Chico Forti è stato arrestato il 20 febbraio 1998 e la polizia, nell’interrogatorio del 19, i diritti proprio non doveva leggerglieli, anche se era già indagato. Il fatto che Forti abbia mentito dicendo di non avere incontrato la vittima si spiega solo con la necessità di nascondere il suo crimine (Allegato 30).

In ogni caso Forti non è stato ingannato nell’interrogatorio del 19, ma forse in quello del 20 e l’Allegato 26 non è altro che un maldestro tentativo di manipolazione. Forti fornisce un pizzino di carta tutto sbianchettato che però un paio di dettagli mostrano essere del 20 e non del 19. In alto si nota la data scritta in stile americano 2/20 e sempre in alto si legge che alle ore 23.30 Forti acconsente alla perquisizione del suo appartamento, cosa questa accaduta solo il 20 febbraio perché l’interrogatorio del 19 è terminato alle 22.15 (All. 30).

 

La Corte non ha le prove”32.

La più clamorosa frottola prodotta dai sostenitori di Forti è la surreale circostanza della condanna basata su di una sensazione. Questa assurdità giuridica compare a nove anni dalla condanna33 ed è inimmaginabile per chiunque abbia una sia pur minima conoscenza del diritto americano. L’Allegato 85 ce ne fornisce la fonte. Il padre della vittima avrebbe scritto, in una lettera del 2009, che il giudice Victoria Platzer avrebbe fatto questa inverosimile affermazione: “La Corte non ha le prove che lei sig. Forti abbia premuto materialmente il grilletto, ma ho la sensazione, al di là di ogni dubbio, che lei sia stato l’istigatore del delitto” e questa sciocchezza è accettata senza discussioni perché “Tony Pike era presente al momento della lettura della sentenza” (Bruzzone 334). Ma allora perché Forti, lo zio Gianni, il Console, i cronisti e gli avvocati non sono saltati sulla sedia? e, se la Platzer ha effettivamente sparato questa assurdità, perché nessuno ne ha parlato fino all’estate del 2009? perché nessuna delle interpellanze parlamentari che si occupano di Forti dal 2000 ne fa parola? perché Matassa non la cita nel suo libro del 2007? L’impudenza arriva a produrre il testo della lettera di Pike padre (All. 86) in cui si legge “Portate quest’uomo in catene al penitenziario”, ma ovviamente le “catene” erano troppo persino per loro34.
Quindi è appena il caso di notare che è la giuria, senza il giudice, a decidere il verdetto, mentre il giudice determina la sentenza che, nel caso di Forti, era obbligatoriamente l’ergastolo lwop35. La frase incriminata non avrebbe avuto alcun peso anche se fosse stata effettivamente pronunciata36.

 

Il nolle prosequi non è un’assoluzione37.

Non è vero che Forti sia stato assolto38 dall’accusa di avere truffato il padre della vittima (Br 189)39. La Procura ha semplicemente sospeso il capo d’imputazione con un nolle prosequi e la truffa resta il movente dell’assassinio. Forti è stato condannato come partecipante a un felony murder40 41 : un omicidio commesso durante l’esecuzione di un altro crimine, la truffa appunto e tutti i discorsi sul double jeopardy, sull’assoluzione e sulla giuria ignara sono solo frottole platealmente contraddette dalla motion in limine pubblicata proprio da Forti (Allegato 57, p 7-8), dove la Corte, utilizzando un caso analogo, spiega perché Forti non può dire alla giuria di essere stato assolto dalle accuse di truffa42. Da notare come il nolle prosequi segua di due giorni il secondo arresto di Forti, avvenuto l’11 ottobre 1999, e non sia l’immediata assoluzione di cui si parla continuamente (All. 96)43. Forti prospetta una violazione della Williams Rule (Williams v Florida, 1959) per la presunta assoluzione dalle accuse di truffa, ma secondo questa regola “relevant evidence of collateral crimes is admissible at jury trial when (…) is used to show motive, intent,” La Procura cioè poteva utilizzare l’accusa di truffa al processo per omicidio per dimostrarne il movente.44 Inoltre il fatto che Thomas Knott abbia patteggiato le proprie accuse di truffa non rende Forti innocente delle sue.

 

“Non è possibile condannare una persona all’ergastolo in soli venticinque giorni. Questa non è giustizia, è una farsa, è una barbarie. Noi non possiamo consentirla.”

Onorevole Michela Rostan45

Il processo lampo46.

I processi americani sono molto brevi47: durano due o tre giorni, una settimana48 e solo in qualche caso si prolungano per settimane o mesi, mentre il processo a Forti si è protratto per 24 giorni, un tempo piuttosto lungo per i canoni americani49. Però, se i processi sono veloci, le istruttorie sono lunghe e per un murder of the first degree come questo durano normalmente due o tre anni e spesso molto di più50. Non vi è stata quindi violazione del diritto allo “speed (sic) trial” che non è mai applicato ai murder51.

“What part of ‘no’ don’t you understand?”
No Opinion.
Le giurie non motivano mai i verdetti. Ci piaccia o meno le ragioni della condanna o dell’ assoluzione non vengono spiegate52 e le corti d’appello non entrano nella decisione della giuria perché non la conoscono e quando emettono una sentenza questa si riferisce agli errori di legge del processo e non alla valutazione di prove e testimonianze che è “province of the jury”. Le corti poi non sono solite perdersi in chiacchiere e non l’hanno fatto solo per il Forti. 53

The jury decision is final. No matter how wrong or how foolish this seems, there is no appeal. A convicted defendant can also try to appeal on the ground of error at the trial. Generally speaking “error” means legal errors; it is not enough to say the jury must have been wrong, or failed to do justice, or acted stupidly. An appeal court does not try the case over again, or redecide issues of fact. (…) But overall only a small minority of losing defendant go on to a higher court. The rest give up and take their medicine.”54

 

Un teste che la giuria non ha mai visto55.

Il truffatore tedesco Thomas Knott non ha partecipato al processo contro Forti. Non conosceva la vittima Dale Pike e un suo coinvolgimento nell’assassinio è tutto da provare. Knott è sempre stato indicato come il teste principale dell’Accusa, ma ora gli amici di Forti ammettono (Bruzzone 38) che il tedesco non ha testimoniato al processo e, a pagina 37, ci fanno sapere che Knott, in prigione dal febbraio 1998, “si è dichiarato colpevole [per 15 capi d’imputazione] ed è stato condannato a quindici anni di reclusione.” Ma al rigo successivo si pentono e scrivono che “si era dichiarato colpevole ed era stato condannato a tre anni di reclusione”. In realtà abbiamo sempre saputo che il tedesco ha patteggiato tre anni per truffa (allegati 95 e 95a) e che ha scontato la pena contemporaneamente a due condanne federali, la prima a 15 mesi per truffa e la seconda a 12 mesi per avere mentito sui suoi precedenti al momento dell’acquisto della pistola (Miami Dade County data base)56. Knott non era in America sotto falso nome e con documenti falsi57, ma risiedeva legalmente a Miami dove tutti sapevano della condanna a 6 anni che aveva scontato per una truffa in Germania (Bruzzone 48). Però (Bruzzone 38) Knott verrebbe inspiegabilmente liberato il 27 settembre 2002 “nell’immediatezza del rifiuto dell’appello in favore di Forti (…) dopo avere scontato solo in minima parte la pesante condanna che gli era stata inflitta”58. A pagina 307 Knott viene liberato il 27 settembre del 2000, come in effetti accaduto, “dopo la condanna di Forti” e poi, a pagina 362, di nuovo torna libero “dopo l’appello” il 27 settembre 2002. Gli amici di Forti continuano a dire che Knott è stato il principale teste dell’accusa (Bruzzone 258) pur essendo egli “un ‘testimone’ che però non ha mai testimoniato” (Bruzzone 190).

 

Condannato sulla base di prove circostanziali.

Secondo gli autorevoli protettori del Forti la corte avrebbe emesso “un verdetto di colpevolezza sulla base di flebili e confuse prove circostanziali”59, ma in America una prova circostanziale (circumstantial evidence) non è un indizio, bensì una prova che, come il DNA60 e le impronte digitali, non è una “direct evidence” perché esige una deduzione61.

Circumstantial evidence “Books, movies, and television often perpetuate the belief that circumstantial evidence may not be used to convict a criminal of a crime. But this view is incorrect” (…) “circumstantial evidence is intrinsically no different from testimonial [direct] evidence” (…) “ Thus the distinction between direct and circumstantial evidence has little practical effect in the presentation or admissibility of evidence in trials” Holland v. United States, 195462

While a criminal conviction may properly rest entirely upon circumstantial evidence, there is a qualitative difference between direct and circumstantial evidence with respect to the degree of reliability and certainty they provide as proof of guilt. Such a supplemental instruction is a safeguard urging jurors to carefully examine the inferences they draw from the evidence presented, thereby helping to assure that the jury’s reasoning is sound. Additionally, it serves to “reiterat[e] the magnitude of the [‘proof beyond a reasonable doubt’] standard to juries when the evidence before them is purely circumstantial.” Hampton v Indiana 14 Feb 2012 63.

Do You Swear To Tell The Truth, The Whole Truth and Nothing But The Truth So Help You God?

Nel processo americano l’imputato non parla per ultimo64.

Anzi, proprio non parla. L’accusato può solo rispondere alle domande se giura come teste: cosa normalmente sconsigliata e che non modifica la successione delle arringhe dove è l’Accusa a concludere il dibattimento, tanto che in qualche caso la Difesa non fa la sua impedendo così all’Accusa di parlare per ultima65. A quel tempo in Florida vigeva la Regola 3.250 secondo la quale: “a defendant offering no testimony in his or her own behalf, except the defendant’s own, shall be entitled to the concluding argument before the jury.” Presumendo che Forti abbia portato qualcosa in aula nelle lunghissime 18 udienze, i farfugliamenti pseudogiuridici dei suoi amici non sono credibili (Bruzzone 180-181, 210, 291, 379). Nel caso poi insistano con la storia dell’Accusa che parla per ultima solo se l’imputato non si fa interrogare ci dovrebbero anche spiegare che fine hanno fatto fare al Quinto Emendamento (Matassa 125)66.

 

In a jury trial, there are only twelve opinions that matter, and, Miss Troy, yours most decidedly, is not one of them.”

Shark, prima puntata67

Il ragionevole dubbio

Le giurie americane decidono esclusivamente sulla base di quanto ascoltano in aula e l’Accusa deve dimostrare la sua tesi “beyond a reasonable doubt”, oltre il ragionevole dubbio e non oltre ogni dubbio (Matassa 51-52 e Bruzzone 245). La questione è ben nota e lo Stato non deve superare ogni possibile dubbio.

REASONABLE DOUBT: solid doubt about the actual guilt of a defendant that arises or remains after careful and impartial examination of all evidence”68. “The burden is upon the State to prove beyond a reasonable doubt that the Defendant is guilty of the crime(s) charged. It is a strict and heavy burden. The evidence must overcome any reasonable doubt concerning the Defendant’s guilt. But it does not mean that a Defendant’s guilt must be proved beyond all possible doubt. A reasonable doubt is a fair, actual and logical doubt based upon reason and common sense. A reasonable doubt may arise either from the evidence or from a lack of evidence. Reasonable doubt exists when you are not firmly convinced of the Defendant’s guilt, after you have weighed and considered all the evidence. A Defendant must not be convicted on suspicion or speculation. It is not enough for the State to show that the Defendant is probably guilty. On the other hand, there are very few things in this world that we know with absolute certainty. The State does not have to overcome every possible doubt”69.

Il giudice Victoria Platzer.

Si sostiene la scorrettezza del giudice Victoria Platzer che, quando era in polizia, avrebbe partecipato alle indagini sul caso Versace-Cunanan (Matassa 103 e 109)70. In effetti la Platzer è stata in polizia, ma dal 1976 al 198371, cioè 15 anni prima dei fatti che ci interessano e in quella di Miami Beach, mentre l’assassinio di Dale Pike è avvenuto nella giurisdizione di Miami. Ha poi fatto l’avvocato ed è giudice dal 1994. Non è stata lei a ricevere il patteggiamento di Knott e non ha nulla a che fare con l’inesistente assoluzione di Forti dall’accusa di truffa, ma è proprio grazie a lei che Forti, come Zimmerman72, è uscito su cauzione con un Arthur Hearing (All. 81)73.

 

La scena del crimine.

Il cadavere di Dale Pike è stato spogliato e martoriato da Forti e i suoi complici per simulare un omicidio a sfondo omosessuale74. Il corpo è stato nascosto e rinvenuto per puro caso 24 ore dopo l’assassinio. Gli oggetti trovati attorno al morto sono andati persi nell’azione di depistaggio compiuta nel buio più totale75 e l’ipotesi che questa montatura servisse a incastrare Forti non è credibile, nemmeno per i suoi amici (Bruzzone 123). Gli amici di Forti si sforzano di svillaneggiare la povera vittima e insistono sulla natura omosessuale dei suoi rapporti con Thomas Knott: peccato che i due nemmeno si conoscessero (Testimonianza di Anthony Pike All.59 p 141, 183, 187).

 

La scheda telefonica

Vicino al cadavere martoriato di Dale Pike è stata rinvenuta una scheda telefonica e su questa Forti ha costruito la sua teoria innocentista; ma nulla cambia nella ricostruzione dei fatti e l’unica cosa certa è che qualcuno (i complici di Forti?) ha fatto tre telefonate con quella scheda. Tre telefonate a tempo zero: le prime due a numeri simili a quello di Forti e solo il terzo a quello giusto. Se volessimo credere alla teoria che queste telefonate servissero a incastrarlo dovremmo anche chiederci perché non abbiano atteso che Forti rispondesse alla chiamata e si siano accontentati di far squillare il suo telefonino. Come facevano a sapere che era il numero giusto se non hanno avuto risposta? Forse erano a due passi dal Forti? In ogni caso perché gli amici di Forti non hanno utilizzato le loro ragguardevoli capacità investigative per rintracciare il fantomatico numero di telefono che la vittima avrebbe chiamato dalla famosa stazione di servizio? In realtà le telefonate vengono fatte 50 minuti dopo l’atterraggio dell’aereo di Pike avvenuto alle 16.2576 e c’è quindi tutto il tempo perché la vittima esca dalla dogana, comperi la scheda e cominci a cercare il suo assassino.

In ogni caso non c’è spiegazione razionale della ragione per cui chi voleva incastrare Forti abbia fatto queste telefonate.

 

Non è scappato.

Gli amici di Forti segnalano come prova della sua innocenza il fatto che non sia fuggito durante la libertà provvisoria che va da febbraio 1998 a ottobre 1999. In effetti Forti ha trascorso venti mesi in libertà, ma solo grazie al giudice Platzer che gli ha concesso di restare a piede libero con un Arthur Hearing (26 febbraio 1998, All. 81) in cui Forti e la moglie hanno messo tutte le loro proprietà nelle mani della Corte, accettando che in caso di fuga queste venissero sequestrate. Anche il solo tentativo di sottrarsi alla giurisdizione sarebbe costato a Forti parecchia galera (il bail jumping è un reato federale) e la perdita di ogni bene. Non so quanto abbia salvato del patrimonio la seconda Signora Forti, ma è stata certamente lei a vigilare attentamente sugli spostamenti del marito, molto più della polizia. Da notare poi che la moglie di Forti non ha mai speso una parola in favore del marito il quale, durante la libertà in attesa di giudizio, ha prodotto documenti notarili falsi allo scopo di crearsi un alibi: circostanza questa di cui gli amici di Forti non parlano mai.

 

Dichiararsi colpevole.

Forti insiste sul fatto che avrebbe potuto dichiararsi colpevole e che questo gli avrebbe consentito di essere trasferito in Italia. Nulla di più falso. Forti avrebbe potuto tentare un plea bargain con l’Accusa e ottenere, in cambio della confessione, una condanna più lieve. Ma questa ipotesi è svanita con il verdetto e ora una sua ammissione di colpevolezza sarebbe irrilevante e non si conoscono casi di lwopers in cui sia permesso di scontare la pena in un altro paese.

 

“Rifiuto patteggiamenti e compromessi, proseguo anche se a fatica invocando giustizia”
Chico Forti 77

Un nuovo processo.

Uno dei mantra è la richiesta di un nuovo processo, ma Forti non l’ha mai chiesto. Al contrario pretende di essere scambiato, come fosse una spia russa, per tornare in Italia da uomo libero e afferma, senza fornire prove, che lo scambio sarebbe pratica quotidiana nelle carceri statunitensi.

“Io spero che lei [Emma Bonino, al tempo ministro degli esteri] capisca che l’unica soluzione veloce per aiutarmi a raggiungere la mia libertà, e lei ha la possibilità di poterlo fare … e in America viene fatto quotidianamente con un sacco di paesi, è quella dello scambio. La Convenzione di Strasburgo è una cosa che io avrei potuto chiedere dieci anni fa … undici anni fa. I tempi dei processi … tra una cosa e l’altra, soprattutto dove io mi batto contro un muro di gomma, dove tutti fanno fronte comune, si tratta di anni e anni e anni. Uno che passa la palla all’altro, l’altro che passa la palla all’altro di nuovo; il giudice che chiede tempo: cioè si parla di tempi che sono anni e non mesi, anni. Poi la gente che vuol vedere il mio caso, la gente che vuole studiare il mio caso. Quindi chiaramente la soluzione dello scambio è la soluzione molto più veloce e molto meno costosa e dolorosa. Qui si parla di andare contro un sistema che fa fronte comune e difficilmente ammetterà di aver sbagliato. Nel caso mio poi ammettere di aver sbagliato crea un effetto domino che coinvolge … pensa quante persone coinvolge. Tutti quelli che hanno visto il mio caso e non hanno fatto niente, una volta che il mio caso viene riaperto, in qualche modo sono colpevolizzati. “ 78

 

“The Lord hath delivered him into my hands,”

Samuel 23:7 KJV

L’accusa di truffa non è comparsa nella requisitoria finale79.

Fino a poco tempo fa gli amici di Forti affermavano che l’accusa di truffa sarebbe apparsa solo all’ultimo minuto durante la requisitoria del Prosecutor Reid Rubin (All. 88), ma oggi vanno dicendo che al processo si è parlato solo di truffa80. Da notare che Anthony Pike non era fallito ed è sempre stato il proprietario del Pike’s Hotel a Ibiza (come ammesso dallo stesso Forti81): albergo che ha gestito nei dieci anni successivi alla morte del figlio e poi venduto82, ma dove continua a vivere e dove ha sparso le ceneri di Dale83. Forti non ha mai avuto i cinque milioni di dollari necessari per acquistarlo e Dale Pike è stato ucciso proprio perché era andato a Miami a verificare la capacità economica del suo assassino.

 

Traduzioni balorde.

L’affermazione del Procuratore secondo cui: “The State does not have to prove that he is the shooter in order to prove that he is guilty…”84 significa che l’Accusa non deve provare che Forti è stato l’esecutore materiale del delitto (the shooter: lo sparatore) per dimostrare che è colpevole, ma nella maldestra traduzione italiana è diventata: “Lo Stato non deve provare che egli sia stato l’assassino al fine di dimostrare che lui sia il colpevole…” divenendo così incomprensibile: anche se un minimo di conoscenza del diritto penale americano consentirebbe di capire che una frase simile, in un felony murder85, ha un significato preciso (Matassa 17, 37, 154 e Bruzzone 240, 270).

 

 

even the most mendacious propaganda must necessarily entertain some sort of relation with the truth”

Symon Leys, “The Art of Interpreting Nonexistent Inscriptions Written in Invisible Ink on a Blank Page.”

New York Review of Books, October 11, 1990

Il conflitto d’interessi.

La questione del preteso conflitto d’interessi è nota da più di dieci anni86 e viene raccontata in maniera assolutamente truffaldina. Secondo gli amici di Forti costui era in prigione da alcuni anni quando, grazie al suo compagno di cella, scopre che il suo avvocato difensore era prosecutor in altri casi87. Il carcere dove si trova Forti dev’essere di larghe vedute, visto che Ira Loewy si occupò di una donna, tale Diane Vardalis. In realtà Forti è stato patrocinato da due famosi e costosi avvocati88, il leggendario Donald Bierman e Ira Loewy89, che gli sono costati 500.000 dollari,90 che è ridicolo pensare si fossero venduti alla Procura e che non hanno commesso errori di sorta. Non lo hanno fatto testimoniare perché nessuno sarebbe stato così pazzo da farlo e questo non ha minimamente mutato il corso del processo91, dove è sempre l’Accusa ad avere l’ultima parola. Loewy faceva lo special prosecutor cioè seguiva il caso di Diane Lynn Vardalis (All. 61 e 71), cioè lavorava al posto della Procura e non alle dipendenze di Rubin. La Vardalis, impiegata dello State Attorney, era sotto inchiesta e per impedire un conflitto d’interessi s’era deciso, com’è normale procedura in questi casi, di affidare l’incarico di prosecutor a un noto avvocato. Il caso era di poco conto e si risolse con un patteggiamento e una condanna alla probation. Cadono quindi tutte le affermazioni di commistione e infedele patrocinio. La faccenda poi è conosciuta da almeno dieci anni92, è già arrivata senza successo in aula e ora susciterebbe irritazione. Gli amici di Forti la vogliono far passare per causa di assoluta nullità del processo, ma non forniscono né indicazioni precise. Parlano di un compagno di cella che avrebbe svelato l’arcano, ma la Vardalis è appunto donna93 e nemmeno citano precedenti. Ci si chiede perché non sia stata sollevata in appello una Ineffective Assistance of Council (IAC), come prevede la norma 3.850 del Codice di Procedura Penale della Florida94. Probabilmente perché ci si sarebbe scontrati con l’alto livello di prova previsto da Strickland95 e il presunto conflitto d’interessi sarebbe stato harmless96, cioè ininfluente sul verdetto97. “Ineffective assistance requires two things. First, your lawyer did not act in a way following professional standards for lawyers. Second, there must be a ‘reasonable probability’ the lawyer’s poor representation negatively affected the outcome of your case”98. In definitiva Forti vorrebbe che il suo processo fosse annullato perché manca una firmetta su di un pizzino di carta, ma anche se riuscisse ad arrivare davanti a un giudice non sarebbe minimamente in grado di provare che, se la firmetta ci fosse stata, il processo avrebbe avuto un diverso epilogo.99
L’idea che tutti gli avvocati siano dei traditori è ridicola dato lo studio Kuehne che si è occupato dell’appello habeas corpus lavora per Reprieve nel caso Maharaj.

 

 

“Il 15 di luglio [1997] con un’esecuzione fredda e decisa, in pieno giorno e davanti alla porta della sua residenza a Miami, [Cunanan] uccide Gianni Versace con due colpi di pistola al capo.”

Chico Forti “Il sorriso della Medusa”

La congiura e un filmetto da quattro soldi.

Forti non ha indagato sulla morte di Versace e non ha mai messo in dubbio che Andrew Cunanan ne fosse l’assassino. Non è assolutamente vero che la polizia di Miami volesse punirlo per il suo scialbo filmetto sul suicidio di Cunanan, perché in America non l’ha visto proprio nessuno (Bruzzone 173)100. Se fosse vero che gli volevano male non avrebbero certo aspettato sei mesi per vendicarsi, quando sarebbe bastato mettergli un po’ di marijuana nell’auto e questo gli sarebbe costato trent’anni di galera (cinque per la marijuana e venticinque per la pistola)101. A nessuno è mai venuto in mente di portare questa storia in aula, perché “sarebbe stato come arrampicarsi sui vetri” (Gianni Forti a Radio Anch’Io). Fin dall’inizio della vicenda Forti afferma di avere paura per la propria incolumità in carcere, dove la sua vita non varrebbe più di 200 dollari. Quindi non fa i nomi dei potenti personaggi per i quali sarebbe un “personaggio scomodo” per via del suo documentario. Già nel 2001 dice: “Io sono in un ambiente dove la vita di una persona vale 200 dollari e dove, se le mie verità dovessero arrivare a un punto che possono compromettere persone che sono a un certo livello … non so quanto mi convenga adesso parlare di questo o aspettare l’appello e poi …” (Radio Anch’io). Stiamo ancora aspettando.

 

“Un giorno sono andato con Thomas Knott in un grande negozio .. Sport Authority”

Chico Forti su Jack tv 27 giugno 2012

La sabbia, la pistola e altre meraviglie. Nulla di quanto dicono è vero.

Forti si sarebbe trovato, per puro caso, in un negozio di articoli sportivi nello stesso momento in cui il suo amico Thomas Knott stava acquistando una pistola calibro 22102: lo stesso tipo di arma con cui mesi dopo sarà assassinato Dale Pike. Visto che la carta di credito del tedesco non passava Forti avrebbe pagato con la sua, ma si ribadisce continuamente che la pistola fu data a Knott e non a Forti. Teste chiave sarebbe il commesso Ken Duval che avrebbe giurato e spergiurato che quest’arma Forti non l’avrebbe nemmeno toccata. Peccato che (All. 36) Duval dica l’esatto contrario103 e affermi che i due sono arrivati insieme e che non ha consegnato niente a nessuno, perché il tedesco non aveva la documentazione necessaria per il background check, e che la pistola è stata consegnata da altri il giorno dopo, ma Duval non sa a chi.

La sabbia ritrovata nel gancio di traino della Range Rover di Forti è stata certamente un piatto forte del processo, ma ogni informazione a riguardo ci viene negata. Nulla sappiamo della discussione avvenuta davanti alla giuria e ci vengono fornite solo contraddittorie affermazioni sulla sabbia di riporto, su di un inesistente uragano, sull’impossibilità di raggiungere la spiaggia, come se questa fosse cinta da un muro.

 

Quale polizia?

Nella Miami Dade County (che conta 200 omicidi l’anno) ci sono 37 diverse agenzie di polizia. La più importante è la Metro104 che con i suoi 5.000 uomini garantisce la legge su tutto il territorio e fornisce aiuto alle 36 polizie locali. L’omicidio Pike è avvenuto nel territorio della polizia di Miami (1.800 agenti), mentre il delitto Versace e il suicidio Cunanan sono avvenuti nella giurisdizione della polizia di Miami Beach (600 agenti). Il poliziotto Gary Schiaffo, quello corrotto da Forti, era di Miami Beach ed è difficile credere che abbia potuto influenzare i poliziotti di Miami, la Procura della Contea (State Attorney) e il giudice105.

 

Diritto internazionale.

Non c’è stata violazione della Convenzione di Vienna perché questa prevede106 all’Articolo 36.1.b, che il Consolato sia avvisato solo su richiesta dell’arrestato, mentre Forti non si preoccupò nemmeno di avvertire la famiglia in Italia107. Non v’è stata violazione nemmeno del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici108 (ICCPR) il cui Articolo 14 non contiene le perentorie indicazioni che vogliono farci credere gli amici di Forti. Tantomeno c’è stata violazione della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo di cui gli Usa non fanno parte.

 

The common-law system is inherently messy”
Lawrence M. Friedman
109
Siamo in America e non in Italia.

I sostenitori di Forti non si rendono conto che il delitto è stato commesso in Florida e non a Forlimpopoli e che valgono le leggi americane. Non capiscono che da quelle parti il sistema giudiziario110 è diverso e pretendono che i nostri ragionamenti legali trovino spazio nelle corti americane (Matassa 109 e Bruzzone 379). Così sentiamo parlare di “gravi violazioni dei diritti della difesa [perché] non è mai stata data la possibilità all’imputato di chiedere un confronto con il suo accusatore, con un testimone che era un truffatore (…) di parlare per ultimo per replicare”111

 

Oyez, oyez, oyez! All persons having business before the Honorable, the Supreme Court of the United States, are admonished to draw near and give their attention, for the Court is now sitting. God save the United States and this Honorable Court!”
L’appello americano112.

L’appello, al contrario del processo di merito, è tutto per iscritto, non è un rifacimento del dibattimento e a Forti non è stato negato: anzi ne ha avuti almeno tre113, un appello diretto statale (All. 60) e due habeas corpus (All. 74 e 75). C’è stato anche un Amicus Curiae del governo italiano (All. 73); ma negli Usa il verdetto del processo di merito chiude la vicenda e per annullarlo occorrono solidi argomenti legali che nessuno ha mai prodotto: né ora né mai.

 

Il governo italiano.

Anche se si afferma il contrario i nostri governi si sono occupati di Forti fin dall’inizio114. Il console Centracchio era presente al processo e non ha mai parlato di sensazione; il viceministro Innocenzi ha compiuto parecchi viaggi in Florida; deputati e senatori hanno fatto interrogazioni fin dal 2000115. Non esistono precedenti di criminali comuni aiutati dall’interessamento di un governo straniero e il caso di Rocco Derek Barnabei non è rassicurante. Non è vero che l’allora ministro Signora Clinton116 sia intervenuta in favore di Amanda Knox117 e il Presidente Obama può concedere la grazia118 solo ai condannati federali119, anche se non tutti sembrano saperlo (All. 75). La leggenda vuole che Forti non abbia mai voluto chiedere né il trasferimento in Italia né la grazia, ma in realtà sa bene che la grazia è fuori questione e che la possibilità di essere trasferito non esiste. Forti vuole essere scambiato, ma non spiega né come né con chi.

 

L’arrivo di Tacopina.

Forti non ha mai cercato l’aiuto delle organizzazioni che si occupano di innocenti e la ragione è facilmente comprensibile: perché è sfacciatamente colpevole e nessun giurista americano accetterebbe le incredibili sciocchezze che invece gli italiani si bevono come acqua fresca. Il recente arrivo dell’avvocato Joe Tacopina non cambia lo stato dei fatti e il suo contributo si è ridotto al consiglio di trovare 2-300.000 dollari per gli investigatori che cerchino una improbabile newly discovered evidence120. Non si capisce perché aver aspettato così tanto per così poco. Inoltre il famoso avvocato di New York non ha degnato di uno sguardo il lavoro svolto dagli amici di Forti: lavoro che era indicato come la soluzione definitiva del caso (Bruzzone 311). E’ un peccato che Tacopina non abbia concesso interviste ai media della Florida: se l’avesse fatto Forti sarebbe diventato un caso di rilevanza nazionale: perché giornali e tv si sarebbero chiesti per quale ragione il famoso e costoso legale di Amanda Knox, uno da 1.000 dollari all’ora, se ne stesse occupando.

 

Chico Forti Santo subito.

Nonostante i tentativi di beatificazione portati avanti dai suoi seguaci Forti ha piantato l’Italia e la moglie per cercare fortuna in America, perché “Lì, se sbagli, la legge ti raggiunge ovunque e ti fa pagare quello che meriti” (Matassa 22) e, se dobbiamo dare credito ai suoi amici, Forti frequenta il pregiudicato tedesco Thomas Knott che forse121 lo aiuta a entrare in possesso della house-boat; poi corrompe il poliziotto Gary Schiaffo122 per avere delle improbabili foto e, sempre grazie a Knott123, entra in contatto con l’anglo-australiano dal passato turbolento Anthony Pike allo scopo di impossessarsi del suo malfamato albergo di Ibiza.

 

No, no!’ said the Queen. ‘Sentence first—verdict afterwards.’

Lewis Carroll, “Alice in Wonderland”, Chapter Twelve
Criminal Law do-it-yourself and forensic bricolage.

Nelle trasmissioni televisive e interviste giornalistiche gli amici di Forti ci hanno detto le più incredibili corbellerie pseudo-scientifiche e pseudo-legali. Dallo “speed (sic) trial” alla macchina della verità, dal guanto di paraffina al rigor mortis, dall’identikit alla Regola William, dalla Sentenza Miranda contro Arizona alla Regola 3.250. Non c’è stato ambito legale e forense che non abbiano minuziosamente devastato. Gli amici di Forti si sono sbizzarriti nell’inventare un diritto penale e una scienza forense a proprio uso e consumo i cui effetti possono essere comici come nel caso della “principal rule”. Si accusa la polizia di non avere sottoposto Forti al guanto di paraffina124 quando questa vetusta pratica è stata abbandonata trent’anni fa, mentre la moderna verifica dell’esistenza dei residui di sparo deve avvenire entro 4-5 ore, altrimenti è priva di qualsiasi valore scientifico. Stessa cosa per la macchina della verità che Forti avrebbe superato brillantemente, ma che in aula non può essere portata. Forti si sarebbe anche offerto di fare l’identikit del tizio che avrebbe preso la vittima, ma non spiega perché, di fronte al rifiuto della polizia, non abbia provveduto lui stesso, magari promettendo una ricompensa a chi ne avesse permesso l’identificazione. Si mena grande scandalo perché Forti non sarebbe stato interrogato né in istruttoria né al processo125 (Bruzzone 188). Ma il Quinto Emendamento non permette all’Accusa di chiamare l’imputato al banco dei testimoni,126 dove sarebbe costretto a giurare e a dire la verità. Basta poi vedere un qualsiasi telefilm poliziesco per sapere che gli avvocati difensori vietano ai propri clienti di parlare con i procuratori, perché qualsiasi cosa dicano potrà essere usata contro di loro. Si afferma che l’innocenza del Forti dovrebbe essere compensata da cifre astronomiche: 100 milioni di dollari127, ma anche questo non è vero128. Si confonde l’imputazione con una inesistente sentenza e si vuol far credere che per avere l’appello occorressero sempre nuove prove.129 Si pretende che il Presidente Obama conceda una grazia che non può assolutamente concedere130.

 

The Chewbacca defense
Nei processi americani si presenta alla giuria l’insanity defence o qualcos’altro che cerchi di spiegare il comportamento assolutamente idiota dell’imputato; ma gli amici di Chico oggi adottano una sorta di Super Mensa IQ total defence secondo la quale il loro protetto è troppo intelligente per avere fatto le stupidaggini che l’hanno condotto in carcere. Inquietante scoprire131 che la difesa avrebbe proposto alla giuria che il tedesco Knott si sarebbe fatto passare per Forti e avrebbe preso lui in consegna la vittima Dale Pike.

 

Il mondo è grande e i confronti con altri casi, dal Cermis ad Amanda Knox, dalla Baraldini a Barnabei, mettono fuori strada perché ogni caso ha la sua storia e Pietro Venezia132, che la Florida voleva condannare a morte, l’abbiamo processato in Italia, come è accaduto per l’incidente a Ramstein delle Frecce Tricolori133.

 

 

Do I contradict myself?
Very well then I contradict myself,
(I am large, I contain multitudes.)
Walt Whitman Song of Myself

I rest my case.

La situazione di Forti sarebbe senza speranze anche se fosse innocente134. La sua vicenda giudiziaria è morta e sepolta dal 2009, quando sono falliti i tentativi di habeas corpus federale per via dei paletti temporali imposti dalla AEDPA135. Ora la richiesta di un nuovo processo può avvenire esclusivamente sulla base di una newly discovered evidence: cioè di una nuova prova determinante che, se fosse stata presentata al dibattimento, ne avrebbe modificato l’esito e che, si dimostri, non poteva essere trovata al tempo del processo.136 Tutte le prove che sono passate, o che avrebbero potuto passare, davanti ad una corte sono procedural defaulted e non valgono più. Di conseguenza tutte le rimasticature delle vecchie prove che ci sono state fin qui proposte sono prive di qualsiasi valore giuridico. Comunque Tacopina ha chiaramente affermato che la questione è chiusa.

There is only one way. It doesn’t matter anymore he did not get a fair trial. It doesn’t matter anymore his layer was incompetent. This’s over. Those appeals had been done and completed. It’s over. The only one way to reopen this case is to get new evidence that wasn’t available to the defense at the trial. New evidence that shows his innocence.”137
“Certo che se trovassimo un avvocato con la sua tenacia e la sua conoscenza del diritto americano, la strada sarebbe meno difficile da percorrere”

Wilma Forti scrivendo a Claudio Giusti

Considerazioni finali.

In un caso giudiziario ci sono molti modi di mentire e gli amici di Enrico “Chico” Forti li hanno usati tutti. Hanno nascosto i fatti, li hanno ignorati, distorti e inventati. Hanno ingigantito dettagli irrilevanti e creato un diritto penale americano immaginario138. Hanno prodotto una gigantesca montagna di frottole139 dietro cui celare l’evidente colpevolezza del loro protetto. L’hanno potuto fare grazie all’inadeguatezza della nostra classe dirigente. Non ci dobbiamo stupire se alcuni sprovveduti hanno sposato le inconsistenti tesi innocentiste del Forti, ma dobbiamo chiederci come sia possibile che tanti politici e giornalisti non si siano minimamente informati prima di prenderne le difese: quando bastava fare una telefonata. Non pretendiamo certo che passino le nottate sui libri di diritto americano, ma ci interroghiamo sulla qualità delle informazioni che utilizzano quando prendono decisioni importanti: quelle dove non vi sono risposte univoche come per Forti, ma in cui si scontrano teorie diverse e dagli stessi fatti si traggono conclusioni opposte. L’affare Forti illustra l’incompetenza della nostra classe dirigente e spiega molto più di tante analisi perché siamo finiti in guai così grandi.

 

Bibliografia minima.

Sul caso Forti si sono scritti moltissimi articoli e su Internet sono reperibili innumerevoli trasmissioni televisive, ma quasi nulla di utile e importante vi può essere rintracciato.
Lorenzo Matassa. “Tra il dubbio e l’inganno. Da Versace al caso Forti.“ Koiné, Roma, 2007.
Roberta Bruzzone. “Il grande abbaglio”. Curcu e Genovese, Trento, 2013 Soprattutto gli allegati che hanno imprudentemente pubblicato

http://www.ilgrandeabbaglio.it/scarica-allegati-atti-chico-forti.html
Il caso Forti, Ombre e dubbi di un processo surreale, A cura di Gianni Forti

http://agnesinapozzi.altervista.org/il-caso-chico-forti-un-altro-innocente-prigioniero-in-usa/
Miami Dade County criminal data base
http://www2.miami-dadeclerk.com/cjis/CaseSearch.aspx

Dominick Dunne: Power, Privilege & Justice – Island Obsession. January 7, 2004

.be”>

.be
Ursula Franco, Riflessioni sul caso Chico Forti

https://malkecrimenotes.wordpress.com/2017/08/24/riflessioni-sul-caso-chico-forti/

 

8 Aprile 2015 In ricordo di Vero Giusti
Post Scriptum 22 gennaio 2019

Questo saggio redatto anni fa avrebbe bisogno di una riscrittura, ma non riesco a trovare una valida ragione per farlo. Chico Forti è sfacciatamente colpevole e tutto quello che ci raccontano è falso. Non solo non si è mai fatta un’inchiesta approfondita, ma si sono fatte sparire le trasmissioni in cui si ascoltavano affermazioni compromettenti, come si sono fatti sparire i famosi allegati che accompagnavano il testo difensivo e in cui si trovava l’esatto contrario di quello che dicevano i suoi amici. Ogni tanto, sempre più raramente, ci sono le solite trasmissioni radiofoniche140 in cui si ascoltano le solite fesserie.141 Resto in attesa di qualcosa di nuovo.
Dott. Claudio Giusti

Via Don Minzoni 40, 47121 Forlì, Italia Tel. 39/340/4872522

giusticlaudio@alice.it www.astrangefruit.org

2

Farina è patrocinato dall’organizzazione inglese Reprieve. http://www.reprieve.org.uk/cases/anthonyfarinaitalian/

4

Innocence Project of Florida http://www.floridainnocence.org/

Death Penalty Information Center http://www.deathpenaltyinfo.org/

Reprieve http://www.reprieve.org.uk/

5

Gli atti del processo ammontano presumibilmente a 30.000 pagine, ma ne conosciamo non più dell’1%.

6

LIO/P Lesser Included Offences/Penalties http://en.wikipedia.org/wiki/Lesser_included_offense

9

Oltre che la CIA, l’FBI, Pippo, Pluto e Paperino.

10

I vari testi scritti in favore di Forti sono ridicolmente privi di qualsiasi riferimento a leggi, sentenze o precedenti.

11

Particolarmente attive erano le “Leonesse di Chico”, alcune signore che per anni hanno perorato la sua causa, salvo essere cacciate in malo modo immediatamente dopo l’arrivo di Tacopina.

12

Chi ritiene innocente Cameron Todd Willingham si comporta diversamente
http://www.innocenceproject.org/Content/Cameron_Todd_Willingham_Trial_Transcripts.php

13

Radio Anch’io, 23 marzo 2001

.be”>

.be.

14

Nella trasmissione parla il giudice John Gale. Spero non sia lo stesso che si era dovuto dimettere dieci anni prima per motivi etici. http://www.miamiherald.com/1990/11/03/455825/judge-gale-quits-trial-over-ethics.html Nella trasmissione è intervistato l’ex condannato a morte Peter Limone, quello che 10 anni dopo tornerà davanti al giudice per i suoi legami con la Mafia. http://archive.boston.com/news/local/massachusetts/articles/2010/07/02/once_vindicated_limone_avoids_return_to_prison/

15

It was George’s straw hat that saved his life that day. He keeps that hat now (what is left of it), and, of a winter’s evening, when the pipes are lit and the boys are telling stretchers about the dangers they have passed through, George brings it down and shows it round, and the stirring tale is told anew, with fresh exaggerations every time. Jerome K. Jerome: Three Men in a Boat, CHAPTER XII.

17

Lorenzo Matassa. Tra il dubbio e l’inganno. Da Versace al caso Forti. Una doppia trappola mortale. Koiné, Roma, 2007. Pag. 22

18

Thyself shalt see the act: For, as thou urgest justice, be assured Thou shalt have justice, more than thou desirest.

19

Ha partecipato a un felony murder e, indipendentemente dal ruolo svolto, è passibile delle pene più gravi.

21

La povera vittima viene accusata di essere un fallito, un ladro, e un drogato omosessuale.

22

Se non fosse capitato il surfista Suchinsky il corpo sarebbe stato per giorni in quella situazione.

23

“I went to the airport, I wait and I wait almost two hours” Primo interrogatorio del 19 febbraio 1998 Allegato 30 pagina 56

24

“Forti went to pick up Dale, which he denied. He said he had not arrived. He said he waited at the airport for hours and paged him and paged him.” Testimonianza Pike padre Allegato 59 pagina 293

25

Ne parla il Prosecutor durante l’arringa.

26

Anche per la sua breve permanenza a New York Forti ha un alibi inattaccabile dato che è stato tutto il tempo in taxi. Però “Non trovando [Pike padre] (perché è sotto protezione della polizia) telefona alla signora Fredericks da cui apprende dell’assassinio di Dale, ma non ne sembra stupito.” (Matassa p 72)

27

“There is zero evidence that Dale Pike tried to contact or tried to call anyone in this case except this defendant; zero evidence.”

Arringa Rubin, allegato 88, p 3364

28

The language of the ruling did not specifically state which forms of police deception were acceptable, but the ruling provided a precedent for a confession being voluntary even though deceptive tactics were used http://en.wikipedia.org/wiki/Frazier_v._Cupp

30

The court has similarly held that a person who voluntarily comes to the police station for purposes of questioning is not in custody and thus not entitled to Miranda warnings particularly when the police advise the suspect that he is not under arrest and free to leave.

http://en.wikipedia.org/wiki/Miranda_warning

31

It is legal for the police to question you without the presence of an attorney or warning you of your Miranda rights (notifying you of your rights to silence and to have an attorney present during questioning) so long as the questioning is merely investigatory and you believe that you are free to go and you have not been formally charged.  Even if you are arrested, there is no requirement that you have an attorney present before answering police questions.  A suspect is free to waive his or her Miranda rights and voluntarily speak to the police without an attorney present.  However, once you ask for an attorney, the police, under the 6th Amendment of the United States Constitution are prohibited from asking you any additional questions until your attorney is present.
http://resources.lawinfo.com/criminal-law/when-must-the-police-read-me-my-miranda-right.html

 

33

 Il dubbio merito di essere stato il primo a parlarne sembra appartenere all’ex senatore radicale Marco Perduca: “a pagina 15 trovate la traduzione letterale del pronunciamento della corte che dice: La Corte non ha le prove che lei sig. Forti abbia premuto materialmente il grilletto, ma ho la sensazione, al di là di ogni dubbio, che lei sia stato l’istigatore del delitto. I suoi complici non sono stati trovati ma lo saranno un giorno e seguiranno il suo destino. Portate quest’uomo al penitenziario di Stato: lo condanno all’ergastolo senza condizionale – Io credo che questo sia qualcosa che deve fare rabbrividire …” Conferenza in Senato il 29 luglio 2009

http://www.radioradicale.it/scheda/284546/conferenza-stampa-sul-caso-di-enrico-forti-cittadino-italiano-detenuto-da-10-anni-in

Ancora pochi mesi prima non se ne parla, Il Resto del Carlino Marzo 2009

http://club.quotidiano.net/pandolfi/salviamo_chico_forti_007_del_caso_versace_sepolto_vivo_a_miami

 

34

 “The court has no proof you actually pulled the trigger (weapon never found) but I feel beyond all doubt that you were the instigator, Your accomplices have not as yet been apprehended but one day they will be and will then face the same fate as yourself. Take this man away in chains to the Federal State Penitentiary I sentence you to life without parole.” Lettera di Anthony Pike 26/02/2009 All 86

 

35

 LWOP: Life With Out Parole:, ergastolo senza possibilità di rilascio anticipato sulla parola.
Ogletree Charles, Sarat Austin eds. Life Without Parole. America’s New Death Penalty? New York, New York U.P. 2012

http://www.leg.state.fl.us/statutes/index.cfm?App_mode=Display_Statute&Search_String&URL=0700-0799/0782/Sections/0782.04.html L’ergastolo lwop è uno dei due tipi di ergastolo americano e riguarda 50.000 (di cui 3.000 erano minorenni al momento del crimine) dei 160.000 ergastolani statunitensi. Poi ci sono da considerare altri 50.000 de-facto lwopers.

 

36

 Emma Bonino considera il processo Forti un caso di malagiustizia per via della presunta mancanza di prove specifiche. “Prima di dare un ergastolo senza condizionale bisognerebbe essere in grado di produrre motivazioni un po’più solide e credibili (…) La sentenza stessa è abbastanza impressionante, nel senso che nella sentenza di condanna all’ergastolo lwop non si fa riferimento a nessuna prova specifica (…) si fa riferimento a emozioni o sensazioni (…) espresse dalla giuria. (…) Per chiunque creda nello stato di diritto anche solo a leggere la sentenza viene la pelle d’oca. Perché, ripeto, per un ergastolo lwop non c’è riferimento ad una prova specifica.”

http://www.radioradicale.it/scheda/365808/una-chance-per-chico

 

37

 “The nolle prosequi device is not a dismissal, in that the defendant remains formally accused and can be brought to trial at the whim of the prosecution” Whitebread and Slobogin, Criminal Procedure. New York Foundation Press 2008 p 701

 

 

39

 “Da questa accusa il nostro Chico Forti è stato assolto con formula piena perché il fatto non sussiste; quindi è venuto meno il pilastro dell’accusa di omicidio” http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0d8b510c-1cea-46b1-a16a-3c0e57b2e122.html

 

40

 Binder Guyora, Felony Murder, Stanford. Stanford U.P. 2012 e anche Birdsong, Leonard, The Felony Murder Doctrine Revisited. Ohio Northern University Law Review, Vol. 33, 2007. http://ssrn.com/abstract=2513609

 

41

 In Florida, someone who commits a felony in which someone dies can be held responsible for that death. http://www.miamiherald.com/2013/04/20/3355905/records-detail-bizarre-cash-heist.html#storylink=cpy

 

42

 “The fact that the charges were nolle prossed is irrelevant. In Foraker v State … the defendant was charged with committing a lewd act on is daughter Monica. The defendant has been charged with committing a lewd act on Kimberly, a friend of his daughter. The State filled a “no information” on the charge concerning Kimberly. However, evidence of the lewd act committed against Kimberly was admitted in evidence during the trial concerning the lewd act committed upon Monica. The defense sough to admit evidence of the no action. The court ruled that the defense could not admit evidence of the “no information” as evidence of the defendant’s innocence because the State may have many reasons for not proceeding to trial in a particular case which have nothing to do with the defendant’s guilt or innocence. The reasoning applicable in Foraker is applicable in the case at bar. Therefore the fact that a nolle pros was entered by the state in case … should be inadmissible.” Allegato 57, pagine 7-8. https://casetext.com/case/foraker-v-state-5

http://www.ilgrandeabbaglio.it/scarica-allegati-atti-chico-forti.html

https://casetext.com/case/foraker-v-state-5

 

43

 Forti, who had been held on charges of exploitation, fraud, perjury and conspiracy, was scheduled to go on trial next week. All of those charged were dismissed Wednesday. “It was a tactical move to dismiss the fraud charges because we have the more serious murder charge to try” Miami Police homicide Lt. John Campbell said “It’s essentially the same case. We feel the fraud is the whole motive for the murder”. Ocala Star Banner 14 Oct 1999

http://news.google.com/newspapers?nid=1356&dat=19991014&id=muFPAAAAIBAJ&sjid=qwgEAAAAIBAJ&pg=3590,9003092

 

44

 Williams Rule: is based on the holding in the Florida state case of Williams v. Florida, (Fla., 1959) in which relevant evidence of collateral crimes is admissible at jury trial when it does not go to prove the “bad character” or “criminal propensity” of the defendant but is used to show motive, intent, knowledge, modus operandi, or lack of mistake. http://en.wikipedia.org/wiki/Williams_Rule

 

 

47

 SIPES DALE On Trial: The Length of Civil and Criminal Trials. Williamsburg, VA: National Center for State Courts, 1988
https://www.ncjrs.gov/pdffiles1/Digitization/115768NCJRS.pdf

 

48

 Cameron Todd Willingham capital trial ended after two days.
http://www.astrangefruit.org/index.php/it/risorse/55-la-ragionevole-durata-del-processo

 

49

 Average length of jury trial: five days for criminal trials, four days for civil trials

Average length of jury deliberations: four hours for both criminal and civil trials

Percent of criminal defendants convicted by jury trial: 71 percent

http://photos.state.gov/libraries/amgov/30145/publications-english/EJ-jury-0709.pdf

 

51

 In addition to the constitutional guarantee, various state and federal statutes confer a more specific right to a speedy trial. The prosecution must be “ready for trial” within six months on all felonies except murder, or the charges are dismissed by action of law without regard to the merits of the case http://en.wikipedia.org/wiki/Speedy_Trial_Clause

Murder is usually an automatic exception to the speedy trial rule, recognizing that it can take time to gather the material to prosecute a murder. In other states, courts determine the length of a speedy trial, and rule on individual situations when asked to do so. If good reason can be shown for a delay, the trial will be put off. http://www.wisegeek.com/how-long-is-a-speedy-trial.htm

 

52

 “La sentenza non ha mai avuto motivazione. Noi non sappiamo quali sono gli elementi su cui il giudice Platzer e la giuria hanno fondato la loro condanna e non sappiamo perché gli appelli successivi sono stati respinti, perché ogni volta [abbiamo avuto] una no opinion. Ossia – rigettiamo ma non ti diciamo il perché – (…) senza motivazione non si può ricorrere alla Corte Suprema (…) tutte le condanne e tutti i ricorsi sono stati rigettati senza fornire uno straccio di motivazione e io vi spiego perché non c’è stata nessuna motivazione: perché non esistono motivi per condannare quest’uomo e loro sono fortemente in imbarazzo su questo punto. Per crimini ben più superficiali abbiamo sentenze motivate, ma non per un omicidio e una condanna all’ergastolo. Qualcosa di improponibile anche per il sistema americano” Roberta Bruzzone, intervista a Red Ronnie 12 Marzo 2012

 

53

 Kathleen Granahan Kane King’s Bench Petition https://caselaw.findlaw.com/pa-supreme-court/1756137.html

 

54

 “La decisione della giuria chiude per sempre il processo. Non ha importanza quanto sbagliata o folle essa ci possa sembrare, non c’è appello. Un condannato può tentare l’appello basandosi su errori avvenuti al processo. Qui “errore” significa errore legale: non è sufficiente affermare che la giuria ha sbagliato, o che ha agito stupidamente perché una corte d’appello non ripete il processo e non si occupa dei fatti. Solo una piccola parte dei condannati arriva ad una corte superiore, gli altri prendono la loro medicina.”
LAWRENCE M. FRIEDMAN, American Law. An Introduction. New York. Norton, 1998 p.193

 

55

 “Questo è stato un gravissimo errore nel processo. I miei primi avvocati … hanno parlato di Thomas Knott [lo hanno accusato] e poi non [lo] hanno chiamato a testimoniare .. mi sono messo nei panni della giuria … uno sbaglio gigantesco”

Chico Forti su Jack tv 27 giugno 2012

 

56

 Gli anni di Knott sono 3 e non 15 come si legge a pagina 6 dell’Allegato 95 “3 (years) concurrent and coterminous with 99-475 CR Gold to be served in federal custody.”, dove il giudice Alan S Gold è il giudice federale che ha condannato Knott.

 

57

 Non esiste prova che abbia mai utilizzato i documenti falsi procuratigli da Pike padre dopo il suo arrivo a Miami.

 

58

 Ma come sappiamo Forti l’appello l’ha avuto.

 

61

 INGRAM JEFFERSON, Criminal Evidence, Tenth Edition. Dayton, LexisNexis, Anderson Publishing, 2009. P. 25

 

64

 Altrimenti non si comprenderebbe l’esistenza della Rule 3.250. In ogni caso: “The government in a criminal case and the plaintiff in a civil case have the burden of proof. Failure to meet that burden spells defeat. Therefore the moving party has the opportunity to have the last word in argument-rebuttal.” SANDLER PAUL MARK, Anatomy of a Trial. A handbook for Young Lawyers. ABA, 2011, page 232

 

66

 L’imputato può rivolgersi alla Corte con l’allocution dopo che la giuria l’ha condannato e prima che sia emessa la sentenza.

 

 

70

 Anche la Bruzzone fa la stessa affermazione in “Chi è l’assassino?”, Milano, Mondadori, 2011, pag 235-236

 

72

 George Zimmerman è quello che uccise in Florida il ragazzino disarmato Trayvon Martin.

 

73

 “If a defendant is arrested for a “non-bondable” offense, such as murder, (…) the law presumes that the defendant will remain in jail pending trial. A person arrested for a “non-bondable” offense has the right to ask for an Arthur hearing. The purpose of the hearing is for the judge to determine whether the person should be released pending trial. An Arthur Hearing is kinda like a mini-trial” http://www.pdmiami.com/when_will_i_get_out_of_jail.htm http://bailbonds954.com/what-is-an-arthur-hearing/
http://www.talkleft.com/story/2012/4/20/34421/3013/crimenews/The-Burden-of-Proof-at-George-Zimmerman-s-Bail-Hearing

http://bailbonds954.com/what-is-an-arthur-hearing/

http://www.ericmathenylaw.com/Criminal-Defense-Blog/2010/October/Non-Bondable-Offenses.aspx

 

74

 Giornalista “Il fatto che [Dale Pike] sia stato spogliato per una criminologa …”

Bruzzone “E’ chiaro che si tentata di dare un’impronta il più forte possibile, il più sconcertante possibile a questo delitto, per fare si che ci fosse attenzione su questo delitto, perché l’obbiettivo era di mettere Forti immediatamente in difficoltà”

Signora in giallo http://www.veratv.it/video/2014/04/02/0015165/La-Signora-in-Giallo—La-storia-di-Chico-Forti.aspx

 

75

 Il 15 febbraio 1998 il sole in Florida è tramontato alle 18,14 e gli assassini di Pike hanno operato al buio.
http://www.timeanddate.com/worldclock/astronomy.html?n=156&month=2&year=1998&obj=sun&afl=-11&day=1

 

78

 IL CASO CHICO FORTI di Manuela Moreno Tg2 dossier 20 ottobre 2013

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-66177110-c5c6-4861-862c-0ad1735f328d.html

 

79

 “E’ stato fatto un processo per omicidio, omicidio di primo grado. Si son passati 24 giorni a discutere di tutto fuori che dell’omicidio. Al 97% delle udienze, son state ben 18, s’è parlato solo ed esclusivamente della truffa, solo per trovare il movente che avrebbe, secondo la loro teoria, essere stato causa dell’omicidio stesso. Dell’omicidio non si è parlato quasi nulla, tant’è vero che poi alcuni dei giurati che abbiamo interpellato in un secondo tempo, loro han sempre pensato che durante il processo si parlasse della truffa e non dell’omicidio”

Lo zio Gianni alla presentazione del Grande Abbaglio

http://www.radioradicale.it/scheda/398676/state-of-florida-vs-enrico-forti-il-grande-abbaglio-presentazione-del-libro-di-roberta

 

81

 “la struttura finanziaria dell’albergo di Anthony Pike era fatta in modo da evadere le tasse spagnole … il 5% era registrato come società spagnola e il 95% era di una società di Jersey … ma agli effetti della proprietà dell’albergo … questa era di Pike.”

Chico Forti su Jack tv 27 giugno 2012

 

82

 Come riconosciuto dagli stessi amici di Forti (Bruzzone 282)

 

84

 Arringa Rubin allegato 88 p 3365

 

88

 Senza contare il famoso civilista Paul Steinberg che era amico personale di Chico Forti, che compare in alcuni filmati e riceve in copia le lettere dei vari avvocati. .

 

 

90

 Un miliardo di lire dell’epoca. Vedi Radio anch’io.

 

91

 Griffin v. California, 380 U.S. 609 (1965) http://caselaw.findlaw.com/us-supreme-court/380/609.html

 

93

 Roberta Bruzzone conferenza Camera Deputati 17 04 2014 “Chico Forti non sapeva che il suo avvocato Ira Loewy era nel contempo anche prosecutor presso la stessa corte; lo scopre casualmente a distanza di quattro anni dall’inizio della reclusione [nel 2004] perché fatalità un suo compagno di cella aveva avuto come prosecutor proprio il suo avvocato, quindi si rende conto che non è una tragica omonimia ma che si tratta proprio della stessa persona e anni dopo chiede conto al legale dell’epoca, ma scusami perché non mi hai detto che tu facevi parte dello stesso tipo di settore, di ambiente della corte di Miami?”

http://www.radioradicale.it/scheda/409000/il-caso-del-trentino-enrico-chico-forti-detenuto-in-florida

 

95

 Strickland v Washington, (1984) was a United States Supreme Court case that established a two-part test for establishing a claim of ineffective assistance of counsel. Under this test, a criminal defendant may not obtain relief unless he can show that counsel’s performance fell below an objective standard of reasonableness, and that counsel’s performance gives rise to a reasonable probability that, if counsel had performed adequately, the result of the proceeding—the trial, the sentencing hearing, the appeal—would have been different. http://en.wikipedia.org/wiki/Strickland_v._Washington “defendant must show that there is a reasonable probability that, but for counsel’s unprofessional errors, the result of the proceeding would have been different.”

 

96

 Harmless Error Doctrine: l’errore legale c’è ma non ha influito sull’esito finale del processo
http://legal-dictionary.thefreedictionary.com/Harmless+error+rule http://en.wikipedia.org/wiki/Harmless_error

97

 Non è credibile che una corte americana annulli un processo per una questione di lana caprina come questa.

99

 Come ha fatto notare il giudice Murphy nell’habeas corpus. “anche se di questo documento non si trovasse l’originale, ciò non sarebbe sufficiente per concedere la revisione del processo”. https://www.articolo21.org/2012/08/lincredibile-storia-di-enrico-chico-forti/

100

 Lo dice Roberto Fodde parlando con Jovanotti, Roxy Bar Tv 10.10.2012

102

 Questa è l’arma preferita dai killer perché il suo munizionamento non è full metal jacket così da fermarsi nei bersagli (è arma sportiva) e questa caratteristica fa deformare i proiettili che non sono più comparabili. Inoltre basta una bottiglietta di plastica per silenziarla.

103

 Q Do you recall the sale to the individual whose name is Thomas Knott?

A Yes

Q Do you recall whether he was there alone the evening of October the 20th of 1997?

A Being alone?

Q Yes, was Mr Knott alone?

A No

Q Do you know who he was with?

A Mr Forti (…)

Q Was the gun or were the guns actually provided to Mr Knott that night?

A To take home ?

Q Yes

A No

Q Do you know why that was?

A Could not get a background check that night

Q Were you there the day that the weapons were picked up?

A No

104

 La Miami Dade County è l’unica contea americana a non avere lo sceriffo

105

 Bruzzone, Chi è l’assassino? Milano. Mondadori, 2011 P 235-236

107

 Lo dice lo zio Gianni in una intervista (scomparsa) a Red Ronnie.

109

 Lawrence M. Friedman “American Law, An Introduction” New York, WW Norton, 1998 p 112

110

 Il termine diritto penale americano è fuorviante perché ognuna delle 53 giurisdizioni statunitensi ha i suoi codici e le sue corti e le regole per ottenere l’appello cambiano da giurisdizione a giurisdizione. Undici stati e mezzo non hanno le corti d’appello.

115

 interrogazione parlamentare 21 giugno 2000 http://spazioinwind.libero.it/hartmutretzlaff/camera01.pdf

116

 Nelle prigioni Usa ci sono 70 italiani e 17 americani, di cui 2 donne, sono in quelle italiane.

119

 No one sentenced to life without parole has ever been released on parole, in California or in any other state. Prisoners sentenced to LWOP actually remain in prison for the rest of their lives and die in prison.

https://www.aclunc.org/article/truth-about-life-without-parole-condemned-die-prison

120

 That evidence which, after diligent search for it, was not discovered until after the trial of a cause. In general a new trial will be granted on the ground that new, important, and material evidence has been discovered since the trial of the cause. But this rule must be received with the following qualifications: 1. When the evidence is merely cumulative, it is not sufficient ground for a new trial. 2. When the evidence is not material. 3. The evidence must be discovered after the trial, for if it be known before the verdict has been rendered it is not newly discovered. 4. The evidence must be such that the party could not by due diligence have discovered it before trial. http://www.lectlaw.com/def2/n054.htm

121

 “Knott was acquainted with Axman. (…) Forti is also acquainted with Axman. Forti sought the rights to the Cunanan house boat. The houseboat was owned by Mathias Ruhl. Ruhl and Axman were part owners of a club in Las Vegas which Cunanan may have visited. Ruhl give Axman a Power of Attorney concerning the houseboat. Axman and his secretary, Alexandra Majer, have given sworn statement that their signature were forged and a subsequent power of attorney allegedly witnessed by Forti’s wife which provided that Forti had the primary Power of attorney over the houseboat. A copy of the subsequent Power of Attorney was faxed by Paul Steinberg to Ruhl in Germany. Forti settled the dispute in January 1998 by purchasing the rights to $100.000.” All 57 p 302-303

122

 Non è assolutamente vero che Schiaffo sia stato condannato per avere falsificato prove.

123

 In realtà Knott aveva chiamato Pike padre per convincerlo a trasformare il suo albergo in una sorta di multi-proprietà e non voleva che Forti gli soffiasse l’affare. Vedi il documentario di Dunne.

126

 Non può chiamare nemmeno la moglie per via dello spousal privilege http://en.wikipedia.org/wiki/Spousal_privilege

128

 Florida wrongfully convicted compensation: $50,000 annually with a maximum of $2 million.

http://edition.cnn.com/interactive/2012/03/us/table.wrongful.convictions/

130

 Under the Constitution, only federal criminal convictions, such as those adjudicated in the United States District Courts, may be pardoned by the President. (…) However, the President cannot pardon a state criminal offense.

http://www.justice.gov/pardon/pardon_instructions.htm

133

 I militari NATO sono processati dalla loro giurisdizione e non da quella dove è avvenuto il crimine (Trattato di Londra, 1951) http://www.asgi.it/public/parser_download/save/convenzione.londra.1951.pdf http://www.affarinternazionali.it/articolo.asp?ID=1994

137

 Joe Tacopina, intervista a Red Ronnie, Roxy Bar Tv, 11 sept 2014

138

 Bruno Vespa crede alla velocità supersonica dei telefilm polizieschi e si inventa regole che non esistono.

https://www.facebook.com/236316696408206/videos/vb.236316696408206/1059867910719743/?type=2&theater

“Perché in effetti quello che è indifendibile, in questa … per quattro anni, cosa che una persona normale non necessariamente americana, ma in particolare americana, considera una follia; per essere stati poi assolti.” Bruno Vespa 25 marzo 2015

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-51743256-7ab3-4dbf-910f-5efd31c6dd57.html

139

 Sempre Vespa spara che dopo 10 anni di detenzione si può chiedere di essere trasferiti nel proprio paese, ma è la solita balla. https://www.facebook.com/236316696408206/videos/vb.236316696408206/1059867910719743/?type=2&theater

140

 Spazio Transnazionale Radio Radicale 8 novembre 2017 http://www.spaziotransnazionale.it/2017/11/caso-chico-forti/

141

 CONFERENZA STAMPA, TRENTO 10/10/2018

.be”>

.be
Gianni; “Ma può dare un minimo e un massimo”

Bruzzone “Per quel tipo di reato c’erano una serie di possibilità e il giudice ha scelto”

Sartori: “Il massimo”

Bruzzone: “No, no, il massimo no, perché rischiava la pena di morte.”

--------------------------
Iscriviti al nostro canale Telegram
al nostro account Twitter
o visita la nostra pagina Facebook

--------------------------

Sharing - Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.