[Emilia Romagna] Indicazione di voto del P. CARC per le elezioni regionali 2020

Solo i lavoratori e i cittadini organizzati, dentro e fuori la fabbrica, legati alle battaglie del territorio possono esprimere una vera e propria gestione del territorio conforme ai propri interessi.

 

[Emilia Romagna] Indicazione di voto del P. CARC per le elezioni regionali 2020

LAVORATORI, CITTADINI: È TEMPO DI RISCOSSA!

Solo i lavoratori e i cittadini organizzati, dentro e fuori la fabbrica, legati alle battaglie del territorio possono esprimere una vera e propria gestione del territorio conforme ai propri interessi. I vari politicanti non saranno spontaneamente conseguenti con le promesse fatte, bisogna imporlo: chiamarli uno per uno e vigilare passo passo altrimenti, non godranno più della vostra fiducia!

La Regione Emilia Romagna va al voto dopo anni di speculazione e affarismo, il fallimento delle principali cooperative edili (e non solo) nazionali qui fondate, il radicamento della ‘Ndrangheta, la repressione ai cancelli delle fabbriche e con un’impennata dell’inquinamento dell’aria e della terra, per non parlare dell’abbandono della periferia, della montagna e del rischio idrogeologico che si aggrava.

Di fronte a questo stato di cose, l’Emilia rossa, le cui radici sono ancora salde nella storia recente e passata del movimento comunista e operaio largamente diffuso, necessità di un cambiamento, che non porta di certo né il nome di Bonaccini né tanto meno di Borgonzoni, o dei loro candidati: entrambi sono difensori degli interessi di pochi a scapito dei molti (la privatizzazione della Sanità ne è un esempio lampante). Per sistemare la nostra regione, di lavoro da fare ce ne è così tanto che è difficile quantificarlo: mettiamo al centro la lotta per e la creazione, dal basso, dei lavori di pubblica utilità e necessità.

Seppur breve, è stata una campagna elettorale intensa e ha visto importanti sommovimenti nel campo delle masse popolari: il Movimento delle Sardine, nate proprio in regione, ne è un’evidente manifestazione. È chiaro il sentimento antifascista che vive nelle Sardine e dell’opposizione a Salvini e alla Lega, una parte dei fomentatori di temi e misure reazionarie nel nostro paese (come i Decreti Sicurezza che vanno aboliti!). Chi dal basso ha deciso di mobilitarsi in queste piazze ha, quindi, a cuore i temi dell’attuazione delle parti progressiste della Costituzione: per questo bisogna sostenere l’assoluzione degli antifascisti sotto processo a Reggio Emilia per aver difeso la città dalle scorribande del “Capitano” il 25 aprile 2014. Fare ciò è un passo concreto nel realizzare i valori antifascisti che stanno riempiendo di contenuto i cartelloni e i canti nelle piazze. È compito specifico dei comunisti intervenire nel movimento spontaneo delle masse popolari, naturalmente contraddittorio. Assumerne la direzione e incanalarlo nel fiume della rivoluzione socialista è parte di questo compito!

Ma bisogna stare attenti perché tra i promotori delle Sardine emerge la linea dell’antifascismo padronale: bisogna combatterlo per affermare l’antifascismo popolare. Non esiste un antifascismo che sia staccato dalla lotta di classe perché l’unico antifascismo efficace è l’organizzazione, la mobilitazione, la lotta contro la classe dominante e i suoi governi che non fanno gli interessi delle masse popolari.

Per queste ragioni l’unico voto utile è quello che rafforza la mobilitazione e l’organizzazione dei lavoratori e del resto delle masse popolari, il loro coordinamento fino ad esprimere una loro governabilità diretta (il Governo di Blocco Popolare). Per questo, le nostre indicazioni di voto per le regionali in Emilia Romagna si basano sull’analisi della campagna elettorale di quei candidati e di quelle liste che hanno concretamente dimostrato di sostenere da subito i cittadini e i lavoratori, i comitati territoriali, le organizzazioni operaie e le organizzazioni popolari: in altre parole, indicazioni per chi già fa e per chi ha già iniziato a fare ciò che ha promesso in caso di elezione.

Indicazioni di voto

I nostri criteri per la scelta dei candidati per cui votare e fare votare sono chiari e semplici:

– quelli che sostengono e promuovono le vertenze e l’azione delle organizzazioni operaie e popolari contro la delocalizzazione e la morte lenta delle aziende, contro le grandi opere inutili e dannose, contro la devastazione dell’ambiente e il dissesto idrogeologico, contro il degrado,

– quelli che promuovono la formazione di organizzazioni operaie e popolari, il loro rafforzamento e coordinamento, la loro ribellione e la loro volontà di formare un governo di emergenza popolare che metta al centro del suo programma: un lavoro utile e dignitoso per tutti e i lavori di pubblica utilità,

– quelli che appoggiano e promuovono la mobilitazione contro l’UE e la NATO, contro i gruppi imperialisti USA e sionisti, contro le guerre di aggressione imperialiste,

– quelli che promuovono la lotta contro il Vaticano e i suoi privilegi, contro la repressione delle masse popolari, il razzismo e il fascismo e la guerra tra poveri.

Noi non siamo radicati nell’intera regione e per questo distinguiamo un’indicazione regionale e altre più di dettaglio per alcuni territori, invitando al voto disgiunto (X sul nome di un Candidato Presidente, X su una lista non a lui collegata, preferenza personale esplicitata. Voto valido):

– per quanto riguarda il candidato Presidente dell’intero territorio regionale (e Parma) diamo indicazione di voto per Laura Bergamini di Partito Comunista alla luce dell’attività territoriale ha promosso e promuove, in particolar modo rispetto alla difesa del tessuto produttivo e occupazionale e alla promozione della mobilitazione contro l’UE e la NATO, contro i gruppi imperialisti USA, sionisti e contro le guerre di aggressione imperialiste;

– per quanto riguarda Reggio Emilia diamo indicazione di voto per i candidati

  1. Massimo Comunale e Araceli Barrus Y De Andres di L’Altra Emilia Romagna perché si sono sempre contraddistinti per il loro sostegno per la sanità pubblica, gratuita e di qualità;
  2. Gianni Bertucci del Movimento 5 Stelle perché da sempre presente nella lotta contro l’impianto a biogas di IREN a Gavassa (RE);

– per quanto riguarda Modena diamo indicazione di voto per la candidata Alice Miglioli di Potere al Popolo perché concretamente al fianco delle operaie e degli operai, in particolare quelli iscritti al SI Cobas e durante la vertenza Italpizza;

– per quanto riguarda Bologna diamo indicazione di voto per il candidato Marco Odorici di Potere al Popolo perché la battaglia alla Fabio Perini di Calderara di Reno è solo una delle 150 vertenze aperte nel solo territorio bolognese e ciò dimostra che la misura è colma: Odorici è qui RSU e bisogna approfittare della campagna elettorale per imporre i propri interessi e far diventare quest’ennesimo attacco al lavoro un problema di ordine pubblico. Coordinarsi con il resto del territorio e delle vertenze perché nessuno si salva da solo!

Non un voto, non un uomo, non un soldo a chi ha speculato e specula sulla nostra pelle!

Mettiamo al centro le Organizzazioni Operaie e Popolari, base del nuovo potere!

Partito dei CARC – Emilia Romagna

 

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Serve un governo di emergenza, ma quale?

Il punto sulla crisi politica italiana

Dal 2018 la crisi politica del nostro paese è entrata in una fase nuova e si è aggravata: le Larghe Intese non riescono più a contenere con gli strumenti, i metodi e i canali tradizionali il malcontento, l’insofferenza delle ampie masse per il programma comune della classe dominante e per i partiti che lo hanno attuato da 40 anni a questa parte.

La ribellione delle masse popolari, stanti le caratteristiche e la storia del nostro paese, non si esprime principalmente attraverso grandi manifestazioni di piazza e scioperi poiché anche i sindacati di regime sono complici a tutti gli effetti del corso delle cose e benché siano investiti dal malcontento e dall’insofferenza continuano a impegnarsi per evitare manifestazioni e scioperi (come dimostra bene la gestione sottobanco del rinnovo del Contratto dei metalmeccanici). La ribellione si esprime sul piano elettorale: milioni di persone hanno smesso di votare per i partiti-pilastro delle Larghe Intese (PD e Berlusconi) e hanno iniziato a votare in massa per coloro che – almeno a parole – promettono battaglia e rottura del sistema politico delle Larghe Intese, oppure si astengono dal voto. Il fatto che battaglia e rottura del sistema politico si siano rivelate promesse non mantenute da parte del M5S e siano tutt’ora chiacchiere da arruffapopolo da parte di Salvini e della Lega spiega il perché nessun partito borghese vuole andare a nuove elezioni… (leggi tutto)

 

Dalla nostra Agenzia Stampa

[Livorno] Il (n)PCI e la manifestazione per i 99 anni del vecchio PCI

“In questo mese di gennaio celebriamo il 99° anniversario della fondazione del primo Partito comunista italiano. Il 18 gennaio a Livorno il Partito Comunista organizza un corteo che parte alle 17:00 dal Teatro Goldoni, dove fu fondato il primo Pci. Il Comitato Aurora del (nuovo)Partito comunista italiano saluta tutti i partecipanti a questa iniziativa e invita a prendervi parte, saluta tutti i partecipanti a ogni altra iniziativa che sarà tenuta per celebrare questa data storica, a Livorno e ovunque”… (leggi tutto)

 

[Prato] Per la cancellazione di multe e decreti sicurezza: consolidare i risultati della Marcia per la libertà!

RILANCIARE LA LOTTA PER LA CANCELLAZIONE DELLE MULTE DA PRATO A GENOVA,

PER CANCELLARE I DECRETI SICUREZZA E CONSOLIDARE LA NASCENTE RETE DEL NUOVO POTERE!

 

A pochi giorni dalla Marcia per la libertà – Prato sta con gli operai, nel pieno del clima di diversione e intossicazione montato ad arte per nasconderne il successo, abbiamo certezze e vie per avanzare; l’analisi di quanto sta accadendo è semplice e basta guardare quali sono gli interessi dei lavoratori e delle masse popolari e quali invece non lo sono.

Al di là di scaramucce e guerre interne, due sono gli schieramenti: da una parte il nuovo potere che si organizza e si mobilita e dall’altro il vecchio potere che si indebolisce e reagisce scompostamente, il campo delle masse popolari e della classe operaia contro quello della borghesia, del clero, dei loro apparati repressivi… (leggi tutto)

 

[Italia] Estendere la lotta alla repressione, sviluppare la solidarietà

Nicoletta Dosio e gli arrestati e denunciati del Movimento No TAV sono l’emblema a livello nazionale di come la magistratura e gli apparati di polizia siano intenti a reprimere chi si occupa di migliorare la società e il paese piuttosto che colpire e punire chi lo saccheggia, lo devasta, lo inquina e affama le masse popolari. Questo perché il corso delle cose spinge la classe dominante a dare sempre meno risposte alle esigenze delle masse: non può farlo, va contro i suoi interessi. Se così non fosse, i Benetton sarebbero in galera al posto di Nicoletta Dosio, così come sarebbero in galera quegli agenti del VII Reparto Mobile di Bologna che si sono macchiati di abusi e sevizie nei confronti di ultras e militanti politici e invece viene denunciata e colpita Rosalba Romano (rischia di pagare oltre 50 mila euro), militante del P. CARC e membro della redazione di Vigilanza Democratica che ha denunciato proprio questi abusi… (leggi tutto)

 

Ancora…

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INTERVISTE

A un anno dal V Congresso del P.CARC : intervista a Ermanno Marini, Responsabile Nazionale del Settore Organizzazione

“Riassumere i vari aspetti che riguardano il lavoro organizzativo è estremamente difficile senza essere prolissi e senza rischiare di fare discorsi e ragionamenti “troppo interni”.

Diciamo che la linea definita sul tema dal V Congresso si riassume in tre punti principali:

– rafforzamento delle Segreterie Federali e delle Sezioni attraverso l’elevazione dei quadri intermedi e superiori,

– allargamento della base, del numero dei membri e dei collaboratori,

– il radicamento in regioni e zone dove ancora il Partito non è presente.

Per ognuno di questi tre aspetti, poi, l’approfondimento sarebbe ampio… Ho assunto il ruolo di RNSO proprio nel V Congresso, in un Partito già lanciato verso lo sviluppo in ognuno dei tre campi e nel corso dell’anno, anche ragionando sui risultati che stiamo ottenendo, sono emersi insegnamenti e ulteriori occasioni di sviluppo. Faccio alcuni esempi: abbiamo raddoppiato il numero delle regioni in cui interveniamo; complessivamente non solo si sono consolidate le Sezioni in termini numerici, possiamo anzi dire che si sono pure sviluppate, ma soprattutto operano con un piano ordinario mensile e con un’attività rivolta più chiaramente verso gli operai delle aziende capitaliste, i lavoratori delle aziende pubbliche e le scuole medie superiori e le università…” (leggi tutto)

 

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Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)

Via Tanaro, 7 – 20128 Milano – Tel/Fax 02.26306454

e-mail: carc@riseup.net – sito: www.carc.it

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