[Immigrazione] Incontro Pubblico con Pietro Basso il 1° Febbraio a Saronno

“Ci vogliono far credere che l’Italia sia invasa dagli immigrati e in particolare dagli africani. In realtà è in atto una grande invasione dell’Africa sia da parte delle multinazionali e del sistema bancario europeo che degli eserciti di Stato e privati”. Incontro pubblico con Pietro Basso venerdì 1° febbraio a Saronno.

 

VENERDÌ 1 FEBBRAIO 2019
AUDITORIUM ALDO MORO – SARONNO

IMMIGRAZIONE
Per una volta ragioniamo sulle cause e su come rimuoverle

INCONTRO PUBBLICO con PIETRO BASSO
professore di Sociologia generale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia

Ci vogliono far credere che l’Italia sia invasa dagli immigrati e in particolare dagli africani.
In realtà è in atto una grande invasione dell’Africa sia da parte delle multinazionali e del sistema bancario europeo che degli eserciti di Stato e privati. Questa invasione è all’origine dei movimenti migratori che sono in corso in Africa, soprattutto all’interno dello stesso continente.
Gli strumenti di questa invasione sono quelli tradizionali: l’appropriazione delle ricchezze energetiche e minerarie; le guerre, dietro cui ci sono le grandi multinazionali e i grandi Stati europei. L’Italia è una delle nazioni che ha il più grande commercio di armi soprattutto nel corno d’Africa.
Tra i moderni strumenti di invasione: il debito estero utile anche come strumento di dominio verso questi Paesi; il furto delle terre africane, che ammonta a 30 milioni di ettari, da cui vengono cacciati i piccoli coltivatori; la trasformazione dell’agricoltura in monoculture da esportazione per fare in modo che l’Africa diventi dipendente per la propria alimentazione dalle forniture occidentali; la rapina sistematica del pescato africano.
Le migrazioni sono anche causate dagli effetti pesantissimi del riscaldamento globale che ha causato desertificazione, siccità, carestie, con successiva perdita dell’agricoltura di sussistenza e svuotamento delle campagne.
I governi europei rispondono ai movimenti migratori con la militarizzazione delle frontiere dell’Europa e spostando le frontiere dell’Europa fin dentro l’Africa: Libia, Niger, Ciad, costruendo campi di concentramento in Africa e in medio Oriente.
Il neocolonialismo sta invadendo sempre di più i Paesi africani distruggendo la vita di milioni di lavoratori, contadini, braccianti.
Le migrazioni avvengono perché in vaste aree del Sud del mondo non si riesce più a fare una vita dignitosa, si emigra perché si è costretti a emigrare. Che le emigrazioni siano causate da guerre , fattori economici, politici, militari, sono sempre comunque migrazioni forzate, perché nessuno lascia volentieri la propria terra.
Il razzismo di Stato in Europa e in Italia sta dilagando sempre di più, ma la repressione e la guerra a emigranti e immigrati non è fine a se stessa: serve a ridurre le attese e le richieste dei nuovi immigrati, che una volta riusciti a entrare con mille rischi e pericoli si sentiranno costretti ad accettare trattamenti discriminatori da parte di Stati e imprese.
Inoltre in Italia, il Decreto sicurezza e immigrazione, trasforma migliaia di persone in “clandestini”, rafforza il circuito di detenzione amministrativa per gli stranieri, liberalizza l’acquisto delle armi, prevede la “legittima” difesa, affina gli strumenti di repressione delle lotte, aumentando di fatto il controllo e la repressione di tutti gli sfruttati, immigrati e autoctoni.

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