“Chico Forti e Le Iene, ovvero… una montagna di cazzate”

Le Iene prendono per buone le affermazioni di Fabrizio Pandolfi che è un truffatore, ma tacciono questo dettaglio.

 

Chico Forti e Le Iene, ovvero …

… una montagna di cazzate.

Le Iene prendono per buone le affermazioni di Fabrizio Pandolfi che è un truffatore, ma tacciono questo dettaglio.

Accettano senza fiatare la traduzione della lettera di Pike Padre presentata da Massimo Pandolfi (parente?), senza rendersi conto che questa è una gigantesca bufala, perché in un processo americano non è il giudice a condannare, ma la giuria, e la giuria non spiega MAI il suo verdetto e nessuno lo farà MAI al suo posto.

L’impudenza degli amici di Chico Forti è arrivata a produrre il testo della lettera di Pike Padre (All. 86 al libro della Bruzzone) in cui si legge “Portate quest’uomo in catene al penitenziario”, ma ovviamente le “catene” erano troppo persino per loro.

Si lamentano della mancanza di un movente, ma il movente c’era e si chiama truffa: accusa questa da cui Forti NON era stato assolto in precedenza.

Ridacchiano quando si parla della prova della sabbia, ma riderebbero di meno se si trovassero davanti a un giudice americano.

Fanno affermazioni assolutamente false sul giudice Victoria Platzer che è stata in polizia, ma quindici anni PRIMA degli avvenimenti narrati.

Lanciano alti lai sulla mancata testimonianza del Forti, ma solo degli idioti avrebbero portato quel bugiardo patologico sul banco dei testimoni, dove l’Accusa lo avrebbe cucinato a puntino.

“Signor Forti, spieghi alla giuria perché alle 19.16, subito dopo l’assassinio di Dale Pike, Lei ha telefonato a sua moglie, da un posto vicinissimo alla scena del delitto, e le ha detto che la vittima NON era arrivata.”

Questa è solo la prima di una lunga serie di possibili domande imbarazzanti, perché il Forti mente sull’arrivo di Dale Pike per quattro giorni e lo fa “fino al momento in cui l’evidenza degli accertamenti della polizia non lo obbligò ad ammetterla” (Matassa pagine 71-75).

Ci sono poi deliranti affermazioni sul ragionevole dubbio, come se questo consistesse nel superare ogni dubbio possibile e immaginabile. La questione è ben diversa:

“On the other hand, there are very few things in this world that we know with absolute certainty. The State does not have to overcome every possible doubt.” ABA: Indiana Death Penalty Report http://www.americanbar.org/content/dam/aba/migrated/moratorium/assessmentproject/indiana/report.authcheckdam.pdf
Questo vale anche per il Canada: “On the other hand you must remember that it is virtually impossible to prove anything to an absolute certainty and the Crown is not required to do so.  Such a standard of  proof is impossibly high.” http://www.duhaime.org/LegalDictionary/R/ReasonableDoubt.aspx

In definitiva non si accorgono che li prendono in giro.

https://www.ambienteweb.org/joomla/index.php/diritti-umani/16441-in-re-chico-forti-brief-as-amicus-curiae

 

Dott. Claudio Giusti

www.astrangefruit.org

Member of the Scientific Committee of Osservatorio sulla Legalità e i Diritti, Claudio Giusti had the privilege and the honour to participate in the first congress of the Italian Section of Amnesty International: later he was one of the founders of the World Coalition Against The Death Penalty.

 

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8 thoughts on ““Chico Forti e Le Iene, ovvero… una montagna di cazzate”

  1. Thomas Knott potrebbe denunciare per diffamazione questo Fabrizio Pandolfi per le sue coraggiose o incaute rivelazioni, ma credo non abbia la minima intenzione di farlo…

    1. Buona sera , vorrei precisare che Thomas knott è a conoscenza della mia intervista alla cbs , già dal febbraio 2019 . Avrebbe avuto tempo per denunciarmi molto prima che andassero in onda le puntate delle iene dedicate a Chico Forti. Il “dottor” Giusti non sa che su quello yacht, presenti alla chiaccherata con Knott , erano presenti altri che sono pronti ad avvalorare presso autorità giudiziaria, quanto da me raccontato . Giusti , giustizialista per partito preso , difende il libro di sua figlia . Vergognoso

  2. In questa pagliacciata chicchiana penso di essere uno dei pochi che non deve vergognarsi di qualcosa, come del resto mia figlia che non ha mai nemmeno sentito parlare del Forti.
    La sua testimonianza non sembra aver impressionato l’avvocato Tacopina che l’ha sentita sei anni fa e non ha mosso un dito.
    In attesa accada qualcosa nella Miami Dade County, che è l’unico posto importante, consiglio ai chicchiani la pubblicazione delle 50.000 pagine del lungo procedimento giudiziario.

    1. Mi rendo conto che davvero Lei parla senza sapere . Esempio : Massimo Pandolfi , non è mio parente ma bensì un giornalista del Resto del Carlino di Bologna. Al riguardo invece dell’avv. Tacopina ,ciò che Lei asserisce non corrisponde minimamente al vero , tant’e’ che la cbs mi ha contattato attraverso proprio joe Tacopina con il quale nel corso degli anni , a partire dal 2014 , comunque mai era stato interrotto il rapporto . Altra precisazione , di fatto io non sono un truffatore , ma semplicemente una persona che si ritrovata coinvolta in bancarotta finanziaria . Questo però cosa significa ? Non credibilità a prescindere ? Dei rapporti con Thomas knott ho ben provato documentalmente che ci sono stati . Il quando, il dove e il perché . Le altre persone che erano con me su quello yacht e presenti agli incontri con Knott , non hanno precedenti penali . Ora una domanda che esula da quanto detto fino ad ora . Lei dottore , ha mai avuto rapporti di lavoro con Poste Italiane ? So che la domanda per tanti può sembrare senza senso …

  3. Devo constatare che Lei, evidentemente trascinato dalla foga, ha problemi con l’italiano. Io ho posto una domanda: “Accettano senza fiatare la traduzione della lettera di Pike Padre presentata da Massimo Pandolfi (parente?)” perché su Internet c’è chi dice siate cugini, comunque mi compiaccio di constatare che ha smesso di citare a sproposito mia figlia, di cui NON mi vergogno e che NON ha idea di chi sia CF.
    Attendo con trepidazione di vederla in una corte dell’ 11esimo circuito giudiziario della Florida e con questo considero conclusa la nostra sia pur breve conoscenza.

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