Pacifisti in azione: flash mob davanti alla sede dell’azienda RWM Italia a Ghedi

In provincia di Brescia si producono sistemi antimina, munizioni di medio e grosso calibro e testate
Pacifisti in azione: flash mob davanti alla sede dell’azienda RWM Italia a Ghedi

Il prossimo 9 luglio continuano le azioni per richiamare l’attenzione sul divieto, sancito dalla legge 185/1990, di esportazioni di armamenti a Paesi in conflitto e responsabili di gravi violazioni dei diritti umani. Conferenza stampa dei missionari saveriani.

Flash mob

Con un flash mob davanti alla sede dell’Azienda RWM Italia a Ghedi (in provincia di Brescia) – che produce sistemi antimina, munizioni di medio e grosso calibro e testate – il prossimo 9 luglio continuano le azioni per richiamare l’attenzione sul divieto, sancito dalla legge 185/1990, di esportazioni di armamenti a Paesi in conflitto e responsabili di gravi violazioni dei diritti umani.

Conferenza stampa

Iniziativa presso i missionari saveriani

Venerdì 9 luglio 2021, ore 12.00

Gli appuntamenti della Campagna per il 9 luglio, 31mo anniversario della legge 185 del 1990
La conferenza stampa (ore 12.00 presso i Missionari Saveriani, via Piamarta 9 a Brescia) presenterà le iniziative messe in atto dalla Campagna “banche armate” a diversi livelli. Innanzitutto verso gli istituti di credito, nazionali ed esteri operativi in Italia, per chiedere loro di adottare delle direttive atte ad escludere o per lo meno a limitare rigorosamente i servizi finanziari alle aziende produttrici di sistemi militari e di armi leggere. Verranno inoltre esposti i risultati di una prima ricognizione generale delle direttive già adottate dagli istituti di credito e riguardo alla trasparenza in questo settore. Saranno quindi presentate le iniziative assunte dal Presidente di Pax Christi, da alcune Diocesi e dagli Istituti missionari per intraprendere un percorso finalizzato ad un riesame delle scelte riguardo agli istituti di credito. Verranno poi illustrate le iniziative intraprese in alcuni territori locali e le delibere delle città italiane per una tesoreria disarmata. Si presenteranno, infine, le questioni che stanno emergendo a livello nazionale sull’export di sistemi militari e per la tutela della legge n. 185 del 1990 sulle esportazioni di armamenti italiani.
Alla conferenza stampa saranno presenti o interverranno in collegamento mons. Giovanni Ricchiuti (Presidente di Pax Christi Italia), dott. Rosario Rizzo (Economo generale della diocesi di Nicosia – Sicilia), p. Alex Zanotelli (Direttore di Mosaico di Pace), fratel Antonio Soffientini (Commissione Giustizia e Pace della CIMI), p. Filippo Ivardi Ganapini (Direttore di Nigrizia), p. Mario Menin (direttore di Missione Oggi), don Renato Sacco (Coordinatore nazionale di Pax Christi), don Fabio Corazzina (Pax Christi), Daria Jacopozzi (Consigliera comunale di Parma), Giorgio Beretta (Analista della Campagna di pressione alle “banche armate”) e Francesco Vignarca (Coordinatore Campagne di Rete Italiana Pace e Disarmo).

La legge sul commercio delle armi

Lo scorso gennaio, il governo Conte ha revocato alla RWM Italia sei licenze di esportazione di bombe destinate all’Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti, nazioni coinvolte nel sanguinoso conflitto in Yemen. Una decisione richiesta da un ampio numero di Associazioni della società civile, contro la quale l’azienda RWM Italia ha fatto ricorso presso il Tar del Lazio, che ha respinto le istanze avanzate dalla RWM Italia, che ha già annunciato l’intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato, ultimo grado di giudizio.

Quella legge non rispettata. Il 9 luglio, dunque, in occasione del 31° anniversario della legge n. 185, che nel 1990 che introdusse “Nuove norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento”, la Campagna di pressione alle “banche armate” (promossa dalle riviste Missione Oggi, Mosaico di Pace Nigrizia) assieme a Pax Christi e alla Rete italiana pace e disarmo, terranno una manifestazione di protesta davanti alla sede della RWM Italia (alle 10 in via Industriale, 8/D a Ghedi – BS) e una conferenza stampa (alle 12 presso i Missionari Saveriani, via Piamarta 9, a Brescia) per la presentazione delle iniziative della Campagna nei confronti degli istituti di credito che sono coinvolti nel finanziamento e nei servizi alle aziende che producono armamenti e sistemi militari.

Le iniziative proposte. La conferenza stampa presenterà le iniziative messe in atto dalla Campagna “banche armate” a diversi livelli. Innanzitutto verso gli istituti di credito, nazionali ed esteri, operativi in Italia, per chiedere loro di adottare delle direttive atte ad escludere o per lo meno a limitare rigorosamente i servizi finanziari alle aziende produttrici di sistemi militari e di armi leggere. Verranno inoltre esposti i risultati di una prima ricognizione generale delle direttive già adottate dagli istituti di credito e riguardo alla trasparenza in questo settore. Saranno quindi presentate le iniziative assunte dal presidente di Pax Christi, da alcune Diocesi e dagli istituti missionari, per intraprendere un percorso finalizzato ad un riesame delle scelte riguardo agli istituti di credito.

Approfondimenti su Repubblica

 

Aggiornamenti

Il direttore di Uama, Alberto Cutillo, ha inviato alle aziende esportatrici una nota in cui si segnala che dal 30 giugno 2021 “non è più richiesta la clausola dell’end-user certificate rafforzato per le esportazioni” verso i due Paesi. Questo vuol dire che le armi esportate potranno essere usate anche nel vicino conflitto. Ma non missili e bombe, la cui esportazione rimane revocata. Una mossa, quella del governo, che ha lo scopo di riallacciare i complicati rapporti diplomatici con Abu Dhabi.

Approfondimenti sul Fatto Quotidiano

 

Note: Altre informazioni su https://www.facebook.com/RetePaceDisarmo/

8 luglio 2021

Redazione PeaceLink
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