Ucraina, il Washington Post rivela che gli USA hanno inviato armi a Kiev sin da dicembre

Il conflitto tra Russia e Ucraina non è iniziato alla fine di febbraio 2022. L’ingresso dell’esercito russo in territorio ucraino è un singolo evento di una guerra che è iniziata nel 2014 e solo il tempo potrà rispondere sul perché Vladimir Putin abbia optato per questa strada proprio in questo momento.

La rivelazione del Washington Post

Tra le varie risposte sul tavolo ci potrebbe essere la preoccupazione di una crescente militarizzazione dell’Ucraina e alcuni documenti americani declassificati potrebbero confermarlo. A riportarlo è stato il Washington Post che ha citato una lista di trasferimenti e di vendite tenuta finora segreta.

In particolare da questa documentazione risulta che già a partire dall’inizio del dicembre 2021 il Pentagono abbia iniziato ad armare in maniera massiccia il Governo di Kiev. Nella lista risultano compresi armamenti specifici per il combattimento urbano, tra cui lanciarazzi a spalla singola M141, fucili M500, lanciagranate Mk 19, mini pistole M134 di solito utilizzate per sparare dagli elicotteri e tute protettive per l’eliminazione degli ordigni esplosivi. Per un totale di 200 milioni di dollari.

Oggi, a quasi due settimane di distanza dall’inizio delle ostilità, lo scenario della guerra urbana si fa sempre più concreto, in particolare nella capitale Kiev e in altri centri urbani di importanza strategica come Mariupol, Odessa e Kharkiv.

Washington Post (March 4, 2022)

La militarizzazione dell’Ucraina alla base dell’invasione russa?

Ora la questione da risolvere è se quest’invio di materiale bellico sia da interpretare come un segno di previdenza da parte occidentale in vista dell’azione russa, oppure se è stato proprio il rifornimento militare a scatenare la reazione di Vladimir Putin. Impossibile dare una risposta certa allo stato attuale. Come successe per l’Afghanistan, l’Iraq e la Libia, le reali motivazioni della guerra potrebbero venire rese note tra diversi anni, quando l’opinione pubblica si sarà ormai dimenticata delle bombe, dei morti e del prezzo economico da pagare.

Nel frattempo però possiamo dire che nel 2021 gli Stati Uniti sono stati piuttosto generosi nel rifornire armamenti ad uno Stato che non è parte dell’Alleanza atlantica. Secondo quanto dichiarato dagli ufficiali americani, Washington ha speso 1 miliardo di dollari per supportare militarmente Kiev, e oltre agli armamenti forniti dal dicembre scorso, la lista del 2021 comprende anche radar anti-mortaio, radio di sicurezza, apparecchiature elettroniche, apparecchiature mediche, veicoli e una fornitura costante di sistemi missilistici Javelin, nove motovedette di classe Island e cinque elicotteri da trasporto Mi-17.

Se poi spostiamo la lancetta dell’orologio fino al 2014, l’anno in cui si posero le basi del conflitto tra Russia e Ucraina, gli aiuti militari americani a Kiev arrivano alla cifra di 3 miliardi di dollari. Rifornimenti che sono poi aumentati nel 2022, con la recente autorizzazione del Presidente Joe Biden all’invio dei noti missili antiaerei Stinger, che sono già stati impiegati dalle truppe ucraine contro l’aviazione russa.

Insomma gli Stati Uniti potrebbero aver preso un po’ troppo alla lettera un famoso detto che ha fatto le fortune dell’Impero romano “si vis pacem para bellum”, “se vuoi la pace prepara la guerra”. E alla luce del flusso di armi sull’asse Washington Kiev non si può non dire che gli Stati Uniti abbiano messo solide basi per la preparazione di un conflitto.

7 Marzo 2022
Michele Crudelini

GLI STATI UNITI HANNO INVIATO ARMI IN UCRAINA GIÀ A DICEMBRE (byoblu.com)

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