Fulvio Grimaldi: “La mazzata dell’Epifania, l’Epifania della mazzata”

Se l’avete perso in diretta, ecco qui un programma credo molto attuale e interessante, soprattutto alternativo e antagonista rispetto al menzognificio dei lacchè mediatici generalisti, sulle ultime sadiche sevizie inflitte dal regime al popolo. Conduce Francesco Toscano e partecipano, oltre a me, l’avvocato Marco della Luna, lo scrittore Cosimo Massaro e il collega Fabio Dragoni de “La Verità”.

Si cerca di analizzare, capire e denunciare cosa ci sia dietro alle scandalose, illegali e mostruosamente antidemocratiche misure annunciate, in un contesto di grande confusione, nella vigilia dell’Epifania. Una valanga di carbone sui cittadini tutti, con particolare accanimento sugli sciagurati over 50.

L’irrazionalità e la contraddittorietà di una normativa che pare uscita da un delirio tremens, non si limita a illustrare l’inettitudine, la protervia peggio che fascistoide, l’ottusa arroganza di un gruppo di stallieri del regime imperial-globalista. Nella demenza delle contraddizioni, impraticabilità, testacoda, imbecillità, c’è un seme di perversa razionalità, c’è un’idea di pianificazione.

Si tratta, a forza di vessazioni totalmente senza base scientifica e neppure razionale, di abituare la società ad accettare un dominio fondato su quel che gli pare, al dominante, indipendentemente da ogni criterio di oggettività, ragionevolezza, utilità, riconoscibili sulla base di normali processi logici.

In questo modo la gente dovrebbe abituarsi a subire e obbedire senza disporre più di un metro di valutazione se quanto viene imposto abbia fondamenti razionali. E’ l’assunzione di un’assoluta, totalitaria, libertà d’azione e di gestione da parte della cricca dirigente, la dismissione di ogni principio di valutazione e classificazione dell’esistente secondo un ordine fondato sull’esperienza consolidata. Sul metodo, direbbe Galileo.

Il fine di questa operazione dell’assuefazione alla stupidità è l’arretramento alla paura e alla sottomissione del cavernicolo nei confronti di eventi naturali inspiegabili e attribuiti a cause da onorare solo con l’accettazione, la sottomissione, la fuga, o i sacrifici a una qualche divinità. Nel caso presente con il sacrificio delle nuove generazioni e di quelle che si avvicinano all’eccedenza gravosa, non produttiva e non fruibile.

L’origine di tutto questo può essere collocato ovunque nella polvere dei secoli, ma all’occhio attento risulta visibile nell’occasione di Glasgow COP 26. Alle varie fasi del processo per trascendere l’età della rivoluzione industriale e dell’emancipazione, insieme alla minaccia dell’aggressione patologica all’uomo, si è aggiunta l’apocalisse del cambiamento climatico.


Alberi fantasma al COP26 di Glasgow

Pochi ricordano, perchè pochi vi hanno posto attenzione, la sfilata finale di quella che si presentò, con il patrocinio dell’ONU, come la “Glasgow Financial Alliance Net Zero”. Eppure si trattava della rappresentanza, davvero impudica, della più grossa concentrazione di denaro – e dunque di potere – mai vista sulla faccia della terra, in corpore vili, Come quello di Larry Flink, AD di Blackrock, con i suoi compari di Vanguard e State Street, che insieme sono proprietari di quasi tutto e gestiscono un terzo del PIL mondiale.

Il programma enunciato, a nostra colpevole insaputa, è quello di riunire in un mostruoso, compatto, fronte tutto ciò che dispone di mezzi, funzioni e poteri finanziari, dal pubblico al privato, dai giganteschi fondi di investimento, alle banche, alle società finanziarie. Ma soprattutto agli organismi, pseudo-ONU, transnazionali: FMI, Banca Mondiale, Banca degli Investimenti, WTO, Banche centrali e affini. Per poi, con questo schiacciasassi planetario, confrontarsi con i singoli, obsoleti, Stati da posizioni di invincibile capacità di comando.

Si tratta ovviamente di un assetto politico, economico e sociale, ovviamente interamente disumanizzato e digitalizzato, al confronto del quale nazismo e fascismo fanno la figura di Disneyland. Ma che dovrebbe essere decisivo per quella che chiamano transizione ecologica e che, invece, si dovrà configurare come transizione digitale al postumano di un mondo determinato dall’Intelligenza Artificiale. IA come verrà logaritmizzata da un pugno di mostri alieni.

Ecologia. Eco, dal greco, vuol dire dimora, casa. Con la celebrata e ben finanziata transizione, dovrà dire caserma, prigione.


Fulvio Grimaldi

08/01/2022

 

https://fulviogrimaldi.blogspot.com/2022/01/il-mostro.html

 

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