Il vaccino Covid o la scuola. Figliuolo passa il Rubicone

Il generale Figliuolo ha sentenziato: “Portate i figli a vaccinarsi per tornare in classe”.

Il commissario per l’emergenza Coronavirus, il generalissimo Francesco Paolo Figliuolo, si rivolge ai genitori e chiede di portare a vaccinare i propri figli in vista del rientro a scuola:

“Per il benessere del bambino è importante la scuola in presenza. Per far ciò bisogna portare a vaccinare gli insegnanti, il personale docente e non, ma anche i genitori devono portare i propri figli dai 12 anni in su a vaccinarsi”.

Estendere il #greenpass, (praticamente l’obbligo vaccinale), ai bambini è una tra le scelte più scellerate che si possa fare.

Ecco perché:

1. I bambini corrono rischi bassissimi di ammalarsi a causa del covid.

Uno degli studi più ampi condotti da università inglesi ha dimostrato che un bambino ogni 50.000 rischia di finire in terapia intensiva e che solo 2 bambini ogni milione rischiano di morire di Covid.
(Fonte: BBC).

2. Ad oggi il vaccino ai soggetti in età pediatrica non è accessibile neppure in tutti gli Stati Europei:  ad esempio la Germania non lo ha autorizzato e neppure il Regno Unito lo ha adottato.

3. L’organizzazione mondiale della sanità non ha dato indicazioni chiare, anzi:
“Sono necessarie ulteriori prove sull’uso dei diversi vaccini COVID-19 nei bambini per poter formulare raccomandazioni generali sulla vaccinazione dei bambini contro il Covid19”.
(https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/covid-19-vaccines/advice?fbclid=IwAR3852oIB-9HuFx703WpIqFQl1gPtZDahlBdpc2vQZfOq0y4YL39yRR88fU)

4. Sono stati riconosciuti casi di miocarditi e pericarditi in età pediatrica con correlazione diretta al vaccino. Questi casi, inizialmente ignorati, sono stati poi ufficialmente riconosciuti dall’Aifa (luglio 2021)

5. Nei trial 86% dei bambini ha avuto reazioni avverse
FONTE

6. Nonostante L’Istituto Superiore della Sanità non fornisca dati per la fascia pediatrica (!) ma solo nella fascia 12-39, i decessi in quella fascia sono solo 3 su 13 milioni di persone.

A fronte di tutte queste evidenze, come minimo contrastanti, sull’opportunità di vaccinare i bambini, rispetto ai quali il criterio di valutazione rischi-benefici rileva decisamente la portata dei rischi,  cosa decide il Governo italiano?
GreenPass obbligatorio dai 12 anni.

Vediamo cosa comporta questa decisione, con alcuni esempi.

Il bambino di età superiore a 12 anni non vaccinato non potrà fare attività sportiva, aggregativa, partecipare ad eventi pubblici o ricreativi, non potrà neppure fare la prima comunione o la cresima né festeggiare il compleanno con i coetanei.

Non potrà viaggiare con i genitori (anche se vaccinati) né partecipare a cene in ristoranti con loro. Non potrà andare con loro al cinema, né al teatro.

Non potrà frequentare parchi gioco o tematici, non potrà neppure andare al bioparco.

Resterà a casa, condannato alla emarginazione sociale, destinato a saturare i reparti di neuropsichiatria infantile, già pieni di bambini che tentano il suicidio.

Sarà il paria a scuola, isolato da tutti, non potrà mangiare un panino insieme ai compagni di classe.

Qual è la narrazione di regime che giustifica la vaccinazione dei bambini anche se corrono solo rischi e non hanno benefici?

“I bambini contribuiscono alla diffusione del virus”, quindi devono essere vaccinati.

Ovviamente l’argomentazione è priva di logica poiché gli anziani e gli adulti “fragili” si sono già protetti col vaccino proprio dagli “untori” bambini e giovanissimi, da chi il vaccino non può farlo.

Quindi, perché?

Di fatto quello che si sta dicendo è questo: si accetta il rischio nei bambini per il bene superiore della comunità. Sostanzialmente quindi si sacrificano i bambini per la comunità, esattamente come in un rito pagano di antica memoria.

Questa è la deriva ultima di una società ormai disumanizzata, totalmente asservita alla logica dell’interesse neoliberista.

Ai genitori è posta questa infame scelta: o sacrificare i figli al Moloch della Scienza per la comunità o condannarli all’esclusione sociale. Ovviamente, una scelta “libera”.

Se ogni ciclo storico, economico, culturale, si sviluppa in fasi, allora questo è il più aggressivo decadentismo che la Storia dell’umanità abbia mai conosciuto….

(Ringrazio per gli spunti e le fonti la mia preziosa musa pirandelliana “Vitangelo Moscarda”).

Salviamo i bambini.
Almeno…

 

AGATA IACONO 

(Sociologa, antropologa, giornalista certificata Wrep Blockchain)

Il vaccino Covid o la scuola. Figliuolo passa il Rubicone – Emergenza Covid – L’Antidiplomatico (lantidiplomatico.it)

 

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