Da Trieste un invito a lavorare insieme sulla pace e contro il nucleare

Con l’obiettivo di convergere nel Coordinamento per la pace e i diritti Danilo Dolci, domenica 5 settembre alle ore 11.00 in piazza Unità a Trieste si è tenuta una manifestazione sul Progetto presentato alle Nazioni Unite, di de-nuclearizzazione dei Porti di Trieste e Capodistria, in collegamento con la manifestazione degli antinucleari tedeschi alla base di Büchel. Sullo sfondo diverse bandiere della pace bilingui e alcuni striscioni colorati con le tinte dell’arcobaleno con le scritte “Mediterraneo Mar de Paz”, “No al nucleare” e “Trieste porto di pace”. L’iniziativa si è aperta con un saluto in italiano e sloveno.

Tra gli invitati i candidati a Sindaco per il Comune di Trieste coinvolti dall’appello della lettera documento aperto “Per una Trieste Laboratorio di Pace, in Europa e nel Mediterraneo”.

Sono intervenuti al microfono in ordine alfabetico per le liste elettorali: Tiziana Cimolino per i verdi e sinistra in comune, Andrea Nicolini delegato per Adesso Trieste, Ugo Rossi per Movimento3V, Arlon Stok per Podemo, Sabrina Morena delegata per Punto Franco. Si è giustificata per l’assenza: la candidata sindaco Richetti.

Tra gli intervenuti: Aurelio Juri già europarlamentare ed ex sindaco di Capodistria, la giornalista storica Claudia Cernigoi, l’attore Pavel Berdon, Lorella Bucci di ODV-Salaam Ragazzi dell’Olivo che ha annunciato una prossima iniziativa che si terrà il 16 settembre 2021 al Circolo della Stampa dalle 18 alle 20 contro il flusso delle armi nel porto, e Ennio Cabiddu dell’associazione Sardegna pulita di Cagliari che ci è venuto appositamente a trovare in solidarietà con Trieste e Büchel. È stato sindaco di Samassi vicino alla base aerea di Decimomannu. Al termine dell’iniziativa gli è stata donata una bandiera della pace bilingue in italiano e sloveno in segno di fratellanza tra i popoli.

Dopo gli interventi, alle ore 12.00 si è tenuto il flashmob sui Piani di Emergenza in caso d’incidente nucleare militare in porto, Piani che a causa del segreto militare, della scarsa informazione e della mancanza di esercitazioni di Protezione Civile con la popolazione, risultano del tutto insufficienti ad affrontare il pericolo in questione. Sono stati fatti dei disegni con i gessetti sul pavimento di piazza Unità davanti al palazzo del Comune, uno con una portaerei, uno con un’esplosione e uno con la facciata della piscina Acquamarina.

L’iniziativa fa seguito a “Porti di Pace” con Carlo Tombola di Weapon Watch il 5 luglio, e a “Hiroshima mon amour” con “Mediterraneo Mare di Pace” il 4 agosto scorsi, ed è promossa da un pool di Associazioni pacifiste triestine coordinate dal Comitato Pace e Convivenza e Solidarietà “Danilo Dolci”.

Hanno partecipato: Priorità alla scuola, ODV-Salaam Ragazzi per l’Olivo, Associazione Culturale Tina Modotti.

Prossimo invito: Mercoledì 8 settembre 2021 ore 18.00 sotto il porticato numero 4 di piazza Oberdan, palazzo ex sede di SS e Gestapo dove gli antifascisti subivano inenarrabili torture. Iniziativa in ricordo dell’8 settembre 1943 – “L’armistizio: arrivano i nazisti – i partigiani vanno in montagna”.

Davide Bertok

09.09.21

 

 

Da Trieste un invito a lavorare insieme sulla pace e contro il nucleare (pressenza.com)

 

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