Pino Cabras: “Ci chiamano Radio Mosca” perchè “pensiamo agli interessi del Popolo italiano”

Qui Radio Mosca. Così ci dipingono le liste di proscrizione nei nostri confronti. Saremmo dei terribili filorussi, quindi voi sareste dei temibili Stoltenberg. Come se tutto si risolvesse in questa visione manichea. Noi pensiamo in realtà agli interessi del popolo di questa repubblica. Basta propaganda e maccartismo.

In un’Italia alternativa, il Presidente del Consiglio italiano indica agli alleati europei la risoluzione pacifica di un conflitto assurdo alle porte dell’Europa, non invia armi trascinandoci verso la Mezzanotte nucleare, chiede il cessate il fuoco, frena l’ingresso nella Nato di Finlandia e Svezia per non gettare benzina e gas sul fuoco, organizza una conferenza di pace qui a Roma, una città con la vocazione giusta.

Ma la realtà è ben diversa e il Presidente del Consiglio italiano scappa dal Parlamento e fugge a Washington per farsi mettere la mano sulla spalla da Biden. Il popolo può attendere.

Siamo all’oscuro sulle armi inviate e sulla strategia interventista. Siamo all’oscuro sul reale peso della nostra debolissima politica estera. A chi vanno quelle armi? Certo, in un pezzo della catena del traffico, ci sarà un nostro ufficiale che consegna le armi a un suo omologo di un battaglione ucraino, tutti in divisa. Ma poi quelle armi dove vanno a finire, nel caos di una guerra? Negli ultimi trent’anni abbiamo visto troppi eserciti sfaldarsi e troppo estremismo e troppe mafie alimentarsi con gli effetti diretti del riarmo.

Stiamo esportando e importando la guerra. Non ci basta più la guerra interna qui nel nostro Paese: una crisi economica e sanitaria che toglie la speranza alle famiglie. No signori, contro il volere del popolo, come nel 1915, abbiamo pochi ministri che ci menano al disastro, prezzi alle stelle, dentro un Mediterraneo affamato dalle sanzioni-boomerang.

La questione dell’allargamento della NATO a Svezia e Finlandia ha un effetto che voi ignorate. La trasformazione del mar Baltico in un golfo ostile alla Russia crea una catena di conseguenze che sottovalutate. Certo sottovalutata da Putin, ma direi da tutti i dirigenti europei.

Che il momento storico sia delicato si evince anche dall’insieme di contraddizioni dei partiti che avvertono la difficoltà di sostenere una posizione di appoggio all’invio di armi. Quasi tutti qui dentro votano per la belligeranza, per il coinvolgimento diretto in guerra, in contrasto con un sentimento popolare larghissimamente contrario alla guerra in ogni forma. Compresi i giochi di guerra in Sardegna.

Cari partiti, la vostra risposta a tutti i sondaggi, che vedono gli italiani esasperati dalle scelte di questo Governo e fermamente contrari alla guerra, è fatta di goffi equilibrismi retorici, appesi a parole d’ordine che possono avere un suono pacifista vago di correzione delle posizioni del Presidente del Consiglio. Mi riferisco in particolare al capo politico del Movimento 5 stelle o al leader della Lega.

Poi qui in aula vi allineate fedeli fedeli, e le vostre posizioni reali, i vostri voti non coincidono con il sentimento che diffondete sui media. Invocate una pax europea, ma siete dei “no pax”.

Quali sono le vostre reali intenzioni? Perché non esiste una via di mezzo: o si è contrari alla guerra o si è promotori. Noi di Alternativa non vediamo i vostri volti accanto ai nostri nelle piazze e nelle votazioni in questa Camera. Sabato saremo in piazza a Genova, poi ovunque.

Con molta ipocrisia, credete che gli italiani ci caschino ancora una volta. Ma il vento sta cambiando, e non è il vento di guerra in cui sperate voi.

L’Alternativa è la Pace.

Pino Cabras

19/05/2022

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