[Comune Info] L’identità una e molteplice

Chi siamo? Le nostre identità sono sempre plurali, intrecciate e in continuo divenire. Lo ricorda Edgar Morin – il filosofo e sociologo francese che più di altri negli ultimi anni ha offerto straordinarie chiavi di lettura sulla conoscenza transdisciplinare, sull’altermondialismo e sulle teorie dei sistemi complessi…

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L’identità una e molteplice

L'identità una e molteplice
Chi siamo? Le nostre identità sono sempre plurali, intrecciate e in continuo divenire. Lo ricorda Edgar Morin – il filosofo e sociologo francese che più di altri negli ultimi anni ha offerto straordinarie chiavi di lettura sulla conoscenza transdisciplinare, sull’altermondialismo e sulle teorie dei sistemi complessi -, nel primo capitolo (di cui pubblichiamo ampi stralci) di Lezioni da un secolo. Attraverso il partire da sé e senza alcuna pretesa di dare lezioni, Morin, che in luglio ha festeggiato cento anni, lega turbamenti e speranze del Ventunesimo secolo. “Non sono solo una minuscola parte di una società… – scrive Morin – La società in quanto Tutto è all’interno di me… Sono il prodotto di eventi e di incontri improbabili, aleatori, ambivalenti, sorprendenti, inattesi. E nello stesso tempo sono Me stesso…”

Un concerto di cigni starnazzanti e neri

Un concerto di cigni starnazzanti e neri
La crisi russo-ucraina, cioè il rischio di una guerra atomica, di cui non si parla. Il declino Usa. La depressione, vale a dire l’incapacità di immaginare un futuro migliore, sempre più diffusa tra i giovani, anche a causa della pandemia. Eventi impensabili a cui ci stiamo abituando. A che serve l’ottimismo quando la prospettiva è il caos?

Immaginare un passaggio di civiltà

Immaginare un passaggio di civiltà
Decrescita. Verso una reale democrazia della terra. Incontro a Venezia

La conversione ecologica alla prova

La conversione ecologica alla prova
Senza lotte, l’attesa di una conversione dall’alto è pura illusione

Tassonomia o frode verde?

Tassonomia o frode verde?
L’Europa definisce quali progetti “verdi” possono esser sostenuti dalla finanza

Perché abbandonare l’economia

Perché abbandonare l’economia
La proposta della decrescita non mira a un’altra economia ma a un’altra civiltà

Via i pozzi di petrolio dalla città

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Los Angeles vieta nuovi pozzi di petrolio e gas in tutta la città e nella contea

La grande bruttezza e il Quirinale

La grande bruttezza e il Quirinale
Conosciamo a memoria la trama noiosa di un pessimo film visto troppe volte

Il lungo risveglio

Il lungo risveglio
Creare mondi nuovi per le donne significa prima di tutto partire da sé e dunque rifiutare – magari attraverso una delle pratiche politiche più radicali del femminismo, l’autocoscienza – la rappresentazione di sé e del mondo fornite dall’intelligenza maschile. Per questo c’è da prendersi cura della vita di ogni giorno e della vita intima. Non si possono ricomporre relazioni sociali diverse senza attraversare questi “luoghi”. Il risveglio da un lungo sonno, osserva Lea Melandri, resta un esercizio straordinario, imprescindibile e difficile

Auschwitz in gita

Auschwitz in gita
“Mi chiesero se avevo voglia di andare ad Auschwitz con le scuole. Ci sono andato”

La Fornace è memoria

La Fornace è memoria
Un luogo essenziale della storia antifascista romana a Valle Aurelia
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