[Resistenza] Elezioni amministrative e referendum del 12 giugno

Notiziario del PCARC

Elezioni amministrative e referendum del 12 giugno

Usiamoli per rafforzare l’organizzazione e la mobilitazione popolare per cacciare il governo Draghi!

[…] Le elezioni amministrative del 12 giugno, al di là degli esiti, mettono all’ordine del giorno la necessità di avanzare nella costruzione di un fronte anti Larghe Intese che si pone in alternativa ai servi della NATO, della UE e del Vaticano: non in ottica di testimonianza, ma alla guida del governo del paese.

Le forze che costituiscono questo fronte oggi marciano ancora in ordine sparso e spesso sono in concorrenza fra loro: devono unirsi in un fronte ampio contro il governo Draghi e le Larghe Intese, un fronte che lavori per costruire l’alternativa di governo capace di attuare le misure di emergenza che servono alle masse popolari.

Unire quello che l’elettoralismo divide è l’obiettivo che ci poniamo, la strada per accelerare e sviluppare la lotta per imporre un governo di emergenza delle masse popolari organizzate. [leggi tutto]

 

È uscito Resistenza n. 6/2022

Cacciare Draghi, adesso!

[…] Fra molti partiti e organizzazioni che negli scorsi mesi hanno animato le tante proteste contro le misure del governo Draghi esiste una convinzione che riassumiamo così: “dobbiamo trattenere il respiro fino alle elezioni politiche, alle elezioni regoleremo i conti, ci libereremo dei partiti che hanno sostenuto Draghi e il suo governo e torneremo a respirare”.

Un plauso all’abnegazione, ma questa linea è sbagliata! Perché lascia che sia la classe dominante a decidere i tempi (quando “potremo iniziare a respirare”), il terreno di battaglia (la lotta politica borghese) e le regole (elezioni borghesi). Altro che tornare a respirare: il rischio concreto è di morire asfissiati!

Le elezioni possono essere una strada per alimentare la costruzione di un fronte comune contro le Larghe Intese e per usare ai fini della mobilitazione delle masse popolari le contraddizioni in campo nemico (banalmente: il polo PD e il polo Berlusconi/Salvini/Meloni sono costretti a presentarsi su fronti apparentemente contrapposti e concorrenti), ma le elezioni sono solo una strada accessoria per cacciare Draghi e imporre un governo di emergenza popolare (quello che, ad esempio, dà attuazione alle parti progressiste della Costituzione del 1948). [leggi tutto]

La forza che cambia il paese

[…] Bisogna imporre alle cose un “corso straordinario”. Come?

Bisogna rendere ingovernabile il paese alla classe dominante e alle sue autorità e istituzioni; bisogna che la parte organizzata delle masse popolari si mobiliti in modo cosciente per togliere autorità e potere alle istituzioni della classe dominante, assumendo direttamente il ruolo di nuove autorità pubbliche attraverso i suoi organismi di base.

Più precisamente sta ai comunisti imporre alle cose un corso straordinario per fare delle numerose mobilitazioni spontanee delle masse popolari la forza tumultuosa, sempre più organizzata, che cambia il paese.

Questo è il principale terreno di intervento del P.CARC: il rafforzamento degli organismi operai e popolari esistenti, la nascita di nuovi organismi, il coordinamento di tutti.

Questo è ciò che facciamo e che chiamiamo tutti coloro che si definiscono comunisti a fare, anziché abbandonarsi al disfattismo, rincorrere l’illusione di poter eleggere qualche “rappresentante delle masse popolari” in parlamento e sostituirsi alle masse popolari nella promozione di lotte e mobilitazioni. [Leggi tutto]

Sul filo del rasoio – Chi tiene in piedi il governo Draghi?

Gli ultimi mesi hanno reso più evidente che mai che Draghi è stato messo a capo del governo per eseguire gli ordini della UE e della NATO, per dire “signorsì” più velocemente dei governi delle Larghe Intese che lo hanno preceduto. Infatti Draghi cerca di ricorrere il meno possibile alle consultazioni col parlamento, ma anche al confronto col suo stesso governo. Prova recente ne è la lettera inviata direttamente alla Presidentessa del Senato Casellati sul DDL Concorrenza in cui scrive: “bisogna vararlo il prima possibile, è un obiettivo fondamentale del PNRR”. Il Consiglio dei Ministri convocato per discuterne il 19 maggio è durato solo 8 minuti! [leggi tutto]

Lettera aperta al movimento NO Green Pass

Come P.CARC abbiamo partecipato fin dall’inizio alle mobilitazioni contro il Green Pass (GP), in varie città (io personalmente a Milano, dove vivo). In ognuna delle fasi in cui si è sviluppata la lotta abbiamo portato il nostro contributo, che non è stato principalmente di numeri (non siamo tanti), né di mezzi materiali (non siamo ricchi), né di visibilità (non siamo neanche particolarmente famosi).

Il nostro contributo è stato principalmente politico: portare un orientamento, una linea, indicare chiaramente i nemici e in ogni fase gli obiettivi e i passi da fare per raggiungerli. Per fare un esempio concreto, in diverse occasioni ho sperimentato l’importanza di portare la nostra linea di unire vaccinati e non vaccinati nella lotta contro il governo Draghi, per contrastare la tendenza a scadere nella guerra tra poveri, nello scontro tra il lavoratore con la mascherina e quello senza, quello col Green Pass e quello sospeso, che era proprio uno degli obiettivi perseguiti da chi ha imposto l’obbligo del lasciapassare. [leggi tutto]

19 giugno: Giornata Internazionale del Rivoluzionario Prigioniero

La notte tra il 18 e il 19 giugno 1986 i rivoluzionari prigionieri del Partito Comunista del Perù – Sendero Luminoso, detenuti nelle carceri di El Fronton, di Lurigancho e di El Callao, insorsero contro le durissime condizioni di detenzione riservate ai comunisti e occuparono una parte delle carceri, sequestrando le guardie… [leggi tutto]

Lo spettro delle BR agita la Questura e il Tribunale di Reggio Emilia

Giornalismo d’assalto a Reggio Emilia: ovvero di come, rotta la diga, impetuosamente la melma scende a valle

Per una campagna contro la persecuzione dei comunisti turchi

Festa nazionale della Riscossa Popolare 2022

Né con la loro normalità, né con la loro emergenza

Lo stato di emergenza lo dichiariamo noi

[…] Non abbiamo tutti gli elementi per entrare adesso nel dettaglio del programma, ma alcune informazioni possiamo già fornirle.

La prima è che sono disponibili posti nei campeggi attrezzati della zona (a un prezzo calmierato) e che per evitare di rimanere senza posto è meglio iniziare a prenotare. Nello stesso modulo di prenotazione è possibile fare presente ogni tipo di esigenza: cerchiamo di garantire a tutti la sistemazione migliore.

La seconda è che pur nel solco di una festa rivolta a tutte le masse popolari, stiamo organizzando specifiche attività per i giovani. Che siano già comunisti, che siano alla scoperta del mondo, che cerchino l’opportunità e il contesto per fare un’esperienza di vita collettiva e di sana socialità, alcune attività della Festa sono rivolte espressamente a loro. Mica per caso: se il comunismo è la gioventù del mondo, ai giovani di oggi servono soprattutto l’opportunità e gli strumenti per diventare protagonisti del presente e del futuro. Con la Festa intendiamo dare un contribuito in questo senso.

La terza è che si tratta di una festa anche per i bambini. Dal campeggio allo spazio bimbi, dalle giornate al mare alle attività di gruppo… Quindi, nessuno si scoraggi! Anzi, con i bambini che svolgono le “loro attività” sotto gli occhi di compagni che si dedicano a loro è più agevole partecipare a un dibattito, a un seminario… o darsi da fare nelle squadre di lavoro (per chi lo vuole).

Prenota il campeggio

Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)
Via Tanaro, 7 – 20128 Milano – Tel/Fax 02.26306454
e-mail: carc@riseup.net – sito: www.carc.it

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