Mobilitazioni in tutto il paese per fare fronte dal basso al COVID-19

Newsletter n.9/2020 – Mobilitazioni in tutto il paese per fare fronte dal basso al COVID-19

[in aggiornamento] Mobilitazioni in tutto il paese per fare fronte dal basso al COVID-19

Siamo nel pieno dell’emergenza sanitaria ed economica dovuta all’epidemia del coronavirus Covid-19 e alla gestione che ne stanno facendo il governo Conte 2 e le altre autorità dei vertici della Repubblica Pontificia: terrorismo e intossicazione dell’opinione pubblica, proclami, speculazioni e “arraffa arraffa” per affaristi, divieto di manifestazione, sciopero e assemblee sindacali, chiusura delle scuole mentre il grosso delle aziende capitaliste e pubbliche restano aperte, spremitura del sistema sanitario pubblico ridotto da anni di tagli al personale e chiusure di presidi ospedalieri, ecc.

Questa emergenza sanitaria ed economica è come una guerra: la classe dominante e le sue istituzioni la conducono combinando la promozione di un clima di “unità nazionale” intorno ad esse con l’incuria verso le masse popolari nel tentativo di impedire che queste ultime si organizzino e si mobilitino per prendere in mano le sorti del paese.

Ogni organizzazione politica e sindacale, ogni organismo operaio e popolare, ogni circolo e associazione è in queste settimane posto di fronte a una scelta: sottostare ai diktat della borghesia, alle sue manovre e al suo sistema di potere, aspettare che la soluzione del problema arrivi dal governo, dai partiti di governo o di opposizione oppure mettersi a organizzare l’informazione e la mobilitazione dei lavoratori e delle masse in autonomia dal circo mediatico e contro la sua intossicazione, promuovere e sostenere le mobilitazioni dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati vecchi e dei nuovi creati dall’emergenza sanitaria, per il lavoro e il reddito (sostegno al reddito delle famiglie, “reddito di quarantena”, servizi sanitari di prevenzione e di cura, diritto all’informazione, ecc.).

Di seguito una raccolta, necessariamente parziale, di segnalazioni e articoli in aggiornamento costante che prendono esempio da quanto organismi politici, sindacali, operai e popolari stanno promuovendo per fare fronte all’emergenza in modo favorevole agli interessi delle masse popolari. Invitiamo i lettori a segnalare altre iniziative a carc@riseup.net.

Segui il link in costante aggiornamento, clicca qui

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No alla collaborazione Governo-opposizione parlamentare contro le masse popolari” – il Comunicato del (n)PCI del 12 marzo 2020

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Il mondo è malato di capitalismo: appello ai giovani

Sono milioni i giovani delle scuole medie superiori e delle università rimasti a casa a causa della sospensione delle attività didattiche. L’appello che facciamo loro è quello di organizzarsi e mobilitarsi per:

organizzare nei propri quartieri squadre locali insieme ai lavoratori delle aziende chiuse e ai disoccupati per dare informazioni, distribuire materiali di protezione individuale, consegnare cibo e medicine di base a chi non è autosufficiente, rilevare dati e segnalare urgenze, aiutare il personale sanitario;

sostenere quanti già si mobilitano per evitare che “l’emergenza” diventi il pretesto con cui eliminare diritti e tutele (licenziamento di massa, ferie forzate, ecc.), per rafforzare la sanità pubblica (requisire la sanità privata, per stabilizzare i precari e assumere disoccupati, per tutelare le partite IVA e gli altri lavoratori formalmente autonomi (reddito di quarantena)… (leggi tutto)

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Lavoratori della Sanità: mobilitiamoci per un sistema sanitario pubblico!

(…) Siamo in una situazione d’emergenza che richiede delle misure d’emergenza e solo la mobilitazione popolare potrà strapparle e imporle.

  • Assunzioni subito! Far scorrere subito tutte le graduatorie per l’assunzione di infermieri e Operatori Socio-Sanitari (OSS) e internalizzare, assumere e stabilizzare tutti i lavoratori precari della Sanità. Fare un grosso piano di assunzioni con bandi rapidi e agevolati.

  • Sicurezza per chi lavora! Pretendere la fornitura di mascherine, guanti e tute che impediscano il contagio degli operatori anche stabilendo accordi straordinari con paesi come la Cina (che ha già inviato spontaneamente e gratuitamente respiratori, mascherine, tute e guanti alla faccia della chiusura del confine che ci hanno regalato i paesi UE).

  • Requisire le cliniche private! Se c’è carenza di posti letto bisogna requisire le cliniche private e convenzionate: si tratta di strutture che abbiamo pagato profumatamente con le nostre tasse, non un solo reparto del servizio pubblico deve essere chiuso o spostato.

  • Un piano straordinario per la Sanità Pubblica! Avviare la mobilitazione per imporre un piano straordinario di costruzione e manutenzione delle strutture sanitarie pubbliche nazionali su indicazione di lavoratori e utenti.

(leggi tutto)

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[Italia] Iniziative di solidarietà per affrontare l’emergenza coronavirus

Con la firma del DPCM dell’11 marzo Conte ha ratificato una serie di misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il coprifuoco generale imposto in nome della lotta al contagio, e “garantito” dall’intervento delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate, rappresenta l’escamotage con cui Conte ed il suo Governo ha abolito dal giorno alla notte i diritti costituzionalmente garantiti alle masse popolari (spostarsi, riunirsi organizzarsi), scoperchiando, al contempo, le falle del sistema capitalista giunto al capolinea, non più in grado di fornire i servizi fondamentali necessari a garantire ai cittadini una vita dignitosa.. figuriamoci una gestione efficace dell’emergenza sanitaria in corso!

Con la chiusura delle scuole si è posto il problema per i genitori lavoratori di come accudire i figli; ai soggetti particolarmente a rischio (anziani e ai malati oncologici, cardiopatici, diabetici) è stato vietato di uscire senza fornire adeguate soluzioni di assistenza per provvedere ai beni di prima necessità.

A livello locale sono persino stati messi a disposizione numeri telefonici che spesso risultano inattivi.

È in questo clima da Stato di Polizia, con cui la classe politica arranca nell’affrontare l’emergenza coronavirus, che vengono a galla i risultati di decenni di tagli ai diritti e ai servizi fondamentali delle masse popolari che la borghesia non è più in grado di nascondere.

Per far fronte alla vera emergenza contro il Coronavirus l’unica via è organizzarsi dal basso e su tutto il territorio nazionale… (leggi tutto)

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[Italia] Lo Stato di polizia e le misure indicate da Conte sono irricevibili!

Nel suo discorso dell’11 marzo, Conte ha detto in diretta nazionale che tutti i servizi commerciali del paese saranno chiusi ad eccezione di farmacie, parafarmacie e supermercati. Valgono per tutti gli altri settori produttivi le disposizioni di attuare il telelavoro e il lavoro a distanza.

Le fabbriche, invece, restano aperte, si invita (nessun obbligo) a sospendere i reparti non fondamentali per proseguire con la produzione e si indica alle aziende di fornire agli operai e ai lavoratori i dispositivi e le indicazioni di sicurezza utili a evitare il contagio (mascherine, tute, distanza di sicurezza, ecc.). Si invita le aziende a incentivare l’uso di ferie e permessi. Non si parla, quindi, di chiusura della aziende a continuità di salario, rigettando quindi le proposte fatte dagli operai e dai lavoratori in queste ultime ore… (leggi tutto)

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[Modena] Solidarietà agli operai e ai compagni del SI Cobas denunciati: non fermatevi!

Abbiamo già denunciato il clima insostenibile che si sta vivendo negli ultimi giorni a Modena e provincia e oggi è stato un nuovo capitolo del trasformare, da parte dei padroni, l’”emergenza Coronavirus” in un’occasione per portare più a fondo la guerra che ci muovono: infatti, nel primo pomeriggio, durante un picchetto all’Emiliana Serbatoi a Campogalliano (MO) 8 operai e il coordinatore del SI Cobas provinciale, Enrico Semprini, sono stati tratti in fermo dalla Polizia e portati in Questura dove sono stati denunciati per aver violato il decreto emergenziale, per violenza privata e manifestazione non autorizzata. Contemporaneamente, sono arrivate le denunce anche agli operai che ieri hanno manifestato davanti alla OPAS – ITALCARNI di Carpi (MO) per denunciare l’omicidio del loro collega Samuel. A questa stretta repressiva bisogna far sentire tutta la nostra voce e far valere tutta la nostra forza.

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Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)
Via Tanaro, 7 – 20128 Milano – Tel/Fax 02.26306454
e-mail:
carc@riseup.net – sito: www.carc.it

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