Progetti personalizzati e reti territoriali per l’inclusione lavorativa

Superando.it

«Con questi eventi aperti a tutti e gratuiti, intendiamo fornire, in particolare ai dirigenti associativi e a chi opera nei servizi sociali e in quelli per l’impiego, strumenti e percorsi di inclusione lavorativa delle persone con disabilità, replicabili efficacemente in diversi àmbiti locali e realtà»: così la Federazione FISH aveva presentato a suo tempo gli incontri del progetto “JobLab – Laboratori, percorsi e comunità di pratica per l’occupabilità e l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità”. I due nuovi appuntamenti sono in programma per il 6 e 7 febbraio a Terni e a Roma
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Il progetto “Città accessibili a tutti”: facciamo il punto della situazione
«La sperimentazione legata a questo progetto aiuta a costruire quel sistema dell’accessibilità che andando oltre il singolo intervento di superamento delle barriere, consente di raggiungere il traguardo più ampio della qualità complessiva e dà forma alle relazioni con le altre reti del benessere (mobilità dolce, abitare, lavoro, prestazioni della città pubblica, ambiente»: a dirlo è Iginio Rossi, responsabile del progetto “Città accessibili a tutti” dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, con il quale abbiamo parlato dei risultati finora ottenuti dall’iniziativa e dei prossimi obiettivi
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Il mio voto di persona con disabilità vale!
«Discriminare per propaganda elettorale persone che per altro hanno esercitato il proprio diritto di voto è un mezzo becero e non rispettoso delle persone con disabilità»: lo scrive Chiara Bisignani nel testo con cui ha lanciato la petizione nel web “Il mio voto vale!”, riferendosi alle parole di Attilio Fontana, presidente della Lombardia, dopo le recenti Elezioni Regionali in Emilia Romagna. Fontana aveva dichiarato che «si era vista in tv gente di più di 100 anni portata ai seggi, disabili accompagnati con i pulmini, una mobilitazione per salvare quel che resta di un’idea ormai svanita»
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Una rete di alleanze per essere meno Rari
«Essere malati è solo una delle tante condizioni e dimensioni della persona umana. Si è membri di una famiglia e una società, cittadini, studenti, lavoratori, persone con tanti interessi: in ognuna di queste dimensioni può crearsi un’alleanza, un “nodo” di una rete più ampia che accoglie, aiuta, e risponde alle esigenze che l’essere malati, tanto più se Malati Rari, comporta»: se ne parlerà il 4 febbraio a Roma, nel convegno “Una rete di alleanze per essere meno Rari”, organizzato dall’Intergruppo Parlamentare per le Malattie Rare, in collaborazione con l’OMAR (Osservatorio Malattie Rare)
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Il Quarto Rapporto sulla Disabilità in Toscana
È stato presentato nei giorni scorsi il Quarto Rapporto sulla Disabilità in Toscana 2019-2020, redatto a cura dell’Osservatorio Sociale Regionale, che in premessa ricorda come le diverse certificazioni utilizzate per identificare le persone con disabilità non consentano nemmeno questa volta tuttora una quantificazione oggettiva della popolazione regionale con disabilità. Rispetto poi ai vari settori trattati, la situazione appare abbastanza positiva per quanto riguarda la scuola, decisamente negativa sul fronte del lavoro
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Da un docente amareggiato, ma che ancora ci crede
«Con i nostri studenti con disabilità – scrive Giovanni Maffullo -, riusciamo noi adulti-insegnanti a valorizzare il loro saper fare, aiutandoli a scegliere cosa voler fare da grandi? Grazie a un Progetto di Vita ben pensato, li affianchiamo lungo un sentiero che possa permettere loro di incamminarsi e “correre” verso la loro meta esistenziale? Ho il fondato timore che il processo inclusivo rischi di registrare arretramenti, derivanti anche da una mancata crescita culturale e alla lenta rinuncia della nostra scuola di formare cittadini più preparati ad essere uomini e donne di questo mondo»
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La progettazione personalizzata e i diritti delle persone con disabilità
«La piena inclusione è un diritto fondamentale delle persone con disabilità, e per raggiungerlo è indispensabile formare operatori sociali con specifiche competenze professionali. Con questo Master intendiamo contribuire alla creazione di un contesto sociale che consenta loro di partecipare attivamente alla vita della comunità»: a dirlo è David Benassi, direttore del nuovo Master “La progettazione personalizzata e i diritti delle persone con disabilità”, promosso dall’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con la Federazione LEDHA, che prenderà il via all’inizio di aprile
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