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Newsletter OIPA del 15 aprile 2019

Un anno e nove mesi di reclusione è la condanna di primo in grado inflitta a colui che, a due dalla denuncia, aveva preso a calci Chicca, la cagnolina di soli sei mesi della sua compagna, fino a lasciarla esanime sul marciapiede in un lago di sangue, ormai senza vita.

 

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CAGNOLINA UCCISA A CALCI A SALERNO: ARRIVA LA CONDANNA DUE ANNI DOPO LA DENUNCIA DELL’OIPA E DELLE ALTRE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE

Un anno e nove mesi di reclusione, più il risarcimento delle spese legali e di mille euro per ognuna delle 12 parti civili, tra cui OIPA: questa la condanna di primo in grado inflitta a colui che, a due dalla denuncia, aveva preso a calci Chicca, la cagnolina di soli sei mesi della sua compagna, fino a lasciarla esanime sul marciapiede in un lago di sangue, ormai senza vita. Una pena importante che, anche se lieve in confronto al gesto commesso, simboleggia che combattere per ottenere giustizia per gli animali porta dei risultati.

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“AIUTO, C’È UN CANE LEGATO AL GUARD RAIL”: CRONACA DI UN ABBANDONO E DI UN SALVATAGGIO DA PARTE DEGLI ANGELI BLU DELL’OIPA DI NAPOLI

Cani abbandonati su una strada a scorrimento veloce, legati ad un guard rail. Un vecchio ricordo del passato? Ebbene no, questa foto non è una foto di repertorio, ma un fermo immagine di quanto successo pochi giorni fa. Queste atrocità succedono ancora oggi, nel 2019. A seguito di una telefonata anonima di una donna che urlava “correte, c’è un grosso cane legato a un guard rail…è in pericolo, salvatelo!”, i volontari dell’OIPA Napoli non hanno esitato ad accorrere per mettere in sicurezza un cane che, altrimenti, nessuno avrebbe messo in salvo.

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PAPPAGALLINI SFRUTTATI PER L’ACCATTONAGGIO IN PIENO CENTRO A ROMA: IL SEQUESTRO DELLE GUARDIE ZOOFILE DELL’OIPA

Utilizzavano due pappagallini ondulati in via dei Fori Imperiali per chiedere l’elemosina o per ottenere un’offerta per scattare foto ricordo con gli uccelletti sulla spalla dei turisti: le guardie zoofile dell’OIPA individuati i colpevoli nell’affollatissima via del centro, li hanno bloccati e immediatamente sequestrato i poveri volatili, spaventatissimi per la grande confusione. Il fatto che i parrocchetti ondulati non abbiano tentato di volare e che fossero tenuti sulla spalla di uno dei fermati, lascia pensare che potrebbero avere le ali “remiganti” tagliate, amputazione utilizzata spesso da chi sfrutta gli uccelli per questa pratica illegale al fine di impedirne la fuga.

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RITROVATO IN UNA POZZA DI SANGUE, CON DENTI E LINGUA TRANCIATA: ULISSE, ABBANDONATO E INVESTITO, È IN SALVO GRAZIE AGLI ANGELI BLU DELL’OIPA BENEVENTO. HA BISOGNO DI CURE

Riverso nel bel mezzo di una strada nazionale, in una pozza di sangue, con i denti rotti, la lingua tranciata e una ferita sul muso: sembrava ormai troppo tardi per lui, ma d’improvviso ha iniziato a muovere appena la zampina per cercare di alzarsi per sfuggire da quell’incubo. Un incubo a cui Ulisse non era preparato perché, come evidente dal collarino, era un gatto di casa non abituato alle macchine: probabilmente vittima di un abbandono, che gli ha quasi causato la morte. Agonizzante e in stato di shock, è stato salvato in extremis dagli angeli blu dell’OIPA.

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CORSA DELLE CARRESI CON BUOI E CAVALLI: LA REGIONE MOLISE TOGLIE NORME A TUTELA DEGLI ANIMALI PER CORRERLE UGUALMENTE. SOSTENETE IL RICORSO PRESENTATO DALL’OIPA E LE ALTRE ASSOCIAZIONI INVIANDO L’APPELLO DI PROTESTA

Continua la battaglia per impedire lo sfruttamento e la violenza nei confronti di buoi e cavalli nella manifestazione molisana e pugliese della corsa delle Carresi: il presidente del Molise, Donato Toma, ha proposto un provvedimento volto a modificare le condizioni di sicurezza per lo svolgimento delle corse, per facilitarne l’esecuzione senza tenere conto della sicurezza pubblica e il benessere aniamle. L’OIPA ha chiesto e ottenuto l’impugnazione da parte del Governo di questa legge regionale di fronte alla Corte Costituzionale perché, come evidenziato dalle associazioni, essa viola i principi di costituzionalità. Siamo di fronte ad un’ulteriore sperpero di soldi pubblici per una tradizione che, degli animali, può benissimo farne a meno.

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I CERCAFAMIGLIA: MAX&PHOENIX

Dopo essere stati recuperati con una malattia dermatologica in corso ed essersi ripresi con grande fatica, Max e Phoenix due fratellini inseparabili hanno dovuto affrontare la loro paura più grande: fidarsi dell’uomo. Da qualche mese i piccoli hanno imparato cosa significhi il calore di una carezza e fidandosi ogni giorno di più sono diventati dolcissimi. Max e Phoenix hanno 5 anni, sono già sterilizzati, testati fiv/felv negativi e vaccinati. Aspettano solo qualcuno che dia loro una casa, ma senza separarli in quanto vivono in simbiosi e si danno sicurezza l’un l’altro.

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SALVATO DAL TUO 5X1000 – GLI ANGELI BLU PROTEGGONO GLI ANIMALI OGNI GIORNO, CON UNA FIRMA PUOI FARLO ANCHE TU: CODICE FISCALE 97229260159

Un batuffolo bianco spunta all’improvviso sulla strada, una brusca frenata non impedisce al cucciolo di cane di essere travolto e gettato a bordo strada. Il cucciolo resta lì, terrorizzato. Accanto a lui le auto continuano a sfrecciare, indifferenti. Il suo destino è segnato: morire da solo. Ma i suoi occhi incontrano quelli di un angelo blu, è una volontaria dell’OIPA che, incurante del pericolo, ferma l’auto e corre dal cucciolo ferito, iniziando una disperata corsa contro il tempo per dargli una speranza di salvezza.

Questa immagine non è una foto “in posa”, ma un momento catturato durante un tentativo di salvataggio reale. Un intervento unico, come la storia che vi abbiamo raccontato, ma uguale a molti altri che avvengono ogni giorno in molte regioni d’Italia. L’OIPA è esattamente questo: empatia, coraggio, dedizione.

Scegliendo di donarci il tuo 5×1000 sostieni l’impegno quotidiano di centinaia di volontari che non si fermano davanti al senso di impotenza che si può provare di fronte al destino avverso di un animale, ma agiscono direttamente per cambiare le cose.

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20 aprile

Venezia
Happy Easter Day

 

 

 

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