11 settembre, nuovi documenti dell’FBI declassificati confermano complicità saudita

Vent’anni dopo gli attacchi alle Torri Gemelle negli Stati Uniti vengono declassificati nuovi documenti che fino a questo momento erano coperti dal segreto.

Dai documenti si evince che effettivamente i sauditi hanno avuto un ruolo nella realizzazione degli attacchi che indubbiamente hanno cambiato gli Stati Uniti e il mondo intero. Infatti proprio da quell’episodio avrà inizio la cosiddetta guerra al terrorismo. Gli Stati Uniti invaderanno prima l’Afghanistan e poi l’Iraq.

Tornando al ruolo dei sauditi, i documenti declassificati contengono informazioni su uno studente saudita che all’epoca si trovava in California, Omar al-Bayoumi, che ha aiutato i dirottatori ed aveva stretti legami con i diplomatici sauditi.

Bayoumi, come altre persone indagate dall’FBI, aveva legami con il consolato saudita a Los Angeles e ha mantenuto “interazioni personali con la leadership consolare” anche dopo essere stato interrogato dall’FBI.

Il documento declassificato rivela che Bayoumi ha coadiuvato da vicino nella logistica generale due dei dirottatori, compresa l’assistenza di viaggio, l’alloggio e il finanziamento, nonché l’aiuto alla traduzione mentre erano nel paese. Era in “contatto quasi quotidiano” con i dirottatori. Quanto emerge risulta essere in linea con quanto appurato nel 2017 da un tribunale di Los Angeles che indicava Bayoumi come un agente sotto copertura saudita.

I nuovi documenti affermano che una fonte dell’FBI avrebbe affermato che che Bayoumi aveva uno “status molto elevato” presso il consolato saudita a Los Angeles – anche “più alto di molti dei responsabili sauditi” della missione diplomatica – suggerendo ancora una volta che era un agente dell’intelligence a capo di un operazione segreta sul suolo nordamericano.

Scrive ‘The Hill’: «Il rapporto dice che un mese prima dell’arrivo dei dirottatori, Bayoumi si era registrato in un hotel a Culver City, in California, insieme a un uomo i cui numeri di telefono erano collegati a un consigliere spirituale di un luogotenente di Bin Laden. Secondo quanto riferito, quei due uomini avevano rapporti con il consolato saudita a Los Angeles».

Nei documenti emerge anche il nome di Fahad al-Thumairy, un funzionario del consolato saudita noto per aver fornito supporto logistico ai due dirottatori.

L’FBI ha scoperto che Thumairy era in contatto con cellule terroristiche di al-Qaeda e che i funzionari del consolato avevano “convinzioni estremiste”.

Secondo il gruppo ‘9/11 Families United’ le nuove rivelazioni mettono definitivamente «a tacere ogni dubbio sulla complicità saudita negli attacchi».

«Vent’anni fa, oggi, hanno ucciso i nostri cari e hanno inflitto alle nostre vite un dolore e una sofferenza incommensurabili», ha detto Terry Strada di ‘9/11 Families United’, il cui marito Tom, è stato ucciso nel World Trade Center l’11 settembre.

«Ora i segreti dei sauditi sono stati svelati ed è ormai tempo che il Regno riconosca il ruolo dei suoi funzionari nell’assassinio di migliaia di persone sul suolo americano».

 

La Redazione de L’Antidiplomatico

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