Imporre con la lotta il governo che fa gli interessi dei lavoratori

Se ce ne fosse stato bisogno, i risultati delle elezioni regionali in Emilia Romagna hanno dimostrato ancora una volta che la linea di sottomettersi alle regole e alle leggi del teatrino della politica borghese intrapresa dal M5S porta solo alla disfatta.

Newsletter 05.2020 – Imporre con la lotta il governo che fa gli interessi dei lavoratori!

Leggi tutti gli articoli di Resistenza cliccando qui

 

Imporre con la lotta il governo che fa gli interessi dei lavoratori

Il fallimento dei governi del M5S è di insegnamento

Se ce ne fosse stato bisogno, i risultati delle elezioni regionali in Emilia Romagna hanno dimostrato ancora una volta che la linea di sottomettersi alle regole e alle leggi del teatrino della politica borghese intrapresa dal M5S porta solo alla disfatta. L’esperienza del M5S con il governo Conte 1, e ancora di più quella con il Conte 2, hanno evidenziato che un governo che fa gli interessi delle masse popolari non può uscire dalle elezioni. O meglio, che non basta vincere le elezioni per attuare un programma basato sulle principali rivendicazioni delle masse popolari. Per attuare un programma di rottura con i poteri forti italiani e internazionali, è necessario mobilitare le masse popolari perché concorrano alla sua attuazione. Il M5S si è rifiutato di farlo in nome della “legalità” e del rispetto delle prassi del teatrino della politica borghese e in meno di 2 anni dal trionfo elettorale si è sciolto come neve al sole, producendo delusione, frustrazione e sfiducia nei milioni di persone che avevano creduto nel “cambiamento”.

Chi aveva dato fiducia al M5S o si è ritirato a vita privata oppure ha cercato altre vie per cambiare le cose: nel nostro paese sono in corso campagne e mobilitazioni su tutti i temi che il M5S aveva promesso di affrontare e risolvere una volta al governo e che si sono invece aggravati: dalla devastazione ambientale provocata dalla speculazione (NO TAV, NO TAP) all’ILVA di Taranto, dalla sicurezza sui luoghi di lavoro alla sottomissione al Meccanismo Europeo di Salvaguardia (MES), dalla nazionalizzazione di Alitalia al diritto alla casa, dalla lotta al razzismo di Stato al taglio drastico delle spese militari e al ritiro delle truppe italiane dalle missioni militari all’estero.

Alcune di queste mobilitazioni hanno aggravato le contraddizioni in seno alle masse popolari, hanno finito per porre masse contro masse (esempio classico è Taranto, dove chi difende il diritto al lavoro è attaccato da chi tutela l’ambiente e viceversa). Questo perché ogni problema va analizzato e affrontato in relazione agli altri e agli interessi delle masse popolari e non può essere invece affrontato come a sé stante e cercando di conciliare gli interessi delle masse popolari con quelli dei capitalisti, dei comitati di affari e degli speculatori. L’azione di governo del M5S basata “sulla legalità” (borghese) ha alimentato la divisione e la contrapposizione fra settori delle masse popolari, anziché far valere gli interessi delle masse popolari su quelli della classe dominante.

Nel 2008 le masse popolari hanno messo alla prova i partiti della sinistra borghese con il governo Prodi (considerato allora il “più a sinistra della storia”) ed essi non hanno superato l’esame. Allo stesso modo, con le elezioni politiche del 2018, il M5S è stato chiamato alla prova di governo, ma pure lui ne è uscito con le ossa rotte.

Chi vuole imparare la lezione deve concludere non che è impossibile cambiare le cose, ma che per cambiare le cose bisogna seguire una strada diversa.

Ma la storia si cambia senza chiedere il permesso… (continua a leggere)

***

Vertenza Whirlpool: i lavoratori di tutta Italia guardano a Napoli

Napoli. Dopo che a ottobre i lavoratori hanno impedito la chiusura della fabbrica, è ripresa la produzione e sono continuate le iniziative per consolidare e allargare il fronte solidale sorto su loro appello (vedi articolo “Whirlpool di Napoli. Preparare le condizioni per vincere anche la prossima battaglia” sul n°1/2020 di Resistenza). Nel frattempo, l’azienda non è rimasta a guardare: momentaneamente costretta alla ritirata, si è preparata per tornare alla carica e i fatti delle ultime settimane lo confermano… (leggi tutto)

 

[Genova] Lettera del CALP ai lavoratori DELTA

Rilanciamo la lettera del CALP (Comitato Autonomo Lavoratori Organizzati) di Genova indirizzata ai lavoratori di DELTA, agenzia statale dell’Arabia Saudita raccomandataria per l’Italia delle navi BAHRI che si occupano, tra l’altro, di trasportare verso paesi belligeranti armamenti strumentali alla guerra e che costituiscono per l’agenzia la principale fonte di profitto… (leggi tutto)

 

[Milano] Basta morti sul lavoro! Lavoratori, non rassegnatevi, organizzatevi!

Sulla linea dell’AV Milano-Bologna, un Frecciarossa ha deragliato causando l’ennesima strage sul lavoro: due macchinisti sono morti e numerosi i pendolari feriti. Alle loro famiglie va tutto il nostro cordoglio e la nostra solidarietà! (leggi tutto)

***

Nazionalizzare! Non solo le aziende, ma tutto il sistema economico italiano

Gli operai e le masse popolari hanno interesse alla nazionalizzazione delle aziende strategiche, delle aziende in crisi, che chiudono, delocalizzano e inquinano e hanno interesse a nazionalizzare l’intero sistema economico del paese. Ogni obiezione dei politicanti borghesi e dei sindacalisti di regime conta meno di zero. Vediamo perché… (leggi tutto)

***

Sul coordinamento delle sinistre di opposizione:

Unità d’azione o “piattaforme unificanti”?

(…) Perseguiamo l’unità d’azione pratica anticapitalista con chi riconosce la necessità della lotta di classe, senza farsi bloccare da differenze ideologiche nelle attività comuni che si possono condurre, aggiungiamo alle attività pratiche comuni la discussione sul bilancio del movimento comunista, sulla natura della crisi in cui siamo immersi, sul regime politico che caratterizza i paesi imperialisti e sulla strategia per l’instaurazione del socialismo (vedi I quattro temi principali da discutere nel Movimento Comunista Internazionale del (nuovo)PCI) con quanti cercano l’unità ideologica che caratterizza un partito comunista. Abbiamo dunque ritenuto di non aderire alla piattaforma programmatica perché essa ostacola concretamente l’unità d’azione, come hanno già ampiamente dimostrato tentativi simili negli anni passati (Comitato NO DEBITO, Eurostop) che si sono rivelati più il tentativo di aggregare forze in funzione elettorale che il tentativo di promuovere realmente l’unità d’azione… (leggi tutto)

***

LOTTA ALLA REPRESSIONE

[Torino] Fare come Donato Laviola di Askatasuna: violare in massa le misure restrittive!

Chi mi conosce sa che nella vita ho sempre lottato, nei cortei, nei picchetti contro gli sfratti, al fianco dei più deboli, così come nella vita quotidiana. Spesso ho anche pagato i miei ideali, come adesso, essendo attualmente sottoposto all’obbligo di firma quotidiana dopo 5 mesi di domiciliari. Il più delle volte ho fatto tutto questo per difendere gente che conoscevo appena. Se sentivo un’ingiustizia il mio cuore sapeva cosa fare.

Adesso però sento il bisogno di lottare per chi mi è più vicino, per i miei legami, per i miei affetti, per chi amo.

É PER QUESTO CHE HO DECISO DI VIOLARE LE MISURE ALLE QUALI SONO SOTTOPOSTO. (leggi tutto)

 

Nessun risarcimento a nessun poliziotto: Rosalba non pagherà – Disobbedire alle condanne ingiuste

(…) Sul fronte politico, in accordo con il P.CARC, Rosalba ha deciso che non pagherà un centesimo né di spese legali, né di risarcimento al poliziotto. Rosalba è una infermiera precaria che oggi consapevolmente sceglie di non piegarsi alla repressione, di fare quel piccolo passo che, unito a quello di Nicoletta Dosio e a quelli che nel tempo sicuramente seguiranno, aprirà la strada alla disobbedienza di cui c’è bisogno, di massa e organizzata, a leggi e condanne ingiuste che è giusto e legittimo violare, che devono essere violate per far valere gli interessi delle masse popolari… (leggi tutto)

***

Seguici sul sito www.carc.it

Sharing - Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *