[Rete Ambientalista] Invece di dare le armi che cosa si poteva fare per l’Ucraina

Gravi e preoccupanti le parole di Draghi in Parlamento: “<Cosa dovevamo fare? C’erano due idee. Una – che è anche la mia – aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione. L’altra che diceva: “Lasciamo che si sottomettano! Cosa vogliono questi ucraini da noi?”>. La seconda idea è quella che Draghi attribuisce a noi pacifisti. Ed è falsa.

Egli offende profondamente i sentimenti di chi è contro la guerra e non ne vuole l’ampliamento, ma l’interruzione immediata, per una soluzione ragionata e giusta del conflitto politico tra due parti. I nonviolenti non vogliono qualunque pace, non vogliono la sottomissione di nessuno, non vogliono la pace imposta dal più forte in armi omicide, ma vogliono la pace giusta, che non viene mai dalla vittoria militare, pagata con vittime innocenti da tutte le parti in guerra. La vittoria militare afferma solo la violenza delle armi, non la ragione e il diritto. Non sono le armi, ma il dialogo umano ragionevole, che affermano diritto e ragione. Cosa si poteva fare? Non dare le armi. Come non abbiamo mai dato armi alla Palestina occupata, che non le ha neppure chieste, e ad altri popoli (Yemen, ecc. ), violentati anche con armi da noi italiani vendute ai loro violentatori. Si poteva… (continua Enrico Peyretti)

Chi perderà questa guerra.

“Ora la domanda è chi perderà questa guerra. Io penso che non importa molto agli Stati Uniti se perdiamo, nel senso che i russi vinceranno in Ucraina. E penso che i veri perdenti in questa guerra saranno gli ucraini. E quel che è successo è che abbiamo portato l’Ucraina alla rovina. Abbiamo spinto molto per incoraggiarli a voler diventare parte della Nato. Abbiamo spinto molto forte per farli entrare nella Nato e fare di loro un baluardo occidentale  ai confini della Russia,  malgrado i russi avessero detto molto chiaramente che sarebbe stato per loro inaccettabile.

Qui in effetti – e sto parlando dell’Occidente – abbiamo preso un bastone e abbiamo colpito l’orso sulla testa. E come voi tutti sapete, se prendete un bastone e colpite un orso sulla testa l’orso, probabilmente, non la prenderà bene e probabilmente risponderà. Ed è proprio questo che sta succedendo, quell’orso farà a pezzi l’Ucraina, sta per fare a pezzi l’Ucraina.

E di nuovo ritorniamo al punto da cui siamo partiti. Chi porta la responsabilità di tutto questo. Sono i russi ad essere i responsabili? Io non credo. Non c’è dubbio che i russi stanno facendo il lavoro sporco. Non voglio mentire su questo. Ma la domanda è che chi ha portato i russi a fare questo. E secondo la mia opinione la risposta è semplice: gli Stati Uniti d’America” Vedi qui l’intervento completo di John Mearsheimer.

John Mearsheimer è uno dei più autorevoli e conosciuti esperti statunitensi di geopolitica. Appartiene alla scuola di pensiero realista. È professore presso l’Università di Chicago. È stato descritto come il realista più influente della sua generazione. (Wikipedia)

Perché uscire dalla Nato

e tagliare le spese militari a favore di scuola e sanità. Clicca qui.

A Erdogan via libera della Nato al massacro dei curdi.

Per far entrare Svezia e Finlandia nella Nato, abbiamo svenduto a Erdogan la sorte dei Curdi e i tanto conclamati valori occidentali.

Nella Spagna del vertice Nato, l’altra guerra ma dimenticata.

Mentre al G7 i grandi si fanno fotografare sghignazzanti  a sostenere  i profughi ucraini, a pochi chilometri da Madrid decine di profughi subsahariani sono uccisi a Melilla, nel tentativo di migliaia di migranti di oltrepassare la recinzione che separa la marocchina Nador dall’enclave spagnola Melilla. Almeno 37 morti e centinaia di feriti. Clicca qui il video. Per respingere i profughi sono intervenuti un gran numero di agenti della Guardia Civil e di gendarmi di Rabat, elogiati dai rispettivi governi. (clicca qui).

Gli abitanti di Gerusalemme affrontano un’implacabile guerra economica israeliana.

I palestinesi che vivono a Gerusalemme stanno affrontano un’implacabile guerra economica da parte di Israele, consistente in imposte onerose che prendono di mira i commercianti e i negozianti in un contesto di debolezza dei mercati. Le autorità dell’occupazione israeliana stanno facendo pressioni sui gerosolimitani attraverso l’imposizione di tasse elevate per obbligarli ad andarsene dalla città santa, lasciando negozi e case come bottino alla municipalità israeliana di Gerusalemme. Clicca qui il Centro di Studi Sociali ed Economici Al Quds.

“Guerra e migranti, guerra ai migranti”.

E’ online il numero 50 del Granello di Sabbia, rivista bimestrale di Attac Italia.

La denuclearizzazione del Golfo Internazionale di Trieste.

Da Trieste un forte NO ai porti nucleari. Intervista a  Alessandro Capuzzo del Movimento antinucleare triestino appena rientrato dal Nuclear Ban Week di ICAN e dalla Conferenza degli Stati Parti del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari. Clicca qui.

Mentre il Po evapora sotto i nostri occhi, il G7.

L’Agenzia internazionale dell’energia (espressione degli stessi paesi industrializzati dell’Ocse) è categorica: per avere una qualche speranza di contenere l’incremento della temperatura globale sarebbe necessario non estrarre un grammo di carbone e una goccia di petrolio, ovvero è necessario azzerare da subito qualsiasi nuovo investimento in combustibili fossili. Invece il “Club del clima” del G7 va in direzione esattamente opposta: riattivazione di centrali a carbone e sostegno pubblico a nuovi investimenti nel settore del gas. Anzi, i primi 12 gruppi petroliferi al mondo (tra cui l’ENI) si avviano a spendere 100 milioni di euro al giorno da qui al 2030 per sviluppare nuovi giacimenti di gas e petrolio.

Fridays for future: governo sordo cieco e muto davanti alla siccità.

L’esecutivo era stato avvisato da marzo che avremmo  vissuto una delle siccità peggiori di sempre, complice la crisi climatica, ma non ha fatto nulla… Clicca qui.

Pale eoliche all’assalto della Sardegna.

Manca un Piano nazionale che indichi le zone idonee per ospitare le pale e così molti speculatori ora chiedono la loro fetta di mare.

Comunità energetiche e ruolo degli enti locali.

A Bussoleno, organizzato dal Gruppo clima Valsusa, dibattito “Comunità energetiche. Cosa sono? Chi può farne parte? Quale è il ruolo degli Enti locali?”. Clicca qui

Obblighi, passaporti e restrizioni Covid possono causare più danni che benefici.

Importante articolo sul British Medical Journal:  scienziati delle più importanti università a livello internazionale spiegano perché obblighi, passaporti e restrizioni possono causare più danni che benefici, criticando le politiche vaccinali discriminatorie/coercitive attuate durante la pandemia. Clicca qui.

La proprietà dei vaccini resta sacra.

Dopo mesi di assordante silenzio, il tema è decisamente tornato alla ribalta. Clicca qui.

L’inquinamento da Pfas è arrivato a colpire i delfini.

Analizzati fegato, muscoli, sangue e cervello di 26 esemplari di stenella striata. I mammiferi marini condividono l’ambiente costiero con l’uomo e consumano alimenti simili, quindi servono come indicatori dei cambiamenti ambientali e della salute dell’ecosistema. In tutti i campioni di delfini analizzati sono stati trovati PFAS con vari livelli di concentrazione che attestano la capacità di questi inquinanti di attraversare la membrana encefalica. E’ dimostrato che le concentrazioni di Pfas negli esemplari di piccole dimensioni sono significativamente più alte rispetto agli individui più anziani, ciò per effetto del  trasferimento attraverso l’allattamento. Analogamente avviene per i neonati umani. Lo studio Arpat è stato realizzato in collaborazione con IRSA-CNR e Università di Siena, Clicca qui. Noi riflettiamo sul  contributo dato per decenni all’inquinamento dei mari da parte degli scarichi in Bormida Tanaro Po dello stabilimento Montedison Solvay di Spinetta Marengo (AL).

Pfas a Lonago e Desenzano del Garda.

In falda acquifera 0,036 microgrammi per litro in corrispondenza del settore sud est del Comune di Lonato (all’altezza della linea autostradale A4) e che comprende in parte anche il Comune di Desenzano del Garda: arrivano dalla vicentina Miteni, dall’alessandrina Solvay? L’Arpa di Brescia indaga.

Masochismo Solvay.

Solvay di Spinetta Marengo ha dedicato una intera pagina su Radiogold News alla pubblicità di una  vincita di uno sconosciuto ma prestigioso premio “Fornitore dell’anno” assegnatole da The Boeing Company. Quale immagine ha utilizzato il suo influente staff marketing? La locandina della “Sagra nel bosco” di Montecastello. Montecastello? Ma Montecastello non è il Comune con l’acquedotto chiuso per inquinamento di Pfas C6O4 della Solvay? Sì, proprio lui. Ma è una garanzia per tutti gli avventori: polenta, lumache, agnolotti eccetera sono cucinati tramite bottiglie di acqua minerale confezionate. Confezionate fuori provincia, naturalmente.

L’effetto soporifero della Solvay sulle amministrazioni di Alessandria.

Cambierà qualcosa dopo il cambio di colore della Giunta di Alessandria? Quella di centrodestra per sette mesi era riuscita ad evitare interventi pur dopo essere stata allertata dall’Arpa che i campionamenti avevano evidenziato che il Cloroformio della Solvay non solo era (tra gli altri gas) nell’aria all’interno e all’esterno dello stabilimento  ma saliva perfino dalle cantine delle case di Spinetta Marengo. A sua volta l’Asl aveva rilanciato l’allarme sulle gravi conseguenze per la popolazione, ma il Comune aveva impedito ogni tavolo tecnico per affrontare l’emergenza e monitorarla ulteriormente. Clicca qui. Il nuovo sindaco Giorgio Abonante non era  preparato a vincere le elezioni (con la fiducia di 1 alessandrino su 5) e neppure si era mostrato preparato ad affrontare la questione Solvay, ed ora è impegnato a inventare una squadra e a contrattare gli assessorati. Perciò il tempo continua a trascorrere, sulla pelle dei cittadini. Diciamo che lo storico effetto soporifero della Solvay sui politici è indotto dal… Cloroformio.

Inquinamento, il mistero del cromo esavalente nel pozzo: vietato l’uso dell’acqua.

Cromo esavalente nel pozzo di cascina Montemerla, a Tortona. Lo hanno rilevato i campionamenti dell’Arpa e la quantità era tale da dover vietare l’uso dell’acqua. Il cromo esavalente è considerato uno dei più pericolosi inquinanti e in grado di diffondersi rapidamente essendo solubile. L’amministrazione comunale, insieme a Gestione Acqua, ha fatto arrivare acqua potabile alle due famiglie e a giorni sarà installata anche una cisterna poiché i tempi per risolvere questo nuovo problema ambientale non saranno brevi. Da dove arriva il cromo esavalente? Comune e Arpa al momento non hanno alcuna certezza. Clicca qui Giampiero Carbone su La Stampa. Per quanto riguarda la dubbia origine del tossico e cancerogeno,  sarebbe geologicamente  clamoroso che fosse da una falda proveniente da Spinetta Marengo, dove Solvay ha subìto condanna in Cassazione per inquinamento falde e omessa bonifica, bonifica per altro ad oggi non ottemperata.

Tav Terzo valico, la procura chiede condanne per le tangenti.

Al tribunale di Genova, i pubblici ministeri Paola Calleri e Francesco Cardona Albini hanno chiesto la condanna per 27 imputati del processo per le tangenti per la realizzazione del Tav Terzo Valico, l’inutile  costoso dannoso raddoppio ferroviario tra la Liguria e Milano. Per l’accusa molte gare sarebbero state truccate “costantemente”. Tra le richieste di condanna anche quella a tre anni e cinque mesi di reclusione, per turbativa d’asta, per Pietro Salini, l’ad di WeBuild. L’inchiesta nell’ottobre 2016 aveva portato a 14 arresti. Clicca qui.

Giustizia a bassa velocità per la strage di Viareggio.

E’ considerato l’autore della politica aziendale per investire nell’ Alta velocità anziché nel trasporto passeggeri e merci e nella sicurezza: sconto di pena di due anni per Mauro Moretti nell’appello bis del processo per la strage della stazione di Viareggio, che il 29 giugno del 2009 provocò 32 morti e un centinaio di feriti. L’ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e Rete ferroviaria italiana, il più noto dei 16 imputati, è stata ridotta la  condanna dalla Corte d’Appello di Firenze a cinque anni di reclusione per disastro ferroviario colposo, incendio e lesioni colpose. Ora le condanne, sua e degli altri imputati,  dovranno passare ad un nuovo vaglio della Cassazione per diventare definitive.

Inceneritore e biodigestori: le ragioni del no e le alternative.

La narrazione corrente, grazie anche all’influenza di taluni importanti canali di comunicazione, vorrebbe dimostrare che l’incenerimento dei rifiuti sia la soluzione ottimale nel problema della gestione dei rifiuti ( vedi Roma ecc. ). In realtà il ricorso al “termovalorizzatore”, come, in particolare, quello previsto all’estrema periferia di Roma (località S. Palomba), al confine con i Castelli Romani, presenta gravi e molteplici problemi in termini di impatto ambientale ( polveri sottili, deturpazione paesaggistica, gestione delle scorie, ricadute sulla salute pubblica ecc.). Non ultimo, del quale si sente parlare poco, è l’enorme fabbisogno idrico che con le condizioni in cui versano le falde dei colli Albani ed oltre, è assolutamente incompatibile ed insostenibile. Anche il ricorso ai biodigestori non sarebbe una soluzione priva di impatto. In realtà esistono valide alternative che tutt’ora sono ancora trascurate ed emarginate dal potere politico ed economico.

Appuntamenti… rilassanti a Fiorenzuola d’Arda dal 30 giugno al 10 luglio 2022.

Abbattimento della fauna selvatica.

Due posizioni a confronto: la Cia Confederazione Italiana Agricoltori (clicca qui) e le associazioni animaliste Enpa, Lac, Lav, Leidaa (clicca qui).

Cinquestelle sempre più grandi opere, sempre meno voti.

Marco Ponti fa la storia (clicca qui) di come i grillini si sono arresi al Sistema. Eppure avevano cominciato bene: furono promosse dal governo giallo-verde nel 2018 analisi sistematiche dell’utilità di grandi opere, con lo strumento considerato il più adatto, cioè l’analisi costi-benefici sociali. Si iniziò con opere per 27 miliardi, quattro al Nord e una al centro, dell’utilità delle quali esistevano forti dubbi. I tecnici incaricati, guidati da Ponti, dimostrarono che si trattava davvero di sprechi di soldi pubblici. Ma poi nei 5 Stelle il vento cambiò. Addio razionalità economica e lotta agli sprechi dei soldi dei contribuenti, residui di idee ormai obsolete. Sì a tutto. Nel perseguire la berlusconiana logica delle Grandi Opere ovunque, oggi, i Cinquestelle coerentemente sostengono  il governo Draghi e il Pnrr: 62 miliardi sono allocati a grandi opere, soprattutto ferrovie, e soprattutto al Sud. Le grandi opere inutili sono perfette per il consenso. Tutti sono contenti: sindacati, politici locali e centrali, costruttori, la mafia. Chi paga, cioè i contribuenti, non lo saprà mai, e i politici non risponderanno mai di sprechi. Perfetto, no? Perfetto ma non per i grillini: non hanno avuto grandi benefici di consenso elettorale. Né li avranno gli attuali  vari tronconi, stante il modello politico ed economico Sì Tav che hanno imboccato. Imbattibile la battuta di Grillo: “Dovremmo uscire dal governo per un cazzo di inceneritore!?”. O per qualche cazzo di  vagone di missili in Ucraina?

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