[Superando.it] Una postazione in biblioteca tutta dedicata a persone con disabilità visiva

Navigare in rete, consultare e-book e quotidiani digitali, scannerizzare testi cartacei e “leggerli” a schermo: sono alcuni dei servizi offerti dalla nuova postazione tutta dedicata alle persone non vedenti e ipovedenti, allestita presso la Biblioteca Civica Antonio Arecco di Palazzo Kursaal a Loano (Savona), a cura del Comune della città ligure, in stretta collaborazione con l’UICI di Savona
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Mattarella e il Terzo Settore: un’attenzione che dovrà esserci anche in futuro
«Siamo profondamente grati al presidente Mattarella – scrive Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore – che in questo settennato così difficile e impegnativo ha sempre dedicato un’attenzione particolare e tutt’altro che scontata alle azioni e al ruolo del Terzo Settore nel nostro Paese, alle molte migliaia di organizzazioni e ai tantissimi volontari che ogni giorno contribuiscono alla coesione sociale. Il nostro auspicio è che anche in futuro la Presidenza della Repubblica sappia interpretare e promuovere il ruolo che la Costituzione attribuisce al Terzo Settore»
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Caregiver familiari: l’esercito silenzioso
«Un libro scritto “sul campo” che mette a fuoco un settore professionale fondamentale, eppure ancora nell’ombra, una figura come quella del caregiver familiare che in Italia gode ancora di un’informazione insufficiente, identificando qualcosa che appare in maniera sfocata da parte degli stessi diretti interessati, poco consapevoli di avere dei diritti come persone, come categoria professionale»: viene presentato così, dall’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti, che lo ha pubblicato, il libro di Alessandra Corradi e Giovanni Barin “L’esercito silenzioso. I caregiver familiari”
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La bella favola di Mustafà e della sua famiglia: ora la sfida dell’integrazione
«Il potere di una fotografia – scrive Alessandro Cannavò – ha tirato fuori dalla tragedia la famiglia di Mustafà e Mehmet tra i milioni di profughi vittime della guerra. Anche questa favola non porterà giustizia, ma un senso di consolazione e per noi italiani uno scatto di orgoglio: all’affezione e all’empatia per questo bambino senza arti si aggiunge l’eccellenza del nostro Paese nel campo degli ausili per la disabilità. Ma in futuro la sfida sarà più complessa: dovremo dimostrare a Mustafà, a papà Munzir e a tutta la sua famiglia che l’Italia è un Paese in cui l’integrazione è possibile»
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Nella Giornata della Memoria, impegnàti contro ogni esclusione e discriminazione
«In occasione della Giornata della Memoria di domani, 27 gennaio – scrivono dall’AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau) – rinnoviamo il nostro impegno affinché stermìni, odio e discriminazioni non si ripetano mai più. La nostra Associazione contrasta questi fenomeni con la sensibilizzazione, l’educazione e la formazione alla cittadinanza globale, l’accoglienza di emarginati, l’inclusione delle persone con disabilità. Lo facciamo con forza, proprio perché la nostra storia ci ha messo a contatto 60 anni fa con gli “ultimi fra gli ultimi della terra”, i malati di lebbra»
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Ma chi cura i caregiver?
«Sono una persona con disabilità – scrive Donata Scannavini -, non una caregiver e quindi vedo probabilmente da una prospettiva un po’ diversa le problematiche legate a queste figure che prestano assistenza in modo globale, continuo e gratuito ad un familiare non autosufficiente. E tuttavia voglio parlarne, sia perché ritengo che i familiari delle persone con disabilità meritino maggiore attenzione e “cura” di quanta ne sia stata data loro finora, sia perché penso che il benessere delle stesse persone con disabilità passi necessariamente anche attraverso quello di chi si prende cura di loro»
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