Coronavirus e didattica, appello di Alleanza Italiana Stop 5G: “non robotizzate la scuola”

L’Osservatorio Scuola Stop 5G denuncia i pericoli per l’istruzione nelle misure d’emergenza sanitaria: gravi rischi nell’iperconnessione e didattica virtuale. Valorizzare libri e condivisione umana

Valorizzare la centralità della condivisione umana anche nell’emergenza Coronavirus perché la scuola digitale dell’iperconnessione permanente può finire nell’isolamento virtuale tra alunni e docenti, in un’involuzione qualitativa dell’offerta didattica oltre che in un’imperdonabile sovraesposizione elettromagnetica di radiofrequenze onde non ionizzanti, già possibili agenti cancerogeni. È questa la denuncia dell’Osservatorio Scuola dell’Alleanza Italiana Stop 5G dopo le recenti misure adottate da Governo, Ministero dell’Istruzione e Ministero dell’Università e della Ricerca per la gestione della crisi Covid-19 nel settore dell’istruzione. Il rischio è che l’epidemia virale sia arbitrariamente trasformata in un pretesto per robotizzare artificialmente l’intero comparto scuola, traghettandolo verso inediti scenari, atteso l’imminente lancio di Intelligenza Artificiale e del controverso Internet delle cose, cioè 5G (wireless di quinta generazione) a discapito di un equilibrato e sano compromesso tra salute, nuovi mezzi tecnologici, didattica e gestione delle risorse umane.

  1. L’Osservatorio Scuola dell’Alleanza Italiana Stop 5G, composto prevalentemente da insegnanti già autori del dossier ‘La Scuola Elettromagnetica, il pericolo invisibile tra i banchi’, sostiene infatti:
    La centralità della programmazione e della condivisione umana nell’emergenziale e temporaneo ricorso alla didattica a distanza, rivendicando l’essenzialità della comunicazione tra persone e non tra certo tra macchine e tecnologie, per evitare un’artificiale rielaborazione degli elementari principi di comunità umana e sociale, fatta di vite, relazioni interpersonali e dinamiche socio-culturali;
  2. La gestione sicura e consapevole delle nuove tecnologie, in protezione della salute pubblica pianificando in questa fase di stallo emergenziale urgenti interventi di cablaggio negli istituti scolastici e nelle università per provvedere all’immediata sostituzione delle pericolose irradiazioni wireless, rendendo inclusiva l’istruzione anche verso quanti sono affetti da patologie croniche e malattie ambientali altamente invalidanti correlate all’esposizione elettromagnetica;
  3. La centralità del Registro Elettronico, non solo nella sezione Materiale Didattico, oltre ai canonici canali di condivisione files (email, mailing list, etc.) per consentire agli studenti di fruire di lezioni off-line e prevalentemente in versione cartacea, limitando all’essenziale il ricorso a versioni digitali;
  4. Di puntare sul libro di testo cartaceo, chiedendo agli alunni – soprattutto a quelli della scuola dell’obbligo – di approfondire il programma sinora svolto in classe, di verbalizzare le particolari emozioni emerse in questo momento storico, aiutandoli a capire le insidie e le prove che la vita ci pone di fronte, senza sovraccaricare – in particolar modo le fasce più giovani – di inutili contenuti digitali nel rischio di impigrire i ragazzi nel deterioramento della qualità d’apprendimento;
  5. Di evitare una pericolosa deriva di sovraesposizione oraria a Videoterminali, quando persino non a Tablet e/o Smartphone, richiamati il D. Lgs 81/2008 e l’art. 1 legge 3 agosto 2007 n. 123 che, in materia di misure ‘tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro’, affida al Dirigente Scolastico, assimilato al datore di lavoro in materia di sicurezza, la vigilanza su quanto normato al titolo VII (attrezzature munite di videoterminali), cioè la valutazione dei tempi – e pause – di esposizione ai computer, sulla salubrità e adeguatezza delle postazioni (allegato XXXIV), ignote per altro le modalità di connessione domestiche o personali di alunni e docenti, ovvero gli standard di prestazione dei singoli devices, postura assunta, protezione degli occhi, areazione locali (etc.), nel grave pericolo che si finisca perfino nel dare per scontato che chiunque, anche un alunno di Scuola Primaria, sia dotato di una connessione Internet.

Pertanto l’Osservatorio Scuola dell’Alleanza Italiana Stop 5G s’appella al buon senso comune nonché a Governo e ministri di istruzione, università e ricerca, istituzioni e dirigenti scolastici, insegnanti, famiglie e alunni affinché questo particolare momento d’emergenza sanitaria legato al Coronavirus non diventi l’alibi storico per ridisegnare il modello scuola, sostituendo o integrando in maniera massiccia e scriteriata la didattica reale e in presenza con forme di istruzione virtuali, artificiali e robotiche: se usati con precauzione e in modalità protetta, i mezzi tecnologici possono esserci d’aiuto, ma smettiamola di correre dietro a chi crede che saranno questi a salvare scuola e umanità. Si eviti di condurre la scuola italiana verso una scellerata disumanizzazione e un conseguenziale crollo qualitativo.

Roma, 9 Marzo 2020
Alleanza Italiana Stop 5G
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Il Forum Salviamo il Paesaggio cerca uno studente universitario per creare legami europei

Forum Italiano dei Movimenti
per la Terra e il Paesaggio
 9/3/2020
 

Il Forum nazionale Salviamo il Paesaggio e il suo Gruppo di Lavoro “Suolo Europa” (GSE) hanno avviato un progetto che ha l’obiettivo di aggregare e mettere in comune le energie e esperienze delle nuove generazioni e la protezione del suolo, creando un gruppo di sostegno all’interno dei vari stati membri dell’UE e costituendo un nucleo di persone, delle istituzioni e non, presenti a Bruxelles.
Per realizzare il progetto viene offerto a un/a potenziale interessata/o di affrontare la dimensione europea di suolo/territorio/paesaggio attraverso un’azione di contatti con soggetti della società civile italiana e continentale per creare legami e relazioni costruttive.
Alla figura ricercata verrà offerto un minimo ma significativo sostegno (una piccola “borsa di studio” di 2mila euro), con la possibilità di utilizzare l’esperienza come base per la tesi finale di un corso di laurea di fine secondo ciclo.
Quindi invitiamo a candidarsi, inviando il proprio curriculum

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La legge pugliese sulla “Bellezza” è una norma “double face”

Italia Nostra Puglia analizza il recente disegno di legge approvato dalla Giunta regionale “La bellezza del territorio pugliese“, mettendo in luce gli aspetti critici di un provvedimento che si ritiene necessiti di ulteriori meditati studi e approfondimenti da parte dell’Ente per evitare di “partorire” norme che si potrebbero rivelare come finalizzate ad incrementare ancor di più la devastazione del Paesaggio e dell’Ambiente Pugliese

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Perché la cementificazione del lungomare di San Lorenzo, in Calabria, sarebbe una sconfitta per tutti

Seicentocinquanta metri da asfaltare lungo costa per diciotto di larghezza, una delle ultime coste italiche permeabili e libere dal cemento. Paolo Pileri commenta il progetto di cementificazione del lungomare di San Lorenzo, a oriente di Reggio Calabria: una “follia paesaggistica” che consumerà suolo, impermeabilizzerà un’area in gran parte naturale o ripristinabile in senso naturale e naturalistico, perpetuando una ricetta che è la stessa che ha fatto e farà scappare i giovani dai loro territori

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Milano: entro 18 mesi i proprietari di edifici degradati e abbandonati dovranno riqualificarli o abbatterli

La mappatura degli immobili inutilizzati e in stato di degrado presenti nel Comune di Milano, avviata nel 2014, è entrata nella sua fase di attuazione attraverso il nuovo piano per la Milano 2030 approvato dal Consiglio comunale; l’articolo 11 del Piano delle Regole – Norme di attuazione sancisce che il recupero di edifici degradati da più di 24 mesi che comportano pericolo per la salute e la sicurezza urbana o situazioni di degrado ambientale e sociale, costituisce ora attività di pubblica utilità e interesse generale e, pertanto, dovranno essere recuperati o demoliti entro 18 mesi dalla loro individuazione…

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Una centrale idroelettrica lungo il torrente Frido

E’ in vista la costruzione di una centrale idroelettrica lungo il torrente Frido, area di massima tutela del Parco Nazionale del Pollino e tra le più suggestive e ricche di emergenze naturalistiche, dove vive una straordinaria varietà floro-faunistica da far invidia ai parchi del mondo. E in aree dove lo spopolamento richiederà nel prossimo futuro sempre meno energia, dove certamente avremmo bisogno di meno centrali e più sentieri e percorsi ciclabili, meno opere che snaturano la natura e maggiore recupero conservativo dei nostri fantastici centri storici…

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Come salvare (per sempre) un bosco

Un gruppo di persone si è frugato nelle tasche, ha messo assieme la somma necessaria e, con una modica spesa pro capite, ha acquistato un bosco di 33 ettari sul nostro Appennino (nei pressi di Apecchio, PU). Nessuna speculazione: lo scopo dichiarato dell’acquisto è quello di preservare il bosco, restaurarlo, introdurre tecniche di gestione rispettose dell’ecosistema, lasciare alla libera evoluzione porzioni di superficie e poter godere di un’area boscata che rimarrà tale per sempre, che non verrà sottoposta ai disastrosi tagli rasi cui sono soggetti quasi tutti i boschi privati dell’Appennino, che potrà quindi produrre ed accumulare suolo e regimare le acque. Servirà a noi e ai posteri…

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RASSEGNA STAMPA

In queste settimane abbiamo avuto modo di confrontarci con molti giornalisti della stampa nazionale e da queste riflessioni sono nati alcuni articoli che ragionano di consumo di suolo e di emergenza nazionale, sottolineando la nostra visione:

Corriere della Sera

Altreconomia

Lifegate

Valori

ASVIS-Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile

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CALENDARIO APPUNTAMENTI

Per conoscere i prossimi eventi potete consultare il nostro calendario:
www.salviamoilpaesaggio.it/blog/calendario/

Forum dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio
“SALVIAMO IL PAESAGGIO – DIFENDIAMO I TERRITORI”
www.salviamoilpaesaggio.it

Rita Segato “Dobbiamo uscire dalla trappola cosificatrice in cui ci ha messo il capitalismo”

Pressenza

Notizie da Pressenza IPA – 09.03.2020

Rita Segato “Dobbiamo uscire dalla trappola cosificatrice in cui ci ha messo il capitalismo”

Redacción Ecuador, Quito

Pressenza

Genere e femminismi, Internazionale, Interviste, Radio

8 Marzo in Turchia

Murat Cinar

Pressenza

Diritti Umani, Ecologia ed Ambiente, Europa, Genere e femminismi, Medio Oriente, Non categorizzato, Nonviolenza, Pace e Disarmo, Politica, Questioni internazionali

La plasticità della mente per cambiare

Cristina Mirra

Pressenza

Educazione, Europa

Fino a quando la dignità non diventi un’abitudine

Redacción Chile, Santiago del Cile

Pressenza

Fotoreportages, Nonviolenza, Sud America

Bishara Moussali, vittima dello “sgombero dolce” dell ex-MOI, vuole parlare con Chiara Appendino

Redazione Torino, Torino

Pressenza

Diritti Umani, Interviste, Migranti, Nonviolenza, Video

La quarantena infinita del Wuhan Zall

Silvia Nocera

Pressenza

Asia, Diritti Umani, Europa

Non Una Di Meno: annullata la manifestazione prevista per le 15.30 a Torino

Redazione Torino

Pressenza

Comunicati Stampa, Diritti Umani, Europa, Genere e femminismi

Lesbo, lettera di un’operatrice della Ong One Happy Family: Vinceremo il fascismo!

Pressenza Athens

Pressenza

Europa, Migranti

Se Biden vince le primarie democratiche sarà un disastro (in 5 punti)

Mark Lesseraux

Pressenza

Nord America, Opinioni, Politica

Notizie da Pressenza IPA – 08.03.2020

Egitto, l’Alma Mater di Bologna manderà i libri in carcere a Zaki

Agenzia DIRE, Andrea Sangermano

Pressenza

Africa, Diritti Umani, Europa

Coronavirus e emergenza climatica: nessi motivati e nessi pretestuosi

Angelo Baracca

Pressenza

Ecologia ed Ambiente, Opinioni, Salute

Il “razzismo linguistico” in Sanità: ecco perché non si è ripetuto l’errore con il Coronavirus

Giampiero Valenza

Pressenza

Cultura e Media, Internazionale, Opinioni, Salute

Biden si riprende il posto di capolista ma Sanders resiste

Domenico Maceri

Pressenza

Nord America, Opinioni, Politica

Il mondo rimane un luogo pericoloso per le donne, vittime di violenza e discriminazione

Othernews

Pressenza

Genere e femminismi, Internazionale, Opinioni, Salute

A Saint-Josse-ten-Noode arriva la biblioteca vivente

Natale Salvo

Pressenza

Educazione

Coronavirus e crisi climatica: prepariamoci alla normalità

Guido Viale

Pressenza

Ecologia ed Ambiente, Opinioni, Salute

“Abbassa la voce”, una canzone contro la violenza sulle donne

Cristina Mirra

Pressenza

Europa, Genere e femminismi

Presidio NO CPR, oggi a Torino

Redazione Torino, Torino

Pressenza

Comunicati Stampa, Diritti Umani, Europa, Migranti


“Prepariamoci alla normalità”

Quando si ritornerà alla normalità? Ma la normalità è questa: quella delle misure dell’emergenza coronavirus. Quella che invece abbiamo conosciuta negli ultimi decenni (e anche prima) non era “normalità”, ma una immane deviazione da come sarebbero dovute andare le cose.

Nell’emergenza coronavirus ci sono cose inaccettabili se dovessero durare, che dobbiamo adoperarci per aggirare o superare al più presto (senza mettere in pericolo l’incolumità nostra o altrui): sono le misure che limitano o cancellano gli incontri di ogni tipo, la dimensione sociale – fisica e non virtuale – delle nostre esistenze, quella che fa di noi degli esseri politici; ma anche la perdita di lavoro e di reddito per chi campa del proprio lavoro. Ma ci sono anche cose che dobbiamo imparare ad apprezzare: l’aria pulita, il cielo stellato, parchi e giardini pieni di tutte le età, medici e infermieri che si adoperano per te; e poi, la riduzione del traffico, dell’inquinamento, degli acquisti inutili, delle attività superflue, dei ritmi di lavoro insostenibili, del turismo compulsivo, delle crociere (la maggiore fonte di infezione!), dei grandi eventi, dei viaggi d’affari e di tante altre cose che sono arrivate di conseguenza.

Usiamo quest’occasione per discernere vantaggi e svantaggi di questo tempo e per studiare come salvaguardare e sviluppare i primi e neutralizzare e superare gli altri. Perché, quando l’emergenza coronavirus sarà finita, ci ritroveremo in mezzo a un’altra emergenza, ben maggiore, quella climatica e ambientale, che in realtà ha preceduto e in parte forse anche causato l’altra, tanto da essere dichiarata ben prima, anche in molte sedi ufficiali. Ma senza che a questa dichiarazione facessero seguito scelte e decisioni corrispondenti: “la nostra casa brucia”, ripete Greta, “e voi continuate a pensare ai vostri affari come se l’incendio dovesse spegnersi da solo”.

Il coronavirus ci insegna che emergenza vuol dire cambiare abitudini, cambiare comportamenti, cambiare vita. E soprattutto che se non vogliamo subire solo scelte fatte da altri, queste cose dobbiamo imparare a farle tutti insieme, a condividere le decisioni; e a imporle a chi non vuol saperne. Per la salvezza di tutti.

Non siamo in grado di valutare la misura del colpo che il coronavirus assesterà all’economia italiana e a quella mondiale. Ma sarà ingente, a riprova della fragilità di un assetto che esibisce invece ogni giorno la potenza planetaria della finanza – e di chi la controlla – per cercare di convincerci che nulla può o deve veramente cambiare (Tina: there is non alternative). E ci chiameranno a ricostruire quel mondo, quel panorama sociale, quello stesso spettacolo che il coronavirus avrà temporaneamente alterato o interrotto.

Ma a quel punto l’emergenza climatica e ambientale, che intanto continua a crescere, si ripresenterà sulla scena – in realtà non se ne è mai allontanata – con una forza cento volte superiore a quella del coronavirus. Che però, oggi e domani, ci dà l’occasione di prepararci ad affrontarla con la consapevolezza che le alternative ci sono: una vita più sobria, lavori meno frenetici, la riconquista di tempo da dedicare a noi e alle nostre relazioni, pause per riflettere sul senso delle nostre esistenze; ma soprattutto un ambiente meno soffocato e soffocante, con meno smog, meno veleni, meno rumori, meno ferraglia per le strade, meno spettacoli degradanti, soprattutto sulla scena della “vita politica”. Una, anzi molte ragioni in più, per non fare più guerre: sia a coloro che cercano la salvezza nei nostri paesi (segno evidente che il coronavirus non comunque reso le nostre terre e le nostre vite peggiori di quelle da cui tanti profughi sono stati costretti a fuggire); sia nei tanti paesi da cui, anche e soprattutto con il nostro stile di vita e la nostra indifferenza, li stiamo costringendo a fuggire.

di Guido Viale

Verso il 75.mo anniversario della Liberazione

Le nostre attività per la memoria del contributo dei partigiani jugoslavi alla Liberazione della Penisola procedono quest’anno, in cui cade il 75.mo anniversario, più intensamente che mai.

Dopo la positiva esperienza del restauro del Cimitero Partigiano Internazionale di Pozza-Umito (Acquasanta Terme), la nostra onlus di riferimento Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia (Jugocoord) aumenta la posta presentando ai due Comuni di Acquasanta (AP) e di Valle Castellana (TE) un progetto, denominato “Memoria e Natura tra Acquasantano e Castellano”, per l’integrazione e la valorizzazione socio-economica, ambientale e culturale tra i rispettivi territori.

Architrave del progetto è la creazione e pubblicizzazione di un asse escursionistico – il “sentiero del partigiano Drago” – di collegamento tra Castellano e Acquasantano, di grande significatività storica dal punto di vista della memoria antifascista.
Anche se la celebrazione pubblica del 76.mo anniversario della strage di Pozza (11 marzo) quest’anno non si terrà a causa dei provvedimenti di contenimento del coronavirus, nei prossimi giorni saremo in quei territori per la formale richiesta di patrocinio ai Comuni e l’avvio delle iniziative legate al nuovo progetto.

ALTRE INFO
Per quanto riguarda le altre località individuate nell’ambito della campagna “Rete della memoria e dell’amicizia per l’Appennino centrale” di Jugocoord:

* Montecavallo (MC): la scorsa estate sono stati effettuati i rilievi del rudere dell’eremo della Romita, sono in corso contatti e valutazioni per l’intervento di ripristino.

* Colfiorito (Foligno PG): alla celebrazione del 76.mo anniversario della fuga dal campo di concentramento delle “Casermette”, con il patrocinio e la partecipazione del Comune, purtroppo non ha fatto seguito alcuna risposta, da parte di quest’ultimo, alla nostra richiesta di apposizione di una targa commemorativa, tanto che saremo costretti ad adire le vie legali per l’accesso agli atti.
Già la precedente giunta comunale aveva ridimensionato il nostro progetto con la discutibile motivazione (Comunicazione 23/5/2019) che “l’inserimento di un monumento di fronte alla sede dell’ente parco ne altera significativamente l’immagine e ne condizionerebbe eventuali ampliamenti e modifiche dell’assetto planimetrico” (sic – in un contesto sotto vincolo della Sovrintendenza e purtuttavia già sfregiato da numerose interferenze commerciali-pubblicitarie!?); perciò avevamo acconsentito ad “optare per la semplice collocazione di una targa sulla parete già individuata con dimensioni consone alla parete e alla sagoma dell’edificio”. Ciononostante, non abbiamo avuto successivi riscontri. Nel frattempo, nel territorio comunale si continuano a celebrare Giornate della Memoria dell’Olocausto e della deportazione nazifascista dai borghi montani, nelle quali mai viene fatto alcun accenno alla esistenza di un campo di concentramento per antifascisti sul territorio stesso…

* Altamura (BA): A seguito della sottoscrizione (26/11/2019) dei Disciplinari tra la Regione Puglia e gli Enti proprietari dei luoghi e archivi ammessi al finanziamento nell’ambito della misura “Luoghi della Memoria e Archivi Storici” presenti nel territorio pugliese, per il sito dell’ex “Campo 65” di Altamura sono stati stanziati 53.070 euro. Sono stati altresì specificati i rispettivi obblighi e il cronoprogramma degli interventi, da avviare entro il 31 dicembre 2019 e concludere entro il 29 febbraio 2020 (fonte). Il consigliere regionale Enzo Colonna in merito ha scritto:
<< Il progetto del “Campo 65”, situato tra Altamura e Gravina, interessa un luogo che durante la 2^ guerra mondiale fu campo di prigionia di militari alleati (tra i più grandi d’Italia), poi, campo di addestramento per i partigiani slavi e infine, nel dopoguerra, centro per i profughi provenienti dalla Venezia Giulia, dalla Dalmazia, dall’Africa. (…) Per questo luogo si prevedono interventi quali: il restauro conservativo dei dipinti murali presenti sulle pareti interne di una delle baracche del Campo [si veda il nostro report]; la realizzazione di un portale web per la diffusione della cultura del ‘900 e la conservazione della memoria storica, anche attraverso l’inserimento di questo bene nel sistema informativo “CartApulia” (la Carta dei Beni Culturali della Regione Puglia); la realizzazione di una mostra itinerante multimediale con l’obiettivo di creare percorsi culturali tematici che legano il territorio pugliese a eventi e tematiche di carattere storico, politico e internazionale come la 2^ guerra mondiale; percorsi di valorizzazione e fruizione attraverso pannelli monitori e didascalici sulle vicende del Campo; una pubblicazione sul primo periodo relativo alla storia del Campo negli anni 1942-43. >>

* Casale Cappelli (L’Aquila): nella località il 5 maggio 1944 si svolse un conflitto fra nazisti e partigiani conclusosi con l’uccisione di un partigiano, Giovanni Vicenzo, e la cattura e il ferimento di Dušan Radonjić e Nikola Basekić, uccisi successivamente. Il Casale, luogo tradizionale di iniziativa commemorativa il 25 aprile da parte dei paesani di Paganica e Collebringioni, è in fase di progressivo decadimento. Qualche anno fa si è riusciti a sostituire la lapide ma le mura di cinta sono in fase di progressivo degrado sino a comprometterne la residua tenuta: sono perciò in corso contatti e valutazioni per un intervento che includa la messa in sicurezza con impermeabilizzazione della parte superiore.
Riccardo Lolli: I BATTAGLIONI SPECIALI A L’AQUILA

Sempre in tema di jugoslavi nell’Aquilano, e più precisamente sui Battaglioni speciali per “allogeni” (sloveni e croati della “Venezia Giulia” – Julijska Krajina o meglio Primorje per gli sloveni), istituiti dall’Italia fascista per meglio controllare questi neo-cittadini italiani abili alle armi ma considerati inaffidabili, è disponibile il nuovo saggio di Riccardo Lolli: I BATTAGLIONI SPECIALI A L’AQUILA

ALTRE INFO
ALTRE SEGNALAZIONI:

* Alvaro Tacchini: GUERRA E RESISTENZA NELL’ALTA VALLE DEL TEVERE 1943-1944 (Petruzzi Editore, 2016)
Ai margini del convegno tenuto ad Anghiari il 7 settembre 2019 abbiamo avuto il piacere di conoscere Alvaro Tacchini, autore di questo libro fondamentale per ricostruire le attività della Brigata “Pio Borri” e la presenza, all’interno di essa, del “Distaccamento Lubiana” inquadrato nel I Battaglione. Tacchini, che è presidente dell’Istituto per la Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti” ed autore di dettagliate ricerche sulla Resistenza nell’Alta Valle del Tevere, ci ha gentilmente concesso tre toccanti immagini di Dušan Bordon…

* Gian Luigi Cavanna, Romano Repetti: COMANDANTI PARTIGIANI GIUNTI DA LONTANO (Edizioni Pontegobbo, 2018)
Notiamo con soddisfazione la pubblicazione di sempre nuove ricerche e testi dedicati al contributo dei partigiani stranieri, e segnatamente jugoslavi, alla Resistenza italiana. Questo libro in particolare è dedicato ad alcune figure della Lotta di Liberazione nel Piacentino: Istriano, Gaspare, Montenegrino, Capitano Mack, Giovanni lo Slavo, il Greco e persino ex militari della Wermacht. Il libro va segnalato per il dettaglio ed rigore scientifico con cui sono costruite le vicende dei protagonisti, fino ai contrasti, alle persecuzioni politico-giudiziarie ed alla damnatio memoriae cui furono di fatto condannati nel dopoguerra da una Italia ingrata e prona verso nuovi padroni.

* Matteo Petracci: PARTIGIANI D’OLTREMARE (Pacini Editore, 2020)
Il nuovo libro di Petracci è dedicato a ricostruire la storia della “Banda Mario”, attiva nel Maceratese, ed in particolare del gruppo di somali, eritrei ed etiopi che ne fecero parte. << Il gruppo era stato portato in Italia nel 1940, per partecipare alla Mostra Triennale delle Terre d’Oltremare, a Napoli, e fu bloccato nel capoluogo partenopeo dall’ingresso dell’Italia nella seconda guerra mondiale. Dopo circa tre anni furono spostati nelle Marche, in un ex campo di internamento femminile, e, successivamente all’8 settembre del 1943, alcuni di loro (tra i quali due donne) fuggirono e si unirono a un gruppo partigiano: la Banda Mario. La Banda Mario era un gruppo molto particolare, in quanto composto, oltre che da italiani, anche da ebrei stranieri (provenienti dall’allora Cecoslovacchia, dalla Polonia) o italiani, britannici (provenienti da diversi campi di prigionia), sloveni, croati e montenegrini (provenienti da campi di internamento o prigionia distribuiti nel territorio), sovietici (portati in Italia per costruire le fortificazioni della Linea Gotica e poi scappati), sudafricani e, infine, un austriaco, che aveva disertato. In totale erano circa 10 le nazionalità rappresentate e 3 le religioni professate … >> (M. Petracci).L a Banda Mario prendeva nome dal suo comandante, il capodistriano Mario Depangher: attorno a lui si concentrò un discreto numero di partigiani delle nazionalità più disparate, tra i quali alcuni jugoslavi. Jugoslavo era anche il vicecomandante Jule “Giulio” Kačič di Lubiana, che sarà immortalato nella canzone partigiana “Il tamburo della Banda Mario” per la sua passione musicale che esprimeva con questo strumento. Sul lavoro di Petracci si veda ad esempio l’articolo uscito sul Manifesto.

* Wu Ming sulla “RESISTENZA MIGRANTE”
Il collettivo di scrittori Wu Ming ha intrapreso anch’esso un percorso di approfondimento del contributo dei combattenti di origine straniera alla Resistenza italiana. Benché l’uso dell’attributo di “migranti” possa apparire una forzatura, vista la netta diversità delle ragioni politico-sociali della presenza degli stranieri in Italia oggi e durante la II G.M., non possiamo non riconoscere che l’accostamento con l’attualità ha una sua indubbia efficacia retorica… Si vedano le rassegne messe online dai Wu Ming su questo tema:
Partigiani migranti. La Resistenza internazionalista contro il fascismo italiano (Wu Ming 2, 15.1.2019)
La resistenza «italiana»: multietnica, creola, internazionalista e migrante (Wu Ming 1, 12.05.2019 – disponibili anche un VIDEO e una TRASCRIZIONE)

I nostri progetti in quanto parte della
campagna Rete della memoria e dell’amicizia per l’Appennino centrale
di JUGOCOORD si avvalgono dei contributi 5 per mille devoluti alla associazione:

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indicando in dichiarazione dei redditi il
codice fiscale 97479800589

altre info
https://www.facebook.com/partigianijugoslavi.it/
http://www.partigianijugoslavi.it

=== * ===

I PARTIGIANI JUGOSLAVI NELLA RESISTENZA ITALIANA
Storie e memorie di una vicenda ignorata

Roma, Odradek, 2011
pp.348 – euro 23,00

Per informazioni sul libro si vedano:
Il sito internet: http://www.partigianijugoslavi.it
La scheda del libro sul sito di Odradek: http://www.odradek.it/Schedelibri/partigianijugoslavi.html
La pagina Facebook: http://www.facebook.com/partigianijugoslavi.it

Ordina il libro: http://www.odradek.it/html/ordinazione.html

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Questa è la lista di contatti in lingua italiana degli Autori del libro. Altre info: http://www.partigianijugoslavi.it

Per la lettura completa dell’articolo https://mailchi.mp/f57616a5b737/aggiornamenti-verso-il-75mo-anniversario-della-liberazione?e=8ec1b006d2

La Voce, numero di marzo 2020

Potete trovare “La Voce” di Marzo 2020 direttamente al seguente link:
http://www.gamadilavoce.it/lavoce/2020/marzo/Madre/1.html
Oppure per le pubblicazioni precedenti potete seguire il link: http://www.gamadilavoce.it/lavoce.htm e poi selezionare il mese desiderato e cliccare sul pulsante a fianco con la scritta VAI
Sapete gia` che trovate il nostro sito al link: http://www.gamadilavoce.it/ e il nostro gruppo su http://groups.yahoo.com/group/vocedelgamadi/ per tutte le altre notizie.
CHI VUOLE SOSTENERE IL G.A.MA.DI. E LE SUE PUBBLICAZIONI PUO\’ INVIARE UN VAGLIA POSTALE AL NOSTRO TESORIERE IVAN (ivanpavic@libero.it PER INFO)

Leggete sui nostri facebooks in diretta, giorno per giorno, i preziosissimi interventi di Miriam:
https://www.facebook.com/groups/196243237603194/ per il Comitato italiano Kim Jong Il
https://www.facebook.com/organizzazioneculturale/ è il facebook del G.A.MA.DI.
https://twitter.com/miriamgamadi @miriamgamadi è il Twitt di Miriam

Ci fa piacere ricordare anche il lavoro su fb di Linda Galassi, che è oggi ha già superato 4.600 visualizzazioni medie quotidiane e sfiora le 20.000 visualizzazioni di punta con gli interventi dell’insuperabile Miriam. Inoltre ogni giorno contiamo almeno 30 nuovi adernti. Questi numeri sono molto importanti per noi, che con La VOCE per merito loro continuano a crescere, avendo già superato i 1.300 iscritti.
Dal mese di A p r i l e 2 0 1 9 continua l\’esperimento de La VOCE per ipovedenti.

L’’Editoriale.
In questo numero vantiamo la presenza di articoli molto interessanti di Ahmed Abu Artema, di Adam Raz, di Alessandro Pascale, di AMDuemila, di Andrea Martocchia, di Angelo D\’Orsi, di Antonio Cusimano, di Aurelio Juri, di Carlo Scognamiglio, di Choe Yong Nam PT, di Enrico Vigna, di Enrique Moreno Gimeranez, di Fabio Massimo Parenti, di Fabio Massimo Parenti, di Francesco Cecchini, di Gladys Leidys Ramos, di Granma, di Ig/avr, di Ig/avs, di Ig/mfb, di Invictapalestina, di Jong Hwa Sun PT, di Jure Eler, di kfaitalia, di Kim Pyong Jin, di Luigi Somma, di Maitte Marrero Canda, di Manlio Dinucci, di Maria Mantello, di Mauro Gemma, di Michael Palumbo, di Miriam Pellegrini Ferri, di Moara Crivelente, di Moni Ovadia, di Monica Ferri, di Nuria Barbosa León, di Parallelo Palestina, di pcp.pt, di Pedro Guerreiro, di potere al popolo, di Raffaele Liguori, di rainews, di RED, di Roberta Lanzara, di Roberto Gessi, di Rossella Guadagnini, di Samah Jabr, di teoriaeprassi, di The Pyongyang Times, di
Vincenzo Brandi, di zeitun.
Il calendario di Spartaco attende volonterosi aggiornamenti al solito link. Il calendario è stato fatto con excel proprio per dare a tutti la possibilità di ampliarlo e di tenerlo aggiornato inviandomelo con le modifiche proposte al solito indirizzo e.mail r.gessi@tiscali.it. Ora si può visionare e aggiornare anche in formato .doc per chi preferisca utilizzare questo formato. Questo calendario sarà un link fisso della prima pagina e potrà anche servirmi di spunto per nuovi articoli in occasione delle ricorrenze. Grazie, come sempre a tutti per la collaborazione.
La lista delle fonti consultate è aumentata ancora e l’ho linkata per comodità di consultazione. Gli appelli di reciprocità hanno dato pochi risultati, ma rimane sempre in vigore su questa pagina, nello spirito di unire idealmente tutte le espressioni della sinistra e auspicabilmente ricreare poi uno spirito internazionalista (inizativa che per ora è stata per lo più disattesa: che sia un sintomo della disgregazione della sinistra in Italia? Speriamo veramente che le cose cambino: noi facciamo già tutto il possibile).
La VOCE si avvale dei contributi mensili:
dell’astrofisico, dott. Andrea Martocchia, noto anche per le sue preziose pubblicazioni storiche su aspetti meno conosciuti della resistenza in Italia, che cura l’intero inserto della Jugoslavia e una pagina dell’inserto della Scienza;
dell’ingegner Vincenzo Brandi, ricercatore chimico dell’ENEA, che cura l’editoriale dell’inserto della Scienza e la pagina successiva che attualmente ospita una sua ricostruzione della storia del pensiero.
del pittore Riccardo Fortuna, allievo di Riccardo Battaglia, laureato in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, pubblica volumi e opuscoli artistici per le scuole, si occupa dell’arte in contesti di handicaps, scenografo e sceno-tecnico, vignettista e fumettista, che cura le quattro pagine dell’inserto artistico; e
della formidabile attrice, regista e insegnante di teatro, Monica Ferri, direttrice artistica del Teatro San Giustino e dell’associazione culturale \”Signori, chi è di scena!\” dal 2009, con oltre cinquanta allestimenti teatrali, ricoprendo ruoli classici, ruoli brillanti e comici, commedie musicali, presente in 52 puntate del programma televisivo “Che fine ha fatto Carmen San Diego” per Rai 2, inoltre doppiatrice, dialoghista e direttrice di doppiaggio di film e telefilm, di cui ospitiamo le iniziative culturali.

Occasionalmente ospitiamo articoli e commenti:
della nostra presidente, Miriam Pellegrini Ferri, già partigiana di Giustizia e Libertà;
del giornalista Mario Albanesi, con i suoi preziosissimi video su Youtube;
di importanti inserzionisti di altre testate in tema con i nostri inserti.
Primo Piano.
MADRE.
1 Editoriale.
2 La VOCE non è l’unica espressione del GAMADI.
2 CASALECCHIO DI RENO 10/02/2020 di potere al popolo.
2 Il vittimismo istituzionale sulle foibe: una mascherata sempre più sfacciata sulle mire espansionistiche orientali dei gruppi finananziari e militari di casa nostra.
3 Corrispondenza di Miriam Pellegrini Ferri.
3 Miriam su Facebook di Miriam Pellegrini Ferri.
3 \’Giorno Ricordo\’, Vauro: \”Trucido mezzo propaganda sovranista e neofascista\” di Roberta Lanzara.
3 La gazzarra delle autorità della Repubblica Pontificia attorno alle foibe è l’indice della loro disperazione: il sistema imperialista non ha futuro!
4 Coronavirus: la Cina ne uscirà più forte di Fabio Massimo Parenti.
4 Pregiudizio infame di Pedro Guerreiro.
4 Fabio Massimo Parenti Coronavirus e sistema politico cinese di Fabio Massimo Parenti.
5 PANDEMIA DEL VIRUS DELLA PAURA di Manlio Dinucci.
6 Isola il Virus non l’Amore.
6 Mafia, Gratteri: salto di qualità grazie ai rapporti con il potere di AMDuemila.
7 Giustizia, Caselli: “La prescrizione? Una patologia che nega elementari principi di equità e alimenta un doppio processo” di Rossella Guadagnini.
7 Mappe e percorsi per abitare la complessità di Luigi Somma.
9 Il documento segreto israeliano rivela un piano per tenere gli arabi fuori dalle loro terre di Adam Raz.
9 I comunisti italiani inchinano le loro bandiere alla memoria della compagna Nexhmije Hoxha di teoriaeprassi.
9 Sulla crisi strutturale della sinistra di Alessandro Pascale.
10 GRANDE DONNA! di Miriam Pellegrini Ferri.
10 Ricordo di Nexhmije Hoxha di Antonio Cusimano.
10 CALENDARIO DI MARZO DI SPARTACO FERRI.
10 Lezioni sulla Costituzione / 3 – Prudenza e rigidità del testo costituzionale di Carlo Scognamiglio.
12 AFRICA – AMERICA – CINA – EUROPA – ITALIA – MEDIO ORIENTE – RUSSIA – SCIENZA.

COREA.
13 Kim Jong Un rende omaggio a Kim Jong Il insieme agli alti funzionari del Partito per celebrare Day of Shining Star di The Pyongyang Times.
13 L\’immagine di Kim Jong Il come un grande uomo visto attraverso aneddoti di Choe Yong Nam PT.
14 Kim Jong Il, sole eterno della Corea socialista di Choe Yong Nam PT.
14 Attivista anti-americano sta per candidarsi alle elezioni di The PyongYang Times.
14 La Corea del Sud rafforzerà le truppe per esercitazioni congiunte con gli Stati Uniti di The PyongYang Times.
14 Divulgato l\’inquinamento ambientale nelle basi militari statunitensi di The PyongYang Times.
14 Le mosse avventate non fanno che peggiorare le cose di The PyongYang Times.
14 Misure adottate per aumentare la produzione di ferro e acciaio di Jong Hwa Sun PT.
15 Book: DPRK.
15 KOREA No2.pdf.
15 La dipendenza e l’autosufficienza di Associazione Coreana Pubblicazioni e Scambi.
15 Sessione allargata dell’UP del PLC di kfaitalia.
16 Conferenza su “Socialismo e sovranità nazionale in Corea” (prima parte) di kfaitalia.
16 Celebrato il Giorno della Stella Brillante nell’ambasciata della RPDC a Roma di kfaitalia.
16 Incontro storico che ha chiaramente dimostrato il carattere popolare del nostro partito di Kim Pyong Jin.
16 Il leader supremo Kim Jong Un guida le esercitazioni di artiglieria a fuoco vivo da unità in prima linea di The PyongYang Times.
16 Nuovi metodi applicati di produzione di un alberello medicinale di The PyongYang Times.
CUBA.
17 Maduro: “Il Brasile si prepara ad attaccare il Venezuela” di Mauro Gemma.
17 CANZONE LA GUERILLERA, DEDICATA A TANIA di Francesco Cecchini.
17 Cuba reitera denuncia contro campagne che colpiscono la collaborazione medica di Ig/avr.
18 L’ONU si preoccupa dei processi agli ex funzionari della Bolivia di Ig/avs.
18 Denunciano assassinato di un altro ex guerrigliero in Colombia di Ig/mfb.
18 Memoria del Silenzio, la verità di un genocidio in Guatemala di Maitte Marrero Canda.
18 Cuba ratificherà a Ginevra il suo invariabile impegno con la promozione e la protezione di tutti i Diritti Umani per tutti di Enrique Moreno Gimeranez.
19 Legge Helms-Burton: gli Stati Uniti negano l’entrata nel paese agli imprenditori spagnoli con vincoli commerciali con Cuba di Granma,
19 L’ospedale clinico chirurgico Hermanos Ameijeiras della capitale ha ricevuto dall’Iran la donazione di uno strumento di modernissima tecnologia, nella cornice dell’anniversario del 40º anno di relazioni con Cuba. di granma.
19 Esclusa l’esistenza di malati di coronavirus nell’Isola di Nuria Barbosa León
20 Caricom condanna l’indurimento del blocco contro Cuba di granma
20 Russia e Cuba hanno firmato il più importante contratto congiunto della loro storia moderna e Putin ha accettato l’invito di Díaz-Canel di visitare l’Isola. di Granma
20 Una frontiera umana contro la droga nelle coste cubane di Gladys Leidys Ramos
JUGOSLAVIA
21 \”Foibe sciagura nazionale. No a negazionismo\” di rainews
22 COL DOVUTO RISPETTO, SIGNOR PRESIDENTE… di Claudia Cernigoi
22 Monsieur le Président. Lettera a Sergio Mattarella di Angelo D\’Orsi
23 INTERVISTA AD ANGELO D\’ORSI di Raffaele Liguori
23 LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, SERGIO MATTARELLA di Aurelio Juri
24 GRAZIE ITALIA di Jure Eler
PALESTINA
25 L\’ONU divulga un rapporto sulle imprese collegate alle colonie israeliane e il loro impatto sui diritti dei palestinesi di Moara Crivelente
25 Continua la persecuzione di Israele contro gli attivisti della causa palestinese di Moara Crivelente
25 PALESTINA. MORTE AL CONFINE DI GAZA – WhatsApp Video 2020 02 23 at 4 04 32 PM di Parallelo Palestina
25 Nuovo servizio di salute mentale a Gaza: un progetto di controllo psicologico di Samah Jabr
26 “È incitamento all’odio”: la deputata democratica affronta l’AIPAC di zeitun
26 In che modo i coloni si prendono la terra palestinese? La risposta è: con una strada di zeitun
27 Lo schiaffo del secolo di Invictapalestina
27 La rabbia di Moni Ovadia: fascismo, colonizzazione, foibe di Moni Ovadia
27 Israele punisce i palestinesi nel loro stile di vita personale e espressivo quotidiano. di Ahmed Abu Artema
28 5.000 fabbriche chiuse a Gaza a causa dell’assedio israeliano di Invictapalestina
28 Il regime israeliano ha un grave problema di antisemitismo di Invictapalestina
RUSSIA
29 La tragica guerra alla Siria
29 75 anni fa l’Armata Rossa liberava Auschwitz di pcp.pt
30 Ci risiamo! Ai comunisti ucraini viene definitivamente impedita la partecipazione alle elezioni di Mauro Gemma
30 Analisi della configurazione e della possibile evoluzione dell’attuale crisi in Medio Oriente. di Enrico Sanna
31 La deputata ucraina Inna Ivanochko ha sostenuto pubblicamente il nuovo progetto di negoziati \”sul Donbass\”, a cui partecipano Ucraina, Russia, Francia e Germania, e denunciato la situazione sociale nel paese. di Enrico Vigna
32 PER LA LIBIA ANCORA UNA MOSSA VINCENTE DI PUTIN: LA RUSSIA IMPRESCINDIBILE PER GLI EQUILIBRI IN MEDIO ORIENTE di RED
SCIENZA
33 LA PERSECUZIONE DI ASSANGE ED I GIORNALISTI COMPRATI di Vincenzo Brandi
34 86.SVILUPPI DELLE GEOMETRIE NON-EUCLIDEE E DELL’ALGEBRA NELLA SECONDA METÀ DELL’800: RIEMANN, KLEIN, BELTRAMI. WEIERSTRASS, VOLTERRA, CREMONA, LEVI-CIVITA. di Vincenzo Brandi
35 Perché la Scienza va bene a Cuba ma in Italia no? di Andrea Martocchia
36 DA \”FASCIST LEGACY\” A \”L\’OLOCAUSTO RIMOSSO\”: IL LIBRO RITROVATO DI MICHAEL PALUMBO
38 Donald Trump fa esplodere tombe dei nativi americani in un’area protetta dall’Unesco per costruire il muro al confine col Messico
39 Ritratti di donne nella scienza: c\’è una specificità femminile? Intervista a Piergiorgio Odifreddi di Maria Mantello
39 Una breve risposta al PCL a proposito di \”Pacifismo ed Antimperialismo\”. di Vincenzo Brandi
ARTE
41 Note musicali di Roberto Gessi
44 Iniziative culturali di Monica Ferri

Per consultare gli arretrati
http://www.gamadilavoce.it/lavoce.htm