Coronavirus, Stampa e televisione: business as usual e nessun sacrificio

In questa emergenza ai cittadini viene chiesto molto e pure alle piccole e medie imprese: sacrifici, limitazioni, soprattutto un improvviso e radicale cambiamento delle loro abitudini. La maggior parte della gente si sta comportando bene; poi c’è la solita percentuale di irresponsabili, tollerati se non esaltati per decenni (cos’altro credete che fossero i rampanti berlusconiani o i vincenti della Leopolda?) e dunque ancora arroganti.

C’è invece un settore al quale non viene chiesto assolutamente nulla e che continua infatti a danneggiare il paese. L’informazione. Stampa e televisioni continuano a diffondere bufale, ad alimentare il panico, a dare visibilità a politici e celebrity palesemente senza idee e angosciati soltanto dalla loro progressiva marginalizzazione. Capisco che dopo trent’anni di sistematica selezione dei peggiori ci sia poco da fare: solo la natura ormai ci libererà di Bruno Vespa, di Lilli Gruber e dei tanti direttori di giornali faziosi e bugiardi. Lo stesso qualcosa va fatto. Non si può permettere a questi personaggi di continuare ad alimentare la paura e lo scoraggiamento, intenzionalmente o per incompetenza, anche nella Rai: una volta si chiamava disfattismo politico ed economico, ed era un reato; ancor prima si chiamava alto tradimento e chi lo commetteva lo si sbatteva in galera.

Nessun quotidiano straniero fa in prima pagina e ogni giorno la conta dei morti nel proprio paese, quasi fosse la classifica aggiornata della serie A: non il New York Times, non il Guardian, non El Paìs, non Le Monde. Anche perché sanno bene che tutto dipende da cosa si conti. I giornali italiani fanno a gara. Ma senza mai cercare di capire se siano dati omogenei a quelli esteri. Per cui ho una domanda facile facile per il Presidente del Consiglio, dal quale dipende l’ISTAT: quanti italiani stanno morendo ogni giorno? Diciamo, nell’ultima settimana? Non di coronavirus: per qualsiasi motivo. Perché la mortalità annuale in Italia è di circa 600mila persone, che fa 1644 al giorno. Per cui se ieri ci sono stati 1989 decessi (1644 ordinari più 345 di coronavirus), ma diciamo anche 1900 per tenere conto delle oscillazioni, allora è giusto dire che l’epidemia fa più di 300 vittime al giorno. Ma se il numero complessivo fosse più basso, allora c’è q ualcuno che bara.

Non sto suggerendo che sia così. Sto lamentandomi della mancanza di trasparenza dei dati che i giornali ci propinano senza neanche provare a spiegarli. E siccome non mi fido di loro mi domando cosa ci sia dietro.

PS A esempio di un giornalismo un po’ più onesto copio nel primo link un articolo di CNN che confronta la mortalità da coronavirus in Italia e in Corea (dieci volte inferiore) mettendola in relazione con l’età media della popolazione e con il numero di fumatori uomini (l’una e l’altro nettamente più alti in Italia). Forse bisognerebbe tenere conto anche di come viene stabilita la causa dei decessi.

di Francesco Erspamer

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-coronavirus_stampa_e_televisione_business_as_usual_e_nessun_sacrificio/27802_33662/

 

 

Coronavirus, consigli ai volontari che si occupano di animali

Anche se l’intera Italia è “bloccata”, i cittadini possono spostarsi per lavoro, salute o situazioni di necessità, tra le quali rientra anche quella di provvedere alla somministrazione di cibo e acqua per gli animali accolti nei rifugi, per le colonie feline e i cani di quartiere. Read More “Coronavirus, consigli ai volontari che si occupano di animali”

Le conseguenze economiche del coronavirus

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Le conseguenze economiche del coronavirus

Cosa possiamo imparare e cosa possiamo cambiare di fronte all’epidemia di coronavirus? Riscopriamo che la salute è un bene pubblico globale, che la sanità pubblica e il welfare state sono attività fondamentali, alternative al mercato, che ci aspetta una seria crisi dell’economia, della finanza e dell’Europa.
Mario Pianta

 

Cronaca di una pandemia annunciata

In diversi paesi si continua a vivere come nulla fosse. La tensione tra diritto alla salute ed economia è all’origine dei due diversi approcci nella gestione della crisi. Solo l’onda d’urto del Covid-19 ha fatto capire il valore del Ssn, bene comune che il mondo ci invidia.
Nicoletta Dentico

 

Coronavirus. Sei cose da fare per l’economia italiana

L’emergenza coronavirus rischia di mandare definitivamente al tappeto il nostro sistema sociale, economico e produttivo. La Campagna Sbilanciamoci! chiede con urgenza che il Governo intervenga in Italia e in Europa su sei fronti per uscire dalla crisi in fretta e con un nuovo modello di sviluppo.
Campagna Sbilanciamoci!

 

L’epidemia travolge tutti, anche il debito globale

La diffusione del coronavirus è destinata a stravolgere l’ordine economico, finanziario e geopolitico internazionale. Mentre qualcuno, illusoriamente, invoca la degloblizzazione e il decoupling Usa-Cina, si profila un’esplosione del debito mondiale. E con essa una nuova drammatica crisi finanziaria.
Vincenzo Comito

 

Insalubri disuguaglianze. Coronavirus e sanità

L’emergenza ci spinge a riflettere sull’importanza di assicurare il diritto alla salute a tutti i cittadini, superando le disuguaglianze tra Nord e Sud nel funzionamento e finanziamento del Ssn. E stralciando l’autonomia differenziata voluta dalle Regioni settentrionali.
Michele Capriati

 

Il coronavirus e l’economia globale

La rapida diffusione del coronavirus sta avendo e avrà un fortissimo impatto negativo in Italia, in Europa e nel resto del mondo. Tutto ciò in un sistema politico ed economico-finanziario europeo e globale che appare incapace di gestire la crisi.
Giovanni Carnazza

Consulenza, supporto e conforto alle famiglie con autismo

Superando.it

«Dovendo far fronte a una situazione di estrema emergenza – scrivono dall’ANGSA Lazio (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) -, noi famiglie con una o più persone nello spettro dell’autismo stiamo vivendo un grave senso di abbandono nel dover gestire la difficoltà di affrontare una contingenza così imprevedibile. Dopo esserci quindi confrontati con alcune realtà del nostro territorio, abbiamo attivato una sorta di Sportello Autismo per via telematica, offrendo alle famiglie con autismo consulenza, supporto e conforto, avvalendoci del contributo di una serie di professionisti»
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La cultura che tenta di reagire
Dalle proposte istituzionali a quelle della RAI, dalle offerte di alcune note istituzioni culturali ad alcune iniziative rivolte ai più piccoli, ma non solo: la cultura, già duramente colpita dalle norme che impongono la chiusura di teatri, cinema e musei, impedendo così lo svolgimento di ogni evento dal vivo, sta cercando di reagire all’attuale emergenza sanitaria legata al coronavirus, servendosi delle opportunità offerte dal web. Grazie quindi all’APIC (Associazione Portatori Impianti Cocleari), presentiamo una rapida rassegna di alcune delle possibilità cui accedere gratuitamente
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Mancano mascherine e disinfettanti anche nei centri residenziali
«L’emergenza sanitaria legata al coronavirus tocca direttamente anche tutti i centri residenziali per persone con disabilità del nostro territorio, dove mancano scorte adeguate di mascherine, guanti, occhiali, visiere e di gel disinfettanti, fondamentali per prevenire la diffusione del contagio»: a lanciare l’allarme è Mario Brancati, presidente della Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia, che chiede alle Istituzioni «di intervenire in tal senso, per garantire tutti gli strumenti a queste strutture»
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“Lascia1Segno” e rendi il mondo un posto migliore
Dedicata a bambini/e, a ragazzi/e, per sperimentare le buone azioni divertendosi, la nuova app per supporti mobili “Lascia1Segno”, voluta dall’organizzazione CBM Italia, con il contributo dell’AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), propone tante piccole “missioni settimanali”, per mettersi in gioco, rendendo il mondo un posto migliore. La realizzazione è nata per provare a raccontare ai più giovani la solidarietà, l’inclusione e la generosità in un modo nuovo e stimolante ed è consigliata anche come attività didattica
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Rendere subito operative le disposizioni del Decreto “Cura Italia”
Dopo avere espresso ieri, anche sul nostro giornale, il loro generale apprezzamento per il cosiddetto Decreto Legge “Cura Italia” approvato dal Consiglio dei Ministri, le organizzazioni FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) ribadiscono altresì «la necessità di rendere immediatamente operative quelle disposizioni e in particolare quelle che riguardano le persone con disabilità e le loro famiglie»
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Distress psichico delle persone con disabilità intellettive e autismo
È stata la SIDIN (Società Italiana per i Disturbi del Neurosviluppo), in collaborazione con il CREA (Centro di Ricerca e Ambulatori) della Fondazione San Sebastiano della Misericordia, l’ASMED (Associazione per lo Studio dell’Assistenza Medica alla Persona con Disabilità), la Federazione Italiana Prader-Willi e l’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), a produrre un documento su come rispondere ai fattori di distress psichico delle persone con disabilità intellettiva e autismo, durante l’attuale emergenza, testo di cui suggeriamo senz’altro un’attenta consultazione
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I servizi garantiti dalla Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone
Pur sospendendo le attività diurne e riabilitative ambulatoriali per lo meno fino al 3 aprile prossimo, allo scopo, segnatamente, di salvaguardare gli utenti e gli operatori, la Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone ha deciso di mantenere, laddove possibile, una continuità con gli utenti e le famiglie, tenendo conto della complessità connessa alla condizione delle persone con autismo, nonché del carico della gestione da parte dei familiari in una situazione di emergenza straordinaria come questa
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Salvate i vecchi caregiver!
«Auguriamoci che la “mulesca” resistenza permetta loro le difficoltà affettive imposte dalla prudenza e dalle sagge norme»: “loro”, come scrive Giorgio Genta, sono i caregiver familiari e la “mulesca” resistenza fa riferimento al mulo da soma, animale cui lo stesso Genta paragona da anni coloro che si prendono cura quotidianamente di un proprio caro con grave disabilità. E chiede, come raccomandano gli esperti, «di fare la massima attenzione soprattutto ai vecchi caregiver ultrasettantenni, che non devono essere esposti al contagio neppure dei nipoti!»
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Gli alunni con disabilità intellettiva e relazionale: un diritto “invisibile”?
In sede di conversione in Legge del cosiddetto Decreto “Cura Italia”, approvato ieri, 16 marzo, dal Consiglio dei Ministri, con ulteriori misure straordinarie connesse all’emergenza sanitaria legata al coronavirus. serve una modifica, secondo Salvatore Nocera, che garantisca appieno il diritto allo studio anche agli alunni con disabilità intellettiva e relazionale, evitandone l’“invisibilità”
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Il Decreto “Cura Italia” e la disabilità
Permessi lavorativi e altre norme a favore dei lavoratori con disabilità, congedi parentali per i genitori, diritto al “lavoro agile”, chiusura dei centri diurni e prestazioni domiciliari: sono i temi affrontati dal Servizio HandyLex.org, nel proporre, in tempo reale, un’ampia analisi di cui suggeriamo caldamente la lettura, relativa ad alcune parti del Decreto Legge già noto come “Cura Italia”, approvato ieri, 16 marzo, dal Consiglio dei Ministri e che contiene ulteriori misure straordinarie di sostegno all’economia e alle famiglie, connesse all’emergenza sanitaria legata al coronavirus
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Emergenza coronavirus e demenze: una breve guida per familiari e caregiver
Presentiamo ai Lettori una breve guida non esaustiva prodotta dall’AITO (Associazione Italiana Terapisti Occupazionali) e rivolta ai familiari e ai caregiver delle persone con demenza alle prese con la pandemia da coronavirus. Ricordando per altro che esistono vari tipi di demenza e vari stadi della stessa, va ricordato infatti che le persone le quali ne soffrono risultano tra quelle che hanno maggiori probabilità di contrarre la malattia, perché meno in grado di adottare le misure necessarie a proteggersi e a ridurre il rischio di contagio tra chi gli sta intorno
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Un supporto psicologico gratuito per persone sorde
«In questi giorni di emergenza le persone sorde non sempre e non su tutti i canali hanno pieno accesso alle informazioni. Questo, unito alle misure previste dai recenti Decreti del Presidente del Consiglio, può essere fonte di ansia, paura, difficoltà di relazionarsi con il mondo esterno. Per sostenere le persone sorde, abbiamo dunque deciso di attivare un servizio di supporto psicologico gratuito e a distanza»: l’informazione arriva dalla ONLUS MPDF (Mason Perkins Deafness Fund) di Siena, che segnala anche come il servizio possa essere prenotato via skype o via e-mail
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Coronavirus e disabilità intellettive: informazione e gestione dello stress
Il documento intitolato “Coronavirus e disabilità intellettive: alcuni suggerimenti per una corretta informazione e per gestire lo stress” è il primo risultato concreto del lavoro svolto dall’Unità di Crisi attivata dall’ANFFAS Nazionale (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), per affrontare l’attuale emergenza sanitaria legata al coronavirus, grazie a un gruppo di tecnici della propria Rete, con l’obiettivo di garantire informazioni utili, semplici e ogni altro supporto per gestire le innumerevoli criticità che quotidianamente si presentano
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Teleassistenza infermieristica specializzata per le persone con il Parkinson
Un’iniziativa di sostegno alle persone con malattia di Parkinson che vivono nelle Regioni d’Italia finora più colpite dall’emergenza coronavirus (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte), sarà attiva fino al 12 giugno, a cura della Confederazione Parkinson Italia e della start-up Careapt. Si tratta del programma di teleassistenza infermieristica specializzata “ParkinsonCare”, del quale si può usufruire gratuitamente tramite una chiamata telefonica o un messaggio di posta elettronica. Si sta inoltre valutando come poter estendere il servizio alle persone che vivono in altre Regioni
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Le risposte alla disabilità ci sono: ora vigileremo su una rapida applicazione
«Questo testo raccoglie il nostro apprezzamento, e anche alcune lacune e imperfezioni potranno essere perfezionate e corrette in sede di conversione. Quel che è più importante è che le prime risposte per fronteggiare lo straordinario carico assistenziale delle famiglie e per proteggere i lavoratori con disabilità ci sono»: così le Federazioni FISH e FAND commentano il Decreto Legge straordinario, già noto come “Cura-Italia”, approvato in queste ore dal Consiglio dei Ministri, contenente anche una serie di misure rivolte alle persone con disabilità e alle loro famiglie
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Siamo due persone con disabilità visiva e non riusciamo a fare la spesa
fare affidamento su altre persone, ci avvaliamo dei servizi online per la consegna della spesa a domicilio. La catena di cui ci serviamo, però, da alcuni giorni non consente di effettuare ordini poiché le fasce di consegna sono tutte occupate fino al 30 marzo prossimo. Come potremmo fare? Trovo per altro paradossale che quella tecnologia che tanto ci è di aiuto e ci rende autonomi, in una situazione di emergenza come questa ci venga a mancare»
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Emergenza sanitaria e pratiche INPS
Le persone di Roma e del Lazio che in questo momento di emergenza sanitaria legata al coronavirus abbiano bisogno di espletare pratiche INPS per la pensione (chi va in pensione entro il prossimo mese di giugno), per disoccupazione, invalidità o congedo, possono comunicare per posta elettronica con i Patronati CGIL della Capitale. Le varie pratiche verranno lavorate in remoto, per cui non necessiterà alcun accesso diretto
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Anche la LIS per le comunicazioni del Presidente del Consiglio
«Le conferenze stampa e tutte le comunicazioni rivolte in questi giorni alla Nazione dalla Presidenza del Consiglio non sono tradotte in LIS (Lingua dei Segni Italiana), come avviene per altri Paesi Europei, ad esempio per la Francia, nonostante le numerose richieste da noi inviate»: lo denuncia in una nota Giuseppe Petrucci, presidente nazionale dell’ENS (Ente Nazionale per la Protezione e l’Assistenza dei Sordi), che a tal proposito segnala una campagna di protesta promossa dalla propria Associazione
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L’”immunità del gregge” e le diete ricche di integratori
«Nella Serenissima Repubblica di Venezia dei secoli passati – scrive Giorgio Genta – chi si occupava, senza la debita competenza, di canali e laguna andava incontro a conseguenze assai spiacevoli. Tradotto in termini contemporanei, sarebbe opportuno stabilire qualcosa di veramente spiacevole anche per chi lancia teorie idiote o balle clamorose sul coronavirus, che sia la “teoria dell’immunità del gregge” del consigliere scientifico del governo britannico o le cosiddette “diete” del signor Panzironi…»
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Campania: serve chiarezza sull’assistenza domiciliare, per la sicurezza di tutti
«Un incontro urgente, indifferibile, per confrontarsi sulla gestione dei servizi di assistenza domiciliare gestiti dagli Enti del Terzo Settore»: è questa la richiesta dell’Alleanza delle Cooperative (Settore Sociale), delle organizzazioni sindacali e della FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), inoltrata al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ritenendo la recente Ordinanza prodotta in tale àmbito dalla Giunta Regionale ancora «non chiara e risolutrice per i servizi di assistenza domiciliare»
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Sicilia: le necessità degli “ultimi” al tempo del coronavirus
«Chiediamo di assumere con l’urgenza imposta dalla situazione i provvedimenti che riterrete più opportuni, onde definire in quali forme il Governo regionale e le Amministrazioni Comunali e Metropolitane intendano garantire nelle diverse città il rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo e dei diritti costituzionali delle persone indigenti, disabili e senzatetto sul territorio siciliano»: lo scrivono ben ottantacinque organizzazioni della Sicilia, in una lettera-appello inviata al Presidente della propria Regione e ai Sindaci di Catania, Messina e Palermo
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Venticinque esperti che rispondono sull’emergenza coronavirus
L’OMAR (Osservatorio Malattie Rare) fa la propria parte nell’attuale emergenza sanitaria legata al coronavirus, mettendo a disposizione gratuitamente di tutti da oggi, 16 marzo, la competenza di oltre venticinque esperti, virologi, epidemiologi, immunologi, igienisti ed esperti di medicina preventiva, pediatri, metabolisti, epatologi, neurologi, nefrologi e pneumologi, ma anche specialisti di diritto, per rispondere online ad ogni quesito, che venga posto da persone affette o meno da Malattie Rare
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Libano, lo shiatsu per rivendicare i diritti: la storia di Salwa

Quando nel 2017 l’associazione Ulaia ha avviato il progetto di formazione «Shiatsu al femminile» nel campo palestinese di Burj Shemali, in Libano, uno dei principali obiettivi era quello di dare una formazione professionale alle partecipanti, di creare opportunità di lavoro. Read More “Libano, lo shiatsu per rivendicare i diritti: la storia di Salwa”

Inquinamento atmosferico, il convitato di pietra di cui nessuno parla – Loretta Bolgan

E’ solo un caso che il virus abbia scelto, per la sua diffusione in Europa la pianura padana e, di tutte le regioni padane, la più inquinata? Forse non del tutto. A spiegare a #Byoblu24 l’eventuale correlazione fra l’inquinamento e le patologie di tipo infettivo e il cosiddetto fattore di “predisposizione ambientale” è Loretta Bolgan, dottoressa di ricerca in scienze farmaceutiche. A intervenire è anche il fisico e bioingegnere Antonietta Gatti che ha analizzato l’impatto delle polveri sull’uomo.

Coronavirus, “Più investimenti per la salute, meno spese militari”

L’Italia e il mondo intero stanno affrontando la gravissima emergenza sanitaria derivante dalla pandemia di coronavirus COVID-19, forse la più grande crisi di salute pubblica (e non solo) del dopoguerra per i paesi ricchi ed industrializzati.
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Rapporto sulle gravi violazioni dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati in Libia

Il rapporto La fabbrica della tortura si basa su oltre tremila testimonianze dirette di migranti e rifugiati transitati dalla Libia, raccolte dagli operatori di Medici per i Diritti Umani (MEDU) nell’arco di sei anni dal 2014 al 2020. Read More “Rapporto sulle gravi violazioni dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati in Libia”