Hezbollah: Quando le bare dei soldati americani inizieranno a tornare negli Usa, Trump realizzerà che ha perso la regione

Il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha confermato che il martirio degli eroici combattenti il generale Qassem Soleimani e Abu Mahdi Al-Muhandis, vice capo delle Forze di mobilitazione popolare irachena è una data fondamentale per l’inizio di una nuova fase e una nuova storia per l’intera regione

In una cerimonia commemorativa per il generale Qassem Soleimani, comandante del Quds Force Corps e Abu Mahdi Al-Muhandis, vice capo dell’Autorità di mobilitazione popolare irachena, Nasrallah ha dichiarato che gli americani hanno commesso un crimine palese e flagrante per ordine di Trump.

Nasrallah ha aggiunto che Trump è arrogante e non riconosce paesi, istituzioni internazionali o una comunità internazionale.

Il leader di Hezbollah ha sottolineato che Trump voleva che l’organizzazione terroristica dell’ISIS rimanesse in modo che ci fosse una scusa per rimanere in Iraq e controllare la ricchezza petrolifera, ma il suo piano è fallito. Ed ha proseguito: il popolo iracheno ha chiesto, dopo la fine dell’organizzazione terroristica ISIS, la partenza delle truppe americana dalle loro terre, e quando Washington ha visto che l’Iraq gli stava sfuggendo di mano e ha sentito la perdita della sua ricchezza, ha aperto ai gruppi terroristici che erano gestiti dagli ufficiali di occupazione americani.

Nasrallah ha sottolineato che l’America e Israele avevano scommesso su organizzazioni terroristiche in Siria, ma hanno fallito e quindi WAshington assassinando Soleimani ha iniziato una nuova guerra nella regione.

Per Il segretario generale di Hezbollah il popolo iracheno e gli onorevoli combattenti non permetteranno ad un solo soldato americano di restare in Iraq, avvertendo: Quando le bare dei soldati americani inizieranno a tornare negli Stati Uniti, Trump realizzerà di aver perso la regione.

Inoltre, il leader del movimento di resistenza ha sottolineato che “gli assassini americani non saranno in grado di raggiungere nessuno dei loro obiettivi con questo grande crimine”, ma piuttosto raggiungeranno tutti gli obiettivi della resistenza e dei mujaheddin di tutti i popoli della nostra nazione che rifiutano l’umiliazione e la sottomissione all’arrogante e tirannico nemico.

Nasrallah ha ricordato che il martirio del vice capo del Comitato di mobilitazione popolare irachena, Abu Mahdi Al-Muhandis, sarà un incentivo per il popolo iracheno e le sue fazioni di resistenza a continuare il cammino e raggiungere gli obiettivi e le speranze per un Iraq forte, prospero e indipendente, libero dall’occupazione e dal terrorismo.

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Soleimani, Arabia Saudita e la rivelazione del Premier Iracheno Adil Abdul-Mahdi

C’è un dettaglio, molto importante, rimasto sottotraccia riguardante gli eventi a Baghdad che hanno portato all’uccisione di Soleimani.

Il generale arrivava dal Libano, su un volo civile, avendo ottenuto poche ore prima il lascia passare diplomatico per attendere un funerale in Iraq e per incontrare successivamente il primo ministro Iracheno Adil Abdul-Mahdi. Era una visita programmata, pubblica, nota. Nulla di segreto.

“Hadj Soleimani era a Baghdad su mio invito. Era previsto un incontro con lui”

Il primo ministro aggiunge un elemento che offre una nuova interpretazione dei fatti accaduti, soprattutto su cosa stava lavorando il generale prima di essere assassinato.

“[Soleimani ] portava con sé una lettera della leadership iraniana su come ridurre le tensioni con l’Arabia Saudita ”.

Il dettaglio Inedito, rivelato da chi mediava tra le parti, racconta di Teheran e Riad intente a negoziare una riduzione delle tensioni tra i paesi e nella regione.

Per avere una conferma di questa tesi, leggere le parole utilizzate usate dal ministro degli esteri Saudita, Faisal Bin Farhan Al Saud su Twitter in relazione all’uccisione del generale Iraniano.

“La dichiarazione del Regno relative agli eventi in Iraq sottolineano l’opinione del Regno sull’importanza della riduzione delle tensioni per salvare i paesi della regione e la loro popolazione dai rischi di qualsiasi escalation”.

Nessuna traccia di compiacimento o gioia, eppure si tratta del nemico principale di Riad.

Persino i Sauditi comprendono che una guerra nella regione colpirebbe in primo luogo i loro portafogli (e le loro teste in caso di rivolta interna), cercando quindi un accordo con Teheran per ridurre le tensioni.

La politica estera degli Stati Uniti si basa oggi giorno sul concetto (vero meno resta da vedere) di essere un esportatore netto di petrolio, quindi ci sono pochi scrupoli a gettare la regione nel caos.

Una volta scoperto il piano di de-escalation tra Riad e Teheran, Trump non ci ha pensato due volte a scardinare ogni tentativo di pacificazione tra le parti, ottenendo così probabilmente l’effetto opposto e giocandosi probabilmente anche la permanenza in Iraq come centro strategico per le operazioni USA in Medio Oriente.

di Federico Pieraccini

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Iran, una marea umana da’ l’ultimo saluto al generale Soleimani trucidato dagli Usa

Il primo corteo funebre in Iran è iniziato nella città di Ahwaz, in seguito il corpo di Soleimani si sposterà nel santuario dell’Imam Reza a Mashhad

Cortei funebri per il generale iraniano Qassem Soleimani, capo della forza d’élite Quds dell’Iran, si svolgono in diverse città dell’Iran. Il primo nella città di Ahwaz, in seguito il corpo di Soleimani sarà portato nel santuario dell’Imam Reza a Mashhad.

Migliaia di persone si sono radunate per onorare il generale, considerato da alcuni come la seconda persona più potente in Iran, dopo il leader supremo, l’Ayatollah Ali Hoseiní Khameneí con ancora più influenza del presidente Hasan Rohaní.

La cerimonia è iniziata questa mattina poche ore dopo l’arrivo del corpo di Soleimani. Uomini e donne vestiti di nero reggono bandiere del paese accanto a bandiere nere di lutto e altre bandiere rosse, che nella tradizione sciita simboleggiano sia il sangue ingiustamente versato sia la chiamata a vendicare la persona assassinata. Le persone, piangendo, portano i ritratti del defunto generale.

I cortei funebri dureranno fino a domani, quando le autorità prevedono di portare il corpo di Soleimani a Teheran e Qom per continuare lì con le cerimonie. Martedì il suo corpo sarà sepolto nella sua città natale di Kerman.

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-video_una_marea_umana_si_riversa_nelle_strade_iraniane_per_dare_lultimo_saluto_al_generale_soleimani_ucciso_dagli_usa/82_32442/