Obbligo vaccinale anti Covid19 per la scuola: unico imperativo, opporsi in ogni modo

Se pensavamo che il cane mollasse la presa facilmente, abbiamo sbagliato a fare i conti.

Washington DC, USA, ad esempio, l’obbligo vaccinale per i bambini che si iscriveranno al prossimo anno scolastico non solo ritorna, ma diventa un imperativo sine qua non, ovvero, non ti vaccini, non entri in classe, non esistono esclusioni di sorta. I bei tempi in cui vigevano le esenzioni vaccinali di natura filosofica, religiosa e medica sono scomparse, sciolte come neve al sole, il sole d’agosto s’intende.

La scusa? Sempre la solita. Se ti vaccini, non ti ammali e non fai ammalare, quindi non perdi preziosi giorni di scuola e le attività possono continuare senza problemi e senza limitazioni per la comunità. Insomma, la classica scusa che anche qui per molto tempo ha animato inutili e soprattutto pericolosi dibattiti, di draghiana e affatto sbiadita memoria.

Ma vi é anche altro.

Nel distretto di Colombia, si punta anche sul fattore razziale pur di punturare. Se si comparano le percentuali di vaccinati tra bambini di colore e bambini bianchi, i bambini di colore sono quelli che hanno ricevuto un numero di dosi inferiore, parliamo di un 60% contro un 85%. Come se le vere disparità passassero da lì e lì permanessero.

Criminali illusioni, sia pensarle che perseguirle.

Pur di portare avanti l’obbligo vaccinale,  i soliti noti portano avanti la funzionale e vergognosa narrativa BLM.

E’ vero, il distretto di Colombia é uno dei pochi che al momento presenta questa disposizione, ma é anche vero che lentamente la cosa sta prendendo piede anche altrove.

New York, ad esempio, uno degli stati dem per eccellenza, uno dei primi insieme alla California a bandire la possibilità di ottenere esenzioni di qualsiasi genere, per adesso richiede la vaccinazione contro il Covid 19 solo per accedere ad attività parascolastiche.

E in Italia? Beh, nel bel paese, non si é ancora arrivati a nessun obbligo per i bambini in età scolare per quel che riguarda il vaccino anti covid19, ma taluni strizzano l’occhio in campagna elettorale a questo tipo di approccio che, come già si é evidenziato, si é dimostrato assolutamente inutile, discriminatorio e fallimentare per gli adulti.

Perché mai dovrebbe essere diverso per i bambini?

Il pediatra Italo Farnetani, addirittura, il ben noto medico delle spiagge verdi, si spinge anche oltre, prospettando hub vaccinali all’interno della scuola.

Non solo.

Il medico si augura che vaccini per i bambini, mascherine e quarta dose per gli insegnanti siano punti focali della campagna elettorale che porterà il 25 settembre prossimo gli italiani al voto.

Inutile dire che, mentre la maggioranza dei cittadini  sta cercando di opporsi con tutte le loro forze a queste dinamiche che sono ormai dimostratesi di pura oppressione politica e affatto di natura medico sanitaria, nonché di liberarsi dai fantasmi di un passato ancora estremamente fresco, vi sono ancora troppe forze politiche che vorrebbero riportare indietro il tempo e ricominciare tutto da capo.

Ancora mascherine, ancora lockdown, ancora obblighi e distanziamenti.

Inutile dire che dobbiamo resistere a questo ultimo colpo di coda dello stato profondo. A qualunque costo.

MARTINA GIUNTOLI

04/08/2022

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