Cosa accade se l’Italia sarà sempre più interna e organica alla guerra…. Riflettiamo su Coltano

Sta per riunirsi il tavolo istituzionale formato da Governo, istituzioni locali, Arma dei Carabinieri che dovrà decidere la nuova collocazione della base militare il cui disegno iniziale, con il Dpcm di metà Gennaio, individuava la sede a Coltano in una area marginale del Parco.

E’ ormai acclarato che tutti concordino, almeno a livello istituzionale sulla costruzione di questa ennesima cittadella militare sul nostro territorio, di tale avviso sono tanto il centro sinistra quanto il centro destra e anche parte dei cantieri elettorali che a breve sceglieranno il candidato a sindaco.

E temiamo che parte della popolazione, fino ad oggi totalmente contraria alla base, possa cambiare idea suggestionata dalle contropartite economiche.

Perchè per anni edifici pubblici possono cadere a pezzi o nel dimenticatoio senza progetti di recupero salvo poi decidere gli interventi come contropartita per qualche militarizzazione del territorio o per accettare inceneritori, ecomostri, chiusura di fabbriche e delocalizzazioni. Questa è la storia, manco tanto recente, che sembra seguire un copione già noto.

E anche in questo caso gli amministratori locali tendono a dividere la popolazione suggestionandola con offerte già vagliate ai tavoli istituzionali, voi accettate la militarizzazione del territorio, noi in cambio vi diamo i soldi per rifare qualche strada dissestata e recuperare immobili pubblici, dopo gli interventi anche il valore immobiliare delle vostre case, il valore dei terreni agricoli risulterà accresciuto. Ma in ogni caso gli attori restano sempre due, chi lancia segnali e quanti li raccolgono e la notizia di oggi è che la Proloco di Coltano, stando alla stampa, ha risposto positivamente alla proposta del Sindaco.

Quasi la totalità dell’arco parlamentare è concorde sulla militarizzazione del territorio, le differenze  tra centro destra e centro sinistra si limitano alle sensibilità ambientali o urbanistiche perchè dove collocare la cittadella militare presuppone alcune scelte e basta leggersi i giornali locali per comprendere la posta in gioco. E’ evidente che tutte le istituzioni locali pensino a merci di scambio nel nome di una non meglio definita rigenerazione urbana che dovrebbe invece avvenire con investimenti reali a recupero del patrimonio pubblico e non come contropartita per le servitu’ militari

Coltano ed Ospedaletto hanno urgente bisogno di interventi strutturali, di bonifiche e messe in sicurezza del territorio, gli edifici patrimonio pubblico dovrebbero essere recuperati a prescindere, da tempo associazioni, sindacati e cittadini hanno già evidenziato le opere indispensabili  per la salvaguardia del territorio.

Ma se la militarizzazione dei territori resta dentro contropartite di rigenerazione urbana, se cadiamo in questo baratto si finisce con l’accettare le logiche della guerra e l’idea stessa che la salvaguardia del territorio sia possibile solo subendo servitu’ militari.

In questi giorni intellettuali scomodi, tra i quali anche Manlio Dinucci che da anni documenta e denuncia il ruolo degli Usa e le servitu’ militari, vengono accusati di connivenza con Putin e su alcuni giornali è apparsa la notizia (poi smentita) di un rapporto del Copasir sul loro operato. Siamo tornati, o non siamo mai usciti, ai tempi bui nei quali i servizi segreti intervenivano pesantemente nella vita democratica del paese alimentando dossier e depistando inchieste?

Come avvenuto negli ultimi due anni si sta verificando un autentica contrazione degli spazi di libertà e democrazia, la caccia alle streghe sta diventando una sorta di neo maccartismo che alla occorrenza individua obiettivi da perseguire. Mettere sul banco degli imputati intellettuali scomodi accade sovente nelle democrazie occidentali che si credono immuni da ogni critica, tuttavia agitare lo spettro dei servizi segreti per screditare scrittori, giornalisti e attivisti sembrerebbe l’anticamera di operazioni repressive che necessitano prima di consenso nell’opinione pubblica atterrita e manipolata.

Se poi si arriva a costruire basi militari con documenti segretati e procedure semplificate in nome di  presunti interessi nazionali, se notizie così importanti erano a conoscenza di tanti ma al contempo sconosciute all’opinione pubblica non pensiamo che sia in gioco la stessa democrazia e libertà di espressione?

Al contempo il Governo sta decidendo la costruzione di nuovi rigassificatori senza rispettare, almeno parrebbe stando alle denunce di alcuni giornalisti, le normative di sicurezza che imporrebbero di collocare queste strutture lontane dai porti

Non si dice che il gas liquido costa ai contribuenti 5 volte tanto il gas russo e la sua fornitura dipenderà dagli Usa che guadagnano soldi da questa guerra a discapito di noi tutti\e e delle popolazioni coinvolte

La logica della guerra alimenta paure e rassegnazione ma soprattutto disinformazione.

BLOG delegati e lavoratori indipendenti Pisa

07/06/2022

Cosa accade se l’Italia sarà sempre più interna e organica alla guerra…. Riflettiamo su Coltano e non solo (delegati-lavoratori-indipendenti-pisa.blogspot.com)

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