Ucraina, soldati russi avvelenati con armi chimiche proibite

Ecco un altro grave indizio probatorio che conferma quando denunciato dalla Russia: il governo di Kiev con l’aiuto degli USA e della NATO stava preparando un massiccio attacco nei territori del conteso Donbass, ricco di gas e petrolio, almeno fin dal 2021.

Tale piano è stato interrotto solo dall’operazione militare avviata il 24 febbraio 2022 dal presidente russo Vladimir Putin dopo il riconoscimento dell’indipendenza e della protezione alle Repubbliche separatiste filorusse di Donetzk e Lugansk dopo 8 anni di una guerra civile a singhiozzo, per i ripetuti attacchi delle forze militari ucraine, soprattutto quelle della Guardia Nazionale GNU dove operano i nazisti del Battaglione Azov, che hanno violato gli accordi di pace di Minsk causando in totale 14mila morti.

I sospetti di allora trovano conferma nei fatti di oggi. Secondo quanto dichiarato dal Cremlino, infatti, alcuni soldati russi hanno manifestato tracce di avvelenamento da un’arma chimica, la tossina di botulino di tipo B che gli USA avevano portato a Mariupol già nel dicembre 2021, secondo quanto denunciato già allora dalle autorità filorusse del Donbass.

Tali accuse assumono credibilità alla luce delle inchieste condotte da Gospa News sul sanguinario golpe orchestrato nel 2014 a Kiev dalla NATO e da finanziatore delle rivoluzioni colorate George Soros

La Russia presenterà le prove del terrorismo chimico di Kiev all’OPCW

«La Russia sta preparando la conferma ufficiale dei test effettuati dalle truppe russe ricoverate in ospedale con segni di grave avvelenamento dopo aver completato la loro missione nella regione di Zaporozhye per l’invio all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW), ha detto sabato il ministero della Difesa russo» ha riferito Tass, agenzia di stampa russa.

“Le prove del terrorismo chimico del regime di Kiev saranno presto presentate all’OPCW”, ha affermato il ministero in una nota.

I vertici russi hanno riferito in precedenza sabato che le truppe russe in missione vicino a Vasilyevka nella regione di Zaporozhye erano state ricoverate in ospedale con segni di grave avvelenamento il 31 luglio.

Il meccanismo di azione tossica e potenzialmente letale del botulino

I test hanno mostrato che contro di loro era stata utilizzata la tossina botulinica di tipo B. Un’analisi approfondita da parte di esperti di un centro di ricerca di medicina militare con sede a San Pietroburgo ha confermato la presenza di questa sostanza chimica artificiale altamente tossica.

La tossina botulinica è la più forte di tutte le tossine batteriche conosciute. La dose media letale per l’uomo è di circa 1 microgrammo (0,001 mg). Pertanto anche l’assorbimento di dosi inferiori a 0,001 mg può causare una grave malattia o la morte.

Tossina botulinica in Ucraina portata dagli USA nel 2021

Secondo l’articolo di Tass pubblicato il 22 dicembre 2021, «la milizia popolare della Repubblica popolare di Donetsk ha prove che un lotto di tossina botulinica (una sostanza altamente tossica che causa la paralisi) e il suo antidoto sono stati consegnati in Ucraina dagli Stati Uniti, il Il vice capo della direzione della milizia popolare, Eduard Basurin, ha detto mercoledì sul canale televisivo Rossiya-1 in un’intervista».

“È risaputo che gli Stati Uniti hanno portato diversi tipi di armi in Ucraina”, ha affermato aggiungendo che un lotto di antidoto per la tossina botulinica è stato consegnato in ottobre. Basurin ha ricordato che la tossina botulinica era un agente di guerra chimica.

“La sostanza chimica vera e propria è stata fornita a novembre”, ha aggiunto. “Un contenitore da 300 chilogrammi di questo agente bellico, usato come spray, è stato portato a Mariupol. La sostanza velenosa è stata poi spostata nella regione di Kharkov”. Basurin ha confermato la presenza di istruttori militari statunitensi sulla linea di combattimento.

“Il loro compito è costruire postazioni antincendio. Obbediscono solo a determinate persone. Non hanno un comando comune da parte ucraina”, ha detto.

Il 21 dicembre, il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu ha affermato che la presenza di oltre 120 membri di compagnie militari statunitensi private era stata identificata nei villaggi di Avdeyevka e Priazovskoye. Ha sottolineato che contenitori con composti chimici sconosciuti sono stati consegnati al villaggio di Avdeyevka e Krasny Liman per aver messo in scena provocazioni.

Il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Oleg Nikolayenko ha negato la presenza di istruttori militari privati ​​degli Stati Uniti o di sostanze chimiche tossiche nella parte del Donbass controllata da Kiev.

Ma l’attività di addestramento condotta dagli USA è una cosa ormai acclarata tanto da essere stata messa in evidenza persino dal dossier dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò, Nunzio Apostolico Emerito in America per la Santa Sede.

Un reportage pubblicato da Gospa News international solo nella sezione in Inglese ha spiegato ogni dettaglio sull’operazione condotta in Ucraina dal reparto speciale Ground Branch del controspionaggio USA Central Intelligence Agency (CIA).

Alla stessa stregua sono emerse prove degli esperimenti su pericolosi virus, utilizzabili come armi batteriologiche come il SARS-Cov-2 costruito in laboratorio con minore o maggiore letalità, effettuati nei laboratori biologici ucraini aperti dal Pentagono su iniziativa dell’ex direttore CIA Leon Panetta, di origini calabresi…

Ecco perché è più facile credere alle accuse delle autorità governative dei separatisti filorussi che alle ripetute menzogne del governo di Kiev, controllato da USA e NATO fin dal golpe del 2014.

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
22/08/2022
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“SOLDATI RUSSI AVVELENATI CON ARMI CHIMICHE PROIBITE IN UCRAINA”. Letale Botulino portato dagli USA a Mariupol già nel 2021 (gospanews.net)

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