Appello: costruiamo insieme la «Settimana rossa 25 Aprile – Primo Maggio»

Newsletter n.13/2020 – Appello: costruiamo insieme la «Settimana rossa 25 Aprile – Primo Maggio» 

Appello: costruiamo insieme la “Settimana rossa 25 Aprile – Primo Maggio”. Prendiamo esempio dai partigiani per costruire il nuovo 25 Aprile

Guarda il video – https://www.youtube.com/watch?v=aSQoW25mUFc

Ai partiti o organismi comunisti
Ai comunisti ovunque collocati
Ai patrioti
Ai progressisti

 

Ai gruppi dirigenti nazionali e locali di PC, FGC, PCI, FGCI, PRC, GC, PaP, La Città Futura, Fronte Popolare, PCL, PdAC, Rete dei Comunisti, Sinistra Anticapitalista, Sinistra Classe Rivoluzione, PMLI, Proletari Comunisti, Coordinamento Comunista Lombardo e Toscano, Teoria e Prassi, Liberiamo l’Italia, M-48, Nuova Direzione, SiCobas, USB, CUB.

La Direzione Nazionale del P.CARC ha diffuso il 29 marzo un appello “ai comunisti, agli operai, ai lavoratori, ai patrioti, ai progressisti” per “promuovere ovunque l’organizzazione, il coordinamento e la mobilitazione delle masse popolari a far fronte all’emergenza sanitaria, economica, sociale e politica”.

Sulla base delle risposte e dei riscontri lo rinnova oggi con una proposta pratica.

Lo rivolge ai tanti partiti e organismi comunisti e ai tanti compagni che hanno la falce e il martello nel cuore. E’ solo perché i partiti e gli organismi nel nostro paese sono tanti, e non per volontà di escluderne alcuno, che l’elenco risulterà parziale e manchevole. Chi ne fosse escluso si faccia avanti se ne condivide il contenuto. Non è più il tempo delle formalità, è il tempo della costruzione dell’unità di azione.

Compagni, due sono i criteri che devono guidarci nella situazione straordinaria in cui ci troviamo:

– NO a sottostare alla propaganda di guerra e alla retorica dello “stare tutti a casa” e “andrà tutto bene”: finché gli operatori sanitari non hannodispositivi di protezione individuali efficaci e a sufficienza, le fabbriche rimangono aperte, i lavoratori della Grande Distribuzione Organizzata sono abbandonati a loro stessi, fino a quando alla popolazione non è assicurata la distribuzione di mascherine, disinfettanti e altri dispositivi di protezione individuale, parlare di “contenimento del contagio” è una presa in giro!

– Sì a mobilitarsi per occuparsi delle condizioni di vita e salute delle masse popolari e delle condizioni di lavoro di milioni di operai delle aziende capitaliste, di lavoratori del settore pubblico e in particolare della sanità, di piccoli commercianti, partite IVA, precari, lavoratori a chiamata, disoccupati, lavoratori in nero. Mobilitarsi in modo responsabile per non aggravare la situazione creata dalla criminale gestione dell’emergenza sanitaria da parte della classe dominante, delle sue istituzioni eautorità, ma in modo risoluto perché l’unica soluzione positiva viene dalla classe operaia e dalle masse popolari organizzate. I lavoratori e le masse popolari organizzati possono prendere in mano e risollevare le sorti del paese… (leggi tutto l’appello)

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Sostieni con una sottoscrizione economica il Partito dei CARC: leggi l’appello!

 

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E’ uscito Resistenza n.4.2020!

7 tesi sull’emergenza Covid-19 e su come se ne esce 

Editoriale

  1. Indipendentemente dalle cause particolari che l’hanno scatenata, la pandemia da Covid-19 è la conseguenza in campo sanitario della seconda crisi generale per sovrapproduzione assoluta di capitale che opprime il mondo con mille effetti devastanti (economici, politici, ambientali) man mano che avanza. Essa si inserisce in un contesto di problemi e contraddizioni già esistenti aggravandoli ulteriormente: ha solo scoperchiato contemporaneamente e a livello mondiale le storture, le falle, i cortocircuiti della società capitalista.
  2. L’emergenza sanitaria è esplosa in modo dirompente in un contesto in cui convivevano altre emergenze, ognuna delle quali non aveva e non ha soluzione nell’ambito della società capitalista. Nel capitalismo non può essere affrontata in modo efficace l’emergenza ambientale, né quella economica. Per quanto riguarda la crisi politica, in ogni paese imperialista è da tempo in atto la tendenza all’eliminazione dei diritti democratici, che le masse popolari avevano conquistato quando il movimento comunista era forte nel mondo. La classe dominante non riusciva più a governare con i modi e gli strumenti con cui aveva governato prima dell’inizio della fase acuta della crisi generale (2008/2009). Probabilmente l’emergenza sanitaria passerà nel giro di qualche mese, lasciando comunque conseguenze profonde e indelebili (numero di morti, impatto sullo stile di vita, ecc.), ma nulla sarà più come prima perché la crisi economica e quella politica si aggraveranno ulteriormente e determineranno le condizioni della lotta che decide il futuro dell’umanità.
  3. “Andrà tutto bene” è solo uno slogan della propaganda di guerra attraverso cui la classe dominante cerca di mantenere il controllo sulle masse popolari. Neppure prima dell’epidemia andava tutto bene e anzi è proprio per come andavano le cose prima dell’epidemia che il Covid-19 ha trovato terreno fertile e condizioni favorevoli per diffondersi. Non c’è alcuna ragione per confidare che le cose si sistemeranno passata l’epidemia.

La crisi generale, entrata nella sua fase terminale nel 2008, ha corroso il sistema economico in misura tale da renderlo fragilissimo. La necessità storica impone quindi, immediatamente, da una settimana all’altra, l’adozione di misure proprie di uno Stato socialista per fare fronte all’emergenza, misure volte a creare subito un’unità sociale sul piano economico, politico e sociale, antitetica al modo di produzione capitalista.

La società capitalista è arrivata a un punto di svolta e solo due sono gli sbocchi possibili: o la strada della mobilitazione reazionaria delle masse popolari, sotto la direzione della borghesia imperialista, o la strada della mobilitazione rivoluzionaria delle masse popolari, nel solco della rinascita del movimento comunista e della seconda ondata della rivoluzione proletaria mondiale… (continua a leggere)

 

Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)
Via Tanaro, 7 – 20128 Milano – Tel/Fax 02.26306454
e-mail:
carc@riseup.net – sito: www.carc.it

 

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