[Superando.it] Convenzioni dirette con il Terzo Settore per un’accoglienza dignitosa e sicura

«Sono moltissime le organizzazioni del Terzo Settore italiano che portano aiuti e rispondono ai bisogni della popolazione dell’Ucraina, raccogliendo materiali e beni di prima necessità, o tramite l’assistenza sanitaria e il sostegno psicologico, ma anche e soprattutto organizzando la prima accoglienza al confine o quella in Italia. Chiediamo quindi che vengano attivate convenzioni dirette con le nostre reti, permettendoci di avviare tempestivamente e su tutto il territorio un’accoglienza dignitosa e sicura»: lo dichiara Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore
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Testo Unico sulle Malattie Rare: si cominciano ad accumulare ritardi
Approvato alla fine dello scorso anno, il Testo Unico sulle Malattie Rare prevede vari Decreti e Atti che ne consentano la concreta applicazione. Rispetto alle scadenze previste per quei Decretim, tuttavia, si stanno già accumulando ritardi ed è per questo, ossia per evitare che si ripeta quanto sta accadendo per i nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), per lo screening neonatale, o per lo stesso Piano Nazionale delle Malattie Rare, fermo addirittura al 2013, che Cittadinanzattiva e l’OMAR (Osservatorio Malattie Rare) si sono appellati congiuntamente al Ministero della Salute
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Valorizzare i caregiver familiari come attori centrali della società
«I caregiver familiari, così come quelli professionali, devono essere riconosciuti e valorizzati come attori centrali della nostra società. Il futuro dell’assistenza dovrebbe essere basato sulla comunità e diventare uno strumento per l’uguaglianza di genere, non un fattore di esclusione socioeconomica»: lo ha dichiarato Annemie Drieskens, presidente di COFACE Families Europe, all’interno di un messaggio diffuso da tale organizzazione in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti delle Donne dell’8 marzo, pensando alla prossima Strategia sull’Assistenza dell’Unione Europea
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La “Marcia in blu per l’autismo”, grande gara di vicinanza e solidarietà
Si cammina o si corre quando e quanto si vuole e in qualsiasi Comune, individualmente o in gruppo, indossando qualcosa di blu, colore-simbolo dell’autismo: è semplicemente questo, la “Marcia in blu per l’autismo”, iniziativa promossa dalla Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone, in collaborazione con altre Associazioni, che poi si trasforma però in una grande gara di vicinanza e solidarietà, come è accaduto negli anni scorsi, come sta accadendo anche in questo mese di marzo, nei Comuni del Pordenonese, e come accadrà fino al 2 aprile, Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo
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Bene la robotica in riabilitazione, ma mai perdere le relazioni umane di cura
È stato proprio questo uno dei primi punti fissati dalla FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane di Persone con Lesione al Midollo Spinale), nel dare sostanza alla propria partecipazione ai lavori della Conferenza Nazionale di Consenso denominata “CICERONE”, recentemente conclusisi con la produzione dell’importante documento “La riabilitazione assistita da robot e dispositivi elettromeccanici per le persone con disabilità di origine neurologica”
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Un rapporto sul tema “Sessualità, maternità, disabilità”
Alla fine del 2020 il Gruppo Donne e il Gruppo Psicologi della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) hanno iniziato a lavorare ad un progetto con un duplice filone di ricerca, il primo dei quali sull’accessibilità dei servizi ostetrico-ginecologici alle donne con disabilità, l’altro sulla salute della donna con disabilità nella sua dimensione soggettiva (il rapporto con il proprio corpo, la sessualità e la maternità). Mentre il primo filone di indagine proseguirà nel 2022, l’8 marzo scorso sono stati divulgati i risultati della seconda indagine
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Autodeterminazione e disabilità: la differenza tra scegliere ed “essere scelto”
«Quante e quali sono – scrive Tonino Urgesi – le reali possibilità di scelta di una persona che vive in un “contesto disabilizzante”? In realtà la scelta di chiunque di noi, persona con disabilità o meno, si può trovare al bivio del libero arbitrio e tutti abbiamo il diritto di giungere a quel bivio, per quanto ci sia possibile, nelle nostre libertà di poter scegliere»
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