Guerra alla guerra: è uscito Resistenza di Febbraio 2020

Newsletter 04.2020 – Guerra alla guerra: è uscito Resistenza di Febbraio 2020!

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Guerra alla guerra: non un uomo, né un soldo, né un metro di territorio italiano per la guerra imperialista

Editoriale

“Gli organi di informazione nazionali e internazionali ciclicamente lanciano l’allarme sullo scoppio della Terza Guerra Mondiale e sono tornati a farlo a inizio gennaio dopo l’attentato terroristico con cui gli imperialisti USA hanno assassinato il generale Soleimani e altri dirigenti delle forze armate iraniane.

In verità, la Terza Guerra Mondiale è già in corso anche se non è ancora nella fase aperta e dichiarata: la guerra è “la politica con altri mezzi”. (…) Per fare la guerra ad altri paesi e Stati, la borghesia imperialista deve condurre più a fondo la guerra contro gli operai e le masse popolari dei paesi imperialisti (regime di guerra), deve andare più a fondo nello smantellamento dei diritti e delle conquiste, nella militarizzazione delle città, nella repressione dei movimenti sociali e politici, deve andare più a fondo nella promozione della guerra fra poveri per tenere divise e sottomesse le masse popolari. Per questo motivo, anche se non sono in corso grandi manifestazioni contro la guerra imperialista, la classe operaia e le masse popolari stanno già conducendo praticamente iniziative e lotte per contrastarla. Ne sono esempio le mobilitazioni che operai italiani e immigrati conducono fianco a fianco…” (continua a leggere)

 

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Adesione all’incontro di Roma contro la repressione dell’8 febbraio 2020

Il P.CARC sostiene la proposta di invito al confronto per un patto d’azione contro la repressione avanzata dal Si Cobas a livello nazionale. Saremo presenti a Roma e ci attiveremo fin da subito per propagandare l’iniziativa a tutti coloro a cui possiamo arrivare.

 

Denunce, processi, multe, fogli di via, arresti e altre forme di restrizione della libertà come quella al diritto di sciopero e di manifestazione sono armi di cui lo Stato, la legalità e la giustizia borghesi, si avvalgono per difendere e affermare gli interessi delle classi dominanti (la borghesia e il clero) e reprimere le masse popolari. Da una parte fomentano il razzismo per trasformare in guerra tra poveri gli effetti disastrosi della loro gestione della società, dall’altra ricorrono a una repressione sempre più ampia e dispiegata verso tutte le forme di resistenza che le masse popolari oppongono. Salvini con i suoi decreti non è che l’ultimo arrivato. È in corso una guerra di classe in cui il nemico tenta di toglierci anche la possibilità di combattere… (leggi tutto)

 

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Man mano che avanza la crisi generale, aumenta la resistenza dei lavoratori e delle masse popolari e conseguentemente aumenta la repressione.

A fronte di spazi di agibilità che si riducono sempre di più (vedi manifestazioni e cortei che possono tenersi solo in certe zone delle città, solo in certi giorni, ecc.), aumenta il ricorso a un’articolata legislazione che punta a mettere fuorilegge le forme di resistenza o attraverso tutta una serie di dispositivi restrittivi delle libertà personali (fogli di via, obblighi di firma e obblighi di dimora, ritiro della patente di guida per “mancanza dei requisiti morali”, ecc), oppure attraverso multe e decreti penali di condanna che colpiscono economicamente non solo i diretti interessati, ma anche le loro famiglie.

I Decreti Salvini sulla sicurezza hanno inoltre introdotto i reati di picchetto e blocco stradale, due forme di lotta classiche del movimento operaio, che vengono non a caso puniti con multe fino a 4 mila euro. E’ in atto una gigantesca e dispiegata operazione repressiva contro le masse popolari che non si rassegnano al peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro. E’ necessaria una mobilitazione ampia e capillare che la neutralizzi… (leggi tutto)

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Lotta per l’emancipazione delle donne

 

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Interviste sui consigli di fabbrica

Questa sezione presenta interviste fatte da membri e collaboratori del P.CARC a esponenti dei Consigli di Fabbrica (CdF) degli anni ’70. Abbiamo approfittato della celebrazione del 50° anniversario dell’Autunno Caldo per fare raccontare ad alcuni protagonisti di quel periodo la loro esperienza.

L’esperienza dei CdF degli anni ’70 mostra la forza che le masse popolari, organizzandosi, possono dispiegare contro la borghesia imperialista, il clero e il loro sistema politico e sociale. Mostra anche i limiti che allora frenarono lo sviluppo dei CdF e permisero che la borghesia riuscisse a sconfiggere il grande movimento dell’Autunno Caldo: l’esperienza da cui possiamo e dobbiamo trarre lezioni.

I comunisti troveranno in queste interviste un incitamento a non cedere al disfattismo e all’attendismo: esse testimoniano che la borghesia è impotente quando le masse popolari dispiegano la loro forza. Troveranno anche mille suggerimenti impliciti a proposito del ruolo che i comunisti devono svolgere perché le masse popolari dispieghino effettivamente la loro forza.

Ogni lavoratore avanzato troverà in queste interviste suggerimenti, anche di dettaglio, su come dispiegare la propria iniziativa, individuare i punti deboli dei padroni e dei loro agenti e fare leva sulle tensioni positive dei suoi compagni di lavoro. (Leggi tutto)

 

CdF Ilva Piombino (LI) – intervista a Sauro Checchi

CdF Lombardini (RE) – intervista a Tonino Paroli

CdF Rhodiatoce (VCO) – intervista a Carlo Alberganti

CdF Mollificio e Alfa Acciai (BS) – intervista ad Alberto Cavedo

CdF FIAT Mirafiori (TO) – intervista a Ines Arciuolo

CdF FIAT Mirafiori (TO) – intervista ad Anna Musini

CdF Philco (BG) seconda puntata – intervista a Maj e Locatelli

CdF SBISA’ (FI) – intervista a Roberto Rugi

CdF SAMPAS (MI) – Intervista a Pietro Vangeli

 

 

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Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)

Via Tanaro, 7 – 20128 Milano – Tel/Fax 02.26306454

e-mail: carc@riseup.net – sito: www.carc.it

 

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