“Battere l’operazione di controrivoluzione preventiva lanciata da Giuseppe Conte e dai suoi padrini!”

Guida elementare contro l’epidemia da coronavirus Covid-19

Invitiamo tutti i destinatari del ns AaN a usare e fare circolare ampiamente la Guida allegata.

Battere l’operazione di controrivoluzione preventiva lanciata da Giuseppe Conte e dai suoi padrini!

Dobbiamo imparare a elevare la resistenza delle masse popolari al catastrofico corso delle cose e far avanzare la rivoluzione socialista traendo spunto da ogni appiglio e da ogni fessura che il corso delle cose ci offre!

Avanti nella rivoluzione socialista!

Avanti nella rinascita del movimento comunista!

Il governo Conte 2 cerca di nascondere il suo carattere sempre più senza riserve antipopolare usando l’epidemia da coronavirus come centro di una grande operazione di controrivoluzione preventiva. Attorno a lui si radunano i rimasugli del vecchio regime in putrefazione. L’epidemia rende sempre più direttamente evidente alle larghe masse che la permanenza della borghesia imperialista al potere è intollerabile. A noi comunisti il compito di trasformare il malcontento, l’insofferenza e l’indignazione delle masse in una forza capace di instaurare il socialismo.

Quanto al comportamento individuale, la Guida elementare che alleghiamo indica i punti essenziali di condotta da tenere (dettagli maggiori sono disponibili nelle fonti indicate alla fine della Guida), ma solo con una gestione pubblica generale dell’attività economica è possibile riorganizzare la produzione e distribuzione dei beni, l’erogazione dei servizi e le relazioni sociali nel modo necessario per limitare la diffusione del contagio e per far fronte con efficacia alle manifestazioni gravi che l’epidemia può assumere in alcuni degli individui colpiti. In un sistema in cui l’attività economica è svolta da aziende di proprietà pubblica intese a soddisfare i bisogni della popolazione (anziché a valorizzare il capitale del singolo proprietario), mentre alcune aziende è indispensabile mantenerle attive, altre (basta pensare al turismo, ai trasporti e alle altre attività al turismo connesse) è possibile sospenderle senza danno per tutto il tempo in cui conviene per far fronte efficacemente all’epidemia.

Non a caso per elaborare la Guida la commissione del Potere delle Masse Popolari Organizzate (provvisoriamente creata dal Comitato Centrale del (n)PCI) si è avvalsa di alcune delle indicazioni diffuse (in inglese e in francese) da www.chinacdc.cn/en/covid19, Centro Cinese per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie. Nella Repubblica Popolare Cinese (RPC) l’epidemia da Covid-19 è stata rilevata all’inizio di dicembre 2019. Da allora le Autorità della RPC si sono occupate responsabilmente, con tutte le risorse di cui dispongono, del controllo e della cura dei casi gravi di infezione e di contenere il contagio. Stante il regime vigente di restaurazione solo parziale e condizionata del capitalismo, esse avevano i poteri e disponevano degli strumenti e delle istituzioni necessari per riorganizzare l’insieme delle attività sociali (produzione e distribuzione dei beni, erogazione dei servizi, attività sanitarie, scolastiche, produttive, culturali, ricreative, ecc.) in modo da far fronte alla situazione. Informare e mobilitare capillarmente la massa della popolazione è stata la misura base per contenere e combattere l’epidemia: la lotta è ancora in corso, ma procede efficacemente e procederà fino all’estinzione dell’epidemia.

In Italia sta a noi comunisti chiamare le masse popolari alla mobilitazione anche nella lotta contro l’epidemia del coronavirus Covid-19. Anche in questo campo risalta che i vertici della Repubblica Pontificia sono incapaci di dirigere la società. Basta confrontare la Guida che alleghiamo, le indicazioni diffuse dall’Istituto Superiore della Sanità e dalla Protezione Civile e le misure messe in atto dalle autorità della Repubblica Pontificia. Da notare che le autorità della Repubblica Pontificia a differenza di quelle della RPC da mesi con certezza sapevano dell’arrivo dell’epidemia e potevano conoscerne la natura da quando essa è stata rilevata nella RPC (8 dicembre 2019) e che il primo caso di contagio di origine endogena lo hanno esse stesse rilevato il 22 febbraio 2020 (Codogno).

Incapacità dei singoli individui che si trovano alla testa dello Stato (come proclamano Matteo Salvini, Giorgia Meloni e soci e sussurrano Matteo Renzi & C che aspirano a prenderne il posto)? Incapacità genetica, razziale di noi italiani?

No! La stessa incapacità la presentano le autorità di tutti i paesi imperialisti e, peggio ancora, le autorità loro complici nei paesi oppressi. L’incapacità deriva dalla natura di classe del regime politico che opprime il nostro paese. La borghesia imperialista è l’espressione del sistema capitalista, impone la persistenza del modo di produzione capitalista basato sulla proprietà privata delle forze produttive e sull’iniziativa economica privata, sull’iniziativa economica dei capitalisti. Tutte le relazioni tra individui e tutte le istituzioni in ogni campo della vita sociale portano il marchio di questo carattere di fondo della nostra società.

Nonostante quasi 150 anni di lotte, il proletariato e le altre classi delle masse popolari non sono ancora riuscite a liberare il nostro paese dalle istituzioni della borghesia e del suo clero, dalla dittatura di “quelli che hanno i soldi”. Questo a causa dei limiti nella comprensione delle condizioni, delle forme e dei risultati della lotta di classe, limiti che i comunisti italiani si trascinano dietro da sempre, come indicato da Lenin e riconosciuto da Gramsci fin dagli inizi della prima ondata della rivoluzione proletaria mondiale (1917-1976).

Per questo il compito decisivo e prioritario dei comunisti è assimilare e concretamente applicare alla particolare situazione italiana il marxismo-leninismo-maoismo, il livello più avanzato raggiunto dalla scienza delle attività con le quali gli omini fanno la storia, la scienza fondata da Marx ed Engels e confermata dalle esperienze della prima ondata che ha avuto i suoi dirigenti principali in Lenin, Stalin e Mao Tse-tung.

L’abilità dei comunisti consisterà nel trovare nel particolare corso preso dalle cose spunti e appigli per creare nuovi centri del Potere delle Masse Popolari Organizzate e rafforzare quelli già esistenti (dal Partito fino a Organizzazioni Operaie e Popolari). Andremo dai più abili e più avanzati nella comprensione a quelli che si limiteranno a denunciare o anche solo a piagnucolare. A ogni persona che denuncia, bisogna appena ha finito chiedere “… e quindi cosa dobbiamo fare?”. Quelli che non traducono la denuncia in linea d’azione (non concludono la denuncia con l’enunciazione della linea d’azione), sono “liberi” di dire qualsiasi cosa, una tesi vale l’altra (è la sofistica al potere, è possibile portare buoni argomenti a favore di una tesi e anche della tesi opposta). Persone simili ovviamente si sottraggono alla verifica della loro denuncia, sono poco seri e sono inaffidabili.

Instaurare il socialismo, quindi contribuire alla rivoluzione socialista in corso, promossa dal (nuovo) Partito comunista italiano è la sintesi dei compiti ai quali devono dedicare le loro energie e le loro risorse tutte le persone responsabili, tutte le persone che hanno a cuore di porre fine al corso catastrofico delle cose che la borghesia imperialista e il suo clero impongono nel nostro paese in ogni campo (economico, ecologico, sanitario, culturale, morale, delle relazioni internazionale militari e civili), in stretta connivenza con la Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei (UE), americani (USA e NATO) e sionisti (Israele).

L’epidemia metterà in luce il contrasto che si è accumulato nei paesi imperialisti tra l’unità in tutti i campi della vita (non solo nella produzione e riproduzione delle condizioni materiali dell’esistenza individuale, ma in tutti) e la mancanza di istituzioni fondate su di essa in modo da trarne vantaggio, fare di essa elemento della propria forza e strumento della propria attività. Siamo ancora a una moltitudine di forme antitetiche dell’unità sociale (FAUS).

Il corso dell’epidemia farà sorgere manifestazioni ancora inedite di questo contrasto, ancora ignote e dalle caratteristiche che oggi ancora non riusciamo a configurare in dettaglio e alle quali dovremo far fronte. In Italia sarà peggio che negli altri paesi imperialisti, proprio per la storica divisione della classe dominante non solo in gruppi economicamente concorrenti (come in tutti i paesi capitalisti), ma in tronconi poco comunicanti tra loro (Chiesa Cattolica, gruppi imperialisti italiani ognuno variamente legato a gruppi esteri, criminalità organizzata, USA e NATO, Unione Europea, Israele e gruppi sionisti italiani). Dovremo comprendere e denunciare le basi di classe (le radici nella persistenza dei rapporti capitalisti di produzione) della mancanza di unità sociale (di istituzioni sociali unitarie) di cui tutta la popolazione soffrirà effetti nefasti particolari prodotti dall’epidemia. Indicare cosa fare e farlo.

I comunisti non contemplano la realtà e tanto meno piagnucolano sulla realtà!

Il compito principale dei comunisti non è interpretare il corso delle cose!

Il ruolo dei comunisti consiste nel mobilitare e dirigere il proletariato e le masse popolari a trasformare la realtà secondo le sue proprie leggi indicate dal marxismo-leninismo-maoismo!

(Scaricate il testo in versione Open Office o Word)

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