Appello per impedire l’estradizione di Assange negli Stati Uniti

Gli Stati Uniti d’America devono annullare tutte le accuse contro Julian Assange, incluse quelle di spionaggio relative alle attività di pubblicazione di documenti nell’ambito del suo lavoro con Wikileaks.

Gli incessanti tentativi del governo Usa di processare Julian Assange per aver reso pubblici documenti riguardanti anche possibili crimini di guerra commessi dalle forze armate statunitensi non sono altro che un assalto su larga scala al diritto alla libertà d’espressione.

Julian Assange è attualmente detenuto nella prigione di massima sicurezza di Belmarsh, nel Regno Unito, sulla base della richiesta di estradizione degli Usa per accuse che derivano direttamente dalla pubblicazione di documenti segreti nell’ambito del suo lavoro con Wikileaks.

Ci opponiamo fermamente all’eventualità che Julian Assange sia estradato o trasferito in ogni altro modo negli Usa, dove rischia di subire gravi violazioni dei diritti umani, tra cui condizioni di detenzione che potrebbero equivalere a tortura e altri maltrattamenti, come un prolungato isolamento. Il fatto che sia stato obiettivo di una campagna ostile promossa da funzionari Usa fino ai più alti livelli compromette il suo diritto alla presunzione di innocenza e lo espone al rischio di un processo iniquo.

La pubblicazione di documenti da parte di Julian Assange nell’ambito del suo lavoro con Wikileaks non dovrebbe essere punita perché tale attività riguarda condotte che il giornalismo investigativo svolge regolarmente nell’ambito professionale. Processare Julian Assange per questi reati potrebbe avere un effetto dissuasivo sul diritto alla libertà di espressione, spingendo i giornalisti all’autocensura per evitare procedimenti giudiziari.

Proteggi il diritto alla libertà di espressione. Chiedi alle autorità statunitensi di annullare le accuse contro Julian Assange derivanti solo dalle sue attività di pubblicazione di documenti con Wikileaks. Firma il nostro appello al Procuratore Generale degli Stati Uniti William P. Barr.

Annullare le accuse contro Julian Assange

 

Al canile privato Villa Andreina grave ostruzionismo all’accesso dei volontari animalisti

Da sempre, in Italia, la lotta ad accaparrarsi la gestione di canili e rifugi in convenzione, finanziati con fondi pubblici, è senza quartiere. Non ci sorprendiamo neppure in merito a denunce di vizi nelle gare d’appalto perché gli interessi economici, si sa, sono alti. Il nostro unico interesse invece è il bene degli animali. Noi vogliamo che siano loro al centro dell’interesse di chi li ama e non gli interessi che vi ruotano attorno.

Cresce per questo l’ostruzionismo, ormai evidente, dei gestori dei canili-rifugi nei confronti delle attività di volontariato delle associazioni animaliste.

Oggi ci ritroviamo, infatti, nella situazione a noi purtroppo ormai tristemente nota, perché torna spesso a verificarsi, relativa al diniego d’accesso ai nostri volontari in determinate aree dei canili. Ad essere protagonista della vicenda, stavolta, Villa Andreina sita ad Acilia, a sud di Roma, che non ha consentito l’accesso al settore 200 alle volontarie dell’Associazione Nazionale Animalisti Italiani che si erano recate presso la struttura per prestare attività di volontariato nello specifico per i cani di proprietà del Comune di Ciampino, impedendo loro di vedere gli animali. La motivazione? Secondo il referente di Petland srls-Villa Andreina, non sarebbe giunta la suddetta comunicazione. Ovviamente a nulla è servito mostrare l’autorizzazione con relativo numero di protocollo. Tra l’altro nell’accredito da parte del Comune di Ciampino, la stessa amministrazione comunale aveva richiesto al gestore la massima collaborazione con la nostra associazione cosa che non è affatto accaduta visto che alle nostre volontarie non è stato concesso neppure un confronto diretto con il responsabile della struttura che comunicava con loro solo tramite un operatore del canile.

Emanuela Bignami, la nostra Responsabile Nazionale Randagismo ha immediatamente denunciato il fatto alle forze dell’Ordine e al Comune di Ciampino che ha rilasciato il regolare nulla osta all’associazione, richiedendo altresì urgente intervento al fine di verificare se i requisiti previsti dall’affido diretto, secondo la determina dirigenziale n.24 dell’8/03/2019, siano in linea con la società che gestisce attualmente Villa Andreina.

A differenza del Comune di Roma, in passato sordo alle nostre segnalazioni, il Comune di Ciampino si sta invece attivando per le opportune verifiche.

“Questa vicenda ci fa ricordare la drammatica storia di Tyson, il cane che abbiamo salvato, dopo 5 lunghi anni di isolamento nel settore 100 di questa stessa struttura. Tyson, simbolo dei tanti cani reclusi e nascosti, finiti in mano a gestori avidi di denaro è oggi libero grazie al nostro impegno, a una lunga battaglia fatta di mobilitazioni istituzionali per scoperchiare tutto questo.

Mi preme anche ricordare che la legge n.244/2007 prevede la possibilità della gestione privata di canili, rifugi o gattili a patto che all’interno della struttura sia garantita la presenza di volontari di associazioni animaliste e zoofile. La nostra funzione è fondamentale per il benessere degli animali, la possibilità di agevolare le adozioni e persino per il contenimento dei costi pubblici visto che il gestore viene remunerato in base al numero di animali presenti. I cani del Comune di Ciampino, circa 20, sono tenuti ad oggi nel settore 200, uno dei tanti insieme ai settori 100, 400, 700 a cui è vietato l’accesso ai volontari. Richiediamo un elenco aggiornato di tutti i cani presenti. Pretendiamo che i diritti degli animali vengano prima di meri interessi personali di natura economica!” afferma Emanuela Bignami.

Un ulteriore aspetto che desta molteplici perplessità è la richiesta da parte dei gestori di Villa Andreina della dotazione di caschetti e scarpe antinfortunistica ai volontari, elusa però dagli stessi operatori interni al canile. Se è vero che la struttura sia così pericolosa per le persone, come mai non lo è anche per gli animali detenuti per i quali il gestore viene pagato?

Il nostro ufficio legale valuterà la possibilità di presentare denuncia come associazione.

Tanti i cani anziani di proprietà del Comune di Ciampino, presenti nel canile di Villa Andreina, in cerca di una famiglia che li ami. Rilanciamo l’importanza delle adozioni presentando uno di loro: nonno Augusto che ha circa 12 anni attende con fiducia il suo bipede per sempre.

Se interessati contattateci, scrivendo a ?emanuela.bignami@animalisti.it

 

Ufficio Stampa, comunicazione e rapporti istituzionali
Associazione “Animalisti Italiani Onlus”
Via Tommaso Inghirami,82 – 00179 ROMA
Tel.: 342 8949304 – 06 78 04 171

www.animalisti.it

 

Sbilanciamoci, Newsletter n° 604 del 27 febbraio 2020

Newsletter n° 604 del 27 febbraio 2020

Incerti orizzonti

Building Architecture Modern Windows Design Office

Finanza (non) sostenibile

La finanza “sostenibile” sembra ormai essere diventata un must. La sostenibilità può davvero rianimare il nostro settore bancario in crisi e orientarlo verso un’economia decarbonizzata e al servizio dei diritti e del lavoro: basta che non sia l’ennesima operazione di marketing a vantaggio del “business as usual”.
Giulio Marcon


ARTICOLI

Una pensione capace di futuro

Parlare di pensioni del futuro significa interrogarsi su un modello economico, finanziario, sociale e culturale che sappia armonizzare in un disegno organico previdenza, lavoro, sostenibilità ambientale, lotta alle disuguaglianze, giustizia tra generazioni: i rischi e le opportunità che ci attendono.
Alessandro Messina

Governance economica UE: ultima chance per la riforma?

La Commissione Europea ha avviato le consultazioni per la revisione della sua Economic Governance. Dopo anni di crisi e crescita anemica le regole economiche europee hanno bisogno di una riforma radicale, che le liberi definitivamente dei “pregiudizi teorici” da cui sono state ispirate.
Giovanni Carnazza ed Emilio Carnevali

Green New Deal: dinamica, occupazione e ambiente

Le nuove tecniche di produzione sono cruciali per il cambio verso un nuovo paradigma tecno-economico Green. In questo quadro, l’innovazione e la ricerca hanno un ruolo fondamentale nel determinare uno sviluppo realmente sostenibile.
Roberto Romano

La neolingua dell’economia e le ricette del pensiero unico

Nel suo recente libro-intervista, Jean-Paul Fitoussi decostruisce pezzo per pezzo l’impianto teorico e gli effetti pratici legati all’adozione della “neolingua” dell’economia dominante, che appare incapace di interrogarsi sui propri limiti e di proporre ricette valide per l’economia e la società.
Lucrezia Fanti


CAMPAGNA SBILANCIAMOCI!

La giusta transizione per la mobilità sostenibile:
il resoconto e i materiali del convegno di Torino

Il resoconto e tutti i materiali e le interviste del convegno “Mobilità sostenibile al lavoro” (Torino, 30-31 gennaio) organizzato da Sbilanciamoci! e Fiom Piemonte: due giorni di confronto tra sindacalisti, ambientalisti, esperti e decisori sui temi della mobilità sostenibile e della decarbonizzazione, del futuro dell’automobile e delle prospettive e le trasformazioni del lavoro.
Anna Donati


NELLA RETE

Have Zombies Eaten Bloomberg’s and Buttigieg’s Brains?

Paul Krugman  Dal New York Times.

The Liberal Economists Behind the Wealth Tax Debate

Ben Casselman, Jim Tankersley Dal New York Times.


MATERIALI

Sbilibri/19

L’autunno più caldo. Il 1969 alla Fiat di Torino

Lezioni del movimento operaio e sindacale di ieri alla sinistra di oggi

Corona virus, la questione politica

In questi giorni abbiamo sentito molti cittadini interrogarsi su quello che sta veramente accadendo, se sia un prodotto della natura o frutto di diaboliche iniziative. Sono domande giustificate visto lo standard di criminalità degli imperialisti negli ultimi decenni (basta pensare agli attentati dell’11 settembre). Noi però non abbiamo al momento la possibilità di dare un giudizio su questo. Possiamo però vedere lucidamente il contesto in cui la questione virus si è manifestata e ha preso anche in Italia la dimensione che ha preso.

Il contesto è quello di un crescendo di guerre, combattute e minacciate[*], di sanzioni economiche per strangolare un numero crescente di paesi e di operazioni di destabilizzazione e ‘regime change’ finanziate con larghezza di mezzi (come per esempio Hong Kong) ed è un contesto in cui il nostro ‘grande alleato’ americano dichiara apertamente, in tutti i suoi documenti ufficiali, che ogni avanzamento della Cina sul terreno economico, tecnologico o di rafforzamento delle relazioni internazionali (via della seta) costituisce una ‘minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti’. In queste circostanze anche l’epidemia in Cina è stata subito utilizzata politicamente e amplificata mediaticamente per cercare di isolare il paese, metterlo sul banco degli imputati e approfittare delle sue difficoltà.

L’ormai evidente esagerazione del pericolo virus è nata e cresciuta in questo contesto e sta producendo situazioni grottesche e rilevanti danni economici anche in Italia.

La questione principale, che si pone ormai in termini inderogabili, è quella dell’uscita dell’Italia dalla spirale che porta alla guerra. L’Italia non ha nemici e l’unica cosa che può veramente mettere a rischio la sua sicurezza è l’essere trascinata nelle guerre promosse dal grande alleato che non accetta di essere su un piano di parità con gli altri paesi e minaccia sfracelli per mantenere il suo ingiustificato predominio planetario.

Bisogna che un’ampia mobilitazione popolare riesca a mettere all’ordine del giorno il rispetto dell’articolo 11 della Costituzione, che da anni è stato buttato alle ortiche, il ripristino del diritto internazionale e il rifiuto di aggressioni economiche (sanzioni) e militari.

[*] E’ di ieri la dichiarazione del segretario di stato USA Pompeo sulla possibilità di azioni congiunte con l’allleato NATO Turchia contro l’esercito siriano, accusato di “un atto di aggressione con il cinico sostegno da parte di Mosca e Teheran” a Idlib e dunque in territorio siriano!

Fronte Politico Costituzionale
27 febbraio 2020

 

Una Proposta di Legge che butta giù il muro della “sana e robusta costituzione”

Superando.it

«Con questa Proposta chiedo l’equiparazione dello status degli atleti paralimpici in forza nei Gruppi Sportivi Militari e nei Corpi dello Stato agli atleti cosiddetti “normodotati”, buttando giù quel muro della “sana e robusta costituzione” che fino ad oggi non ha consentito l’effettivo arruolamento degli atleti con disabilità»: lo ha dichiarato la deputata e atleta paralimpica Giusy Versace, a proposito della sua Proposta di Legge “Disposizioni concernenti il reclutamento degli atleti paralimpici con disabilità fisiche e sensoriali nei Gruppi Sportivi Militari e dei Corpi dello Stato”
(continua…)

Un nuovo cerchio dell’Inferno di Dante, riservato ai caregiver familiari
Non è infatti per nulla casuale il nome scelto per il Gruppo Facebook “X Cerchio Caregivers: gli Esclusi”, poiché è un’iniziativa nata «per sostenere e rintracciare tutte le persone rimaste fuori dal contributo economico “Assegno di cura/Caregiver” del Comune di Roma e per fare in modo che non ci siano più ultimi tra gli ultimi!». Anche il nostro giornale si è già ampiamente occupato della situazione cui si fa riferimento, quella riguardante cioè ben 800 famiglie romane che hanno nel proprio nucleo una persona con disabilità gravissima e che sono state escluse dal contributo citato
(continua…)

Il lavoro sull’incontinenza è stato fatto, eccome
«Riteniamo del tutto “inopportune” quelle considerazioni espresse al ministro della Salute Speranza e alla stampa. Non viene infatti considerato il tanto lavoro già fatto, in modo concertato e complementare dalle nostre componenti, che si occupano di incontinenza “sul campo”»: replicano così le organizzazioni FINCOPP, FIC, FAIP e AIMAR alle considerazioni critiche in materia di incontinenza urinaria e fecale, espresse in una lettera appello dalle organizzazioni AIUG, FederAnziani e FAIS
(continua…)

Tra false notizie e nevrosi collettiva
“Fake News”, ovvero articoli redatti con informazioni inventate, ingannevoli o distorte, resi pubblici con il deliberato intento di disinformare attraverso i mezzi di informazione: mai come in questi giorni di emergenza sanitaria legata al coronavirus sarebbe necessario difendersi dalla diffusione talora incontrollata di informazioni digitali, come sottolineato dallo psichiatra Benedetto Farina, nel suo intervento di apertura dell’Anno Accadeemico all’Università Europea di Roma
(continua…)

Una convenzione, in Toscana, per favorire il lavoro delle persone con disabilità
«Questa convenzione integra e amplia gli strumenti già in uso ai servizi per il collocamento mirato, favorendo l’inserimento lavorativo di soggetti con disabilità che presentano particolari difficoltà di integrazione in contesti lavorativi ordinari, attraverso un progetto personalizzato di inserimento»: lo ha dichiarato l’assessora della Regione Toscana Cristina Grieco, a proposito della convenzione firmata nei giorni scorsi dall’ARTI (Agenzia Regionale Toscana per l’Impiego) e sottoscritta dalle organizzazioni dei datori di lavoro, dei lavoratori e delle cooperative
(continua…)

C’è ancora tanta discriminazione, ma ci sono anche buone risposte
«Un numero ancora così elevato di richieste, a cinque anni dall’avvio del nostro Centro, dimostra, da un lato, che le persone con disabilità e i loro familiari hanno un grande bisogno di informazioni e sostegno per vedere tutelati i propri diritti, dall’altro che la LEDHA si conferma come un importante punto di riferimento»: così Laura Abet, responsabile del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della Federazione lombarda LEDHA, commenta i dati riguardanti l’attività svolta nel 2019 dal Centro stesso, al quale sono pervenute in totale 1.059 richieste
(continua…)

Le donne con disabilità e i modi di contrastare la violenza
Al di là del fatto che la disabilità venga esplicitamente citata solo in due occasioni nella Convenzione di Istanbul (“Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica”), in quel Trattato, secondo Anna Maria Gioria, non manca affatto l’attenzione verso le stesse donne con disabilità. E rispetto ai modi di contrastare la violenza, «forse – come ha scritto Simona Lancioni – dovremmo smettere di concentrarci, come di solito facciamo, su una particolare vulnerabilità alla volta»
(continua…)

Un concorso di ideee per creativi con disabilità uditiva
Tutte le persone con disabilità uditiva che studiano o lavorano nel mondo della creatività e dell’immagine hanno tempo fino al 3 marzo per partecipare al Concorso di Idee “Logo Fondo Sordità Milano”, fornendo il loro contributo a ideare un progetto grafico che comunichi la “visione” del Fondo Solidale “Sordità Milano”, costituito presso la Fondazione di Comunità Milano dalla Fondazione Pio Istituto dei Sordi, per sostenere progetti nell’àmbito della sordità che favoriscano l’inclusione sociale delle persone con disabilità uditiva sul territorio milanese
(continua…)

“Abbassiamo l’aspettativa di vita, ce lo chiede l’Europa”

“Se si va in pensione prima, quando si è ancora in buona salute, è un costo, perché qualcuno te la deve pagare“.

E giù la solita giaculatoria contro quota 100 ed in favore del famigerato sistema contributivo assoluto. Elsa Fornero, martedì sera, a La7, nel corso della trasmissione #DiMartedì, ha ripreso pari pari un leitmotiv tirato fuori per la prima volta, nel 2012, dall’attuale presidente della BCE Christine Lagarde: “La longevità è diventata un nemico, se non da combattere, almeno da rendere inoffensivo: troppe spese per lo stato in pensioni e assistenza sanitaria.”

E l’allora ultraliberista direttrice dell’FMI indicò la soluzione (finale) nello smantellamento del sistema previdenziale ed in una drastica riduzione della spesa pubblica dedicata agli altri istituti del welfare (sanità, assistenza, istruzione).

Nessun accenno, ovviamente, alla spesa militare.

Dunque, la longevità delle popolazioni occidentali – ossia il famoso “allungamento delle aspettative di vita” – mette a rischio i bilanci degli stati più sviluppati. In altre parole, per i pasdaran del neoliberismo, la longevità va ridotta perché “desiderabile, ma costosa” e per aiutare gli “investitori professionali” (fondi speculativi, fondi pensione, risparmio gestito, hedge fund, ecc), a “trovare degli asset più affidabili”.

Insomma, dobbiamo morire prima e direi che in Italia ci siamo adeguati subito al monito della Lagarde facendo a pezzi il nostro Servizio Sanitario Nazionale al quale abbiamo tagliato 28 miliardi in 10 anni mentre assistiamo alla progressiva crescita di fondi integrativi sanitari privati (dati 4° Rapporto della Fondazione Gimbe) grazie anche all’aiutone dei sindacati complici (ed interessati, tramite la gestione dei fondi pensione).

Tempi troppo lunghi di attesa per accedere alle prestazioni, visite specialistiche e ticket sanitari costosi, mancanza di strutture ambulatoriali e carenza di medici nel territorio hanno fatto aumentare esponenzialmente, in Italia, gli ultrasessantacinquenni che, scoraggiati dalle difficoltà, rinunciano a curarsi o a sottoporsi ad accertamenti clinici: sono 3 milioni e 200mila (su 4 milioni di malati cronici) secondo il Rapporto OsservaSalute 2018. Tutti pensionati “costosi”.

E nel 2017 erano già più di 12 milioni gli italiani che avevano rinunciato o rinviato almeno una prestazione sanitaria per motivi economici.

Insomma, siamo sulla buona strada: Fornero, Lagarde e gli “investitori professionali” possono stare tranquilli. Noi meno.

di Sergio Scorza

27 Febbraio 2020

http://contropiano.org/news/news-economia/2020/02/27/abbassiamo-laspettativa-di-vita-ce-lo-chiede-leuropa-0124521?fbclid=IwAR0nsWJXnDCouxIETvTkGkn55RqwZDE_nWSAAkQK7CDbUw8eeIU8rL1v_0Y

 

“Fermare gli eventi impattanti nel Parco di Villa Ada”

Esprimere parere contrario all’autorizzazione di qualsiasi evento dell’Estate Romana nella Penisola del laghetto di Villa Ada o in altra parte del Parco, che non è un sito idoneo ad accogliere eventi di massa, sia per ragioni di salvaguardia faunistico/ambientale che di sicurezza; individuare siti alternativi più consoni dove permettere lo svolgimento della kermesse musicale.

Sono le due richieste avanzate dall’Associazione Leprotti di Villa Ada e
dall’Osservatorio Sherwood in un appello (in allegato) che è stato inviato alla Sindaca Raggi, all’Assessore alla Crescita Culturale Bergamo, al Dipartimento Attività Culturali, alla Sovrintendenza Capitolina, alla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, al Dipartimento Tutela Ambientale, alla Polizia di Roma Capitale e al Comando Carabinieri per la Tutela Forestale di Roma.

Nell’appello le associazioni ricordano che il Parco di Villa Ada è plurivincolato e gli
eventi dell’Estate Romana comportano un impatto insostenibile.

Associazione Leprotti di Villa Ada
Osservatorio ambientale Sherwood

Comunicato stampa
27 febbraio 2020

 

Sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi
Assessore alla Crescita Culturale Luca Bergamo
Dipartimento Attività Culturali
Direttore Vincenzo Vastola
Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Sovrintendente Maria Vittoria Marini Clarelli
Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma
Soprintendente Speciale Daniela Porro
Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale
Direttore Guido Calzia
II Gruppo Parioli della Polizia di Roma Capitale
Comandante Maurizio Sozi
e p.c.
Comando Carabinieri per la Tutela Forestale – Roma
Gruppo Carabinieri Forestale – Roma

Roma, 27 febbraio 2020

Oggetto: Eventi nel Parco di Villa Ada nell’ambito dell’avviso pubblico triennale
dell’Estate Romana per gli anni 2020-2022

In merito all’Avviso pubblico in oggetto (https://www.comune.roma.it/web/it/bandoconcorso.page?contentId=BEC524639) con scadenza 10 marzo 2020

Preso atto che:
nell’Allegato 7, tra i luoghi autorizzabili, è nuovamente contemplata nel Municipio II la “Penisola del laghetto di Villa Ada”, con periodo di occupabilità di 60 giorni;
nelle prescrizioni si precisa che la fattibilità dei progetti è subordinata all’acquisizione del parere favorevole di Sovrintendenza Capitolina, Soprintendenza Statale, Dipartimento Tutela Ambientale e II Gruppo della Polizia di Roma Capitale;
presso la Procura di Roma è istruito un procedimento penale per accertare presunte violazioni normative rilevate nel corso dello svolgimento di precedenti edizioni delle manifestazioni dell’Estate Romana nel Parco di Villa Ada.

Evidenziato che:
il Comprensorio di Villa Ada-Monte Antenne è plurivincolato da decenni, sia dal
punto di vista ambientale che urbanistico e per la sua preziosa valenza storica;
l’utilizzo del Parco per iniziative dell’Estate Romana con grande afflusso di pubblico e strumentazioni di amplificazione in orari diurni e notturni – con impropria applicazione per i livelli sonori di deroghe riferite ad eventi temporanei – costituisce un impatto non sostenibile in primis per l’ambiente e la fauna protetta;

le operazioni di installazione, le strutture ricettive stesse e il loro funzionamento, lo smontaggio e il flusso veicolare (spesso caratterizzato anche da mezzi pesanti), oltre a costituire una fonte di inquinamento diretto dell’aria e un potenziale pericolo per i fruitori del Parco, in alcune occasioni hanno creato nocumento al patrimonio arboreo e danneggiamenti agli arredi della villa:
l’incontrollato afflusso di veicoli all’ingresso di via del Ponte Salario in occasione
degli eventi musicali, con costante fenomeno di sosta selvaggia, ostruisce il passaggio sulla strada rendendo impossibili eventuali interventi anti-incendio e di soccorso;

l’insostenibile livello sonoro, anche in ore notturne, è stato segnalato con molteplici esposti presentati dai residenti delle abitazioni limitrofe il Parco.

Tutto ciò premesso
si sollecitano le SSLL, per quanto di rispettiva competenza:
1) Ad esprimere parere contrario all’autorizzazione di qualsivoglia progetto
dell’Estate Romana nella Penisola del laghetto di Villa Ada o in altra parte del
Parco stesso, che appare con ogni evidenza un sito inidoneo ad accogliere eventi di massa, sia per ragioni di salvaguardia faunistico/ambientale che di sicurezza;
2) Ad individuare siti alternativi più consoni dove permettere lo svolgimento della
kermesse musicale.

Associazione Leprotti di Villa Ada
Osservatorio ambientale Sherwood