Bucha: sempre più sceneggiata, sempre meno “massacro”. Troppi i fatti discordanti

La realta’ a Bucha purtroppo sta assumendo dei contorni ancora piu’ inquietanti e tragici della sceneggiata ad uso e consumo dei media internazionali.

In effetti, molti civili sono stati uccisi a Bucha. Secondo fonti ucraine, circa 400 corpi sono stati consegnati agli obitori.

Non si sa dove queste persone sono state uccise prima che i loro corpi fossero abbandonati lungo le strade.

Le Forze Armate russe hanno lasciato definitivamente Bucha il 30 marzo – cioè il giorno dopo i colloqui tra Ucraina e Russia a Istanbul in ottemperanza delle aperture negoziali. Il giorno dopo, il 31 marzo, il sindaco di Bucha, Anatolij Fedoruch, in un discorso pubblico ha confermato che “in città non c’è rimasto nemmeno un soldato russo” e non ha parlato di “civili uccisi per le strade con le mani legate”.

Resta il fatto poi che il 2 aprile la polizia nazionale ucraina aveva pubblicato un video dal titolo “Bucha: ripulire la città dagli occupanti” in cui non si vedono i civili morti per le strade. Perché non è stata detta una parola sul “massacro” in ben 8 minuti di video?

I corpi sono apparsi all’improvviso il 3 aprile e da ieri tutti ne parlano.

Un’ipotesi che prende piede e’ che questi civili siano stati uccisi durante la cosiddetta “pulizia” della città dopo la partenza delle truppe russe. Molti dei morti sarebbero quindi persone sospettate di aver collaborato con i russi o di volersi consegnare a loro, alcuni non sapevano che i russi erano già partiti e non hanno rimosso le bende o i fazzoletti bianchi legati attorno al braccio come segno distintivo per dimostrare la loro volonta’ di passare nelle zone controllate dai russi.

I russi non avevano nessun motivo di uccidere dei civili prima di abbandonare la zona. Gli ucraini invece si’. Ed e’ molto conveniente per loro accusare i russi di questi crimini.

Laura RU

04/04/2022

Emerge la verità (drammaticamente inquietante) su Bucha – Crisi in Ucraina – L’Antidiplomatico (lantidiplomatico.it)

 


 

Date e dichiarazioni. Bucha, tutto quello che non torna del racconto del regime di Kiev

 

The Kyiv Independent

I media occidentali si affrettano a bollare quello di Bucha come “il massacro dell’esercito russo”.

Non abbiamo molti dati per confutare queste accuse, riportiamo solamente che:

· Il 31 marzo il sindaco di Bucha dichiara che “Bucha è libera”.

· Il 2 aprile i giornali ucraini si vantano di aver ripulito Bucha di “sabotatori e complici russi”.

· Il 3 aprile vengono trovati corpi per le strade di Bucha uccisi e con mani legate.

Tre giorni per trovare dei corpi per strada in una piccola cittadina di 28mila persone? Non sembra anche a voi che suoni tutto un po’ strano?

Comitato per il Donbass Antinazista

04/04/2022

Date e dichiarazioni. Bucha, tutto quello che non torna del racconto del regime di Kiev – Crisi in Ucraina – L’Antidiplomatico (lantidiplomatico.it)

--------------------------
Iscriviti al nostro canale Telegram
al nostro account Twitter
o visita la nostra pagina Facebook

--------------------------

Sharing - Condividi