“No alla collaborazione governo-opposizione parlamentare contro le masse popolari!”

Esigere dal governo, dalle autorità pubbliche e dai padroni la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, il blocco dei licenziamenti, il prolungamento dei contratti di lavoro precari […]

 

Comunicato CC 8/2020 – 12 marzo 2020

Esigere dal governo, dalle autorità pubbliche e dai padroni la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, il blocco dei licenziamenti, il prolungamento dei contratti di lavoro precari e il pagamento regolare dei salari ai proletari lavoratori dipendenti e di un reddito dignitoso ai lavoratori autonomi (quello che anche Salvini, Meloni & C finché non sono al governo reclamano a gran voce, ma non a caso in termini vaghi e senza muovere le amministrazioni regionali e comunali che controllano)!

Smontare l’operazione di controrivoluzione preventiva con la quale con il pretesto dell’epidemia del coronavirus Covid-19 il governo M5S-PD di Giuseppe Conte, i vertici della Repubblica Pontificia e i loro complici e padrini aboliscono diritti costituzionali delle masse popolari!

Abolire i Decreti Sicurezza Salvini-Minniti che reprimono le masse popolari e premiano la malavita organizzata! Assolutamente No alle pene pecuniarie che sono l’immunità per ogni ricco, spesso più a buon mercato della prescrizione!

Approfittare di ogni occasione per promuovere Organismi Operai e Popolari e il loro coordinamento con l’obiettivo di formare un governo popolare d’emergenza!

No alla collaborazione governo-opposizione parlamentare contro le masse popolari!

Con i Decreti-Legge dell’8 e del 9 marzo il governo Conte 2 ha preso pretesto dall’epidemia del coronavirus Covid-19, tenta di imporre con le Forze Armate e con le Forze dell’Ordine il coprifuoco generale e in nome della lotta al contagio ha abolito diritti costituzionali delle masse popolari: il diritto di riunirsi, di organizzarsi, di spostarsi, di scioperare, di dimostrare, il diritto all’istruzione e altri. Tutte queste decisioni del governo sono non solo antipopolari ma anche anticostituzionali, prese illegalmente, senza neanche seguire le procedure prescritte dalla Costituzione stessa per la revisione della Costituzione (articoli 137 e 138): costituiscono un colpo di Stato compiuto dai vertici della Repubblica Pontificia.

La lotta al contagio è solo il pretesto, tanto vero che milioni di lavoratori sono costretti ad andare a lavorare senza misure anti-contagio. Contro un’epidemia come quella del coronavirus Covid-19 bisogna rimediare rapidamente alla distruzione e privatizzazione del sistema sanitario fatta dai governi delle Larghe Intese onde avere rapidamente sufficienti posti di terapia intensiva per i contagiati che sviluppano sintomi gravi e lasciare che gli altri individui sviluppino difese immunitarie, dato che le istituzioni farmaceutiche e di ricerca, che lavorano ognuna per il profitto del suo padrone e in concorrenza tra loro per brevettare i risultati, non hanno approntato in tempo utile un vaccino.

Limitandosi a rallentare la diffusione del contagio, l’epidemia durerà mesi e mesi: la Repubblica Popolare Cinese forse ne è venuta a capo in pochi mesi (là l’epidemia è stata riconosciuta lo scorso dicembre), ma solo perché la RPC è ancora un paese per metà socialista: gran parte della struttura produttiva è ancora pubblica, il servizio sanitario e la ricerca scientifica sono ancora pubblici e la mobilitazione delle masse è una pratica in una certa misura persistente.

Un governo ligio ai capitalisti e succube alla Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei (UE e BCE), americani (USA e NATO) e sionisti (Israele) non prenderà mai misure efficaci: non ha chiuso neanche le Borse titoli e le Borse merci! A molte aziende capitaliste italiane non basta che il governo aumenti il Debito Pubblico (come chiedono anche Salvini, Meloni & C finché non sono al governo) e rimpiazzi con soldi pubblici i salari e le altre spese correnti (affitti, interessi, ecc.) che le aziende non ricavano dalla vendita della produzione mancata. I capitalisti sanno che se fermano le vendite, altre aziende capitaliste occupano il loro posto nel mercato. I capitalisti accettano di chiudere solo le aziende che avevano già avviato a morte lenta o vogliono delocalizzare: e queste non intendono più riaprirle, approfittano dell’occasione.

Questa emergenza sanitaria ed economica è come una guerra!

La classe dominante, i suoi esponenti e portavoce la conducono combinando l’incuria verso le masse popolari con la promozione di un clima da “unità nazionale” intorno alle istituzioni della classe dominante: tentano di impedire che le masse popolari si organizzino e si mobilitino per prendere in mano le sorti del paese. Maggioranza e opposizione vogliono riprendere il gioco delle Larghe Intese di un tempo tra il polo PD e il polo Berlusconi.

In questi giorni ogni organismo operaio e popolare, ogni organizzazione politica e sindacale in qualche misura legata alle masse popolari, ogni circolo e associazione è posto di fronte alla scelta:

– sottostare agli interessi e alle pretese della borghesia, alle sue manovre e al suo sistema di potere, aspettare e alimentare nelle masse l’illusione che la soluzione del problema arrivi dal governo, dai partiti di governo o di opposizione, comunque dai vertici della Repubblica Pontificia,

– mettersi a organizzare l’informazione e la mobilitazione dei lavoratori e delle masse in autonomia dal circo mediatico e contro la sua intossicazione, promuovere e sostenere le mobilitazioni dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati vecchi e dei disoccupati nuovi creati dall’emergenza sanitaria, per il lavoro e il reddito (sostegno al reddito delle famiglie, “reddito di quarantena”, servizi sanitari di prevenzione e di cura, diritto all’informazione, ecc.) e indirizzare ogni organismo operaio e popolare alla costituzione di un proprio governo d’emergenza, il Governo di Blocco Popolare?

Il potenziamento del Servizio Sanitario pubblico è una misura urgente e indispensabile, è la misura principale e decisiva!

Rallentare la diffusione del contagio serve solo a far fronte alla mancanza di posti di terapia intensiva per i contagiati che sviluppano sintomi gravi, cioè a rimediare meglio possibile all’operato criminale dei governi delle Larghe Intese che hanno smantellato il Servizio Sanitario e privatizzato gran parte di quello che è rimasto, al punto che anche prima dell’epidemia del coronavirus per avere rapidamente l’assistenza sanitaria bisognava rivolgersi ai privati. La soluzione dell’epidemia non la raggiungiamo ritardando la diffusione del contagio, ma curando quelli che sviluppano sintomi gravi e lasciando che gli individui sviluppino in massa le loro difese immunitarie.

I lavoratori della Sanità devono denunciare la situazione che ben conoscono. Tutti gli altri lavoratori devono sostenerli. Ospedale per ospedale, reparto per reparto bisogna organizzarsi per imporre quelle misure che realmente servono a far funzionare gli ospedali e le strutture sanitarie e garantire rapidamente un servizio sanitario pubblico efficiente e sufficiente.

Bisogna requisire le strutture sanitarie private, sottoporre a controllo pubblico la ricerca farmaceutica e sanitaria e la produzione di mezzi sanitari (maschere, ecc.), attrezzarsi per prevenire epidemie più gravi di quella del coronavirus Covid-19!

Non è accettabile che ancora una volta in nome dell’emergenza si nascondano sotto al tappeto gli effetti dei tagli e delle privatizzazioni i cui responsabili hanno dei nomi e cognomi, sono il PD, Forza Italia, la Lega, Fratelli d’Italia e tutti i partiti che nel corso degli ultimi anni si sono alternati al governo facendo gli interessi della Mafia, della Confindustria, del Vaticano, degli imperialisti europei, USA e sionisti. I tagli del servizio sanitario non erano necessari “perché non ci sono i soldi”: i soldi per la NATO e per armi, carri armati e aerei da guerra ci sono stati; i soldi per sovvenzionare le cliniche, le università, le fondazioni e le scuole private convenzionate del Vaticano ci sono stati; i soldi per le grandi opere speculative inutili se non dannose (TAV, gentrificazione delle città d’arte, aeroporti, grandi eventi, ecc.) ci sono stati; i soldi per finanziare la UE ci sono stati; come ci sono stati i soldi per la Mafia e il suo potere parassitario e per la rete di corruzione. Da decenni i soldi sono tutti e solo “moneta fiduciaria”: le autorità ne creano quanti ne ritengono necessari!

Con l’epidemia siamo in una situazione d’emergenza che richiede delle misure d’emergenza e solo la mobilitazione popolare potrà imporle o realizzarle:

Assunzioni subito! Far scorrere subito tutte le graduatorie per l’assunzione di infermieri e Operatori Socio-Sanitari (OSS) e internalizzare, assumere e stabilizzare tutti i lavoratori precari della Sanità. Fare un grosso piano di assunzioni con bandi rapidi e agevolati;

Sicurezza per chi lavora! Pretendere la fornitura di mascherine, guanti e tute che impediscano il contagio degli operatori;

Requisire le cliniche e strutture sanitarie private! Contro la carenza di posti letto bisogna requisire le strutture sanitarie private e convenzionate.

Un piano straordinario per la Sanità Pubblica! Avviare la mobilitazione per imporre un piano straordinario di costruzione e manutenzione delle strutture sanitarie pubbliche su indicazione di lavoratori e utenti, attrezzarsi per la protezione generale e universale della salute della popolazione nelle attuali condizioni di vita associata.

La misura chiave e decisiva contro l’attuale epidemia non è fermare il contagio, ma curare gli ammalati che sviluppano sintomi gravi. Gli altri in poche settimane svilupperanno spontaneamente difese immunitarie.

Il (n)PCI e tutto il movimento comunista (il Partito dei CARC è già in prima fila) sostengono chi denuncia le condizioni di lavoro imposte dai padroni e avvallate dal governo Conte 2 sfruttando l’emergenza Covid-19, sostiene ogni iniziativa che i lavoratori e gli operai intraprendono al fine di garantire la propria salute e porre fine rapidamente all’epidemia!

Anche l’emergenza creata dall’epidemia del coronavirus Covid-19 dimostra e conferma che la vera basilare malattia della nostra società è il capitalismo, oramai in putrefazione senile!

Da più di un secolo la controrivoluzione preventiva è un aspetto fondamentale della lotta della borghesia imperialista contro il proletariato e la rivoluzione socialista!

L’umanità non ha mai disposto di conoscenze e di mezzi potenti come oggi per affrontare con successo tutti i problemi individuali e sociali. Se non li impiega è a causa del sistema capitalista di gestione dell’attività economica dal quale non ci siamo ancora liberati e delle ripercussioni di questo sul resto della vita sociale e individuale.

Mobilitare il proletariato e le altre classi delle masse popolari a liberarsene è il compito di noi comunisti, ciò che ci distingue dal resto delle masse popolari. Solo il proletariato e le masse popolari organizzate sono in grado di mettere fine alla borghesia e al corso catastrofico della cose che essa impone al mondo. Il marxismo-leninismo-maoismo è la scienza che illumina quest’opera e ci guida a compierla.

Costruiamo il potere delle masse popolari organizzate!

Costruiamo la rete dei centri del nuovo potere!

Questa è oggi l’opera di noi comunisti!

Riprodurre e affiggere ovunque, con le dovute cautele, la locandina di pag. 72 di La Voce 63: vedere che il (n)PCI clandestino è presente infonde fiducia nei lavoratori e smorza l’arroganza dei padroni!

(Scaricate il testo in versione Open Office o Word)

Sharing - Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *