Fake, Il video “verificato” del NYT sui presunti due missili iraniani è datato ottobre 2019

Ma più di qualcuno in occidente sta mescolando nel torbido, depistando e producendo fake. Nelle scorse ore è stato diffuso un video “clamoroso”, ma si tratta di un falso. Read More “Fake, Il video “verificato” del NYT sui presunti due missili iraniani è datato ottobre 2019″

Svizzera, al voto legge antiterrorismo limitante delle libertà personali

Alla vigilia del voto della commissione Affari legali del parlamento svizzero su una proposta di legge antiterrorismo presentata dal governo, Amnesty International ha espresso preoccupazione per una normativa che considererebbe “potenziali rei di terrorismo” persino minori di 12 anni.

La Legge federale sulle misure di polizia per combattere il terrorismo all’esame del parlamento di Berna autorizzerebbe all’emissione di ordinanze per limitare i diritti alla libertà personale, di movimento, di espressione, di riunione nonché quelli alla privacy, alla vita familiare e al lavoro sulla base del vago concetto che una persona potrebbe, in futuro, costituire una minaccia alla sicurezza nazionale.

La normativa consentirebbe inoltre alle forze di polizia ampi poteri di disporre arresti domiciliari, divieti di viaggio e misure di sorveglianza elettroniche a fronte di scarse, se non nulle, salvaguardie nei confronti degli abusi di legge.

“Se la polizia ritiene che una persona costituisce una minaccia, il sistema giudiziario deve indagarla, incriminarla e processarla. Così funziona il diritto penale”, ha dichiarato Julia Hall, esperta di Amnesty International su antiterrorismo e diritti umani in Europa.

“Limitare le libertà personali non su cosa si è fatto in passato ma su cosa si potrebbe fare in futuro apre le porte agli abusi di legge. Le misure previste dalla proposta di legge, alcune delle quali applicabili anche a minori di 12 anni, non comprendono salvaguardie adeguate e potrebbero essere applicate in modo arbitrario e discriminatorio”, ha aggiunto Hall.

Secondo l’ultima versione del testo, gli arresti domiciliari preventivi possono essere rinnovati a tempo indeterminato, a partire dai 15 anni in su.

L’ufficio federale della polizia beneficerebbe di un elevato grado di discrezione nel disporre misure amministrative di controllo. Nella maggior parte dei casi, queste non necessiterebbero di un’autorizzazione giudiziaria preventiva e sarebbe sufficiente una vaga prova sulla possibile futura minaccia alla sicurezza nazionale della persona sottoposta ai controlli. Questo criterio è contrario al principio della certezza del diritto ed è incline all’abuso.

Questa discrezionalità, sommata all’assenza di salvaguardie certe – come il diritto a un’udienza in cui una persona possa contestare la ragionevolezza del sospetto e abbia a disposizione la documentazione necessaria per portare avanti tale contestazione – creerebbe una condizione di svantaggio per la persona sottoposta ai controlli. In questo senso, la proposta di legge viola il principio che una persona sospettata debba contestare “ad armi pari” ogni accusa nei suoi confronti.

“Il diritto internazionale richiede agli stati di prendere misure appropriate per proteggere i cittadini da attacchi contro i civili, al fine di assicurare la loro sicurezza e incolumità. Tuttavia, le norme antiterrorismo devono rispettare sempre lo stato di diritto e gli obblighi previsti dal diritto internazionale dei diritti umani. La minaccia degli attacchi terroristici è molto concreta e dev’essere affrontata con risolutezza ma il compito dei governi dev’essere quello di garantire ai cittadini la sicurezza dei loro diritti anziché limitare i diritti in nome della sicurezza”, ha sottolineato Patrick Walder, coordinatore delle campagne di Amnesty International Svizzera.

“Privare le persone della loro libertà imprigionandole in casa senza una procedura equa a disposizione per contestare questi provvedimenti viola profondamente gli obblighi della Svizzera in materia di diritti umani. In particolare, i minorenni non dovrebbero mai essere sottoposti a provvedimenti del genere. Il parlamento svizzero deve respingere questo tentativo di concedere poteri senza limiti alla polizia”, ha concluso Walder.

Amnesty International Svizzera si è unita alla Piattaforma diritti umani (un’alleanza di oltre 80 organizzazioni non governative svizzere) nella richiesta di non approvare la proposta di legge antiterrorismo del governo di Berna.

AMNESTY INTERNATIONAL

COMUNICATO STAMPA

Roma, 15 gennaio 2020

No a invio missione Nato in Iraq come ipotizzato da ministro Guerini

“Riteniamo un gravissimo errore la proposta avanzata oggi presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato dal ministro Guerini. Prevedere una missione Nato in sostituzione dell’attuale coalizione anti-Daesh significa non capire cosa sta avvenendo in quel paese”.

E’ quanto affermano in una nota stampa i due co-presidenti nazionali di Un Ponte Per, Alfio Nicotra e Angelica Romano.

“L’Italia sarebbe il primo paese a dire sì alla proposta Trump di una missione Nato in Iraq – proseguono Nicotra e Romano – e ci pare una enormità fare da apripista a chi vuole avere le mani libere per operazioni militari illegali, come quelle contro Soleimani, non rischiando sul campo i propri uomini ma mettendo in pericolo quelli dei  propri alleati”.

“Di tutto ha bisogno l’Iraq tranne che replicare la fallimentare missione Nato in Afghanistan” proseguono i due co-presidenti della Ong, presente in Iraq dal 1991.

“Le piazze irachene sono piene da ottobre ad oggi – precisano Nicotra e Romano – di una moltitudine di ragazzi e ragazze che chiedono la fine della  divisione del potere su base settaria imposta dall’occupante statunitense prima, ed utilizzata pienamente dall’Iran dopo. L’Italia deve lavorare per l’indipendenza dell’Iraq e non per trasformarlo in un protettorato della Nato. Per questo da tempo insistiamo per trasformare l’attuale missione militare in una missione civile, per sostenere lo sforzo della società irachena a uscire dalla logica di guerra e a costruire finalmente un futuro di pace e di giustizia sociale”.

Per questo – concludono – Un Ponte Per sarà in piazza in tante città italiane il 25 gennaio prossimo, raccogliendo l’appello lanciato dai movimenti pacifisti statunitensi per sostenere la lotta e le ragioni delle società civili del Medio Oriente“.

Ufficio stampa Un Ponte Per

Roma, 15 gennaio 2020

 

Piano per la Non Autosufficienza della Lombardia: così non va!

Superando.it

La Federazione lombarda LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), insieme ad altre dieci organizzazioni, ha inviato una lettera all’Assessore competente, chiedendo una profonda revisione del Piano Regionale per la Non Autosufficienza della Lombardia 2019-2021, approvato alla fine di dicembre, «per garantire alle persone con disabilità “grave e gravissima” i sostegni indispensabili a vivere un’esistenza dignitosa, nel rispetto dei loro diritti fondamentali»
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Un nuovo percorso per l’Officina della vita indipendente
“Officina” perché è basata su incontri dal taglio molto pratico, “vita indipendente” con esplicito riferimento a un articolo della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità: si parla del percorso adottato dal Centro Studi DiVi dell’Università di Torino, che giunto al suo ottavo anno di edizione va diffondendosi anche in altri territori, sempre promuovendo la capacitazione dei genitori nell’avviare i figli con disabilità verso una vita deistituzionalizzata. Un nuovo percorso, destinato a genitori di figli con disabilità da zero a 14 anni, verrà presentato il 24 gennaio a Torino
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Lavoro, disabilità e Centri per l’Impiego: ci mancavano solo i disservizi!
In un quadro, infatti, in cui un’accettabile occupazione lavorativa delle persone con disabilità resta un traguardo del tutto lontano, è grave dover registrare la denuncia dalle componenti laziali dei sindacati CGIL, CISL e UIL, che segnalano il perdurare da alcuni mesi di una situazione di disservizio nel settore del collocamento mirato del SILD (Servizio Inserimento Lavoro Disabili)-Centro per l’Impiego di Roma, ciò che rende ulteriormente difficile fare incontrare le eventuali offerte di lavoro con la domanda proveniente dalle persone con disabilità
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Grave non condividere con gli interessati il Piano per la Non Autosufficienza!
«Un Piano strategico come quello per la Non Autosufficienza è stato elaborato e approvato senza la condivisione dei diretti interessati, perdendo l’occasione di affinare al meglio lo strumento, oltre che di renderlo un patrimonio partecipato e comune»: a denunciarlo è Vincenzo Falabella, presidente della FISH, il quale smentisce ufficialmente «che il Piano per la Non Autosufficienza 2019-2021, approvato dalla Conferenza Unificata come allegato del Decreto di Riparto del Fondo per la Non Autosufficienza, abbia mai ottenuto l’approvazione e l’avallo della nostra Federazione»
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“Il filo spezzato” al “Roma Fringe Festival”
All’interno del “Roma Fringe Festival”, il più vivace fenomeno di spettacolo dal vivo del nostro Paese, punto di riferimento per tutti gli artisti indipendenti che ambiscono a una platea internazionale, vi sarà spazio, il 16 e il 17 gennaio, anche per la rappresentazione del “Filo spezzato”, spettacolo realizzato e prodotto da Arte&Mani-Deaf Italy, compagnia che da anni si occupa di Teatro Sordo LIS (Lingua dei Segni Italiana), forma teatrale che promuove rappresentazioni nate da drammaturgie originali, in cui la LIS e l’Italiano vengono utilizzate con uno stesso registro linguistico
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Il primo Osservatorio Regionale per il monitoraggio del percorso epilessia
Verrà presentato il 16 gennaio a Bologna il primo Osservatorio Regionale per il monitoraggio del percorso epilessia, che si occuperà sia degli aspetti sanitari che di quelli sociali della malattia. Voluto dall’Assessorato Regionale alle Politiche per la Salute dell’Emilia Romagna, accogliendo una proposta dell’AICE, il nuovo strumento si avvarrà del coordinamento tecnico-scientifico di quest’ultima Associazione, impegnata nel sostegno delle persone affette da questa malattia neurologica a forte impatto sociale, che ne coinvolge oltre 34.000 in Emilia Romagna e più di 400.000 in tutta Italia
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Finalmente ti avvicino
«Offrire agli studenti un’occasione di riflessione sui temi dell’inclusione e dell’accessibilità, richiamando la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e analizzando il modo in cui la comunicazione fra tutte le persone coinvolte modifichi, o meno, il pensiero e l’azione che portano ad una maggiore e consapevole inclusione»: questo chiede agli alunni delle scuole di primo e secondo grado il concorso denominato “Finalmente ti avvicino”, proposto dalla Consulta Comunale della Disabilità di Verona e al quale si potrà partecipare fino al 17 aprile
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Dovrà essere più ambiziosa la nuova Strategia Europea sulla Disabilità
«La Strategia Europea sulla Disabilità per il prossimo decennio dovrà essere molto più ambiziosa di quella attualmente in atto, specie riguardo all’attuazione concreta e al monitoraggio»: lo ha detto Yannis Vardakastanis, presentando per conto del CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo), fondamentale organo consultivo della Commissione Europea, una serie di raccomandazioni in vista dell’elaborazione della nuova Strategia Europea sulla Disabilità 2020-2030, che inciderà concretamente sulla vita di oltre cento milioni di persone con disabilità del Vecchio Continente
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