“Bando al panico e al disfattismo! Viva il governo delle masse popolari organizzate!”

Solo un governo che gestisce l’apparato che produce beni e servizi è in grado anche di far fronte all’epidemia del coronavirus.

 

Comunicato CC 9/2020 – 14 marzo 2020

(Scaricate il testo in versione Open Office o Word)

Bando al panico e al disfattismo!

Viva il governo delle masse popolari organizzate!

Solo un governo che gestisce l’apparato che produce beni e servizi è in grado anche di far fronte all’epidemia del coronavirus. È il potere delle Organizzazioni Operaie e Popolari aggregate attorno al nuovo Partito comunista italiano!

La dittatura di “quelli che hanno i soldi” ha portato l’Italia al collasso. È il cammino che stanno facendo tutti i paesi imperialisti, dalla Germania agli USA! La dittatura del proletariato salverà l’Italia e il mondo!

Con i decreti-legge dell’8 e del 9 marzo e i decreti del presidente del consiglio dei ministri che seguono a getto continuo il governo Conte cerca di abolire perfino diritti costituzionali delle masse popolari, di instaurare il coprifuoco generale salvo che per gli operai e gli altri lavoratori obbligati a lavorare, di imporre lo stato d’assedio. Il governo Conte è il governo dei vertici della Repubblica Pontificia, dell’Unione Europea e della NATO. È un governo condannato al fallimento anche se scatena le Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza) e le Forze Armate. I ventimila soldati USA in arrivo in Europa per l’esercitazione Defender Europe 2020 non cambieranno la sorte del governo Conte come non cambieranno la sorte dei governi degli altri paesi imperialisti europei.

Per porre fine al catastrofico corso delle cose imposto dalla Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei (Unione Europea e Banca Centrale Europea), americani (USA, NATO e Fondo Monetario Internazionale) e sionisti (Israele) bisogna instaurare il socialismo. Il socialismo poggia su tre pilastri:

– governo delle Organizzazioni Operaie e Popolari (OO e OP),

– gestione pubblica delle aziende pianificata per produrre i beni e servizi necessari alla popolazione italiana e ai rapporti con gli altri paesi,

– impiego di tutte le risorse per promuovere la crescente partecipazione delle masse popolari alle attività politiche e culturali e per la formazione delle nuove generazioni.

La costituzione del Governo di Blocco Popolare è il primo passo in questa direzione.

La Repubblica Popolare Cinese forse è già venuta a capo in pochi mesi dell’epidemia del coronavirus Covid-19 ed è perché è ancora un paese per metà socialista: gran parte della struttura produttiva è ancora pubblica, il servizio sanitario e la ricerca scientifica sono ancora pubblici e la mobilitazione delle masse è una pratica in una certa misura persistente. Per questo ora la RPC porta aiuti all’Italia. Per questo anche Cuba offre aiuto all’Italia (Lettera aperta al Ministro della Salute Roberto Speranza su possibile uso medicina cubana contro Covid-19).

Chi oggi vuole affrontare responsabilmente, senza disfattismo e senza avventurismo, il disastro al quale la borghesia imperialista ci ha portato con la direzione che ha dato al mondo da quando alla fine degli anni ’70 l’ha ripresa in mano, deve imparare dall’esperienza della prima ondata della rivoluzione proletaria (1917-1976), dai suoi grandi successi e dall’esaurimento al quale è giunta con il cammino imboccato nel 1956 a causa dei limiti di noi comunisti nella comprensione delle condizioni, della forma e dei risultati della lotta di classe, limiti di cui il marxismo-leninismo-maoismo è il superamento. A noi il compito di applicarlo concretamente alla situazione particolare del nostro paese. Il primo paese che spezzerà le catene della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, USA e sionisti mostrerà la via e aprirà la strada anche alle masse popolari degli altri paesi e si gioverà del loro appoggio. La validità della scienza delle attività con le quali gli uomini fanno la storia (il marxismo) è dimostrata anche dalla preveggenza con la quale, nel novembre 1927, Stalin proclamava che all’eventuale provvisorio esaurimento dell’ondata rivoluzionaria suscitata dalla Rivoluzione d’Ottobre e al conseguente disfacimento dell’Unione Sovietica, in tutti i paesi capitalisti e coloniali sarebbe subentrata l’epoca della più nera reazione (Il carattere internazionale della Rivoluzione d’Ottobre).

Avanti quindi, compagni!

La ribellione degli operai e di altri lavoratori all’arroganza del governo Conte nonostante la collaborazione dell’opposizione parlamentare, ha aperto la strada al cambiamento!

Approfittare di ogni occasione per promuovere la costruzione di Organismi Operai e Popolari e il loro coordinamento con l’obiettivo di formare un governo popolare d’emergenza!

Costruiamo il potere delle masse popolari organizzate!

Costruiamo la rete dei centri del nuovo potere!

Promuoviamo il dibattito franco e aperto tra tutti quelli che aspirano a instaurare il socialismo!

Questa è oggi l’opera di noi comunisti!

 

Riprodurre e affiggere ovunque, con le dovute cautele, la locandina di pag. 72 di La Voce 63: vedere che il (n)PCI clandestino è presente infonde fiducia nei lavoratori e smorza l’arroganza dei padroni!

Inviare alla Delegazione <delegazione.npci@riseup.net> l’indirizzo email di ogni conoscente e di ogni organismo a cui può essere utile ricevere i Comunicati del Partito

Mettersi in contatto con il Centro del Partito (usando il programma di criptazione PGP e il programma per la navigazione anonima TOR) e cimentarsi sotto la sua guida nella costruzione di un Comitato di Partito clandestino nella propria azienda, scuola o zona d’abitazione!

 

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