Coordinamento No Green Pass di Trieste: precisazioni sul corteo del Primo Maggio

Come Coordinamento No Green Pass di Trieste vi abbiamo inviato una nota stampa la sera del 1 maggio prendendo posizione rispetto a quanto avvenuto durante la giornata. Abbiamo poi visto che anche il CLPT ha preso posizioni simili alla nostra. Tuttavia, abbiamo notato che è stato dato spazio solo alla voce dei rappresentanti di governo e delle realtà sindacali confederali (con qualche accenno alla posizione dell’USB), le quali riportano una narrazione distorta della mattinata. Vi chiediamo, per una correttezza ed etica nell’informazione, di dare spazio a quanto vi abbiamo inviato.

In particolare, ci teniamo inoltre a precisarvi che:

  1. non vi è stato alcun tentativo di barricata, bensì vi è stato un tentativo di partecipazione al corteo come lavoratrici e lavoratori.
  2. Le provocazioni sono arrivate da parte della Cgil che ci ha intimato di andarcene quando ci siamo posizionati in corteo. Dopo essere partiti per uscire dall’impasse, li abbiamo aspettati, e lì hanno chiesto l’intervento della polizia per chiuderci in una strada (e poi in un angolo) e poter passare con i loro mezzi e striscioni. Questo è stato il momento in cui sono avvenute le cariche e sono durate solo fin tanto che sono passati gli striscioni dei sindacati confederali, poi siamo potuti passare aprendo di fatto lo spezzone sociale, il più numeroso, quello composto anche dai sindacati di base.
  3. Non si tratta di fantomatici “no green pass” o “no vax” che bloccano un corteo dei lavoratori, quanto di rappresentanti di sindacati confederali che bloccano la partecipazione dei lavoratori al corteo e a raggiungere la base del palco. È una differenza sostanziale.
  4. Siamo lavoratrici e lavoratori contro ricatti, discriminazioni e guerra. Durante questi mesi abbiamo esposto il nostro pensiero riguardo alla gestione della pandemia, al green pass, alla digitalizzazione, alle politiche di privatizzazione del governo Draghi, alla guerra e alla ridistribuzione della ricchezza in vari comunicati, interventi ed iniziative. Chiediamo di smetterla di categorizzarci come “no vax”, è un’etichetta ed un’ideologia che crediamo non esista e che sicuramente non ci appartiene, in ogni caso saremmo per la libertà di scelta rispetto al vaccino covid, ma, e questo è il punto fondamentale, la nostra lotta come Coordinamento No Green Pass non è mai stata focalizzata sul vaccino bensì su tutti i temi sopra esposti.

Con questa nota vi chiediamo di dare diffusione a quanto inviato il 1 maggio.

Le ragioni per cui spesso durante i cortei le persone inveivano con rabbia sotto le sedi della stampa locale sono esattamente quelle che state mettendo in atto in questi giorni.

Eravate presenti e sapete bene che state omettendo dettagli rilevanti nella narrazione che riportate, veicolando in questo modo non semplici informazioni ma comunicazioni che contengono una direzione di pensiero specifica. La narrazione che riportate, essendo parziale, risulta distorta ed erronea. Non dando spazio a quanto scriviamo (o scrive il CLPT ed altri) state inoltre di fatto censurando la componente popolare e sociale di quella piazza, che per tale ragione acquisisce un’avversione sempre più ostile nei vostri confronti. Non ci sentiamo rappresentate e rappresentati nelle parole di un Piga, di un Roberti, di un Dipiazza, di un Ostuni che sono coloro a cui date ampio spazio nelle vostre pagine. Vi chiediamo di smetterla di creare macchiette su chi siamo, alcuni di voi sono arrivati a scrivere addirittura “i no green pass bloccano i lavoratori al corteo” quando quelli che definite con stigma “no green pass” erano proprio la componente maggiore dei lavoratori e delle lavoratrici di quel corteo, gli altri erano in buona parte o pensionati o delegati sindacali. Infine, avete tagliato i video che riportate, isolando la rabbia espressa e rendendola così difficilmente comprensibile. In quel contesto, invece, la rabbia era la risposta diretta a cariche, spintoni e blocchi ingiustificati, a un spazio negato alle lavoratrici e ai lavoratori da parte dei sindacati confederali con l’ingerenza della polizia, a un anziano travolto dalla celere per far passare l’ape car verde della cgil, ecc.

Buona giornata mondiale della libertà di stampa.

Coordinamento No Green Pass di Trieste

03/05/2022

NOTA STAMPA URGENTE 3 MAGGIO 2022 – No Green Pass Trieste

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