Sostenere in ogni ambito le tendenze positive del movimento spontaneo delle masse popolari

Nelle ultime settimane si è acceso un dibattito tra i comunisti in Italia sull’opportunità o meno di intervenire (e “portare il germe” del comunismo) nelle piazze delle cosiddette “Sardine”.

Newsletter n.18/2019 – sostenere in ogni ambito le tendenze positive del movimento spontaneo delle masse popolari

[Italia] I comunisti devono intervenire nel movimento delle “Sardine”?

Nelle ultime settimane si è acceso un dibattito tra i comunisti in Italia sull’opportunità o meno di intervenire (e “portare il germe” del comunismo) nelle piazze delle cosiddette “Sardine”. Si sta rivelando un dibattito che non è nuovo nel suo contenuto bensì attualissimo nelle sue implicazioni pratiche e che va ben oltre il movimento delle “Sardine”.

La discussione riguarda:

1. il ruolo che i comunisti devono svolgere nel processo oggettivo di resistenza spontanea che le masse popolari oppongono al procedere della crisi generale del capitalismo (una crisi economica, ambientale, sociale e culturale),

2. la strategia e la tattica che i comunisti devono adottare per fare la rivoluzione socialista in Italia.

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Adesione del P.CARC all’assemblea nazionale unitaria delle sinistre di opposizione

Il 7 dicembre si svolgerà a Roma (Teatro de’ Servi, Via del Mortaro 22 dalle ore 10:00) un’assemblea nazionale convocata da PCI, PCL e Sinistra Anticapitalista a cui aderiscono diversi partiti e organizzazioni che si riconoscono nella definizione di “sinistra di opposizione al governo M5S-PD” e lottano contro i mali del capitalismo. Gli obiettivi dell’assemblea sono descritti nell’appello di convocazione (…)

Aderiamo e partecipiamo all’assemblea perché condividiamo la necessità di promuovere una forte e ampia opposizione operaia e popolare alla politica antipopolare del governo Conte 2 per rafforzare e sviluppare l’organizzazione, la mobilitazione, la lotta e la solidarietà di classe che in mille forme esiste già in tutto il paese e perché siamo fermamente convinti che occorre costruire la più ampia unità d’azione anticapitalista che parta dal sostegno alle lotte degli operai contro la morte lenta e la chiusura di aziende (iniziando dalle 160 vertenze di aziende in corso al Ministero dello sviluppo economico e delle altre centinaia piccole e medie aziende) e il sostegno degli organismi popolari che lottano per la scuola, la sanità e altri servizi pubblici, contro la devastazione dell’ambiente e dei territori per rafforzarli e coordinarli, facendo assumere alle organizzazione operaie e popolari il ruolo di punto di riferimento della vita sociale del resto delle masse popolari. [leggi tutto]

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Volantino sul rinnovo del CCNL dei metalmeccanici

[Firenze] Agli operai della GKN sulla critica della RSU al volantino sul CCNL distribuito a Roma il 20 novembre

Volantino in diffusione nelle scuole e università – 2019: Il mondo dei padroni è in fiamme! Non servono pompieri. Servono giovani che guardano avanti, capaci e disposti a ricostruire una civiltà nuova sulle sue macerie.

Gli insegnamenti che traiamo dall’arresto di Gramsci del novembre 1926.

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Interviste sui Consigli di Fabbrica

Provate a moltiplicare il funzionamento di un CdF – ad esempio un delegato ogni 30 operai, nelle grandi aziende c’erano CdF con centinaia di delegati – per le fabbriche del territorio, della provincia, della regione e avrete un’idea di come e quanto l’organizzazione della classe operaia fosse influente nel movimento di tutto il resto delle masse popolari”

Pietro Vangeli sul CdF della SAMPAS – Milano

Pietro Vangeli, Segretario Nazionale del P.CARC, ha iniziato la sua storia politica prima da studente e poi come operaio nel reparto fonderia della SAMPAS, industria metalmeccanica alle porte di Milano, nel 1977. Riprendiamo con lui alcuni aspetti dell’esperienza del Consiglio di Fabbrica (CdF) della SAMPAS perchè utili a quanti oggi, 40 anni dopo, fanno i conti con i padroni che chiudono e delocalizzano le aziende, si oppongono alla cancellazione delle conquiste ottenute con le lotte dei decenni passati, quando il movimento comunista era forte in Italia e nel mondo e vogliono organizzare la riscossa del proletariato.

Roberto Rugi sul CdF della SBISA’ – Firenze

Intervista a Roberto Rugi sul Consiglio di Fabbrica della Sbisà di Firenze, una fabbrica metalmeccanica che produceva strumenti oftalmici. La Sbisà ha avuto la sua massima espansione negli anni del boom economico (1954-62), ha iniziato un lento declino alla fine degli anni 70 (dopo la morte del proprietario) e ha chiuso definitivamente nel 2004.

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La Corte di Cassazione deve annullare il processo contro Rosalba Romano

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La Corte di Cassazione deve annullare il processo contro Rosalba Romano e porre rimedio a una vergognosa e pericolosa violazione della Costituzione

Il 25 settembre 2019 la Corte di Appello di Milano ha confermato la condanna contro Rosalba Romano già emessa in Primo Grado il 30 marzo 2018. Il processo contro Rosalba è nato dalla denuncia da parte di un poliziotto che in passato ha fatto parte del famigerato VII Reparto Mobile di Bologna (uno dei “corpi speciali” di macellai impiegati nel G8 di Genova nel 2001) che si è sentito diffamato da un appello, pubblicato sul sito Vigilanza Democratica, per lo smantellamento del Reparto coinvolto in gravi e documentati episodi di abusi di polizia, tra cui la carica immotivata e sproporzionata che nel 2005 ha reso invalido a vita Paolo Scaroni, ultras del Brescia.

Il dibattimento e le sentenze, tanto del Primo quanto del Secondo Grado, sono state una lampante dimostrazione dell’uso politico della Magistratura: la Procura di Milano ha emesso una condanna esemplare contro Rosalba per affermare che in questo paese la Polizia può agire al di sopra della legge e per intimorire tutti coloro che si attivano e si mobilitano contro la repressione, contro gli abusi in divisa, per la trasparenza nella catena di comando, per il codice identificativo delle forze dell’ordine, in sintesi per l’attuazione della Costituzione a partire dall’Articolo 52 (“L’ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica”) e dall’Articolo 21 (“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”).

Dato il ruolo della Corte di Cassazione, se essa non annullerà questa sentenza “che fa giurisprudenza”, sottoscriverà e avallerà un obbrobrio giuridico e spianerà la strada ad altre violazioni sostanziali e formali della Costituzione.

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Il vecchio movimento comunista è stato glorioso, prima di finire deturpato per mano dei revisionisti, in virtù del fatto che è stato per centinaia di migliaia di lavoratori, per milioni di elementi delle masse popolari del nostro paese il principale motore, lo strumento, per l’emancipazione individuale e collettiva; è stato per generazioni di operai e proletari lo strumento con cui comprendere, ma soprattutto trasformare il mondo. E proprio perché in certi casi e in certi posti (in Russia, in Cina…) ci sono riusciti, questa è stata la maggiore dimostrazione pratica della forza delle masse popolari: immensamente più forti degli dei che erano state educate a temere e venerare per millenni, più forti delle classi dominanti che le soggiogavano da secoli, più brave e più motivate a far funzionare un mondo che i padroni portavano allo sfascio e alla guerra. Hanno sfatato con la pratica i luoghi comuni, hanno sfatato le teorie metafisiche millenarie sulla “natura umana” e si sono conquistate un mondo che era stato fino ad allora ostile e infame. I comunisti di oggi hanno da svolgere lo stesso compito. Siamo più deboli, eppure abbiamo condizioni generali immensamente più favorevoli dei predecessori. Ad esempio credenze, miti, superstizioni, arretratezze culturali e morali che solo 150 anni fa erano ben radicate fra le masse popolari, oggi sono ben più rare; le condizioni materiali, morali e il livello culturale delle masse popolari è di gran lunga superiore. In una società in cui ogni ente, autorità, istituzione, agenzia, vi obbliga a versare una parte dei vostri soldi alla causa della corruzione, del parassitismo, dello sfruttamento e dell’intossicazione, potete (ancora) liberamente scegliere di sostenere la causa della costruzione del socialismo in un paese imperialista come il nostro, di contribuire alla lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista. Lo ribadiamo. Potete farlo, potete spingere e invitare altri a farlo.

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E’ uscito il numero 63 de La Voce del (nuovo)PCI

E’ disponibile sul sito del (nuovo)PCI: riprodurlo, studiarlo e farlo circolare!

L’economia dei capitalisti è in crisi a causa di sovraccumulazione assoluta di capitale, ma ogni funzionario del capitale deve valorizzare il capitale che gli è affidato. L’economia capitalista in crisi inquina l’ambiente, devasta il territorio e moltiplica disoccupazione, povertà, malattie, disperazione, guerre, criminalità e abbrutimento!

Contrastare in ogni campo le mosse antipopolari dei capitalisti e delle loro autorità e avanzare nella rivoluzione socialista fino a prendere la direzione del paese ora nelle mani di quelli che hanno i soldi, del Vaticano, della criminalità organizzata, dell’UE, della NATO e dei loro agenti: questa è l’opera delle masse popolari organizzate, in primo luogo degli operai organizzati!

Compito dei comunisti è promuovere e dirigere quest’opera!

Consolidare e rafforzare il nuovo Partito comunista italiano!

Universale è la denuncia del corso catastrofico delle cose, molto diffuse le proteste contro le autorità. Ma tutto questo serve a qualcosa, non crea assuefazione e disperazione solo se i comunisti fanno di ogni episodio la base di partenza per far avanzare la rivoluzione socialista e per legare gli elementi più avanzati al movimento comunista cosciente e organizzato. La borghesia e il clero fanno un uso sistematico della denigrazione del movimento comunista e della divisione tra lavoratori e in seno alle masse popolari: italiani contro immigrati, donne contro uomini. La coscienza e l’organizzazione sono le armi decisive per vincere nella lotta di classe. Bisogna combattere con ogni mezzo e in ogni modo nei lavoratori la sfiducia in se stessi, nella rivoluzione socialista, nel comunismo. Bisogna combattere la denigrazione dell’esperienza storia del movimento comunista, della prima ondata della rivoluzione proletaria (1917-1976), dell’opera di Marx, Engels, Lenin, Stalin, Mao Tse-tung. Bisogna approfittare di ogni lotta e di ogni forma di resistenza al cattivo corso delle cose per promuovere solidarietà e organizzazione tra le masse popolari e per elevare la coscienza [continua a leggere]

Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)
Via Tanaro, 7 – 20128 Milano – Tel/Fax 02.26306454
e-mail: carc@riseup.net – sito: www.carc.it

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