Il popolo boliviano da El Alto a La Paz scende in campo a difesa di Evo Morales

“Ahora sí, guerra civil”: il popolo boliviano da El Alto a La Paz scende in campo a difesa di Evo Morales

I manifestanti di El Alto, in Bolivia, si sono mobilitati, in difesa del presidente eletto costituzionalmente e senza brogli come ormai è stato chiarito, Evo Morales, costretto a rassegnare le dimissioni dopo il colpo di Stato compiuto nel paese sudamericano che lo riporta direttamente ai tempi tristi delle dittature militari.

Nei video che in queste ore convulse drammatiche si vedono manifestati, con la bandiera Whiphala – rappresentativa dei popoli nativi che vivono nei territori andini che facevano parte del Tahuantinsuyo (ossia l’antico Impero Inca) – bruciata dai golpisti e rimossa dalle uniformi della polizia passata dalla parte del golpe.


EVO IN SALVO VERSO IL MESSICO

La foto è pubblicata dal governo messicano. Il piano golpista fascista in Bolivia prevedeva l’assassinio di Evo Morales. Grazie al Messico è in salvo. Il silenzio dell’Unione Europea è raccapricciante!

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