Il nuovo numero di “La Voce”

L’economia dei capitalisti è in crisi a causa di sovraccumulazione assoluta di capitale, ma ogni funzionario del capitale deve valorizzare il capitale che gli è affidato.

 

Avviso ai naviganti 95

28 novembre 2019

(Scaricate il testo in versione Open Office o Word e la locandina di La Voce 63 in PDF)

 

Il nuovo numero di La Voce è disponibile sul sito del Partito: riprodurlo, studiarlo e farlo circolare!

 

L’economia dei capitalisti è in crisi a causa di sovraccumulazione assoluta di capitale, ma ogni funzionario del capitale deve valorizzare il capitale che gli è affidato. L’economia capitalista in crisi inquina l’ambiente, devasta il territorio e moltiplica disoccupazione, povertà, malattie, disperazione, guerre, criminalità e abbrutimento!

Contrastare in ogni campo le mosse antipopolari dei capitalisti e delle loro autorità e avanzare nella rivoluzione socialista fino a prendere la direzione del paese ora nelle mani di quelli che hanno i soldi, del Vaticano, della criminalità organizzata, dell’UE, della NATO e dei loro agenti: questa è l’opera delle masse popolari organizzate, in primo luogo degli operai organizzati!

Compito dei comunisti è promuovere e dirigere quest’opera!

Consolidare e rafforzare il nuovo Partito comunista italiano!

 

Universale è la denuncia del corso catastrofico delle cose, molto diffuse le proteste contro le autorità. Ma tutto questo serve a qualcosa, non crea assuefazione e disperazione solo se i comunisti fanno di ogni episodio la base di partenza per far avanzare la rivoluzione socialista e per legare gli elementi più avanzati al movimento comunista cosciente e organizzato. La borghesia e il clero fanno un uso sistematico della denigrazione del movimento comunista e della divisione tra lavoratori e in seno alle masse popolari: italiani contro immigrati, donne contro uomini. La coscienza e l’organizzazione sono le armi decisive per vincere nella lotta di classe. Bisogna combattere con ogni mezzo e in ogni modo nei lavoratori la sfiducia in se stessi, nella rivoluzione socialista, nel comunismo. Bisogna combattere la denigrazione dell’esperienza storia del movimento comunista, della prima ondata della rivoluzione proletaria (1917-1976), dell’opera di Marx, Engels, Lenin, Stalin, Mao Tse-tung. Bisogna approfittare di ogni lotta e di ogni forma di resistenza al cattivo corso delle cose per promuovere solidarietà e organizzazione tra le masse popolari e per elevare la coscienza.

Il numero 63 di La Voce

– tratta di alcuni aspetti particolari della guerra popolare rivoluzionaria in corso e della lotta delle masse popolari contro il degrado generale delle relazioni sociali e della condotta dei singoli, la guerra, l’inquinamento dell’ambiente, la devastazione del territorio che i gruppi imperialisti impongono nel nostro paese come nel resto del mondo per perpetuare il loro sistema in condizioni di sovrapproduzione assoluta di capitale. In particolare tratta problemi della lotta contro lo smembramento e la delocalizzazione delle aziende e la distruzione dell’apparato produttivo del paese;

– espone la lezione principale per l’attività attuale che ci viene dall’Autunno Caldo (1969-1970), dal Biennio Rosso (1919-1920) e dall’opera dell’Internazionale Comunista fondata nel marzo 1919: per instaurare il socialismo non basta che le masse popolari si rivoltino su larga scala contro la borghesia e il clero e che questi abbiano sempre più difficoltà  a governare, occorre che il Partito comunista sia non solo capillarmente e strettamente legato alle masse popolari e in particolare agli operai, ma anche all’altezza di dare la direzione della quale le masse popolari hanno bisogno per combattere con successo e prendere il potere;

– analizza alcuni degli insegnamenti che abbiamo tratto dalle diserzioni che in agosto hanno indebolito il Centro Esterno del Partito, nell’intento di proseguire il consolidamento e rafforzamento del (nuovo)Partito comunista italiano nella clandestinità.

 

Indice degli articoli di La Voce 63:

Il (nuovo)PCI lotta per instaurare il socialismo forte della lezione del primo PCI!

Il secondo governo Conte e il nostro lavoro verso le masse popolari

Misure per far fronte al disastroso corso delle cose e ruolo delle OO e OP

L’esempio della Whirlpool di Napoli

A proposito di “più mercato, meno Stato”: il caso Alitalia

Il rinnovo del CCNL dei metalmeccanici – Un’occasione da non perdere per mobilitare e orientare alla lotta contro il catastrofico corso delle cose

Proletari e aristocrazia proletaria – Bando alla faciloneria

Autunno Caldo e ruolo dei comunisti

Un colpo d’occhio sui CdF degli anni ‘70

Il Biennio Rosso in Italia e la forma della rivoluzione socialista oggi

Il ruolo storico dell’Internazionale Comunista – Le conquiste e i limiti da superare (Edizione rivista e aggiornata da La Voce 2 – luglio 1999)

Consolidamento e rafforzamento del (nuovo)Partito comunista italiano

Le diserzioni d’agosto – Cause e insegnamenti

Sulla formazione dei quadri nella Carovana del (n)PCI

Spersonalizzare la direzione

Darsi i mezzi per la propria politica significa anche curare la salute e l’alimentazione

 

Grande è la nostra opera e ogni persona di buona volontà è in grado di contribuirvi

Molti sono i modi con cui puoi contribuire alla nostra azione pur non candidandoti al Partito. Qui di seguito ne indichiamo 15, per rendere l’idea:

– diffondere su Facebook e altri canali internet i comunicati del Partito,

– riprodurre e diffondere La Voce nella tua cerchia,

– affiggere locandine e adesivi del (n)PCI, fare scritte murali con il simbolo del (n)PCI, chiedere al Centro del (n)PCI di inviare un messaggio di saluto da leggere in iniziative pubbliche che organizzi e a cui partecipi, fare altre attività di propaganda scritta e orale con cui veicolare nel tuo ambiente la concezione del mondo, il bilancio del movimento comunista, l’analisi del corso delle cose, la linea generale, le parole d’ordine del Partito e fai conoscere la sua esistenza,

– farci avere il tuo indirizzario e.mail per potenziare la nostra lista di distribuzione,

– aggiornarci sull’andamento della lotta di classe in aziende capitaliste e pubbliche nella tua zona,

– aggiornarci su quanto avviene nella tua zona (smantellamento di industrie, lotte operaie, lotte ambientaliste, ecc.), chiederci chiarimenti su dubbi,

– segnalarci iniziative interessanti che si tengono nella tua zona e singoli e/o organismi su cui reputi che è opportuno che noi interveniamo,

– farci avere comunicati, volantini e prese di posizione prodotti da organismi della zona che ritieni utile farci conoscere,

– inviarci resoconti di iniziative e manifestazioni a cui partecipi, segnalandoci le persone interessanti su cui intervenire e i loro recapiti,

– proporci temi e questioni controverse da trattare su La Voce e inviarci le tue considerazioni (riflessioni, critiche, proposte) sulla rivista,

– raccogliere e trasmetterci valutazioni e considerazioni sulla nostra propaganda,

– farci sottoscrizioni,

– metterci in collegamento con persone o organismi,

– dare un sostegno logistico per lo sviluppo dell’attività del Partito (ad es. metterci a disposizione seconde case o affittare a tuo nome locali per tenere riunioni clandestine, ecc.),

– indicarci difetti ed errori e farci proposte di miglioramento del nostro sito internet www.nuovopci.it.

 

Riprodurre, affiggere e far affiggere dovunque, con le dovute precauzioni, la locandina della pag. 72 di La Voce 63, allegata a questo Avviso ai naviganti. La comparsa della locandina

– per ogni lavoratore è un’infusione di fiducia nella causa del comunismo, in se stesso e negli altri lavoratori (il nostro Partito è clandestino ma arriva già fino a me) ed è un incitamento ad arruolarsi e a lottare;

– per il padrone e ogni suo agente è una salutare messa in guardia (il Partito ti vede e arriva fino a te).

Affiggerla è un contributo alla guerra rivoluzionaria delle masse popolari contro la borghesia e il clero che culminerà nell’instaurazione del socialismo: la direzione del paese nelle mani dei lavoratori organizzati; la gestione pubblica delle attività economiche secondo un piano per produrre i beni e i servizi utili alla popolazione e alle relazioni con gli altri paesi; la promozione con tutti i mezzi dell’accesso di tutta la popolazione alle attività politiche, culturali, sportive e ricreative, a partire dalle persone che oggi ne sono escluse.

 

 

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