La Siria all’Onu esige dagli USA la fine dell’occupazione e del furto di petrolio

La Siria, in una sessione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha esortato gli Stati Uniti a porre fine al furto di risorse petrolifere e a ritirare le sue truppe dal paese arabo

“Il terrorismo e il blocco economico imposto al popolo siriano dai paesi che continuano il loro intervento negli affari interni della Siria ostacolano una soluzione alla crisi e al totale sradicamento del terrorismo” , ha lamentato Luay Faluh, rappresentante siriano davanti all’organizzazione delle Nazioni Unite (ONU).

In un discorso tenuto ieri al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC), Faluh ha denunciato l’ostilità mostrata da alcuni membri di questo consesso internazionale nei confronti della Siria, con false accuse contro Damasco e la negazione della lotta al terrorismo.

Data questa situazione, il rappresentante siriano ha chiesto a Washington di porre fine al furto di risorse di petrolio e gas appartenenti allo Stato siriano e di ritirare le sue forze dal paese arabo.

Allo stesso modo, Faluh ha respinto, in termini duri, il progetto di risoluzione dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) sulla situazione umanitaria nel paese, in quanto, non affronta i presunti obiettivi umanitari menzionati nel suo contenuto.

“La Siria rifiuta categoricamente il progetto di risoluzione … perché è totalmente lontano dagli scopi umanitari proposti in esso”, ha insistito.

Il rappresentante siriano ha inoltre invitato la comunità internazionale a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale della Siria e sostenere gli sforzi del governo di Damasco, presieduto da Bashar al-Asad, nella lotta contro il flagello del terrorismo.

Fonte: Foto AFP

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-la_siria_allonu_esige_dagli_usa_la_fine_delloccupazione_e_del_furto_di_petrolio/8_32254/

 

Brasile, il clan Bolsonaro indagato per riciclaggio di denaro

Nell’ambito di un caso di riciclaggio di denaro e di diversione di fondi pubblici, la procura brasiliana mercoledì ha fatto irruzione in proprietà di numerosi ex consiglieri del senatore Flavio Bolsonaro, figlio del presidente Jair Bolsonaro.

L’operazione si verifica a seguito di un’indagine contro di lui e dozzine di ex collaboratori durante il suo periodo come legislatore regionale di Rio de Janeiro dal 2003 al 2018.

Tra i soggetti coinvolti in questo caso vi sono anche nove parenti di Ana Cristina Valle, che a quel tempo era sposata con Jair Bolsonaro.

Parentes de Bolsonaro que entraram no esquema da rachadinha já terão que depor nesta semana

A investigação sobre o esquema de corrupção, nepotismo, desvio de salários e lavagem de dinheiro em torno do clã Bolsonaro finalmente avançahttps://t.co/AJrc9yOt0I

— CCarvalho (@CGuedes1906) December 19, 2019

Le autorità brasiliane hanno avviato indagini dopo aver individuato movimenti bancari sospetti nei conti di Flavio e in quelli di 74 persone che sono state assunte all’Assemblea legislativa di Rio de Janeiro, dove sono comparse formalmente in qualità di consiglieri del senatore Bolsonaro.

Una delle figure chiave di questo caso è l’ex capo della sicurezza di Flavio, Fabricio Queiroz, il cui conto bancario ha ricevuto circa $ 300.000 per un anno, il che è considerato sospetto perché il suo reddito annuale non ha superato i $ 60.000.

Attraverso azioni compiute da Queiroz, Flavio Bolsonaro assunse funzionari “fantasma” per il suo gabinetto. Una volta che questi contratti furono conclusi, hanno intascato gli stipendi di funzionari inesistenti.

Lo scorso luglio, il presidente della Corte Suprema, Jose Dias, ha determinato la cessazione di tutte le indagini aperte basate su dati bancari o fiscali sospetti ottenuti senza previa autorizzazione giudiziaria.

Tale decisione sospese temporaneamente le indagini contro Flavio Bolsonaro e i suoi “consiglieri”.

A novembre, tuttavia, il caso è stato analizzato in Aula dal tribunale, dove i giudici hanno autorizzato, con otto voti a favore e tre contrari, l’uso dei dati forniti dalle agenzie ufficiali.

“L’indagine giudiziaria sul riciclaggio di denaro del clan Bolsonaro e sul programma di diversione dei fondi pubblici è iniziata a luglio 2018, ma è stata forse tenuta nascosta (per non dire altro) per garantire la vittoria del candidato presidenziale di estrema destra”, scrive il quotidiano argentino Pagina|12.

MP do Rio revela detalhes de esquema de lavagem de dinheiro de Flávio Bolsonaro https://t.co/KRl6C8HijL

— Tatiana Issa (@Tatiana_Issa) December 19, 2019

 

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-brasile_il_clan_bolsonaro_indagato_per_riciclaggio_di_denaro/5694_32236/

 

La denuncia dell’Iran: Le sanzioni degli USA uccidono i bambini iraniani affetti da malattie rare

L’Iran denuncia che le sanzioni unilaterali degli Stati Uniti mettono in pericolo la vita delle persone, in particolare dei bambini affetti da malattie rare
Ava è una bambina iraniana affetta da epidermolisi bollosa, una malattia che genera l’estrema fragilità della pelle e provoca vesciche. Ha perso la vita a due anni per la mancanza di farmaci. La causa di questa mancanza sono le sanzioni statunitensi che impediscono l’ingresso di medicinali nel paese.

Mayid Tajt Ravanchi, l’ambasciatore iraniano presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha portato il caso al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Ha denunciato la guerra economica lanciata da Washington. Ha affermato che le sanzioni colpiscono la vita dei cittadini, in particolare dei pazienti.

Secondo i rapporti della Bullosa Epidermolysis Association of Iran, 15 persone sono morte per la stessa malattia dopo la reintroduzione delle sanzioni statunitensi nel maggio 2018.

L’Iran produce il 97% delle sue medicine a livello nazionale, ma il paese persiano dipende dall’estero riguardo ai farmaci per malattie rare come il cancro.

Secondo una sentenza della Corte di giustizia internazionale del 2018, i medicinali e gli alimenti devono essere esclusi dalle sanzioni statunitensi. Ma Washington non la rispetta nella sua politica di massima pressione. Una strategia che gli iraniani considerano “terrorismo economico”.

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-la_denuncia_delliran_le_sanzioni_degli_usa_uccidono_i_bambini_iraniani_affetti_da_malattie_rare/82_32255/

 

Le persone non vedenti e un dispositivo per controllare l’accensione della luce

Superando.it

Il Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa e il CNR di Pisa propongono un dispositivo per il controllo di stato di accensione della luce per le persone con disabilità visiva e chiedono la collaborazione di tutti, tramite la compilazione di un semplice questionario, per raccogliere opinioni su tale semplice realizzazione, pensata sia per chi è poco esperto di nuove tecnologie, sia per chi invece lo è, ma vorrebbe qualcosa di più pratico per un uso frequente e ripetitivo nella quotidianità
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Un percorso in punta di dita, nel buio e nel silenzio della neve che cade
Un evento che permetterà da una parte di scoprire un’esposizione emozionante, dall’altra di condividere un’esperienza che permetterà di sensibilizzare su temi quali i problemi alla vista: sarà questo “Letture in punta di dita”, in programma per domani, 20 dicembre, ai Magazzini del Sale di Cervia (Ravenna), a cura dell’Ecomuseo del Sale e del Mare e della Biblioteca Maria Gioia di Cervia, in collaborazione con l’UICI di Ravenna (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e con gli Amici della Biblioteca di Cervia
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Occorre il contributo di tutti, per diventare padroni del proprio destino
«Da chi fa le leggi a chi governa, dalla scuola ai comuni, fino ai datori di lavoro, tutti – scrive Salvatore Cimmino – devono contribuire, secondo le proprie possibilità, a rimuovere o quantomeno a ridurre quell’ostacolo permanente che è la disabilità. E dal canto loro, le persone con disabilità, oltre a reclamare le nuove tecnologie per migliorare la qualità delle propria vite, oltre ad esigere l’accessibilità in ogni dove, devono impadronirsi del loro destino nelle decisioni della vita politica, nell’organizzazione della vita sociale e nelle scelte individuali della vita quotidiana»
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Non si possono più ignorare i diritti delle donne con disabilità
Proprio in questi giorni la CEDAW, ovvero la Convenzione ONU sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna compie quarant’anni, essendo stata adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 1979. Qui in Italia se ne parla poco, ma in Inghilterra l’organizzazione non governativa WEI (Women Enabled International) ha voluto celebrare la ricorrenza, invitando ad includere le donne con disabilità nell’Agenda per l’attuazione della Convenzione stessa
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Quel che è cambiato in questi cinque anni senza Franco Bomprezzi
«Cinque anni dopo la scomparsa di Franco Bomprezzi – scrive Antonio Giuseppe Malafarina – il più grande giornalista in materia di disabilità, la popolazione conosce meglio le persone con disabilità, ma non abbastanza da considerarle persone di pari dignità. E i giovani che si affacciano ora alla disabilità avranno tanto da fare, ma non dovranno dimenticare quanto è stato fatto. Infatti, proprio grazie a persone come Bomprezzi, con le sue battaglie e il suo stile amichevole, competente e severo, la società è cambiata almeno un po’ e le persone con disabilità sono un po’ meno invisibili»
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Per i non vedenti anche i pavimenti parlano
Frutto di una collaborazione tra l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e l’ADV (Associazione Disabili Visivi), il numero speciale di novembre del «Corriere dei Ciechi» è interamente dedicato al superamento delle barriere architettoniche senso-percettive per i non vedenti mediante il linguaggio tattilo-vocale LVE®, che ha sostituito il vecchio e non più a norma sistema LOGES. La nuova metodica, è importante ricordare, offre all’auricolare della persona non vedente messaggi vocali informativi molto importanti per la comprensione dell’ambiente in cui si muove
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Un calendario per la rinascita di dodici donne
Diamo ben volentieri visibilità al calendario realizzato da «dodici donne che ce l’hanno fatta», come loro stesse si definiscono, ove raccontano con entusiasmo la propria storia di rinascita, dopo avere sconfitto il tumore. Il progetto – che ha per testimonial l’attrice Claudia Gerini – si è avvalso della collaborazione degli studenti dell’Istituto Superiore di Fotografia di Roma, dove è in programma la presentazione per il pomeriggio di domani, 20 dicembre
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Vi auguriamo una buona lettura!

Un cordiale saluto

La redazione di Superando.it

Superando.it è un servizio di informazione sulla disabilità promosso dalla FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap e gestito da Agenzia E.Net s.c.a.r.l.