La Russia consegna agli USA la risposta scritta sulle garanzie di sicurezza. Questi i punti salienti

Mosca ha trasmesso all’ambasciatore degli Stati Uniti in Russia John Sullivan la reazione alla risposta degli Stati Uniti sulle garanzie di sicurezza, secondo quanto reso noto dal ministero degli Esteri.

Il documento è composto da 11 pagine. In particolare, fa riferimento alla proposta della Russia agli Stati Uniti di sviluppare una nuova “equazione di sicurezza”, nonché di ritirare tutte le truppe e le armi nordamericane dall’Europa centrale, orientale, sudorientale e dai Paesi baltici. Inoltre, la Russia si aspetta proposte specifiche da Stati Uniti e NATO sul contenuto e sulle forme del rifiuto dell’Alleanza Nord atlantica di espandersi a est.

“Affermiamo che la parte statunitense non ha dato una risposta costruttiva agli elementi di base della bozza di trattato con gli Stati Uniti preparata dalla parte russa sulle garanzie di sicurezza”, ha affermato il ministero degli Esteri in una nota.

Si chiarisce che si tratta del rifiuto di un’ulteriore espansione della NATO, del ritiro della “formula di Bucarest” secondo cui “Ucraina e Georgia diventeranno membri della NATO”, e del rifiuto della creazione di basi militari sul territorio di Stati che in precedenza facevano parte dell’URSS e non sono membri dell’alleanza, compreso l’uso delle loro infrastrutture per lo svolgimento di qualsiasi attività militare, nonché il ritorno delle capacità militari, e le infrastrutture della NATO allo stato del 1997.

“In assenza della disponibilità della parte statunitense a concordare garanzie solide e giuridicamente vincolanti per garantire la nostra sicurezza dagli Stati Uniti e dai suoi alleati, la Russia sarà costretta a rispondere, anche attraverso l’attuazione di misure di natura tecnico-militare”, si legge nel testo consegnato da Mosca agli statunitensi.

Questi sono i punti principali toccati dalla Russia nella risposta agli Stati Uniti:

– Gli Stati Uniti non hanno fornito una risposta costruttiva agli elementi di base del progetto di trattato della Russia con gli Stati Uniti sulle garanzie di sicurezza;

– La risposta di Mosca in materia di sicurezza sottolinea l’inaccettabilità delle richieste di ritirare le truppe da alcune zone della Russia;

– Gli Stati Uniti hanno ignorato la natura a pacchetto delle proposte della Russia sulle garanzie di sicurezza, scegliendo argomenti che sono convenienti per loro stessi;

– La Russia sarà costretta a rispondere, anche militarmente e tecnicamente, in assenza della disponibilità degli Stati Uniti a negoziare garanzie di sicurezza;

– La Russia è pronta a lavorare su una proposta di verifica reciproca dei sistemi di difesa missilistica Aegis Ashore in Romania e Polonia e di alcune strutture nella Russia europea.

Il ministero degli Esteri della Russia ha inoltre osservato che gli obblighi della Russia ai sensi del Memorandum di Budapest del 1994 non hanno nulla a che fare con il conflitto intra-ucraino e ha anche ricordato che la perdita dell’integrità territoriale ucraina è avvenuta a causa di processi interni. Il testo del documento rileva che per risolvere la situazione, è necessario che Kiev rispetti gli accordi di Minsk e che l’Occidente smetta di imbottire di armi il paese e ritiri da lì tutti i suoi istruttori.

La Redazione de l’AntiDiplomatico
17 Febbraio 2022

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