[Superando.it] Ma chi era la cieca di Sorrento?

Càpita di sentire persone che si pongono una strana domanda: «Ma chi era la cieca di Sorrento? L’ho sentita nominare, ma mi sfugge il perché sia diventata famosa». Molti, infatti, pensano trattarsi di una persona realmente esistita e non, com’è in realtà, solo del titolo di un romanzo d’appendice ottocentesco, scritto da Francesco Mastriani, dal quale vennero tratti anche vari film. E vi è poi, specie nel Meridione d’Italia e in particolare a Napoli, anche una dimensione popolare e gergale dell’espressione, quando si definisce come “cieca di Sorrento” una persona che guarda senza vedere…
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Cento assunzioni, ma non di persone con disabilità
Il Comune di Torino ha iniziato il 2022 annunciando l’assunzione di cento nuovi dipendenti che copriranno il turnover accumulatosi nei mesi precedenti, «ma nella relativa Delibera non figura nessun inserimento di lavoratori con disabilità», come è stato sottolineato dalla Federazione FISH Piemonte e dalla locale Associazione APRI, che a tal proposito hanno anche prodotto un duro comunicato di protesta
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Si potrà essere la cura della sclerosi multipla che ancora non c’è
Questo recita il manifesto elaborato dall’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) per la propria Settimana Nazionale dei Lasciti, iniziativa giunta alla sua diciottesima edizione, che prende il via oggi, 24 gennaio, sempre in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato e con il sostegno della Federazione Nazionale Pensionati CISL. Il tutto costituito in particolare da vari incontri con i notai sul territorio nazionale, e anche su un evento online del 3 febbraio, occasioni durante le quali verrà fornita ogni informazione necessaria in tema di diritto successorio
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L’uccisione delle persone con disabilità primo capitolo della “soluzione finale”
«Seguendo la cronologia delle operazioni di sterminio naziste – scrive Domenico Massano in questo approfondimento cui diamo spazio nell’imminenza della Giornata della Memoria del 27 gennaio -, si può dire che essendo stato l’omicidio delle persone con disabilità il primo, con buona probabilità è servito anche da “prova generale” per i successivi. Il successo dell’operazione convinse infatti i gerarchi nazisti che era possibile indurre uomini e donne comuni a uccidere un gran numero di persone innocenti, con la copertura e la cooperazione delle strutture burocratiche e culturali/scientifiche»
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A trent’anni dalla Legge 104: il mondo delle Malattie Rare si interroga
Il 5 febbraio coinciderà con il trentennale della Legge 104/92 (“Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”), norma che ha segnato certamente una svolta, rispetto ai diritti delle persone con disabilità. Per l’occasione, il mondo delle Malattie Rare si interrogherà durante un convegno online promosso per il 4 febbraio dall’OMAR (Osservatorio Malattie Rare), su come quella Legge abbia risposto ai bisogni di milioni di persone con disabilità e quanto si debba ancora fare per applicare la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità
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Registro Pubblico dei Contrassegni CUDE: che sia finalmente la volta buona?
Sotto un profilo giuridico, come da noi segnalato a suo tempo, il nuovo Registro Pubblico Unificato dei Contrassegni CUDE sarebbe funzionante, ma nella pratica non sono stati ancora fatti i test necessari a costituire e far funzionare una banca dati alla quale tutti i corpi di Polizia Locale possano collegarsi, per verificare esistenza e regolarità di ogni CUDE e del suo utilizzo. Stando a quanto si legge in questi giorni, il Ministero delle Infrastrutture avrebbe calendarizzato le verifiche in questione per i prossimi mesi di febbraio e marzo: sarà quindi la volta buona?
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Didattica a distanza, quarantene e disabilità: quella Nota aumenta la confusione
«Spiace constatare – scrive Stefania Stellino – che una Nota Ministeriale che avrebbe dovuto mettere un punto fermo sul caos che si sta vivendo nelle scuole, contribuisca ad aumentare la confusione, creando una paradossale “discriminazione al contrario” nei confronti degli alunni e delle alunne con disabilità, rispetto alle esigenze di quarantena. Ma forse a tale Nota ne seguirà un’altra realmente applicabile e non soggetta ad interpretazioni, perché purtroppo è proprio la possibilità di interpretare e la non chiarezza che ci confina nel limbo dell’incertezza continua, e della non uniformità»
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