Newsletter OIPA del 27 giugno 2022

Dopo aver ricevuto segnalazione di un appartamento dove sarebbe stato detenuto un numero imprecisato ma considerevole di gatti in condizioni di totale abbandono, le guardie dell’OIPA di Catania sono risalite alla proprietaria dell’immobile che risulta essere una donna detenuta in carcere da mesi a Palermo.

UNA CASA DEGLI ORRORI A CATANIA. SALVATI DALLE GUARDIE ZOOFILE DELL’OIPA CINQUE GATTI, ALTRI CINQUE ERANO MORTI

Dopo aver ricevuto segnalazione di un appartamento dove sarebbe stato detenuto un numero imprecisato ma considerevole di gatti in condizioni di totale abbandono, le guardie dell’OIPA di Catania sono risalite alla proprietaria dell’immobile che risulta essere una donna detenuta in carcere da mesi a Palermo. Di fronte allo scenario di assoluto degrado igienico-sanitario e constatata la presenza di carcasse, le guardie OIPA hanno allertato il Reparto ambientale della Polizia municipale, il soccorso veterinario del Comune di Catania e l’Asp veterinaria, che hanno portato via cinque gatti ancora vivi e di altrettanti ne hanno constatato purtroppo il decesso. I sopravvissuti sono stati visitati negli ambulatori Asp e dati in affido al Comune di Catania.

ANZIANO CAGNOLINO RITROVATO AGONIZZANTE NELLA CAMPAGNE PALERMITANE: AL SICURO CON GLI ANGELI BLU DI CAMPOFELICE, GARBI RESISTE E CONTA SUL NOSTRO AIUTO

Segnalato dai Carabinieri ai volontari dell’OIPA di Campofelice, questo anziano cagnolino era in fin di vita, ricoperto interamente di fango, con le orecchie colme di larve di mosca che lo stavano divorando vivo. Subito ricoverato, è emersa un’infezione in corso da tenere sotto controllo e una forte artrosi che gli causa problemi deambulatori. Garbi, che avrà all’incirca 12/14 anni, è ancora molto spaesato e affaticato, ma mangia con appetito e resiste con tutte le sue forze. Aiutiamo gli Angeli blu a donare una vita dignitosa a questo dolcissimo cagnolino, tradito proprio nel momento in cui avrebbe avuto più bisogno di aiuto.

SEQUESTRATO DALLE GUARDIE ZOOFILE DELL’OIPA DI PORDENONE UN GATTO RECLUSO NEL DEGRADO. NELLA CASA ANCHE CARCASSE DI UCCELLI IN GABBIA MORTI D’INEDIA

Un giovane gatto nero dagli occhi verdi denutrito e barcollante chiuso in una casa con finestre e balconi serrati in pieno degrado e abbandono. Carcasse di uccelli in stato di decomposizione morti per inedia ancora nelle gabbie. Questo lo scenario da incubo a cui si sono trovate davanti le guardie zoofile dell’OIPA intervenute a Pordenone lo scorso 9 giugno. Calimero, questo il nome dato al micio, è stato sequestrato e la proprietaria denunciata alla Procura della Repubblica di Pordenone per maltrattamento di animali e detenzione incompatibile con la loro natura e produttiva di gravi sofferenze. A circa dieci giorni dal sequestro, Calimero ha preso peso e le sue condizioni fisiche sono migliorate. Ora si trova presso un affidatario giudiziale dove riceve cibo, amore e tante coccole.

NON C’È LUCE NEGLI OCCHI DI GLORIA, CUCCIOLA SOFFERENTE PER UNA GRAVE MALATTIA. DONIAMOLE UNA SPERANZA DI VITA INSIEME AGLI ANGELI BLU DI ALCAMO (TP)

Febbre alta, letargia, paresi, abbattimento: a distanza di circa una settimana dal suo arrivo al rifugio sanitario di Alcamo, in provincia di Trapani, dove operano i volontari dell’OIPA, Gloria, cucciola abbandonata, ha iniziato a stare molto male. Per approfondire le cause del suo forte malessere i volontari l’hanno sottoposta ad una visita specialistica neurologica e ad una risonanza magnetica il cui responso li ha gettati nello sconforto. Gloria è affetta da una mielopatia cervicale causata da una particolare conformazione del midollo spinale per la quale non esiste una vera e propria cura. Per evitare continue recidive, deve prendere il cortisone e fare molte sedute di chemioterapia. Accolta in stallo casalingo, ha già iniziato le terapie nella speranza che possa migliorare. Aiutiamo gli Angeli blu di Alcamo a restituire luce e gioia negli occhi di questa cucciola particolarmente sfortunata.

TORVISCOSA (UDINE). GIUSTIZIA PER UN CUCCIOLO GETTATO NEL CASSONETTO. POLIZIA LOCALE E GUARDIE OIPA IDENTIFICANO L’AUTORE DEL REATO DENUNCIATO PER ABBBANDONO E MALTRATTAMENTO DI ANIMALI

Grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza poste in punti strategici nel comune di Torviscosa, in provincia di Udine, gli agenti della Polizia Locale e delle guardie zoofile dell’OIPA sono riusciti a identificare e denunciare la persona che lo scorso 2 maggio ha gettato un cucciolo di cane di appena due giorni di vita all’interno di un contenitore per l’immondizia indifferenziata. Per fortuna il suo lamento è stato avvertito da una persona, il signor Franco, che è immediatamente intervenuto allertando l’associazione “Amici di Poldo” che gli ha prestato assistenza. Al termine delle indagini le guardie eco zoofile dell’OIPA hanno depositato la notizia di reato presso la Procura della Repubblica di Udine ottenendo così un decreto di ispezione al fine di accertare e denunciare l’autore del gesto e ricercare ulteriori prove all’interno della abitazione da allegare al fascicolo depositato presso il Pubblico Ministero titolare della indagine. Ora il cucciolo, un barboncino nano battezzato Leone, lotta con forza e cresce di giorno in giorno grazie alle cure dell’associazione “Amici di Poldo” e, oltre alla vita, ha ottenuto giustizia.

CINQUE GATTINI PRECIPITANO A TERRA DOPO UN VOLO DI TRE METRI: FACCIAMO RETE INSIEME AI VOLONTARI DELL’OIPA DI REGGIO CALABRIA PER AIUTARLI

Gli Angeli blu di Reggio Calabria stanno aiutando cinque gattini precipitati a terra dopo un volo di tre metri. La mamma li aveva partoriti nel controsoffitto di un ospedale, ma il pannello su cui si trovavano ha ceduto. Ricoverati d’urgenza da alcuni ragazzi, due di loro avevano segni visibili del trauma subito. Non essendo presente sul territorio alcun aiuto per emergenze di questo genere, i volontari dell’OIPA di Reggio Calabria si stanno facendo carico delle spese mediche per le loro cure, perciò anche un piccolo aiuto economico è importante per “fare rete” intorno a questi piccoli gattini particolarmente sfortunati.

CONDANNATO IN VIA DEFINITIVA L’UOMO CHE UCCISE IL CANE LILLO. DUE ANNI E MEZZO DI CARCERE. OIPA, PARTE CIVILE: «NECESSARIO UN INASPRIMENTO PER LE PENE RIGUARDANTI IL MALTRATTAMENTO E L’UCCISIONE DI ANIMALI»

Condannato in via definitiva a due anni e sei mesi di reclusione, alla multa di 7.333 euro e al risarcimento del danno in favore delle parti civili l’uomo che nel 2020 uccise il cane Lillo a Gioiosa Marina, in provincia di Reggio Calabria. L’OIPA, insieme alla proprietaria dell’animale, si era costituita parte civile. I fatti risalgono al marzo del 2020, quando Lillo fu brutalmente ucciso e buttato in un burrone da un uomo già noto alle forze dell’ordine per la sua violenza e con precedenti per porto e detenzione d’armi. L’OIPA, che ha partecipato ai lavori per la modifica del Codice penale affinché i reati contro chi maltratta gli animali siano puniti più duramente, continuerà in questo impegno per una giustizia più giusta che colpisca chi incrudelisce sugli animali, anche in considerazione del recente inserimento della tutela degli animali in Costituzione.

BANDANE ROSSE PER I CANI DI QUARTIERE: ANGELI BLU E COMUNE DI TRAPANI UNITI IN DIFESA DEI RANDAGI

Sempre operativi con recuperi e ricerca di adozioni di tanti animali in difficoltà, i volontari dell’OIPA di Trapani si stanno occupando anche di tutelare i cani di quartiere grazie ad un’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale della città. Per identificare e rendere subito riconoscibili i cani comunali li stanno dotando di collari con una bandana rossa, una simpatica e utile iniziativa mirata alla tutela dei randagi della città che continuerà anche nel mese di luglio. Aiuta gli Angeli blu a salvare tanti altri randagi ancora invisibili di cui nessuno si prende cura. Dona il 5 per mille all’OIPA.

--------------------------
Iscriviti al nostro canale Telegram
al nostro account Twitter
o visita la nostra pagina Facebook

--------------------------

Sharing - Condividi