Il Lago che Combatte va sotto la Regione Lazio

Il giorno 22 novembre consegneremo collettivamente, insieme alle associazioni ambientaliste e scientifiche, ad Assalti Frontali, Massimiliano Capitan Calamaio e altri artisti, le Osservazioni redatte dal Forum del Parco delle Energie riguardo il Decreto istititutivo del Monumento Naturale per l’ecosistema lacuale sorto nell’area della fabbrica dismessa #ExSnia di Via Prenestina a Roma.

Esito di un lungo impegno che ha visto ricercatori e scienziati di varie discipline impegnati nello studio del prezioso habitat sviluppato attorno al lago in quasi trent’anni di isolamento, quindi del perimetro necessario alla sua tutela.

Al momento sottoscrivono le osservazioni oltre i firmatari dell’istanza  WWF Roma e Area Metropolitana, FederTrek Escursionismo e Ambiente, Italia Nostra, Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio, Legambinete “Si può fare” – Municipio V, anche da Giorgio Parisi (Accademia Nazionale dei Lincei), Società Geografica Italiana (SGI), Società Associazione dei Geografi Italiani (AGeI), Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA), Geologia Senza Frontiere (GSF), Museo Storico della Liberazione di via Tasso, Società italiana di Antropologia Applicata, Società Italiana di Storia del Lavoro, Società Italiana delle Storiche, ricercatori del INGV, del CNR, del ENEA.
Dobbiamo ottenere anche dalle istituzioni locali, in primis dalla Regione Lazio, un cambio di rotta radicale delle politiche ambientali, urbanistiche, energetiche. Aspettando 29 N ➤ Sciopero Globale a Roma – Block Friday! #FridaysForFuture Venerdì 22 Novembre dalle ore 10:00, chiamiamo la cittadinanza, i movimenti ambientalisti di Roma in presidio a sostenere il Lago che Combatte, per essere ricevuti dal Presidente Nicola Zingaretti, dagli assessori Onorati e Valeriani, presentare le nostre ragioni, affermare che abbiamo bisogno di #ossigeno, di paesaggio naturale, di valorizzazione del patrimonio storico e non di altro cemento e nocività.
L’istanza presentata dal Forum il 5 dicembre 2018, con il supporto dell’associazionismo ambientalista e del Municipio Roma V, con le indicazioni delle Commissioni regionali Ambiente e Urbanistica, e supportata da due ordini del giorno promossi dalla consigliera Marta Bonafoni, ha chiesto la tutela dell’intera area dismessa del Ex Snia. Il perimetro proposto dall’assessore Onorati nella bozza di Decreto limita invece il Monumento alle sole zone non edificate, sottraendo così alla necessaria tutela circa il 40% della superficie dell’area e lasciando addirittura fuori anche parti già acquisite al patrimonio pubblico comunale. Va sottolineato che si tratta di ruderi dello stabilimento industriale, per la maggior parte ancora di proprietà del costruttore Pulcini, alcuni irrimediabilmente distrutti, nei quali la natura ha preso il sopravvento. Vi si sono infatti insediate diverse piante di elevato pregio ambientale e vi hanno trovato rifugio e le condizioni per nidificare varie specie di uccelli protetti, come il falco pellegrino.

In un momento storico dove l’accelerazione dei cambiamenti climatici ci obbliga a fare i conti con il bilancio di carbonio per ridurre drasticamente le #emissioni dannose, con i disastri idrogeologici e con l’aumento delle #temperature, è più che mai necessaria la tutela delle aree permeabili, dei sistemi naturali e dei servizi ecosistemici che questi offrono per adattare le città e fronteggiare gli effetti del #riscaldamentoglobale. A Largo Preneste ci si può trovare sotto un metro d’acqua come a Venezia, al Prenestino ogni giorno si respirano veleni come a Taranto: un quartiere tra i più densamente abitati al mondo tragicamente al di sotto degli standard di verde pro-capite.

Le maggiori capitali europee stanno investendo milioni di euro per creare spazi di verde naturale a forte vocazione ambientale: alla Ex Snia a due passi dal centro storico, la #rinaturalizzazione è avvenuta spontaneamente e questo processo deve essere salvaguardato e valorizzato perché possa continuare a beneficiare la città e adattarla all’#emergenzaclimatica.

Non ci si può più accontentare delle mezze misure, non possiamo tollerare che gli interessi della rendita vengano messi ancora una volta al di sopra di quelli collettivi. Riconoscere tutta l’area del Ex Snia #MonumentoNaturale e il lago demanio dello Stato, è una scelta necessaria, per il #benessere degli abitanti di Roma e il loro #futuro.

Crediamo altresi che, al di là delle considerazioni di natura tecnica che la Regione vorrà effettuare in sede di controdeduzioni per il provvedimento definitivo di istituzione, sia importante ribadire in questo frangente, le istanze di un approccio integrato alla tutela dei beni di maggior interesse per la collettività; un approccio che considera inscindibili il patrimonio storico-culturale da quello ambientale, e la comprensione del passato industriale dell’area, l’elemento qualificante e ineludibile che deve presiedere le scelte di salvaguardia naturalistica, di funzionalità dell’ecosistema, di presidio scientifico e di laboratorio culturale e artistico.

Con questo bagaglio di consapevolezza e determinazione il 22 Novembre dalle ore 10:00 saremo fuori la Regione Lazio a via Crisforo Colombo per presentare platealmente le Osservazioni, per far sentire la nostra voce e chiedere un confronto con la Giunta #Zingaretti.

Forum Parco delle Energie

 

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