Salvador Allende, a 114 anni dalla nascita i suoi insegnamenti restano indelebili

A 114 anni dalla nascita dell’ex presidente socialista cileno Salvador Allende, estromesso ed eliminato fisicamente da un colpo di stato organizzato dal Governo degli Stati Uniti, la sua integrità personale si trasforma in ideali per generazioni di cileni e cilene.

Questo 26 giugno, il Cile, l’America Latina e altre regioni del mondo commemorano l’anniversario della nascita di Salvador Allende, il cui arrivo alla presidenza cilena, nel novembre 1970, diede inizio a una serie di cambiamenti sociali, economici e politici in quella nazione sudamericana.

Nato nel 1908, in una famiglia dell’alta borghesia di Valparaíso, fin dai suoi anni come studente presso la Facoltà di Medicina dell’Università del Cile, mostrò la sua vocazione per il servizio pubblico.

Nel 1945 fu eletto senatore e mantenne tale carica fino al 1970. Per quattro volte si candidò alla Presidenza della Repubblica, rappresentando un’alleanza la cui base era costituita dai partiti socialista e comunista.

Fu con l’ultima candidatura, nel 1970, che Allende vinse democraticamente ed arrivò a La Moneda (palazzo presidenziale) sostenuto da un gruppo di partiti di sinistra, l’Unità Popolare.

Salvador Allende ha combattuto e dato la vita per il popolo cileno, diventando una delle figure politiche più importanti del Latinoamerica.

Leader indiscusso dalle idee profonde, divenne un ponte per articolare l’unità tra democrazia e socialismo.

Celebrando i 114 anni dalla sua nascita, la sua integrità personale dedicata al benessere comune e al confronto degli interessi dei potenti, diventa l’ideale per le generazioni presenti e future che cercano di capovolgere la attuale realtà iperliberista della economia cilena, frutto di governi succubi dei dettami di Washington e di una Costituzione redatta sotto la dittatura del regime fascista di Augusto Pinochet ed ancora in vigore.

L’11 settembre 1973 il governo di Unità Popolare fu rovesciato da un colpo di Stato guidato dal generale Augusto Pinochet. Quel giorno fu imposto in Cile un colpo di Stato che sarebbe durato 17 anni.

“Sappiate che, molto prima piuttosto che poi, si apriranno i grandi viali dove passeranno uomini liberi per costruire una società migliore”. Con queste parole Salvador Allende si è rivolto per l’ultima volta al popolo cileno.

Ogni anno il popolo cileno rende omaggio al presidente Allende. Il suo lavoro, la sua eredità ei suoi insegnamenti riaffiorano con più forza, come bandiera della lotta per le cause popolari, che si perpetuano nelle opere di artisti nazionali e internazionali, così come nei sentimenti di tutti i rivoluzionari latinoamericani.

Sebbene il suo progetto “La via cilena verso il socialismo” sia figlio del suo tempo, è anche una lezione che ha varcato i confini e le circostanze della sua epoca risultando a tutt’oggi attuale.

Da teleSUR

26/06/2022

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