Circhi, protesta animalista il 6 gennaio a Roma con rappresentazione surreale

“C’è un circo che non sanguina. Esiste ed è ormai una realtà. Una realtà che anche l’Associazione Nazionale Animalisti Italiani pretende in Italia. Niente fruste né cerchi di fuoco da attraversare. Nessun animale sfruttato, nessun orso con un ridicolo gonnellino né scimmie su due ruote: nessuna umiliazione per questi straordinari esseri senzienti”, afferma Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani che sarà in prima linea durante la manifestazione contro il Circo Lidia Togni per sensibilizzare sull’importanza di un circo senza animali.

I contagi covid e l’avanzare della variante omicron spaventano: in tutta Italia sono stati annullati vari eventi. Ma proseguono, tuttora, indisturbati gli spettacoli circensi.

Tra questi spicca l’attività del Circo Lidia Togni a Roma che, per festeggiare i suoi 50 anni dalla fondazione, ha pubblicato un ricco programma con il susseguirsi degli spettacoli dal 18 dicembre al 23 gennaio.

Già a dicembre l’Associazione Animalisti Italiani si è opposta, attivandosi subito per l’ottenimento di un’ordinanza del Sindaco Gualtieri che vietasse gli spettacoli circensi: pericolo per la salute pubblica, oltre che simbolo scandaloso dello sfruttamento animale.

In assenza di risposta e di azione concreta da parte del Comune di Roma, gli attivisti dell’Associazione hanno organizzato giovedì 6 gennaio un presidio di protesta, dalle ore 16 alle 18:30, davanti al Circo presso l’Ippodromo Capannelle. Qui, si terrà una rappresentazione teatrale, con protagonisti d’eccezione gli animali che costringeranno gli uomini e le donne in gabbia a compiere esercizi contrari alla loro natura. Una provocazione vera e propria ai circensi e al loro pubblico per indurre a una riflessione profonda.

Oltre al famoso Cirque du Soleil conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo per i suoi spettacoli senza animali che ha valorizzato il repertorio classico circense con le tecniche produttive e i processi creativi propri al mondo del teatro, spiccano altri esempi virtuosi. Per la prima volta in assoluto è approdato in Italia il Circus Atmosphere che ha fatto la sua tappa italiana a Bari dopo aver riscosso successi in Grecia. Qui gli animali sono degli ologrammi 3D. Lo spettacolo di artisti internazionali è composto da esseri umani: trapezisti, equilibristi, ballerine, illusionisti. La rivoluzione di un circo libero dagli animali è così possibile, proprio come già aveva dimostrato il Roncalli Circus in Germania usando appunto la tecnica olografica. E il successo del pubblico mostra chiaramente che il circo che sfrutta ancora la sofferenza animale è ormai anacronistico e senza futuro.

Anche le amministrazioni territoriali, in particolare quelle comunali, si fanno promotrici di iniziative regolamentari volte a contrastare il fenomeno delle attività circensi che utilizzano animali. Molti sono i comuni, come ad esempio Milano, ad aver adottato regolamenti comunali che vietano gli spettacoli circensi che sfruttano animali selvatici.

Ma spesso questo non basta: in assenza di una normativa nazionale i regolamenti e le ordinanze comunali sono impugnate presso il Tar, il più delle volte ottenendo un risultato favorevole e dunque il lasciapassare. Ad oggi, la normativa di riferimento, rimane vetusta. Sull’onda di una crescente indignazione delle sorti degli animali all’interno dei circhi, il Parlamento aveva approvato la L. 22 novembre 2017. n. 175, rubricata come “Disposizioni in materia di spettacolo e deleghe al Governo per il riordino della materia”.

Il 15 gennaio 2020 la Commissione cultura del Senato ha presentato un nuovo disegno di legge su un circo senza animali, che si propone di introdurre un divieto assoluto sul loro utilizzo. Ad oggi, però, è ancora lontana l’approvazione della legge che trasformi questo proposito in realtà.

Da anni ci battiamo per raggiungere il superamento dell’utilizzo degli animali nelle attività circensi.

Il circo senza animali è il futuro che porterà al completo consolidamento un’etica diffusa e condivisa che considera inammissibile perseverare con lo sfruttamento animale solo per produrre un ipotetico divertimento.

Animalisti Italiani

04 Gennaio 2022

 

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