Caracas denuncia gli USA alla Corte dell’Aja per “crimini di lesa umanità contro il popolo venezuelano”

Il ministro degli Esteri venezuelano si è recato presso la sede della Corte penale internazionale alcuni giorni dopo le sanzioni di Washington contro la compagnia aerea venezuelana Conviasa

Il governo del Venezuela ha presentato una denuncia contro le autorità statunitensi dinanzi al Tribunale penale internazionale dell’Aja per “crimini contro l’umanità contro il popolo venezuelano”, dopo l’imposizione di misure coercitive unilaterali da parte di Washington sul paese sudamericano.

Il ministro degli esteri venezuelano, Jorge Arreaza, è nei Paesi Bassi, sede della Corte, insieme al vice ministro degli affari multilaterali, Alexander Yánez; il segretario esecutivo del Consiglio nazionale per i diritti umani e l’agente dello Stato davanti al Sistema internazionale per i diritti umani, Larry Devoe, e l’ambasciatore venezuelano presso l’organismo giudiziario internazionale, Haifa Aissami Madah.

In precedenza, il presidente venezuelano Nicolás Maduro aveva informato che avrebbe denunciato l’amministrazione di Donald Trump ai tribunali internazionali dopo che la compagnia aerea venezuelana Conviasa era stata sanzionata dal governo degli Stati Uniti. “Cercheremo giustizia, basta tanta infame aggressione” , ha dichiarato il presidente.

Perdite di 40 miliardi di dollari

Secondo Maduro, le sanzioni statunitensi nel paese sudamericano hanno causato perdite nell’ordine di 40 miliardi di dollari, con conseguenti blocchi dei conti e delle attività dello Stato venezuelano all’estero, che impedisce l’acquisto di cibo e medicine per le popolazioni più vulnerabili.
Negli ultimi anni, gli Stati Uniti hanno adottato numerose sanzioni contro il Venezuela, che vanno dai divieti di viaggio ai membri del governo agli embargo sui conti bancari che colpiscono direttamente la popolazione.
Le misure coercitive unilaterali si sono intensificate da quando, un anno fa, il paese americano ha riconosciuto il leader dell’opposizione Juan Guaidó come “presidente incaricato” del Venezuela con l’obiettivo di rovesciare Maduro.

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-caracas_denuncia_gli_stati_uniti_alla_corte_dellaja_per_crimini_di_lesa_umanit_contro_il_popolo_venezuelano/82_33059/

 

Roger Waters: “Le accuse di antisemitismo servono a coprire gli abusi di Israele sui diritti umani”

Il grande musicista e co-fondatore dei Pink Floyd, Roger Waters, è stato recentemente censurato in modo tanto incredibile quanto vergognoso dal Festival di Sanremo (qui per un approfondimento). Anzi, ad essere onesti, è stato censurato due volte, considerando anche tutto il mainstream che non ha potuto sollevare il polverone della scure della Rai  – del resto poi i poveri giornali italiani vi avrebbero dovuto spiegare come su Venezuela, Siria, Palestina, Bolivia, Cile avesse avuto ragione Roger a ridicolizzarli…

Roger Waters, forse il più grande musicista vivente e sicuramente quello maggiormente impegnato per la pace e la giustizia dei popoli, ha rilasciato un’intervista a RT in cui smaschera in modo magistrale la propaganda che vuole attraverso generiche e infondate accuse di antisemitismo coprire tutti i crimini internazionali del regime teocratico di Israele.

Dopo la censura a Sanremo, Roger Waters è vittima di una campagna di odio per impedire che partecipi al festival musicale di SXSW (Austine), dopo che la ONG filo-sionista B’nai B’rith lo ha definito “antisemita” e ha ritirato la pubblicità alla Major League Baseball, solo perché durante alcune partite è stata data notizia del tour di Waters.

A RT, Roger Waters sppiega che le accuse infondate di antisemitismo servono come campagna di propaganda per coprire i crimini e gli abusi dal lato dei diritti umani di Israele. “Confonde le acque su una questione molto specifica, che è la questione dell’occupazione coloniale della terra di Palestina da parte delle forze armate israeliane … i diritti umani dovrebbero essere qualcosa di fondamentale che si applica a tutte le persone allo stesso modo”, ha detto Waters . “Chiaramente la questione Israele-Palestina è un esempio lampante di un luogo in cui alcune persone hanno diritti e altre no.”

Il motivo [le accuse di antisemitismo] vengono sollevate così spesso che non si affronta la questione fondamentale se ciò che dico sia vero o no. Waters ha anche fatto riferimento al losco sforzo della “nebulosa ONG”, l’Associazione internazionale della memoria dell’Olocausto, per ridefinire effettivamente la parola “antisemitismo”, ampliando il significato della parola per includere “qualsiasi critica delle politiche sia interne che straniere dello stato di Israele come intrinsecamente antisemita. ”

Sul movimento per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (BDS) che Waters sostiene e che è stato equiparato all’antisemitismo dal ministero degli Affari strategici israeliano, il muscista sostiene che “il movimento è contro tutte le forme di “ismi”, compreso, ma non limitato all’antisemitismo”.

Rivolgendosi direttamente ai suoi critici nella lobby israeliana, Waters li ha ammoniti di non nascondersi dietro il popolo ebraico, perché non tutti i cittadini israeliani sostengono le politiche di Tel Aviv. “Dovete trovare una difesa per la vostra argomentazione: è giusto o non è giusto che il governo israeliano stia gestendo un sistema di apartheid nel paese che un tempo si chiamava Palestina”.

“Dobbiamo essere in grado di guardare queste cose senza fango e non bollando i nomi delle persone che non si adattano come antisemiti”, ha concluso Waters.

Un gigante e per questo censurato vergognasmente in una Rai di nani.

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-roger_waters_a_rt_le_accuse_di_antisemitismo_servono_a_coprire_gli_abusi_di_israele_sui_diritti_umani/82_33067/

 

Lula a Roma, Gianni Minà: «Con lui l’America Latina pronta per riscatto democratico»

Una notevole lezione di politica internazionale. Così possiamo riassumere il discorso tenuto ieri presso la sede nazionale della CGIL dall’ex presidente brasiliano Lula. L’ex sindacalista è giunto in Italia per incontrare Papa Francesco in Città del Vaticano nel suo primo viaggio all’estero dopo che il regime di Jair Bolsonaro lo ha tenuto incarcerato per oltre un anno senza alcuna prova.

Lula ha toccato tutti i principali temi ‘scottanti’, attaccando il golpista autoproclamatosi presidente in Venezuela Juan Guaidó e le guerre infinite scatenate nel mondo dagli Stati Uniti. Ricordando le menzogne sulle armi chimiche per scatenare la guerra contro l’Iraq di Saddam Hussein.

All’evento tenuto presso la sede del sindacato italiano era presente il giornalista Gianni Minà che ha così commentato: «Dopo aver ascoltato il toccante ed emozionante discorso di Lula nei locali della CGIL di Roma, mi sento di dire con una certa sicurezza che l’America Latina, malgrado le sconfitte politiche recenti, è attualmente più pronta per sperare in un riscatto morale e in un recupero democratico».

(video della Rete di Solidarietà con la Rivoluzione Boliviariana)

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-lula_a_roma_gianni_min_con_lui_lamerica_latina_pronta_per_riscatto_democratico/5694_33071/

 

“C’è qualcosa di forte che resiste: non è forse l’amore?”

Si chiamano Saja e Nabil, hanno venti e ventitré anni e in questo campo profughi si sono scoperti, innamorati… e alla fine, sposati. Nella loro vita precedente, prima di trovare rifugio ad Ashti, vivevano entrambi – senza conoscersi – a Dujail, una città di 100 mila abitanti a nord di Bagdad.

Nabil è arrivato ad Ashti nel 2014, in fuga insieme alla famiglia dagli scontri tra ISIS ed esercito governativo. In un campo vicino ha potuto riprendere gli studi, terminare l’ultimo anno e prendere il diploma di scuola superiore.

Saja viveva già ad Ashti insieme alla sua famiglia… quando sono arrivati i nuovi vicini di tenda: Nabil, con i suoi fratelli e i suoi genitori.

“Non ero pronto a spostarmi ancora e a ricominciare da zero” – racconta Nabil – ma quando ho conosciuto Saja ho cambiato idea: ci siamo presentati e quando abbiamo scoperto che venivamo dalla stessa città, abbiamo iniziato a chiacchierare. Ci è voluto pochissimo perché me ne innamorassi perdutamente e nel 2015 le ho chiesto di sposarmi, dopo un anno di fidanzamento.”

“Sono sette i mesi del fidanzamento Nabil, non dodici!”, gli rimprovera dolcemente Saja, che aggiunge: “Il nostro matrimonio è stato bellissimo. Abbiamo organizzato la cerimonia nella cittadina di Arbat, quel giorno è stata una festa per tutti. Da Ashti sono venute circa 500 persone. Sono tantissime le famiglie che vivono qui.”

Mentre aspettano che nella loro città natale vengano ricostruite le case, le scuole e gli ospedali, Nabil e Saja restano qui insieme a quello che hanno di più prezioso: i loro due figli, di tre e un anno. Una brutta influenza ha costretto Nabil a rivolgersi al Centro sanitario, dove dal 2015 abbiamo effettuato oltre 300 mila visite. È proprio all’ingresso del Centro che abbiamo scattato questa foto.

“Vogliamo garantire ai nostri figli il futuro che meritano” – dice Nabil.

Oggi è San Valentino anche in Iraq, dove c’è qualcosa di forte che resiste, oltre la guerra, la violenza, l’insicurezza e la paura. Non è forse l’amore?

Tanti auguri ragazzi! 

14 febbraio 2020

 

Nave in arrivo al porto di Genova, Ong: “Stop ai trasferimenti di armi che alimentano conflitti”

Nelle prossime ore, secondo i programmi di rotta, il cargo saudita “Bahri Yanbu” transiterà nel porto civile di Genova dove potrebbe anche caricare attrezzature militari dirette in Arabia Saudita. Read More “Nave in arrivo al porto di Genova, Ong: “Stop ai trasferimenti di armi che alimentano conflitti””

“Sfollamenti e villaggi incendiati dall’esercito mentre crescono gli attacchi di Boko Haram”

Amnesty International ha denunciato oggi che le forze armate nigeriane hanno dato alle fiamme e sfollato interi villaggi nello stato di Borno, come reazione al recente aumento di attacchi del gruppo armato Boko haram. Read More ““Sfollamenti e villaggi incendiati dall’esercito mentre crescono gli attacchi di Boko Haram””

Notizie da Pressenza IPA: Movimenti contro la guerra, la repressione, il razzismo in Sicilia

Pressenza

Notizie da Pressenza IPA – 14.02.2020

Movimenti contro la guerra, la repressione, il razzismo in Sicilia

Toni Casano, Palermo

Pressenza

Diritti Umani, Europa, Pace e Disarmo

“Human Connection”, un nuovo Facebook per un mondo migliore?

Pressenza Muenchen, Armin Siebert – Sputniknews Deutschland

Pressenza

Cultura e Media, Europa, Interviste

Lettera a Turi Vaccaro | Enrico Peyretti

Centro Sereno Regis

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Europa, Pace e Disarmo

Quelli rimasti in Cile

Juan Pablo Cárdenas, Santiago del ù

Pressenza

Opinioni, Politica, Sud America

Porto: Aprile in azione

Redação Portugal, Lisbona, Portogallo

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Comunicati Stampa, Diritti Umani, Europa, Politica

Disordine internazionale: uno stimolante confronto tra mons. Zuppi, vescovo di Bologna, e Lucio Caracciolo, direttore di Limes

Redazione Bologna, Sabrina Magnani, Casalecchio di Reno (BO)

Pressenza

Cultura e Media, Europa, Politica

Rina Dirbas: una storia tra le tante, neanche la peggiore

Patrizia Cecconi

Pressenza

Diritti Umani, Europa

Pressenza Agenzia stampa internazionale per la pace, la nonviolenza, l’umanesimo e la nondiscriminazione con sedi a Atene, Barcellona, Berlino, Bordeaux, Bruxelles, Budapest, Buenos Aires, Firenze, Madrid, Manila, Mar del Plata, Milano, Monaco di Baviera, Lima, Londra, New York, Parigi, Porto, Quito, Roma, Santiago, Sao Paulo, Torino, Valencia e Vienna.

Diventa internazionale l’indagine sul sentire delle persone con sindrome di Down

Superando.it

Lanciata a livello nazionale tramite un questionario, l’indagine “Ora Parlo Io!”, voluta dal CoorDown per consentire alle persone con sindrome di Down di raccontarsi direttamente, con l’opportuna consapevolezza e i giusti strumenti, nel contesto della società e in situazioni di vita “ordinarie”, è diventata internazionale e si chiama “It’s My Say” (“È la mia opinione!”), per raccogliere a livello mondiale tante altre opinioni sulla scuola, il lavoro e la vita sociale. Già significativi, per altro, i dati diffusi dal CoorDown sulla vita amorosa e sessuale, provenienti dall’indagine nazionale
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Si pronuncerà la Consulta sull’inadeguatezza della pensione di invalidità
«Assolutamente insufficiente a garantire il soddisfacimento delle minime esigenze vitali della persona con invalidità»: lo si legge in un’Ordinanza prodotta dalla Corte d’Appello di Torino e recentemente pubblicata in Gazzetta Ufficiale, a proposito della misura della pensione di invalidità civile. Sulla costituzionalità di tale aspetto e anche su quella riguardante il mancato riconoscimento dell’incremento della maggiorazione sociale, per i percettori di pensione di invalidità con meno di 60 anni, dovrà pronunciarsi dunque la Corte Costituzionale
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Gravissime disabilità nel Lazio: bene la Regione, silenzio dal Comune di Roma
«Mentre la Regione ha ascoltato le diverse istanze del territorio, impegnandosi per trovare una soluzione condivisa, il Comune di Roma si è distinto per un silenzio assordante, ma dovrà necessariamente dare una risposta»: a dirlo è Mauro Pichezzi, presidente dell’Associazione di familiari e malati di SLA (sclerosi laterale amiotrofica) Viva la Vita, dopo le positive risposte avute dalla Regione Lazio sui paventati tagli nei confronti delle persone con la SLA e altre gravissime disabilità, mentre tutto ancora tace dal Comune di Roma
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A Torino parcheggi gratuiti, tra le strisce blu, per chi ha il contrassegno
D’ora in poi a Torino le persone con disabilità titolari di contrassegno potranno parcheggiare o far parcheggiare gratuitamente l’auto dei loro accompagnatori in tutte le aree di sosta a pagamento (strisce blu), senza alcuna limitazione oraria. Non sarà quindi più necessario richiedere al GTT (Gruppo Torinese Trasporti) il rilascio dell’attestato annuale. L’unica condizione sarà appunto l’esposizione del contrassegno di parcheggio per disabili. A stabilirlo è stata una Deliberazione prodotta dalla Giunta Comunale del capoluogo piemontese il 28 gennaio scorso
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Vedenti e non vedenti che ballano insieme e le differenze scompaiono
Da alcuni anni è stata avviata a Torino un’iniziativa che dimostra come, a certe condizioni, il tango possa essere accessibile alle persone con disabilità visiva ed è con questa consapevolezza che la Polisportiva dell’UICI del capoluogo piemontese (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) ha proposto il progetto “Tango Ciego” e attualmente le serate di “Milonga Ciega”, esperienze capaci di far ballare e incontrare persone cieche, ipovedenti e vedenti, con le differenze tra loro che via via si attenuano, fin quasi a scomparire
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Fondo per la Non Autosufficienza: le Associazioni lombarde chiedono più risorse
La Federazione lombarda LEDHA, insieme a numerose Associazioni della Regione, ha inviato una lettera alla Terza Commissione del Consiglio Regionale della Lombardia e all’assessore regionale Stefano Bolognini, per chiedere «maggiore impegno e ulteriori risorse», garantendo a tutte le persone interessate dal Piano Triennale Regionale per la Non Autosufficienza della Lombardia 2019-2021 i sostegni necessari a una vita dignitosa
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Il più grande progetto europeo per lo studio della paralisi cerebrale infantile
È stato presentato in questi giorni a Pisa l’avvio del più grande progetto europeo che sia mai stato condotto sui neonati a rischio di paralisi cerebrale infantile, i cui risultati potranno avere un impatto sulla qualità di vita dei più piccoli a rischio e dei loro familiari. “BornToGetThere”, questo il nome dello studio, durerà quattro anni e sarà coordinato da Andrea Guzzetta, neuropsichiatra infantile dell’Università di Pisa, con la partecipazione di altri nove partner, provenienti da Italia, Danimarca, Olanda, Georgia, Sri Lanka e Australia
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