La proposta di creare il Fronte Politico Costituzionale

“Il 20 agosto troviamoci davanti al Senato per cominciare insieme un nuovo percorso”. Sottolineiamo, in partenza, il fatto che la proposta è soprattutto rivolta a suscitare un dibattito più che essere una formulazione definitiva e un punto d’arrivo.

 

La proposta di creare il Fronte Politico Costituzionale

“Il 20 agosto troviamoci davanti al Senato per cominciare insieme un nuovo percorso”

 

   Sottolineiamo, in partenza, il fatto che la proposta è soprattutto rivolta a suscitare un dibattito più che essere una formulazione definitiva e un punto d’arrivo.

  Intanto una precisazione. Non si tratta di creare un nuovo gruppo che si immerga nella galassia del radicalismo definito antagonista o di un sovranismo verniciato di sinistra, ma di cogliere quelle che riteniamo le esigenze che emergono dal contesto della nuova fase che stiamo vivendo. Può sembrare un distinguo solo a parole, ma nella sostanza, per noi, le cose stanno così.

  Partiamo dai due concetti, il Fronte politico e il suo riferimento alla Costituzione.

  Il Fronte non è un partito né vuole esserlo, bensì uno strumento organizzativo per combattere una battaglia sui punti di programma che, attraverso la mobilitazione di massa unitaria, possa incidere sulla dinamica degli avvenimenti successivi al marzo 2018.

  Questa battaglia molti di noi l’hanno già iniziata nel momento in cui le forze del liberal-imperialismo si sono scatenate per precludere ogni cambiamento sia in politica internazionale e nei rapporti con l’UE che nella politica sociale.

  Ora che Salvini ha deciso di ritirare la fiducia al governo, si tratta di raccogliere con più coerenza la bandiera del cambiamento e, senza aperture di credito a priori, partecipare allo scontro che avrà luogo il 20-21 agosto in parlamento, uno dei momenti importanti. E riteniamo dunque importante esserci. Non dobbiamo essere spettatori e per questo vogliamo creare un punto di riferimento e di mobilitazione.

   Perchè FRONTE POLITICO COSTITUZIONALE?
E’ in uso, in questo periodo citare la parola Costituzione come se questo potesse sciogliere tutti i nodi di un progetto di cambiamento. Questo formalismo costituzionale fa il paio con l’uso della parola Resistenza da parte di chi ha partecipato a tutte le guerre di aggressione e mantiene in piedi l’alleanza economica e militare imperialista attorno all’UE e alla NATO.

   Per noi, parlare di Costituzione oggi ha senso se si evidenziano i punti essenziali su cui si sta attestando lo scontro con il liberal-imperialismo e si dimostra a milioni di italiani che i liberal-imperialisti di destra e di ‘sinistra’ sono fuori della Costituzione, che anzi attaccano nei suoi principi essenziali. Questi punti, che riguardano il ripudio della guerra, l’esigenza di un’economia dentro un quadro sociale che ne indirizzi le scelte e la tutela dei bisogni e dei diritti dei cittadini, sono in linea con alcune scelte che il governo gialloverde ha fatto in questi mesi su iniziativa dei 5 Stelle. La crisi di governo è stata provocata per tornare indietro.

NOI DOBBIAMO MOBILITARCI NON PER TORNARE INDIETRO MA PER ANDARE AVANTI.

IL 20 AGOSTO TROVIAMOCI DAVANTI AL SENATO PER COMINCIARE ASSIEME UN NUOVO PERCORSO

per il Fronte politico costituzionale
16 agosto 2019

aginform.org

 

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