Newsletter OIPA del 3 febbraio 2020

Con il propagarsi del coronavirus, la Cina ha vietato il commercio di animali selvatici, proibendone la vendita nei mercati, supermercati, ristoranti e piattaforme online.

L’EPIDEMIA DEL CORONAVIRUS E IL BENESSERE ANIMALE IN CINA

Con il propagarsi del coronavirus, la Cina ha vietato il commercio di animali selvatici, proibendone la vendita nei mercati, supermercati, ristoranti e piattaforme online. Si pensa che la sorgente dell’infezione sia il reparto animali selvatici del Mercato del pesce di Huanan, famoso per esporre animali vivi e macellarli sul momento, in pessime condizioni igieniche. Attualmente in Cina sono poche le leggi che proteggono gli animali dall’abuso e dal maltrattamento. La speranza è che il crescente numero di giovani attivisti, unito all’aumento di consapevolezza in merito a rischi per la salute, sviluppi un maggiore riguardo per il benessere degli animali nel prossimo futuro.

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IL CALVARIO DI JACK, CAGNOLINO AFFETTO DALLA NASCITA DA MEGAESOFAGO. AIUTALO INSIEME AI VOLONTARI DELL’OIPA DI SIRACUSA

“Senza un’operazione morirà, ma lui non può e non deve morire, perché Jack è gioia, è voglia di vivere”. Jack soffre di megaesofago, una patologia che impedisce al cibo di refluire nello stomaco e comporta il rischio di soffocamento. Lo ha salvato un intervento delicatissimo, ma non è ancora fuori pericolo. Deve mangiare sei volte al giorno e, dopo ogni pasto, stare 20 minuti in posizione eretta. Per questa ragione è necessario procurargli una sedia speciale, il suo “trono”, che gli permetterà di alimentarsi e digerire correttamente, senza che il cibo gli entri nei polmoni. I volontari dell’OIPA di Siracusa fanno il possibile per assisterlo, ma non è facile: le visite, le ecografie ed il costo dell’operazione e del cibo speciale sono sempre spese ingenti da sostenere.



I PRIMI PASSI DI HOPE, CANE PARALIZZATO SALVATO DAGLI ANGELI BLU DELL’OIPA DI CAMPOBASSO. GRAZIE AL VOSTRO AIUTO OGGI CAMMINA. IL PROSSIMO TRAGUARDO? UNA FAMIGLIA PER LA VITA

Come dimenticarsi di Hope? Investito sulle strade dell’Albania, dove i randagi sono spesso vittime di uccisioni di massa, non sarebbe sopravvissuto se i volontari dell’OIPA di Campobasso non l’avessero portato Italia. Aveva la spina dorsale fratturata e le zampe posteriori paralizzate e, vista la gravità, non poteva essere operato. Ma la sua storia ha mosso i vostri cuori e un’ondata di aiuti solidali ha reso possibile procurargli un carrellino: Ora può di nuovo sgambettare allegro e correre veloce come un fulmine! Hope ha 7 anni, nonostante abbia vissuto in strada è dolce ed affettuoso e cerca una famiglia pronta a sfrecciare con un cane a “due ruote”.


CANI DI RAZZA A TUTTI I COSTI? LE FATTRICI SONO SFRUTTATE FINO ALL’AVARIA. COME NEMESI CHE, ACCOLTA DAGLI ANGELI BLU DELL’AQUILA, HA BISOGNO DI ASSISTENZA SANITARIA

Condannate ad una vita di miseria e sopraffazione: è la condizione in cui vivono le fattrici, costrette a figliare senza sosta per asservire il business della compravendita di cani. Nemesi per tutta la vita ha partorito cuccioli da vendere a prezzi stracciati. Pelle e ossa e con le mammelle pendule, è stata trovata mentre vagava disorientata. Segnalata all’OIPA dell’Aquila, è stata accolta in uno stallo casalingo per darle il tempo di risollevarsi dalle condizioni critiche in cui versava. Nemesi è buona e affettuosa e deve di riscattarsi da una vita di puro sfruttamento. Ha bisogno di cibo, farmaci e costanti controlli veterinari.

LE GUARDIE ECO-ZOOFILE DELL’OIPA GENOVA SEQUESTRANO UN CUCCIOLONE DI PASTORE BELGA CHIUSO ALL’INTERNO DI UN FURGONE E CRESCIUTO PER DIVENTARE AGGRESSIVO

Crescere un cucciolo è una grossa responsabilità: se non può socializzare, giocare e correre, è molto probabile che sviluppi disturbi comportamentali che causano una grave sofferenza psicologica. Così è successo ad un pastore belga di 6 mesi, chiuso in un furgone a Genova, dal quale usciva così raramente che era costretto a fare i suoi bisogni al suo interno. Il proprietario del mezzo ha spiegato alle guardie eco-zoofile dell’OIPA di Genova che il cane non poteva uscire perché voleva che diventasse aggressivo per fare la guardia. Vista la pessima igiene in cui viveva, unita alla preoccupazione che potesse essere impiegato per altri scopi, le guardie hanno deciso di sequestrarlo.


LA STORIA DI AMIRA: GETTATA DA UN’AUTO E SALVATA DALL’OIPA LECCE, È STATA ACCOLTA DALL’OSPEDALE VETERINARIO GREGORIO VII DI ROMA PER DUE INTERVENTI GRATUITI CHE LE PERMETTERANNO DI CAMMINARE ANCORA

Amira era stata buttata da un’auto in corsa a soli 7 mesi. Quando è stata soccorsa dagli angeli blu dell’OIPA di Lecce si è scoperto che una malformazione congenita alle zampe posteriori non le permetteva di camminare normalmente. Alla nostra richiesta di aiuto lanciata ha risposto il dott. Matteo Tommasini Degna, medico chirurgo e direttore sanitario dell’Ospedale Veterinario Gregorio VII di Roma, che si è offerto di operarla gratuitamente e accoglierla nella struttura per tutta la durata della degenza. Una grande catena di solidarietà ha permesso un’inversione di rotta nella storia di Amira: ringraziamo di cuore tutti i volontari e i veterinari che hanno collaborato per restituirle la possibilità di correre e aspettiamo con ansia che trovi una famiglia che la accolga regalandole il miglior lieto fine.

I CERCAFAMIGLIA: VITTICCHIA

L’attesa straziante di una famiglia, dal canile di Marsala: abbandonata perché positiva alla leishmaniosi, Vitticchia vive da tanti mesi, oramai, in un freddo e sterile box, in attesa dei volontari dell’OIPA e delle coccole. Docile, dolce, affettuosa, sempre in cerca di contatto e sicurezza, Vitticchia ha circa 4/5 anni, taglia medio-piccola, socievole con i suoi simili. Risponde bene alle cure per la malattia (è arrivata in canile pelle e ossa, disidrata e molto affaticata), ma per aiutarla a tornare in ottima forma, è necessaria una famiglia premurosa e affettuosa, perché solo l’amore ci aiuta a combattere le nostre battaglie.

CAMPAGNA SOCI 2020

Da oltre trent’anni abbiamo scelto di stare accanto agli ultimi, di essere la loro voce e la loro forza, ma è solo grazie a chi non vuole arrendersi al male che lo circonda e decide di essere parte di un cambiamento tangibile, se riusciamo ad essere sempre più forti.

È questa forza che ci guida quando ci imbattiamo in situazioni che straziano anima e cuore e ci permette di essere il sostegno di cui gli animali in difficoltà hanno un bisogno spesso vitale.

Iscriviti all’OIPA per credere, come noi, che solo chi è così folle da pensare di cambiare il mondo, lo cambia davvero.

 

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