Newsletter OIPA dell’11 febbraio 2020

L’operazione “Dirty Beauty” condotta dalle guardie zoofile dell’OIPA ha portato a giudizio altre sei persone per aver tagliato le orecchie ai propri cani senza dimostrarne il fine curativo.

CANI MUTILATI PER “BELLEZZA”: ALTRE SEI PERSONE A PROCESSO PER MALTRATTAMENTI E UTILIZZO DI ATTI FALSI DOPO LE DENUNCE DELLE GUARDIE ZOOFILE OIPA ROMA

L’operazione “Dirty Beauty” condotta dalle guardie zoofile dell’OIPA ha portato a giudizio altre sei persone per aver tagliato le orecchie ai propri cani senza dimostrarne il fine curativo. Avevano infatti esibito certificati medici veterinari che si sono rivelati falsi. Al termine delle indagini, la Procura della Repubblica di Roma ha chiesto per i proprietari il rinvio a giudizio. Durante le prime due udienze dei due procedimenti penali che coinvolgono i sei indagati, l’OIPA si è costituita parte civile. Un altro grande traguardo per l’operazione “Dirty Beauty”, lanciata nel 2016 dall’OIPA per contrastare la pratica illegale della mutilazione delle orecchie e della coda nei cani per motivi estetici, che in Italia è punita dall’articolo 544 ter del Codice Penale.

>

 

L’ULTIMA SFIDA PER IL PICCOLO ETTORE: L’OPERAZIONE AL CUORE CHE GLI SALVERÀ LA VITA. FACCIAMO IL TIFO PER LUI

Come tanti cani, Ettore viveva recluso in un cortile tutto il giorno. Comprato solo per fare da “antifurto”, non solo non aveva mai ricevuto una carezza, ma gli sono anche state negate le più basilari cure veterinarie. Le guardie zoofile dell’OIPA di Cremona sono intervenute in suo aiuto. A soli 4 mesi è già stato operato ad una zampa per via di una frattura trascurata, ora gli è stato riscontrato un grave problema cardiologico. L’importante operazione che gli salverà la vita è fissata per l’11 febbraio: le guardie dell’OIPA di Cremona sono fiduciose e chiedono anche a voi di aprire il vostro cuore, aiutandoli ad affrontare questa grossa spesa. Ettore è vittima della superficialità umana ed ha bisogno di tutto il nostro supporto per superare anche questa sfida.



LE BELLE NOTIZIE CHE SCALDANO IL CUORE: GRAZIE A TUTTI VOI, ALESSIA, FEMMINA DI MASTINO SALVATA IN EXTREMIS DAGLI ANGELI BLU DI NAPOLI, È RINATA

Vi ricordate di Alessia? Buttata via come pattume in un luogo desolato, stava morendo di stenti, letteralmente divorata dalla fame e dai vermi. Guardatela oggi, a distanza di due mesi. In tantissimi avete donato per le sue cure: il tumore che aveva sulla schiena è stato rimosso e sta riprendendo peso. Le sue zampe sono purtroppo ancora un po’ gonfie a causa di un problema circolatorio probabilmente dovuto agli anni passati chiusa in un box sfruttata come fattrice. Grazie a voi ora Alessia è attiva e può giocare felice con altri cani. Potrà lasciarsi alle spalle un passato infernale e godersi una vita dignitosa insieme alla famiglia che ha deciso di accoglierla nella propria casa.


AD ALCAMO (TP) I RANDAGI FERITI SI CURANO SOLO TRE GIORNI A SETTIMANA. L’ALTERNATIVA? LASCIARLI MORIRE. AIUTA I CUCCIOLI RICOVERATI DAGLI ANGELI BLU DELL’OIPAA

Nonostante ripetute proteste, i volontari dell’OIPA devono assistere all’ennesima vergogna. Da cinque mesi il comune di Alcamo non ha un veterinario convenzionato per le urgenze, ragion per cui se un randagio ha bisogno di cure perché ferito o avvelenato nel giorno sbagliato, viene lasciato morire. Di nove cuccioli recuperati in gravi condizioni, sei non sono sopravvissuti perché non hanno ricevuto una tempestiva assistenza. I volontari dell’OIPA li hanno così fatti ricoverare a proprie spese in una clinica privata, nella speranza che possano presto guarire e trovare una casa. Il rimpallo di responsabilità delle istituzioni, come sempre, va a discapito dei più deboli. I volontari dell’OIPA di Alcamo stanno affrontando le emergenze al posto di chi ne avrebbe il dovere.

RECLUSI IN UN PICCOLO RECINTO, LEGATI DA UNA CORDA DI UN METRO, SENZA ACQUA: DUE PITBULL SEQUESTRATI DALLE GUARDIE ZOOFILE DELL’OIPA UDINE

Cosa fare con un cane con un carattere vivace? Impegno e dedizione sono la soluzione, non l’abbandono in un giardino o in un recinto. Purtroppo, però, questa è la condanna riservata a troppi cani, acquisiti con superficialità e poi dimenticati quando diventano impegnativi. Questo è ciò che è successo ai due giovani pitbull sequestrati dalle guardie zoofile dell’OIPA di Udine. I due cani vivevano confinati in un recinto di fortuna tra stracci e spazzatura, senz’acqua, entrambi legati ad un’unica corda di poco più di un metro che impediva loro di muoversi liberamente. I proprietari sono stati denunciati per maltrattamento e detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, mentre i cani sono stati portati al canile convenzionato.

I CERCAFAMIGLIA: GIOSUE’

Quando è stato trovato dagli angeli blu dell’OIPA Palermo, Giosuè era un mucchietto d’ossa in fin di vita. Chi l’abbia ridotto in quelle condizioni non lo sapremo mai, ma quello che sappiamo è che dopo un periodo di riabilitazione fisica ed emotiva, è rinato e si è riappropriato della vita che gli volevano strappare. Vivace e giocherellone, Giosuè è un pitbull di quasi 4 anni che ha tanta voglia di scoprire il mondo che finora gli è stato negato. Affettuoso e solare, cerca una famiglia che non abbia altri animali e verrà affidato a chi ha già esperienza con terrier di tipo bull.

CAMPAGNA SOCI 2020

Da oltre trent’anni abbiamo scelto di stare accanto agli ultimi, di essere la loro voce e la loro forza, ma è solo grazie a chi non vuole arrendersi al male che lo circonda e decide di essere parte di un cambiamento tangibile, se riusciamo ad essere sempre più forti.

È questa forza che ci guida quando ci imbattiamo in situazioni che straziano anima e cuore e ci permette di essere il sostegno di cui gli animali in difficoltà hanno un bisogno spesso vitale.

Iscriviti all’OIPA per credere, come noi, che solo chi è così folle da pensare di cambiare il mondo, lo cambia davvero.

 

Sharing - Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *