Scomparso Claudio Giusti, studioso e lottatore contro la pena di morte

Il nostro caro amico e collaboratore di AmbienteWeb, Claudio Giusti, ci ha lasciato ieri, a causa di complicanze legate al maledetto Covid. Siamo addolorati per questa perdita e ci stringiamo intorno alla sua famiglia.

Pubblichiamo una nota della redazione di Pressenza

Scomparso Claudio Giusti, studioso e lottatore contro la pena di morte

Scomparso Claudio Giusti, studioso e lottatore contro la pena di morte

Claudio Giusti durante una delle sue innumerevoli conferenze (Foto di Elab. Pressenza da Youtube)

E’ giunta ieri la triste notizia della scomparsa di Claudio Giusti, studioso e militante contro la pena di morte da tempo immemorabile ed anche collaboratore di Pressenza su questi temi dagli inizi dell’agenzia.

Come ricordava in una sua biografia “Claudio Giusti ha avuto il privilegio e l’onore di partecipare al congresso di fondazione della Sezione Italiana di Amnesty International, nel 1975, ed è stato uno dei fondatori, nel 2002, della World Coalition Against The Death Penalty.
Ha scritto una quantità di articoli e ha tenuto innumerevoli conferenze e seminari sui diritti umani e la pena di morte (ma anche su fumetti e cartoni animati)”.

E’ possibile leggere quello che ha scritto qui:

http://www.facebook.com/claudio.giusti.545

http://www.osservatoriosullalegalita.org/special/penam.htm

https://www.ildialogo.org/ShowIndex.php?sez=nopenamorte

La redazione di Pressenza porge commossa le sue condoglianze alla famiglia e agli amici.

25.01.2021 – Redazione Italia

Scomparso Claudio Giusti, studioso e lottatore contro la pena di morte (pressenza.com)

 


 

Il commosso ricordo di sua figlia Federica pubblicato su Facebook:

Respiro, e scrivo x te ,babbo: (post lungo ma necessario)
Eri un eccentrico, babbo, ti si vedeva lontano un miglio quando arrivavi, ti tenevi i capelli lunghi bianchi e una giacca a vento rossa gigante (quante volte ti ho preso in giro chiedendoti se pensavi fosse sempre il 25 dicembre e dovessi andare a dare i regali ai bambini) e gli scarponi ai piedi anche in estate… ma stavi bene cosi e non ti fregava nulla dell’opinione della gente.
Non avevi paura di mettere cravatte o spille di paperino anche x andare a lavorare, da bravo appassionato di fumetti e cartoni, l’avevi scelto come tuo alter-ego, perché “incazzereccio come me”.. ti piaceva e non ti fregava nulla dell’opinione della gente.
Eri generoso, arrivavi spesso con un regalo , un pensiero x me , ma anche x i miei cugini e amici, senza che ci fosse per forza un’occasione particolare.
Da giovane hai partecipato a “SCOMMETTIAMO” di mike bongiorno, diventando campione di qualche puntata…lasciasti il segno, perché ti riconobbero anche nella metropolitana a londra anni dopo e qualcuno ancora ti riconosce vedendo le tue foto da giovane.
Hai dedicato una vita ai diritti umani. Quanto hai studiato , letto, ricercato, scritto e pubblicato per i diritti delle persone, e contro la pena di morte, babbo!
Le attiviste di amnesty ti ricordano come un maestro.
Hai fatto tante cose importanti, senza paura di difendere quello in cui credevi, e senza omologarti al sentire generale ma ricercando sempre una opinione critica, coerente , con valori di giustizia ed onestà intellettuale.
Hai collezionato migliaia di libri a riguardo che erano il tuo tesoro prezioso, tanto di chiedere di poter far riposare le tue ceneri in mezzo ai tuoi libri.
Ci ha lasciati per covid, dopo travagliate settimane in ospedale e in terapia intensiva da cui eravamo usciti con la buona speranza della riabilitazione…ma il cuore non ha retto. È stato un colpo micidiale, di quelle cose cui non riesci a capacitarti tanto sembrano assurde.
Non eri un campione di salute, ma non te ne saresti mai andato per un’ influenza o una polmonite qualunque.
La morte di un genitore è qualcosa che non si può spiegare a parole, vengono a mancare le radici, è un vuoto atroce che blocca il respiro.
Sono consapevole di non esser stata una figlia perfetta, babbo, e tu non sei stato un genitore perfetto, ma ti ho voluto tanto bene, e mi dispiace di non avertelo detto abbastanza..quanto vorrei poterti riabbracciare
Ringrazio tanto tutte le persone che ci sono state accanto in questo periodo difficilissimo, siete stati tantissimi e il vostro calore è stato vitale.
Ringrazio in particolare il mio enrico , che ha pianto con me come se fosse suo babbo, il mio alessandro, che è come un fratello, la mia preziosa mamma paola, i miei zii maurizio ed annamaria che sono come una seconda famiglia, e il mio leo: la sua candida gioia di bambino mi ha salvato l’anima e prometto che gli parlerò di suo nonno, che era tanto fiero di lui
Ringrazio tantissimo i medici della terapia intensiva di cesena, di un’umanità disarmante, e ringrazio tanto per averci permesso di andare a trovarlo quando si stava rimettendo, spero tanto che abbia capito che eravamo li ,io ed ale, per salutarlo ed incoraggiarlo.
Termino questo lungo scritto dicendo che chiunque volesse mandare un pensiero per il babbo, raccontare un aneddoto con lui, o ricordarlo in qualche episodio, può scrivere a:
io.con.claudio@gmail.com
Sentirlo raccontare attraverso le parole di altri mi sta veramente scaldando il cuore
Ciao babbo, mi mancherai molto.
Federica
CI TENGO A CITARE ALCUNE DELLE COSE CHE HAI FATTO COME ATTIVISTA:
Come dicevi tu, hai avuto il privilegio e l’onore di partecipare al congresso di fondazione della Sezione Italiana di Amnesty International, nel 1975
Sei stato uno dei fondatori, nel 2002, della World Coalition Against The Death Penalty.
Il tuo saggio “Cosa sono veramente i diritti umani” (Il Pensiero Mazziniano 3/1998) ha avuto critiche estremamente positive da parte del Prof. Norberto Bobbio e una delle centinaia di lettere che quotidiani sia italiani che stranieri gli hanno pubblicato è stata riprodotta da Focardi nel libro “La guerra della memoria”, mentre un’altra ha convinto la Rai a intervistarti (2001) in quanto esperto dei problemi della sicurezza.
Stavi scrivendo un manuale dal titolo “Parlare contro la pena di morte”. Uno dei capitoli (Ingiustizia letale) è stato pubblicato da Diario (25/05/2001), altri dal Pensiero Mazziniano e altri ancora sono reperibili su Internet.
Hai partecipato nell’Ottobre 2010 al Convegno al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza con Christine Weise, Yukari Saito, Alessandro Luparini, organizzato da te, Claudia Caroli, Alessia Bruni, Cristiana Bruni, cui era seguito un incontro sulla Pena di morte in Giappone.
Novembre 2011, dibattito a Forlì sul Sistema giudiziario italiano e statunitense, con Piercamillo Davigo, organizzato dall’Osservatorio sulla legalità e i diritti.
Negli anni hai partecipato ai Congressi Internazionali contro la pena di morte, a Strasburgo, Parigi, Madrid, Oslo
in cui incontravi i tuoi amici di penna internazionali tra cui Roger Hood, Bill Pelke, entrambi recentemente scomparsi.
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